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	<title>idroelettrico Archivi - Cirf</title>
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	<description>Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale</description>
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	<title>idroelettrico Archivi - Cirf</title>
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		<title>Rinnovo grandi concessioni idroelettriche in Lombardia: qualche segnale positivo, ma ancora troppo poco sulle compensazioni ambientali</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 08:42:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo una lunghissima attesa, a dicembre 2023 sono finalmente stati pubblicati da Regione Lombardia i primi bandi per il rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche. Un passaggio di fondamentale importanza per concretizzare interventi di mitigazione e compensazione ambientale, soprattutto in un contesto, come quello italiano, in cui gli investimenti pubblici in interventi di riqualificazione fluviale sono, [&#8230;]</p>
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<p id="ember38">Dopo una lunghissima attesa, a dicembre 2023 sono finalmente stati pubblicati da Regione Lombardia i primi bandi per il rinnovo delle grandi <strong>concessioni idroelettriche</strong>. Un passaggio di fondamentale importanza per concretizzare interventi di mitigazione e compensazione ambientale, soprattutto in un contesto, come quello italiano, in cui gli investimenti pubblici in interventi di riqualificazione fluviale sono, in buona parte delle Regioni, prossime allo zero. La riassegnazione della concessione è il momento chiave per indirizzare gli investimenti dei concessionari, e prima che si riproponga trascorreranno molti decenni. I due bandi lombardi sono quindi una prima cartina di tornasole a cui guardare con molta attenzione.</p>



<p id="ember39">Indicazioni sintetiche ma chiare su quali interventi di mitigazione e compensazione siano prioritari (ripristino della connettività fluviale, riduzione dell’alterazione idrologica, riqualificazione morfologica…) sono state inserite già nella normativa di riferimento (per la Lombardia, la <a href="https://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/normelombardia/accessibile/main.aspx?view=showdoc&amp;iddoc=lr002020040800005" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L.R. 8 aprile 2020, n.5</a>) e ribaditi dagli indirizzi distrettuali sulla riassegnazione delle concessioni. Ma chiaramente lo spazio che concretamente avranno in ogni procedura e lo stimolo per i concessionari a investire in questo ambito dipendono da come sono scritti i bandi e in particolare dalle <strong>compensazioni ambientali minime obbligatorie</strong> e dal peso attribuito nella valutazione delle offerte alle <strong>misure ambientali aggiuntive</strong> proposte nell’ambito dell’offerta tecnica.</p>



<p id="ember40">Nei due bandi pubblicati, <a href="https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/servizi-e-informazioni/enti-e-operatori/ambiente-ed-energia/energia/riassegnazione-grandi-derivazioni-idroelettriche" target="_blank" rel="noreferrer noopener">relativi alle derivazioni Codera-Ratti-Dongo e Resio</a>, <strong>vi sono elementi positivi</strong>, quali l’aggiornamento del deflusso ecologico (peraltro dovuto da tempo), l’obbligo di adeguamento di alcune opere per garantirne il rilascio, e, per una delle derivazioni, l’introduzione esplicita di un <strong>criterio di valutazione relativo alla gestione dell’invaso</strong>, che premia il ripristino del trasporto solido a valle e la riduzione degli impatti degli svasi. Tuttavia, gli aspetti che non convincono restano prevalenti.</p>



<p id="ember41">Una prima criticità, di carattere metodologico generale, è relativa alla “valutazione della sussistenza di un prevalente interesse pubblico a un diverso uso delle acque, incompatibile in tutto o in parte con il mantenimento dell&#8217;uso a fine di produzione di energia idroelettrica”. Questa valutazione, di fatto, non viene svolta. Nonostante l’estesa e corretta analisi di compatibilità con la pianificazione vigente, da nessuna parte vi è un reale tentativo di valutazione dei benefici sociali della restituzione della portata attualmente derivata, e dell’integrità ecologica, ai corsi d’acqua oggetto di concessione. Un passaggio, questo, che non dovrebbe essere considerato solo formale e procedurale, ma dovrebbe, al contrario, aiutare a comprendere meglio i servizi ecosistemici forniti da corsi d’acqua naturali e a mettere perlomeno in discussione l’assunto che le concessioni idroelettriche vadano tutte, in ogni caso, rinnovate. Gli esempi europei di mancato rinnovo per prevalente interesse pubblico di un uso ambientale delle acque non mancano e non è scontato che per almeno qualcuna delle derivazioni con concessione scaduta non possa essere presa la stessa decisione.</p>



<p id="ember42">Inoltre, <strong>le misure ambientali obbligatorie in un caso sono assenti</strong> (come compensazione si richiede la ristrutturazione di un sentiero escursionistico!) e nell’altro si limitano ad assicurare la continuità idraulica in un tratto a valle (misura certamente utile e necessaria, ma che dovrebbe costituire il minimo indispensabile per rispettare gli obblighi di deflusso ecologico). Ma soprattutto, il <strong>peso nella valutazione delle misure ambientali</strong> (considerate per di più insieme a quelle di miglioramento paesaggistico e di compensazione territoriale, che non hanno a che fare con gli impatti sull’ecosistema acquatico<strong>) è molto basso, soprattutto in relazione a quello dell’offerta economica</strong>. In un caso, infatti, vale solo 6 punti su 100 (contro 50 dell’offerta economica nel suo complesso), nell’altro 10. Per i concorrenti, quindi, non sembra particolarmente vantaggioso investire in interventi ambiziosi di riqualificazione dei corsi d’acqua, perché verrebbero premiati meno rispetto a spendere la stessa cifra in un incremento del canone offerto. Quest’ultimo potrebbe teoricamente, a sua volta, contribuire a interventi di miglioramento ambientale da parte della Regione, tuttavia la normativa prevede sia riservata annualmente solo “una quota non inferiore all&#8217;1,5 per cento degli introiti, derivanti dall&#8217;assegnazione delle concessioni” per finanziare “misure del piano di tutela delle acque, finalizzate alla tutela e al ripristino ambientale dei corpi idrici interessati dalla derivazione” ma anche “dei piani regionali in materia di energia e clima”. Molto poco.</p>



<p id="ember43">Perché i rinnovi delle grandi concessioni diventino un momento di svolta per la qualità dei corsi d’acqua <strong>è quindi necessario dare molto più peso alle misure ambientali, sia quelle obbligatorie, che nella valutazione di quelle aggiuntive</strong>.</p>



<p><a href="https://www.linkedin.com/pulse/rinnovo-grandi-concessioni-idroelettriche-lombardia-qualche-goltara-vfkvf/">Andrea Goltara</a></p>
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		<title>Idroelettrico e rinnovabili in UE: stop a nuovi finanziamenti e verifiche più severe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2023 08:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>100 ONG europee &#8211; tra cui il Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale (CIRF) rispondono duramente alla lettera del 4 maggio 2023 di Lukasz Kolinski &#8211; responsabile delle energie rinnovabili e dell’integrazione dei sistemi energetici della Commissione Europea &#8211; sul ruolo dell&#8217;idroelettrico nella diffusione delle energie rinnovabili nell&#8217;UE. Gli aspetti più critici sui cui le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>100 ONG europee &#8211; tra cui il Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale (CIRF) rispondono duramente alla lettera del 4 maggio 2023 di Lukasz Kolinski &#8211; responsabile delle energie rinnovabili e dell’integrazione dei sistemi energetici della Commissione Europea &#8211; sul ruolo dell&#8217;idroelettrico nella diffusione delle energie rinnovabili nell&#8217;UE.</p>



<p>Gli aspetti più critici sui cui le ONG puntano l’attenzione riguardano la <strong>mancanza di ruolo strategico per la maggior parte dei nuovi impianti finanziati, la verifica del rispetto dei criteri ambientali, l’efficacia delle misure di mitigazione</strong> messe in atto.</p>



<p>La Commissione ha scritto che le centrali idroelettriche avranno un ruolo sempre più importante nel bilanciare le fonti di energia rinnovabile intermittenti, come eolico e fotovoltaico. Tuttavia, tale ruolo può essere svolto in misura significativa solo da grandi centrali idroelettriche ad accumulo. <strong>In Europa, la maggior parte dei nuovi impianti idroelettrici previsti è di piccole dimensioni e ad acqua fluente</strong>: il 93% ha una potenza inferiore a 10 MW e il 60% inferiore a 1 MW. <strong>In Italia</strong> i nuovi impianti idroelettrici hanno in media una potenza installata addirittura inferiore a 0,5 MW. Pertanto, <strong>la quasi totalità del nuovo idroelettrico non ha alcun valore strategico</strong>.</p>



<p>Secondo la Commissione gli strumenti normativi esistenti (quali le valutazioni di impatto ambientale, il divieto di deterioramento dello stato dei corpi idrici e le specifiche procedure di deroga previste dalla Direttiva Quadro sulle Acque) assicurerebbero la sostenibilità dei nuovi impianti. In realtà, le associazioni hanno raccolto e segnalato numerosi casi in cui questo non avviene e tali obblighi vengono, nei fatti, aggirati. Uno dei motivi della solo parziale attuazione è che le <strong>valutazioni di impatto ambientale sono spesso elaborate da società di ingegneria che dipendono economicamente dalla realizzazione dei progetti idroelettrici</strong> stessi.</p>



<p>In terzo luogo, le <strong>misure di mitigazione degli impatti degli impianti sono in gran parte insufficienti</strong>. Le portate idriche rilasciate sono spesso inadeguate rispetto alle esigenze di deflusso ecologico: i passaggi per pesci sono solo molto parzialmente efficaci, e spesso non vengono né monitorati, né manutenuti e anche il transito da monte a valle della fauna ittica è molto raramente assicurato. I grandi impianti non assicurano un adeguato transito di sedimenti, creando deficit a valle, e non mitigano le oscillazioni artificiali di portata (hydropeaking).</p>



<p>Le associazioni contestano poi la <strong>pretesa multifunzionalità dei nuovi invasi idroelettrici</strong>: il ruolo di contenimento delle piene e di accumulo idrico per la siccità è spesso più teorico che reale e i diversi usi sono quasi sempre in conflitto tra loro. Ben più strategico, per entrambi gli obiettivi, sarebbe <strong>restituire spazio ai fiumi, come richiesto dal nuovo Regolamento Europeo per il ripristino della natura</strong>.</p>



<p>Il CIRF si unisce alle 100 ONG europee chiedendo alla CE di:</p>



<p>Assicurare che <strong>nessun nuovo progetto idroelettrico in Europa riceva finanziamenti dall&#8217;UE, in particolare attraverso i fondi Next Generation EU</strong>, che devono essere utilizzati per una vera transizione ecologica, rispettando l’obbligo di non arrecare danni ambientali significativi,</p>



<p>Assicurare &#8211; quando si esaminano i piani di sviluppo degli Stati Membri che designano le aree di accelerazione delle fonti rinnovabili &#8211; che <strong>qualsiasi nuovo progetto di idroelettrico</strong> rispetti appieno la <strong>legislazione ambientale europea</strong>, compreso l&#8217;articolo 4(7) della Direttiva Quadro sulle Acque.</p>



<p><strong>Andrea Goltara, direttore del CIRF</strong>, commenta: “In Italia <strong>non c’è più spazio per nuovi impianti idroelettrici</strong> nei corsi d’acqua naturali e continuare a incentivarli è del tutto immotivato. La priorità, semmai, in questo momento è <strong>procedere al rinnovo delle grandi concessioni esistenti</strong> assicurando adeguati investimenti di mitigazione e compensazione ambientale”.</p>



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		<title>Il Mis un fiume da liberare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2023 19:08:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Segnaliamo l’interessante articolo “Valle del Mis: sbarramento infinito” in cui la giornalista e scrittrice Elisa Corazzini porta l&#8217;attenzione sulla Valle del Mis, nel Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi, e sul cantiere abbandonato di una piccola centrale idroelettrica che sbarra il corso dell&#8217;omonimo fiume.La rimozione di questo sbarramento porterebbe al miglioramento dello stato ecologico del corso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Segnaliamo l’interessante articolo “Valle del Mis: sbarramento infinito” in cui la giornalista e scrittrice Elisa Corazzini porta l&#8217;attenzione sulla <strong>Valle del Mis</strong>, nel <strong>Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi</strong>, e sul cantiere abbandonato di una <strong>piccola<a href="https://www.cirf.org/it/tag/idroelettrico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> centrale idroelettrica</a></strong> che <strong>sbarra il corso dell&#8217;omonimo fiume</strong>.<br>La rimozione di questo sbarramento porterebbe al miglioramento dello stato ecologico del corso d&#8217;acqua ma, tra le soluzioni per il ripristino proposte dal Genio Civile di Belluno su incarico della Regione Veneto, pare venga preferita quella che manterrebbe lo sbarramento sul fiume. </p>



<p>Le alternative esistono, e la Spagna ne è un esempio.</p>



<p>Vi invitiamo a proseguire la lettura all’articolo nel <a href="https://www.vez.news/territori/belluno/valle-del-mis-sbarramento-infinito" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito Vez</a>.</p>



<p>&#8212;</p>



<p>Foto: <a href="https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26870184" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mil2707 di Wikipedia in italiano, CC BY-SA 3.0</a></p>
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		<item>
		<title>Lettera aperta contro l’autorizzazione indiscriminata alla creazione di nuove centrali idroelettriche nella prossima Direttiva per le energie rinnovabili</title>
		<link>https://www.cirf.org/lettera-aperta-contro-autorizzazione-indiscriminata-alla-creazione-nuove-centrali-idroelettriche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2023 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anticipando il dialogo politico sulla revisione della Direttiva per le energie rinnovabili del 7 febbraio, più di 100 ONG hanno inviato una lettera aperta ai legislatori del Parlamento europeo, della Commissione europea e della Presidenza del Consiglio, chiedendo loro di escludere le nuove centrali idroelettriche dalle aree “go-to” e di includere criteri di sostenibilità che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/lettera-aperta-contro-autorizzazione-indiscriminata-alla-creazione-nuove-centrali-idroelettriche/">Lettera aperta contro l’autorizzazione indiscriminata alla creazione di nuove centrali idroelettriche nella prossima Direttiva per le energie rinnovabili</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Anticipando il dialogo politico sulla revisione della Direttiva per le energie rinnovabili del 7 febbraio, più di 100 ONG hanno inviato una lettera aperta ai legislatori del Parlamento europeo, della Commissione europea e della Presidenza del Consiglio, chiedendo loro di escludere le nuove <a href="https://www.cirf.org/it/tag/idroelettrico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">centrali idroelettriche</a> dalle aree “go-to” e di includere criteri di sostenibilità che riconoscano che l&#8217;energia idroelettrica ha un impatto diretto sugli ecosistemi d&#8217;acqua dolce che deve essere mitigato.</p>



<p>Poiché il potenziale idroelettrico è già stato sfruttato a fondo in Europa, le nuove centrali idroelettriche darebbero solo un piccolo contributo alla transizione energetica, causando al contempo danni immensi ai nostri corsi d&#8217;acqua. Secondo il Living Planet Report 2022 del WWF, le popolazioni di specie d&#8217;acqua dolce hanno subito il maggior declino globale (83%) e, all&#8217;interno di questo gruppo di specie, le popolazioni di pesci migratori monitorati sono diminuite in media del 93% in Europa, rendendo il nostro continente il più colpito.</p>



<p>Affidarsi a nuove centrali idroelettriche per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili in Europa è un atto irresponsabile!</p>



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</div>



<p></p>
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		<item>
		<title>Conferenza sulle grandi derivazioni idroelettriche in Trentino: prospettive economiche, industriali e ambientali </title>
		<link>https://www.cirf.org/conferenza-grandi-derivazioni-idroelettriche-in-trentino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 17:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino-Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[trento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 12 novembre si è tenuta la conferenza di informazione organizzata dal Consiglio della Provincia Autonoma di Trento in cui sono state discusse le prospettive economiche, industriali e ambientali per le grandi derivazioni idroelettriche in Trentino, dopo l’approvazione della legge provinciale sul rinnovo delle concessioni. Alla conferenza ha partecipato anche il Direttore del CIRF, Andrea Goltara, con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Venerdì 12 novembre si è tenuta la <strong>conferenza di informazione</strong> organizzata dal Consiglio della Provincia Autonoma di Trento in cui sono state discusse le prospettive economiche, industriali e ambientali per le grandi <strong>derivazioni idroelettriche in <a href="https://www.cirf.org/tag/trentino-alto-adige/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trentino</a></strong>, dopo l’approvazione della legge provinciale sul rinnovo delle concessioni.</p>



<p>Alla conferenza ha partecipato anche il <strong>Direttore del CIRF</strong>, <strong>Andrea Goltara</strong>, con un intervento incentrato sulle priorità nelle misure di mitigazione e compensazione per il grande idroelettrico, alla luce delle recenti strategie dell’Unione Europea.</p>



<p>Al minuto 2:57:22 del video, che condividiamo qui sotto, troverete l’intervento del direttore.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<span class="videowrapper embed-youtube-nocookie aspect_ratio_563"><iframe title="LE GRANDI DERIVAZIONI IDROELETTRICHE IN TRENTINO" width="1080" height="608" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/B8_Ei05Rmig?start=999&#038;feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></span> <!-- /.videowrapper -->
</div></figure>



<p>Nel <a href="https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=181703" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito del consiglio della Provincia Autonoma di Trento (qui)</a> è presente il programma e la lista dei relatori che hanno partecipato alla conferenza d&#8217;informazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/conferenza-grandi-derivazioni-idroelettriche-in-trentino/">Conferenza sulle grandi derivazioni idroelettriche in Trentino: prospettive economiche, industriali e ambientali </a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Presentata una petizione contro lo sfruttamento idroelettrico intensivo del fiume Noce</title>
		<link>https://www.cirf.org/presentata-petizione-contro-sfruttamento-idroelettrico-intensivo-fiume-noce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 15:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[Trentino-Alto Adige]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le derivazioni d&#8217;acqua a scopo idroelettrico e irriguo arrivano ad interessare anche il fiume Noce in Trentino. Il fiume, lo ricordiamo, è considerato dal National Geographics tra i primi dieci fiumi al mondo per la pratica degli sport fluviali.Lo scorso settembre sono state presentate al Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Walter Kaswalder, più di 30.000 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/presentata-petizione-contro-sfruttamento-idroelettrico-intensivo-fiume-noce/">Presentata una petizione contro lo sfruttamento idroelettrico intensivo del fiume Noce</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le derivazioni d&#8217;acqua a scopo idroelettrico e irriguo arrivano ad interessare anche il fiume Noce in <a href="https://www.cirf.org/tag/trentino-alto-adige/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trentino</a>. Il fiume, lo ricordiamo, è considerato dal National Geographics tra i primi dieci fiumi al mondo per la pratica degli sport fluviali.<br>Lo scorso settembre sono state presentate al Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Walter Kaswalder, più di <strong>30.000 firme</strong> raccolte dal Comitato permanente di difesa delle acque del Trentino <strong>al fine di chiedere al Consiglio Provinciale &#8220;di legiferare in materia di acqua al fine di valorizzare la risorsa come bene pubblico&#8221;</strong>, come ricordato da Tommaso Bonazza, portavoce del Comitato.</p>



<p>Nonostante anni fa le proteste avessero fermato le varie richieste di derivazione d&#8217;acqua a uso idroelettrico, ad oggi <strong>una derivazione in Val di Peio a fini agronomici sembra mettere a rischio sia la navigabilità del fiume che il suo ecosistema</strong>.</p>



<p>Il <strong>Direttore del CIRF</strong>, <strong>Andrea Goltara</strong>, nell&#8217;articolo “Fiumi interrotti, fermate i prelievi idrici nel Noce” pubblicato da Repubblica, conferma e ribadisce quanto sia <strong>alto il rischio ambientale</strong> che avrebbe tale opera su un fiume già fortemente impattato dalle derivazioni esistenti. Ricorda anche che mentre <strong>in Europa si discute come attuare la Strategia per la Biodiversità 2030</strong> attraverso il ripristino della connettività di almeno 25000 Km di fiumi, <strong>in Italia si sta prendendo la direzione opposta</strong>, spingendo verso la loro artificializzazione.</p>



<p>Per leggere l&#8217;articolo integrale vi invitiamo a proseguire qui:</p>



<p>“<a href="https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/10/27/news/fermate_i_prelievi_idrici_nel_noce_-323212244/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fiumi interrotti, fermate i prelievi idrici nel Noce</a>” di Emanuele Bompan e  Giorgio Kaldor, pubblicato su Repubblica il 27 ottobre 2021</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><em>Foto: Fiume</em> <em>Noce &#8211; Val d Sole (TN) &#8211; foto scattata dal ponte a est del paese di Mezzana &#8211; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Noce_(torrente_del_Trentino-Alto_Adige)#/media/File:FiumeNoce.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wikipedia (Autore: Mosco)</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/presentata-petizione-contro-sfruttamento-idroelettrico-intensivo-fiume-noce/">Presentata una petizione contro lo sfruttamento idroelettrico intensivo del fiume Noce</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>29 aprile 2021 &#8211; Wetlands International European Association: presentazione del toolkit normativo per la protezione dei fiumi dalla costruzione delle centrali idroelettriche</title>
		<link>https://www.cirf.org/toolkit-normativo-per-la-protezione-dei-fiumi-dalle-centrali-idroelettriche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2021 11:27:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[Webinar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 29 aprile dalle ore 14 alle 16 verrà presentato, con un webinar, il toolkit creato grazie all&#8217;iniziativa &#8220;Lawyers for Rivers&#8221; avviata nel 2018 da EuroNatur, GEOTA, Riverwatch, Wetlands International European Association (di cui fa parte anche CIRF) e WWF Adria. Il toolkit è una guida redatta dall&#8217;avvocatessa per l&#8217;ambiente e l&#8217;energia Malgorzata Smolakper; offre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/toolkit-normativo-per-la-protezione-dei-fiumi-dalle-centrali-idroelettriche/">29 aprile 2021 &#8211; Wetlands International European Association: presentazione del toolkit normativo per la protezione dei fiumi dalla costruzione delle centrali idroelettriche</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>29 aprile dalle ore 14 alle 16</strong> verrà presentato, con un <strong>webinar</strong>, il <strong>toolkit</strong> creato grazie all&#8217;iniziativa &#8220;Lawyers for Rivers&#8221; avviata nel 2018 da EuroNatur, GEOTA, Riverwatch, <a href="https://www.cirf.org/it/tag/wetlands/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wetlands International European Association </a>(di cui fa parte anche CIRF) e WWF Adria.</p>



<p>Il <strong>toolkit è una guida</strong> redatta dall&#8217;avvocatessa per l&#8217;ambiente e l&#8217;energia Malgorzata Smolakper; <strong>offre una panoramica facile e accessibile delle leggi internazionali più rilevanti e dei regolamenti ambientali dell&#8217;UE</strong>, che può essere utilizzata da organizzazioni e associazioni con o senza una formazione giuridica, per contestare legalmente la costruzione di nuove centrali idroelettriche.<br>Il toolkit è consultabile a questo link: <a href="https://www.legaltoolkit4rivers.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.legaltoolkit4rivers.eu</a> </p>



<p>Durante il webinar sarà possibile condividere e discutere le proprie esperienze legali contro i progetti idroelettrici (<a href="https://www.balkanrivers.net/en/news/next-webinar-legal-tools-to-protect-rivers-from-hydropower-development" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui più informazioni a riguardo</a>). </p>



<p>Questo webinar è il primo di una serie di eventi nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa Lawyers for Rivers che mira a consentire lo sviluppo delle capacità e lo scambio di esperienze di attivismo legale per la protezione dei fiumi.</p>



<p><strong>Informazioni</strong></p>



<p>La partecipazione è libera e gratuita, ma è richiesta l&#8217;iscrizione.</p>



<p>Qui è possibile prenotare il proprio posto: <a href="https://www.eventbrite.ie/e/legal-tools-to-protect-rivers-from-hydropower-development-tickets-146767183597" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.eventbrite.ie</a> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/toolkit-normativo-per-la-protezione-dei-fiumi-dalle-centrali-idroelettriche/">29 aprile 2021 &#8211; Wetlands International European Association: presentazione del toolkit normativo per la protezione dei fiumi dalla costruzione delle centrali idroelettriche</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>100 artisti illustrano la devastazione dei fiumi causata dalle mini centrali idroelettriche</title>
		<link>https://www.cirf.org/100-artisti-illustrano-devastazione-fiumi-causata-mini-centrali-idroelettriche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2021 17:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto ambientale che hanno le mini centrali idroelettriche, l’ONG SharaWatch e l&#8217;Unione dei fumettisti della Serbia &#8211; FECO, hanno pensato di organizzare un concorso internazionale rivolto agli illustratori e fumettisti.  Secondo Nebojša Redžić di SharaWatch, la cui missione è quella di migliorare i sistemi di protezione ambientale a livello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/100-artisti-illustrano-devastazione-fiumi-causata-mini-centrali-idroelettriche/">100 artisti illustrano la devastazione dei fiumi causata dalle mini centrali idroelettriche</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’<a href="https://www.cirf.org/it/no-al-sostegno-nuovi-progetti-idroelettrici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">impatto ambientale che hanno le mini centrali idroelettriche</a>, l’ONG SharaWatch e l&#8217;Unione dei fumettisti della Serbia &#8211; FECO, hanno pensato di organizzare un concorso internazionale rivolto agli illustratori e fumettisti. </p>



<p>Secondo Nebojša Redžić di SharaWatch, la cui missione è quella di migliorare i sistemi di protezione ambientale a livello locale, nazionale e globale, le autorità sostengono e partecipano alla devastazione di montagne, fiumi, torrenti e foreste. Questo, permette agli investitori delle mini centrali idroelettriche di mettere fiumi, torrenti e sorgenti nelle tubature, distruggendo le fonti di acqua potabile, i letti dei fiumi e la biodiversità.</p>



<p>Il modo migliore &#8211; secondo Redžić &#8211; per smascherare questa avidità, il profitto, il saccheggio e la corruzione è con lo spirito, l&#8217;umorismo e i fumetti ed è così che è nato questo concorso.</p>



<p>Le 350 opere raccolte, provenienti da 40 paesi, saranno tutte esposte il 28 gennaio a Belgrado.</p>



<p>Per vedere gli elaborati premiati, potete visitare il sito: <a href="https://balkangreenenergynews.com/cartoonists-against-devastation-of-rivers-mini-hydropower-plants-maximum-destruction" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.balkangreenenergynews.com </a> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/100-artisti-illustrano-devastazione-fiumi-causata-mini-centrali-idroelettriche/">100 artisti illustrano la devastazione dei fiumi causata dalle mini centrali idroelettriche</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<item>
		<title>Oltre 150 ONG chiedono all&#8217;UE di porre fine al sostegno a nuovi progetti idroelettrici</title>
		<link>https://www.cirf.org/no-al-sostegno-nuovi-progetti-idroelettrici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 11:28:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[centrali]]></category>
		<category><![CDATA[DIRETTIVA ACQUE]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva Quadro]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[mini idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[ONG]]></category>
		<category><![CDATA[rivers]]></category>
		<category><![CDATA[rivers flow]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la Giornata mondiale della migrazione dei pesci, 150 ONG si sono riunite per chiedere alle istituzioni dell&#8217;UE di porre fine ai finanziamenti pubblici per nuovi progetti idroelettrici in Europa. Costruire nuovi impianti idroelettrici è in contrasto con gli obiettivi dell&#8217;European Green Deal in materia di biodiversità, in quanto il piccolo contributo che i nuovi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/no-al-sostegno-nuovi-progetti-idroelettrici/">Oltre 150 ONG chiedono all&#8217;UE di porre fine al sostegno a nuovi progetti idroelettrici</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo la <a href="https://www.cirf.org/it/giornata-mondiale-della-migrazione-dei-pesci-2020/">Giornata mondiale della migrazione dei pesci</a>, 150 ONG si sono riunite per chiedere alle istituzioni dell&#8217;UE di porre fine ai finanziamenti pubblici per nuovi progetti idroelettrici in Europa. Costruire nuovi impianti idroelettrici è in contrasto con gli obiettivi dell&#8217;European Green Deal in materia di biodiversità, in quanto il piccolo contributo che i nuovi impianti apporterebbero non giustificherebbe i danni che sarebbero arrecati all&#8217;ambiente [<a href="#ref1">1</a>]. Il WWF, insieme ad altri firmatari come Climate Action Network Europe e BirdLife chiedono che gli investimenti pubblici siano riorientati verso il potenziamento degli impianti esistenti, adottando misure di efficienza energetica e finanziando energia rinnovabile a basso impatto ambientale come l&#8217;energia eolica e solare.</p>



<p>La mobilitazione delle ONG arriva pochi mesi dopo che nuove analisi hanno rilevato che il 93% dei pesci migratori europei d&#8217;acqua dolce sono andati perduti dal 1970, in parte a causa dell&#8217;energia idroelettrica [<a href="#ref2">2</a>]. Mentre il 91% degli impianti esistenti o previsti in Europa sono considerati &#8220;piccoli&#8221; &#8211; cioè hanno una capacità inferiore a 10 MW &#8211; e contribuiscono poco al mix energetico, il loro impatto ambientale è drammatico. Se questi impianti andranno avanti, distruggeranno gli ultimi fiumi europei che scorrono liberi e degraderanno ulteriormente gli ecosistemi d&#8217;acqua dolce sempre più vulnerabili.</p>



<p>Andreas Baumüller, Responsabile delle Risorse Naturali, Ufficio Politico Europeo, ha dichiarato: &#8220;Il continuo finanziamento di nuovi progetti idroelettrici da parte della Commissione Europea e delle istituzioni finanziarie europee <strong>è in totale contraddizione</strong> con le ambizioni della Strategia Europea per la Biodiversità e con il suo obiettivo di ripristinare il corso naturale di 25.000 km di fiumi. La rimozione degli strumenti di finanziamento e degli incentivi ai nuovi progetti idroelettrici è un passo sempre più urgente per invertire la perdita di biodiversità nell&#8217;UE, il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla <a href="https://www.cirf.org/it/la-direttiva-quadro-sulle-acque-non-sara-modificata/">Direttiva Quadro sulle acque</a> e il sostegno all&#8217;European Green Deal&#8221;.</p>



<p>Alex Mason, Senior Policy Officer, Climate &amp; Energy ha aggiunto: &#8220;Abbiamo urgente bisogno di passare a un sistema di energia rinnovabile al 100%. Ma il contributo che la nuova energia idroelettrica potrebbe dare è insignificante rispetto ai massicci danni ecologici che causerebbe. Dovremmo invece investire nell&#8217;eolico e nel solare, combinati con la flessibilità della domanda e l&#8217;immagazzinamento&#8221;.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il manifesto chiede:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>La fine delle sovvenzioni dell&#8217;UE alle nuove centrali idroelettriche di tutte le dimensioni, anche attraverso la politica regionale e i fondi per i progetti di interesse comune.</li><li>La fine dei finanziamenti della Banca europea per gli investimenti e di quelli della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo per tutte le nuove centrali idroelettriche in Europa.</li><li>Di escludere tutti i nuovi impianti idroelettrici dall&#8217;elenco delle energie rinnovabili ammissibili agli aiuti di Stato.</li><li>Riassegnare i finanziamenti pubblici destinati a nuove centrali idroelettriche verso ristrutturazioni ecologiche, progetti di rimozione delle dighe, soprattutto laddove le dighe sono ormai obsolete, e verso altre energie rinnovabili come l&#8217;energia eolica e solare.</li></ul>



<p class="has-medium-font-size"><a href="/wp-content/uploads/2020/10/STOP-NEW-HYDROPOWER-IN-EUROPE.pdf">Vedi qui il manifesto completo e l&#8217;elenco dei firmatari</a></p>



<p class="has-small-font-size"><a name="ref1"></a>[1] If all the 5,500+ planned hydropower plants in the EU were built, the share of the EU electricity generation provided by hydropower would go from 10% to 11.2-13.9%. <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Electricity_production,_consumption_and_market_overview">Eurostat</a>, 2017; EuroNatur, GEOTA, RiverWatch, WWF,<a href="https://www.wwf.eu/wwf_news/publications/?uNewsID=356638"> Hydropower pressure on European rivers: The story in numbers</a>, 2019.</p>



<p class="has-small-font-size"><a name="ref2"></a>[2] IUCN, WFMF, WWF, TNC, ZSL,<a href="https://wwfeu.awsassets.panda.org/downloads/lpi_migratory_freshwater_fish_low_min.pdf"> The Living Planet Index (LPI) for migratory freshwater fish</a>, 2020</p>



<p>Foto copertina: Tim Watts </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/no-al-sostegno-nuovi-progetti-idroelettrici/">Oltre 150 ONG chiedono all&#8217;UE di porre fine al sostegno a nuovi progetti idroelettrici</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il governo impugna le norme regionali sul rinnovo delle concessioni di grandi derivazioni</title>
		<link>https://www.cirf.org/governo-impugna-norme-regionali-rinnovo-derivazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2020 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=5629</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come già ricordato in un recente articolo le Regioni stanno concludendo l’iter di approvazione delle norme che regolamentano il rinnovo e l’assegnazione di concessioni per grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico. A due mesi dalla pubblicazione della legge regionale con cui la Lombardia aveva disciplinato la gestione delle concessioni, il Governo ha impugnato l’atto contestando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/governo-impugna-norme-regionali-rinnovo-derivazioni/">Il governo impugna le norme regionali sul rinnovo delle concessioni di grandi derivazioni</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come già ricordato in un <a href="https://www.cirf.org/it/cura-italia-valutazioni/">recente articolo</a> le Regioni stanno concludendo l’iter di approvazione delle norme che regolamentano il rinnovo e l’assegnazione di concessioni per grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico.</p>



<p>A due mesi dalla pubblicazione della legge regionale con cui la Lombardia aveva disciplinato la gestione delle concessioni, il Governo ha impugnato l’atto contestando la violazione di alcuni articoli della Costituzione riguardanti le competenze sull’ordinamento civile e la tutela del paesaggio, che spetterebbero allo Stato.</p>



<p>CIRF auspica che ora, con un ritorno di responsabilità normativa al Governo, non si rimandino ulteriormente i necessari investimenti nelle mitigazioni degli impatti dell&#8217;idroelettrico sui corsi d&#8217;acqua e che non si perda quanto di buono è stato fatto, anche nella norma lombarda, per definire chiaramente quali siano gli interventi prioritari da attuare per migliorare lo stato dei corsi d&#8217;acqua da parte dei concessionari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/governo-impugna-norme-regionali-rinnovo-derivazioni/">Il governo impugna le norme regionali sul rinnovo delle concessioni di grandi derivazioni</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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