Nov 10, 2021 | News CIRF

Presentata una petizione contro lo sfruttamento idroelettrico intensivo del fiume Noce

Le derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico e irriguo arrivano ad interessare anche il fiume Noce in Trentino. Il fiume, lo ricordiamo, è considerato dal National Geographics tra i primi dieci fiumi al mondo per la pratica degli sport fluviali.
Lo scorso settembre sono state presentate al Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Walter Kaswalder, più di 30.000 firme raccolte dal Comitato permanente di difesa delle acque del Trentino al fine di chiedere al Consiglio Provinciale “di legiferare in materia di acqua al fine di valorizzare la risorsa come bene pubblico”, come ricordato da Tommaso Bonazza, portavoce del Comitato.

Nonostante anni fa le proteste avessero fermato le varie richieste di derivazione d’acqua a uso idroelettrico, ad oggi una derivazione in Val di Peio a fini agronomici sembra mettere a rischio sia la navigabilità del fiume che il suo ecosistema.

Il Direttore del CIRF, Andrea Goltara, nell’articolo “Fiumi interrotti, fermate i prelievi idrici nel Noce” pubblicato da Repubblica, conferma e ribadisce quanto sia alto il rischio ambientale che avrebbe tale opera su un fiume già fortemente impattato dalle derivazioni esistenti. Ricorda anche che mentre in Europa si discute come attuare la Strategia per la Biodiversità 2030 attraverso il ripristino della connettività di almeno 25000 Km di fiumi, in Italia si sta prendendo la direzione opposta, spingendo verso la loro artificializzazione.

Per leggere l’articolo integrale vi invitiamo a proseguire qui:

Fiumi interrotti, fermate i prelievi idrici nel Noce” di Emanuele Bompan e  Giorgio Kaldor, pubblicato su Repubblica il 27 ottobre 2021


Foto: Fiume Noce – Val d Sole (TN) – foto scattata dal ponte a est del paese di Mezzana – Wikipedia (Autore: Mosco)

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