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	<title>green deal Archivi - Cirf</title>
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	<description>Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale</description>
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	<title>green deal Archivi - Cirf</title>
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		<title>La Nature Restoration Law fa un passo avanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 07:56:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[green deal]]></category>
		<category><![CDATA[Nature Restoration Law]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Regolamento sul ripristino della natura è in dirittura d&#8217;arrivo dopo l&#8217;approvazione da parte della Commissione ENVI del Parlamento Europeo. Oggi i membri della Commissione ENVI (Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare) del Parlamento Europeo hanno votato a favore della Nature Restoration Law, nella versione concordata nell’ambito delle negoziazioni interistituzionali degli ultimi mesi. Il testo [&#8230;]</p>
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<p><strong>Il Regolamento sul ripristino della natura è in dirittura d&#8217;arrivo dopo l&#8217;approvazione da parte della Commissione ENVI del Parlamento Europeo</strong>.</p>



<p>Oggi i membri della Commissione ENVI (Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare) del Parlamento Europeo hanno votato a favore della Nature Restoration Law, nella <a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-15907-2023-INIT/en/pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">versione concordata nell’ambito delle negoziazioni interistituzionali</a> degli ultimi mesi. Il testo è stato approvato con 53 voti favorevoli e 28 contrari. Tra questi ultimi spiccano quelli dei parlamentari italiani di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.</p>



<p>La proposta è ora a un passo dall’adozione in plenaria da parte del Parlamento europeo, attualmente prevista a febbraio 2024. Dopo una successiva, puramente formale, approvazione da parte del Consiglio, prevista a marzo 2024, il Regolamento diventerebbe immediatamente applicativo.</p>



<p>La NRL, elemento chiave del Green Deal europeo, ha avuto un cammino molto travagliato. All&#8217;inizio dell&#8217;anno, la proposta è stata oggetto di un&#8217;aggressiva campagna di disinformazione e allarmismo condotta dal Partito Popolare Europeo guidato da Manfred Weber e dai rappresentanti del mondo agricolo. Durante la votazione in plenaria di luglio, il Parlamento europeo ha notevolmente indebolito la proposta di legge, rispetto alla proposta della Commissione e all&#8217;approccio generale del Consiglio. Nei successivi negoziati tra Parlamento, Consiglio e Commissione, sono stati raggiunti compromessi per soddisfare tutte le parti coinvolte ed è stato raggiunto un accordo il 9 novembre. Il risultato odierno riflette il lavoro comune e le numerose concessioni fatte durante i negoziati, ma resta una pietra miliare nella legislazione europea.</p>



<p>Questo voto è anche il risultato di molti mesi di mobilitazione senza precedenti a sostegno della prima legge dell&#8217;UE per il ripristino degli ecosistemi: più di 6.000 scienziati, oltre 100 imprese, più di 200 ONG, numerosi attivisti per il clima e più di un milione di firme e messaggi di cittadini hanno chiesto di approvare una legge ambiziosa sul ripristino della natura, hanno sollecitato e sollecitano tuttora i decisori europei ad approvare questa norma così necessaria.</p>



<p>Il CIRF sottoscrive le conclusioni della coalizione di ONG europee #RestoreNature, con cui ha lavorato in questi mesi: &#8220;È incoraggiante vedere come il sostegno per la legge sia cresciuto da quando è stato raggiunto un accordo; la Commissione ENVI ha ora dimostrato il suo chiaro impegno a portare a termine questa legge prima delle prossime elezioni europee. Tuttavia, è ancora deludente vedere alcuni eurodeputati non disposti a proteggere l&#8217;Europa e i suoi cittadini dagli impatti devastanti del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità. Spetta ora all&#8217;intero Parlamento seguire l&#8217;esempio e votare &#8216;sì&#8217; alla legge sul ripristino della natura&#8221;.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Nel documento che vi alleghiamo qui sotto troverete un elenco di tutti i punti che riguardano i fiumi nella versione NRL approvata ieri. Il testo è scritto in lingua inglese.</p>



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		<title>Prorogata la pubblicazione della proposta di nuova normativa europea sulla rinaturazione (Nature Restoration Law)￼</title>
		<link>https://www.cirf.org/prorogata-la-pubblicazione-della-legge-europea-sui-ripristini-naturali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2022 18:35:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Commissione Europea si era impegnata a presentare il prossimo 23 marzo 2022 una proposta normativa (Nature Restoration Law) per definire in modo vincolante gli impegni necessari a raggiungere gli obiettivi di ripristino ambientale previsti dallo European Green Deal. La promulgazione della legge è stata invece rinviata a data da destinarsi a causa delle preoccupazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Commissione Europea si era impegnata a presentare il prossimo 23 marzo 2022 una proposta normativa (Nature Restoration Law) per definire in modo vincolante gli impegni necessari a raggiungere gli obiettivi di ripristino ambientale previsti dallo<em> <a href="https://www.cirf.org/it/tag/green-deal/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">European Green Deal</a></em>. La promulgazione della legge è stata invece rinviata a data da destinarsi a causa delle preoccupazioni sulla sicurezza alimentare nate nel contesto in continua evoluzione della guerra in Ucraina.</p>



<p>Al momento la Commissione Europea intende quindi prorogarne la pubblicazione: sono state programmate per la prossima settimana due importanti riunioni in cui verranno discussi i dettagli della proroga dai capi di gabinetto.</p>



<p>Sappiamo quanto sia importante non attendere oltre: il <strong>ripristino della natura è necessario per far fronte alla <a href="https://www.cirf.org/it/tag/cambiamento-climatico/">crisi climatica</a> e alla crisi della biodiversità</strong>, in modo da rendere l’Unione Europea resiliente e sostenibile, capace quindi di resistere agli shock esterni. Una proroga, o un congelamento della legge minerebbero la credibilità del Green Deal europeo stesso.</p>



<p>Per sostenere la legge affinché venga pubblicata al più presto vi invitiamo a partecipare tempestivamente – possibilmente già entro lunedì 21 marzo – alla petizione #<strong>restorenature</strong> (<a href="https://www.restorenature.eu/en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>).</p>
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		<title>Giornata Mondiale dell’Acqua 2021 – Lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 10:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa CIRF]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, in occasione della giornata mondiale dell&#8217;acqua (22 marzo 2021), il CIRF ha inviato una lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Lettera al Ministro Roberto Cingolani Egregio Ministro, I corsi d’acqua costituiscono uno snodo cruciale per la transizione ecologica della nostra società davanti alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Da essi e dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi, in occasione della giornata mondiale dell&#8217;acqua (22 marzo 2021), il CIRF ha inviato una lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lettera al Ministro Roberto Cingolani</h2>



<p>Egregio Ministro,</p>



<p>I <strong>corsi d’acqua</strong> costituiscono uno snodo cruciale per la transizione ecologica della nostra società davanti alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Da essi e dalla loro gestione dipendono rischi che influenzano buona parte del nostro territorio, siccità e alluvioni in particolare, ma anche <strong>servizi ecosistemici fondamentali</strong>, tra cui la capacità di mitigare questi stessi rischi.</p>



<p>Le numerose direttive UE sulle acque e ora il <a href="https://www.cirf.org/it/tag/green-deal/">Green Deal</a> europeo indicano chiaramente la direzione da prendere nella gestione dei corridoi fluviali: serve un approccio maggiormente integrato e che punti con decisione a <strong>soluzioni basate sulla natura</strong> e alla <strong>tutela della biodiversità</strong>.</p>



<p>Difesa dal rischio di alluvioni, gestione della risorsa idrica, produzione di energia rinnovabile, pratiche agricole, tutela di habitat e specie non possono essere considerati temi separati e affrontati indipendentemente uno dall’altro e in modo conflittuale, come troppo spesso accade oggi.</p>



<p>Per i corsi d’acqua italiani serve una strategia chiara, ambiziosa e coerente con gli obiettivi UE di recupero e tutela degli ecosistemi acquatici, che la recente Strategia UE sulla Biodiversità per il 2030 rinforza ulteriormente. Purtroppo, nel suo recente intervento programmatico davanti alle Commissioni congiunte Industria/Attività produttive e Ambiente di Camera e Senato, tutto questo era in gran parte assente.</p>



<p>Nella Giornata Mondiale dell’Acqua le chiediamo, Signor Ministro, una presa di posizione più netta.</p>



<p>Un campo di prova fondamentale per il nuovo Ministero della Transizione Ecologica è la scelta di come utilizzare le risorse messe a disposizione da Next Generation EU. Un’occasione epocale per imprimere un cambiamento di direzione, verso la sostenibilità, nella gestione di acque e fiumi.</p>



<p>Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che il Governo si appresta a varare, dovrà destinare, come richiesto dalle linee guida comunitarie, <strong>almeno il 37% della spesa per favorire la “transizione verde”</strong>, e le azioni finanziate non dovranno danneggiare l’ambiente (principio del “do no harm”).</p>



<p>I criteri da adottare nella definizione delle linee di intervento, in particolare in relazione alla tutela del territorio e delle risorse idriche, sono state indicate chiaramente dal Parlamento: le risoluzioni approvate da Camera e Senato richiedono di allocare risorse per una gestione più integrata e sostenibile dei corsi d’acqua, che tuteli e migliori la qualità delle acque e degli ecosistemi. In particolare la relazione approvata dal Senato prevede lo sviluppo di un<strong> <em>piano nazionale di rinaturazione e manutenzione di fiumi, laghi, lagune e zone umide</em></strong><em>, da attuare nel triennio 2021-2023, <strong>avente come finalità la corretta applicazione delle direttive europee «<a href="https://www.cirf.org/it/tag/direttiva-quadro/">Quadro sulle acque</a>», «Alluvioni», «Habitat» e «Uccelli»</strong>, per il raggiungimento dell’obiettivo di qualità ecologica e superamento delle procedure EU Pilot e di infrazione dalla Commissione europea, attraverso la <strong>promozione del ricorso alle infrastrutture verdi e il ripristino, la tutela e il mantenimento di boschi ripariali</strong></em>. Viene inoltre esplicitamente richiesto al Governo di prevedere <em>specifici fondi per l’attuazione delle misure necessarie al raggiungimento dello stato buono in tutti i corpi idrici, come richiesto dalla direttiva 2000/60/CE, e coerentemente con la pianificazione di bacino, con particolare riferimento alle misure di rinaturazione e di <strong>riduzione dell’alterazione idromorfologica</strong>, fondamentali per il raggiungimento di tali obiettivi, ma che ad oggi non risultano supportate da alcuna linea di finanziamento. Dovranno essere attivati anche specifici investimenti e misure volte a favorire la realizzazione di <strong>«interventi integrati»,</strong> che garantiscano contestualmente la riduzione del rischio idrogeologico, il miglioramento dello stato ecologico dei corsi d’acqua e la tutela degli ecosistemi e della biodiversità, e che agli stessi sia destinato fino al 40 per cento dei fondi perla riduzione del dissesto idrogeologico e sismico, valutando anche il ripristino dell’unità di missione ad esso dedicata</em>. <br><br>Ad oggi il PNRR contiene solo pochi e vaghi cenni a queste priorità. Inoltre, la grande maggioranza dei progetti proposti dalle Regioni sul dissesto idrogeologico sono opere di difesa e interventi tradizionali che non recepiscono le necessità di integrazione e di miglioramento degli ecosistemi che il Governo è tenuto ad assicurare.</p>



<p><strong>L’ulteriore artificializzazione degli ecosistemi fluviali</strong> (conseguenza perlopiù inevitabile di interventi tradizionali di difesa dalle alluvioni) <strong>non può in alcun modo essere considerata parte della “transizione verde” </strong>richiesta dalla UE e<strong> i relativi fondi non possono pertanto essere computati ai fini dell’obbligo di dedicare almeno il 37% delle risorse a questo ambito</strong>. Limitarsi a finanziare di nuovo “opere grigie” non sarebbe certo all’altezza delle sfide epocali che ci pone il cambiamento climatico in un territorio pesantemente urbanizzato come il nostro. <strong>Un territorio che non può permettersi di canalizzare ulteriormente i fiumi o di realizzare 1000 nuove dighe e invasi</strong>, ma che deve al <strong>contrario restituire spazio ai fiumi, rimuovere le opere che creano più danni che benefici e gestire meglio quelle indispensabili, assicurando la connettività per fauna, acqua e sedimenti, ricaricare le falde acquifere, promuovere pratiche agricole che tutelino il suolo, ripristinandone la capacità di trattenere acqua</strong>.</p>



<p><strong>La invitiamo pertanto, Signor Ministro, ad assicurare che nel PNRR vengano esplicitamente finanziate le misure integrate richieste dalle risoluzioni parlamentari, in linea con le migliori esperienze europee in questo campo, e ad inserire una specifica linea di intervento per il miglioramento dello stato di conservazione di specie e habitat, il ripristino della connettività ecologica, la rinaturazione di corsi d’acqua e zone umide.</strong></p>



<p>Per quanto riguarda il tema chiave del supporto alle <strong>energie rinnovabili</strong>, la invitiamo a prendere una posizione chiara nei confronti dei <strong>nuovi impianti idroelettrici nei corsi d’acqua naturali</strong>, per i quali, come abbiamo ribadito e documentato più volte al Governo, lo spazio è finito da tempo. Da anni ormai si realizzano, solo grazie agli incentivi, impianti quasi esclusivamente di taglia molto piccola (in media ben sotto 1 MW di potenza installata), che forniscono un contributo strategico trascurabile, a fronte di impatti significativi spesso concentrati negli ultimi tratti di corsi d’acqua ancora relativamente naturali. Le chiediamo pertanto di <strong>porre fine all’incentivazione di tali impianti</strong>, chiaro esempio di “sussidio ambientalmente dannoso”. Servono invece interventi di <strong>mitigazione degli impatti degli impianti esistenti</strong> e un’occasione chiave in tal senso è la procedura di <strong>rinnovo delle grandi concessioni</strong>. Con la recente impugnazione da parte del Governo delle norme regionali in merito, questo passaggio di grande importanza torna ad essere procrastinato. Ci auguriamo che il nuovo Ministero della Transizione Ecologica contribuisca a fare in modo che il conflitto si risolva garantendo la centralità agli interventi di tutela e riqualificazione dei corsi d’acqua.</p>



<p>Buona Giornata Mondiale dell’Acqua!</p>



<p>Andrea Goltara, Direttore CIRF<br>Venezia, 22 marzo 2021</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



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		<title>8 marzo 2021 &#8211; il direttore del CIRF in audizione in Commissione Ambiente in Senato sul PNRR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 15:45:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi 8 marzo, il Direttore del CIRF Andrea Goltara ha effettuato un&#8217;audizione sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) presso la Commissione Ambiente del Senato. In attesa di capire quali modifiche stia applicando il Governo, abbiamo ribadito le nostre perplessità in merito alla coerenza dell&#8217;attuale versione del Piano con le linee guida approvate dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/direttore-cirf-commissione-ambiente-in-senato-sul-pnrr/">8 marzo 2021 &#8211; il direttore del CIRF in audizione in Commissione Ambiente in Senato sul PNRR</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi 8 marzo, il Direttore del CIRF Andrea Goltara ha effettuato un&#8217;audizione sul <a href="https://www.cirf.org/it/lettera-al-governo-su-pnrr-rischio-alluvioni/">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</a> presso la Commissione Ambiente del Senato.<br><br>In attesa di capire quali modifiche stia applicando il Governo, abbiamo ribadito le nostre perplessità in merito alla coerenza dell&#8217;attuale versione del Piano con le linee guida approvate dal Parlamento sulla componente risorse idriche, come già espresso su <a href="https://www.cirf.org/it/lettera-al-governo-su-pnrr-rischio-alluvioni/">questo sito</a>.<br><br>Si segnala inoltre la ridotta entità degli stanziamenti per la gestione dei corsi d&#8217;acqua e l&#8217;eccessiva genericità del Piano, che, in assenza di criteri chiari sulla tipologia di interventi da attuare, rischia di finanziare quasi esclusivamente un&#8217;ulteriore artificializzazione dei corsi d&#8217;acqua.<br>La biodiversità, elemento chiave del Green Deal, è quasi completamente trascurata.<br><br>Servono invece fondi specificamente dedicati alla <a href="https://www.cirf.org/it/cose-la-riqualificazione-fluviale/">riqualificazione fluviale</a>, interventi integrati per ridurre il rischio di alluvioni restituendo spazio ai fiumi, e misure per la conservazione di habitat e specie.<br></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Condividiamo con voi il video dell&#8217;audizione</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<span class="videowrapper embed-youtube-nocookie aspect_ratio_563"><iframe title="Il direttore del CIRF in audizione in Commissione Ambiente in Senato sul PNRR - 8 marzo 2021" width="1080" height="608" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/Afz80KsEBPU?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></span> <!-- /.videowrapper -->
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<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/direttore-cirf-commissione-ambiente-in-senato-sul-pnrr/">8 marzo 2021 &#8211; il direttore del CIRF in audizione in Commissione Ambiente in Senato sul PNRR</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>Giornata mondiale della biodiversità &#8211; 22 maggio 2020</title>
		<link>https://www.cirf.org/giornata-mondiale-biodiversita-2020/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicazione CIRF]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 07:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[green deal]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicata la Strategia UE 2030 per la Biodiversità, che definisce ambiziosi obiettivi di recupero degli ecosistemi in Europa nel prossimo decennio. In particolare chiede agli Stati Membri di accelerare l&#8217;attuazione delle direttive europee sulle acque, ripristinando la continuità e un deflusso naturale in almeno 25mila km di fiumi entro il 2030, rimuovendo barriere, restituendo spazio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/giornata-mondiale-biodiversita-2020/">Giornata mondiale della biodiversità &#8211; 22 maggio 2020</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Pubblicata la <a href="https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/european-green-deal/actions-being-taken-eu/EU-biodiversity-strategy-2030_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Strategia UE 2030 per la Biodiversità</a>, che definisce ambiziosi obiettivi di recupero degli ecosistemi in Europa nel prossimo decennio. In particolare chiede agli Stati Membri di accelerare l&#8217;attuazione delle direttive europee sulle acque, ripristinando la continuità e un deflusso naturale in almeno 25mila km di fiumi entro il 2030, rimuovendo barriere, restituendo spazio ai corsi d&#8217;acqua e rinaturando aree umide e pianure alluvionali. La strategia UE sottolinea inoltre la necessità di mettere in campo interventi di riqualificazione dei corsi d&#8217;acqua a larga scala, ripristinando gli importanti servizi ecosistemici che corsi d&#8217;acqua più naturali forniscono alla popolazione.</p>



<p>Oggi, 22 maggio <a href="https://www.minambiente.it/pagina/giornata-mondiale-della-biodiversita-2020">giornata mondiale della biodiversità</a> il CIRF chiede al Governo un impegno concreto per l&#8217;attuazione di questa strategia e la creazione di un ambizioso programma di finanziamento, nell&#8217;ambito delle misure di stimolo per la ripresa, per il recupero degli ecosistemi acquatici.</p>



<div class="wp-block-file"><a href="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/05/Lettera-a-Ministro-Costa_22-maggio-2020.pdf">Lettera a Ministro Costa_22 maggio 2020</a><a href="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/05/Lettera-a-Ministro-Costa_22-maggio-2020.pdf" class="wp-block-file__button" download>Download</a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/giornata-mondiale-biodiversita-2020/">Giornata mondiale della biodiversità &#8211; 22 maggio 2020</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>RECOVERY FUND, 100 MILIARDI PER L&#8217;ITALIA: UN’OPPORTUNITÀ DA NON PERDERE PER CAMBIARE PASSO NELLA GESTIONE DEL TERRITORIO</title>
		<link>https://www.cirf.org/ripartiamo-dalle-acque/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicazione CIRF]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2020 11:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[corona virus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[green deal]]></category>
		<category><![CDATA[post-pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pandemia COVID-19, comunque evolva nei prossimi mesi, avrà effetti pesantissimi sull’economia nazionale e internazionale. Il ruolo delle misure di stimolo per la ripresa è dunque fondamentale. Ora si preannuncia un pacchetto di 100 miliardi per l&#8217;Italia e siamo davanti a un bivio epocale: mettere in secondo piano la risposta alla crisi ambientale e climatica in atto e allentare [&#8230;]</p>
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<p>La pandemia COVID-19, comunque evolva nei prossimi mesi, avrà effetti pesantissimi sull’economia nazionale e internazionale. Il ruolo delle <strong>misure di stimolo per la ripresa</strong> è dunque fondamentale. Ora si preannuncia un <strong>pacchetto di 100 miliardi per l&#8217;Italia</strong> e siamo davanti a un bivio epocale: mettere in secondo piano la risposta alla crisi ambientale e climatica in atto e allentare la salvaguardia ambientale a favore di “maggiore libertà di iniziativa economica”, come chiedono alcuni, oppure puntare con decisione a una <strong>riconversione del nostro modello produttivo e di gestione del territorio</strong>?</p>



<p>Per leggere il documento integrale sulla posizione del CIRF usa il link seguente:</p>



<div class="wp-block-file"><a href="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/05/Post-covid_posizione-CIRF_mag20.pdf">Post-covid_posizione-CIRF_mag20</a><a href="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/05/Post-covid_posizione-CIRF_mag20.pdf" class="wp-block-file__button" download>Download</a></div>
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