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	<title>direttiva habitat Archivi - Cirf</title>
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	<description>Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale</description>
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	<title>direttiva habitat Archivi - Cirf</title>
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		<title>30 anni della rete Natura 2000 e del programma LIFE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 17:31:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I 30 anni della rete Natura 2000 e del programma LIFE sono stati celebrati lo scorso 25 febbraio durante una conferenza ministeriale presso il parlamento europeo, a Strasburgo. La conferenza ha visto la firma da parte di tutti i ministri partecipanti di una dichiarazione che sottolinea l&#8217;impegno a rafforzare in modo significativo l&#8217;attuazione e l&#8217;applicazione [&#8230;]</p>
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<p>I <strong>30 anni della rete Natura 2000 e del <a href="https://www.cirf.org/it/tag/progetti-life/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">programma LIFE</a></strong> sono stati celebrati lo scorso 25 febbraio durante una conferenza ministeriale presso il parlamento europeo, a Strasburgo.</p>



<p>La conferenza ha visto la firma da parte di tutti i ministri partecipanti di una dichiarazione che sottolinea l&#8217;impegno a rafforzare in modo significativo l&#8217;attuazione e l&#8217;applicazione delle due direttive Uccelli e <a href="https://www.cirf.org/it/tag/direttiva-habitat/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Habitat</a>, nonché di sostenere gli obiettivi della strategia europea per la biodiversità &#8211; in particolare quelli finalizzati a un recupero della biodiversità entro il 2030, a una gestione efficiente delle aree protette e un incremento dei ripristini di aree naturali. La dichiarazione inoltre propone una riflessione per la creazione di un fondo europeo dedicato alla biodiversità e invita tutti gli attori ad unirsi a una tra le principali coalizioni globali (<a href="https://www.hacfornatureandpeople.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">High Ambition Coalition for Nature and People</a> oppure la <a href="https://ec.europa.eu/environment/nature/biodiversity/coalition/index_en.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Global Coalition United for Biodiversity</a>.</p>



<p>&#8220;La rete Natura 2000 è ora più importante che mai&#8221; ha affermato Virginijus Sinkevičius, Commissario europeo per l&#8217;Ambiente. &#8220;Queste aree protette garantiscono la sopravvivenza a lungo termine delle specie e degli habitat più preziosi e minacciati d&#8217;Europa, preservando la biodiversità ed aiutando a mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici. Accolgo con grande favore la dichiarazione di oggi che dimostra il nostro impegno congiunto rafforzato per gli obiettivi dell&#8217;UE in materia di biodiversità e lavorerò per vedere questo slancio anche alla COP15 sulla biodiversità.&#8221;</p>



<p>Al commissario europeo ha fatto eco Bérangère Abba, Segretario di Stato per la Biodiversità del governo francese, affermando che: &#8220;gli Stati membri dell&#8217;UE, insieme alla Commissione e al Parlamento, sono più determinati che mai a lavorare sulla protezione della biodiversità e sul ripristino delle aree naturali a lungo termine. Ci rallegriamo dei fruttuosi scambi tra ministri ed esperti europei che ci hanno permesso oggi di adottare la Dichiarazione di Strasburgo in occasione della celebrazione del 30° anniversario della rete Natura 2000.&#8221;</p>



<p>Fonte articolo: <a href="https://ec.europa.eu/environment/news/biodiversity-30-years-natura-2000-network-protected-areas-and-life-programme-2022-02-25_it">Biodiversity: 30 years of the Natura 2000 network of protected areas and the LIFE programme</a></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Foto @Giovanni Mastrobuoni per <a href="https://lifegreenchange.eu/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Life Greenchange</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/30-anni-della-rete-natura-2000-e-del-programma-life/">30 anni della rete Natura 2000 e del programma LIFE</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>Giornata Mondiale dell’Acqua 2021 – Lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 10:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, in occasione della giornata mondiale dell&#8217;acqua (22 marzo 2021), il CIRF ha inviato una lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Lettera al Ministro Roberto Cingolani Egregio Ministro, I corsi d’acqua costituiscono uno snodo cruciale per la transizione ecologica della nostra società davanti alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Da essi e dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi, in occasione della giornata mondiale dell&#8217;acqua (22 marzo 2021), il CIRF ha inviato una lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lettera al Ministro Roberto Cingolani</h2>



<p>Egregio Ministro,</p>



<p>I <strong>corsi d’acqua</strong> costituiscono uno snodo cruciale per la transizione ecologica della nostra società davanti alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Da essi e dalla loro gestione dipendono rischi che influenzano buona parte del nostro territorio, siccità e alluvioni in particolare, ma anche <strong>servizi ecosistemici fondamentali</strong>, tra cui la capacità di mitigare questi stessi rischi.</p>



<p>Le numerose direttive UE sulle acque e ora il <a href="https://www.cirf.org/it/tag/green-deal/">Green Deal</a> europeo indicano chiaramente la direzione da prendere nella gestione dei corridoi fluviali: serve un approccio maggiormente integrato e che punti con decisione a <strong>soluzioni basate sulla natura</strong> e alla <strong>tutela della biodiversità</strong>.</p>



<p>Difesa dal rischio di alluvioni, gestione della risorsa idrica, produzione di energia rinnovabile, pratiche agricole, tutela di habitat e specie non possono essere considerati temi separati e affrontati indipendentemente uno dall’altro e in modo conflittuale, come troppo spesso accade oggi.</p>



<p>Per i corsi d’acqua italiani serve una strategia chiara, ambiziosa e coerente con gli obiettivi UE di recupero e tutela degli ecosistemi acquatici, che la recente Strategia UE sulla Biodiversità per il 2030 rinforza ulteriormente. Purtroppo, nel suo recente intervento programmatico davanti alle Commissioni congiunte Industria/Attività produttive e Ambiente di Camera e Senato, tutto questo era in gran parte assente.</p>



<p>Nella Giornata Mondiale dell’Acqua le chiediamo, Signor Ministro, una presa di posizione più netta.</p>



<p>Un campo di prova fondamentale per il nuovo Ministero della Transizione Ecologica è la scelta di come utilizzare le risorse messe a disposizione da Next Generation EU. Un’occasione epocale per imprimere un cambiamento di direzione, verso la sostenibilità, nella gestione di acque e fiumi.</p>



<p>Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che il Governo si appresta a varare, dovrà destinare, come richiesto dalle linee guida comunitarie, <strong>almeno il 37% della spesa per favorire la “transizione verde”</strong>, e le azioni finanziate non dovranno danneggiare l’ambiente (principio del “do no harm”).</p>



<p>I criteri da adottare nella definizione delle linee di intervento, in particolare in relazione alla tutela del territorio e delle risorse idriche, sono state indicate chiaramente dal Parlamento: le risoluzioni approvate da Camera e Senato richiedono di allocare risorse per una gestione più integrata e sostenibile dei corsi d’acqua, che tuteli e migliori la qualità delle acque e degli ecosistemi. In particolare la relazione approvata dal Senato prevede lo sviluppo di un<strong> <em>piano nazionale di rinaturazione e manutenzione di fiumi, laghi, lagune e zone umide</em></strong><em>, da attuare nel triennio 2021-2023, <strong>avente come finalità la corretta applicazione delle direttive europee «<a href="https://www.cirf.org/it/tag/direttiva-quadro/">Quadro sulle acque</a>», «Alluvioni», «Habitat» e «Uccelli»</strong>, per il raggiungimento dell’obiettivo di qualità ecologica e superamento delle procedure EU Pilot e di infrazione dalla Commissione europea, attraverso la <strong>promozione del ricorso alle infrastrutture verdi e il ripristino, la tutela e il mantenimento di boschi ripariali</strong></em>. Viene inoltre esplicitamente richiesto al Governo di prevedere <em>specifici fondi per l’attuazione delle misure necessarie al raggiungimento dello stato buono in tutti i corpi idrici, come richiesto dalla direttiva 2000/60/CE, e coerentemente con la pianificazione di bacino, con particolare riferimento alle misure di rinaturazione e di <strong>riduzione dell’alterazione idromorfologica</strong>, fondamentali per il raggiungimento di tali obiettivi, ma che ad oggi non risultano supportate da alcuna linea di finanziamento. Dovranno essere attivati anche specifici investimenti e misure volte a favorire la realizzazione di <strong>«interventi integrati»,</strong> che garantiscano contestualmente la riduzione del rischio idrogeologico, il miglioramento dello stato ecologico dei corsi d’acqua e la tutela degli ecosistemi e della biodiversità, e che agli stessi sia destinato fino al 40 per cento dei fondi perla riduzione del dissesto idrogeologico e sismico, valutando anche il ripristino dell’unità di missione ad esso dedicata</em>. <br><br>Ad oggi il PNRR contiene solo pochi e vaghi cenni a queste priorità. Inoltre, la grande maggioranza dei progetti proposti dalle Regioni sul dissesto idrogeologico sono opere di difesa e interventi tradizionali che non recepiscono le necessità di integrazione e di miglioramento degli ecosistemi che il Governo è tenuto ad assicurare.</p>



<p><strong>L’ulteriore artificializzazione degli ecosistemi fluviali</strong> (conseguenza perlopiù inevitabile di interventi tradizionali di difesa dalle alluvioni) <strong>non può in alcun modo essere considerata parte della “transizione verde” </strong>richiesta dalla UE e<strong> i relativi fondi non possono pertanto essere computati ai fini dell’obbligo di dedicare almeno il 37% delle risorse a questo ambito</strong>. Limitarsi a finanziare di nuovo “opere grigie” non sarebbe certo all’altezza delle sfide epocali che ci pone il cambiamento climatico in un territorio pesantemente urbanizzato come il nostro. <strong>Un territorio che non può permettersi di canalizzare ulteriormente i fiumi o di realizzare 1000 nuove dighe e invasi</strong>, ma che deve al <strong>contrario restituire spazio ai fiumi, rimuovere le opere che creano più danni che benefici e gestire meglio quelle indispensabili, assicurando la connettività per fauna, acqua e sedimenti, ricaricare le falde acquifere, promuovere pratiche agricole che tutelino il suolo, ripristinandone la capacità di trattenere acqua</strong>.</p>



<p><strong>La invitiamo pertanto, Signor Ministro, ad assicurare che nel PNRR vengano esplicitamente finanziate le misure integrate richieste dalle risoluzioni parlamentari, in linea con le migliori esperienze europee in questo campo, e ad inserire una specifica linea di intervento per il miglioramento dello stato di conservazione di specie e habitat, il ripristino della connettività ecologica, la rinaturazione di corsi d’acqua e zone umide.</strong></p>



<p>Per quanto riguarda il tema chiave del supporto alle <strong>energie rinnovabili</strong>, la invitiamo a prendere una posizione chiara nei confronti dei <strong>nuovi impianti idroelettrici nei corsi d’acqua naturali</strong>, per i quali, come abbiamo ribadito e documentato più volte al Governo, lo spazio è finito da tempo. Da anni ormai si realizzano, solo grazie agli incentivi, impianti quasi esclusivamente di taglia molto piccola (in media ben sotto 1 MW di potenza installata), che forniscono un contributo strategico trascurabile, a fronte di impatti significativi spesso concentrati negli ultimi tratti di corsi d’acqua ancora relativamente naturali. Le chiediamo pertanto di <strong>porre fine all’incentivazione di tali impianti</strong>, chiaro esempio di “sussidio ambientalmente dannoso”. Servono invece interventi di <strong>mitigazione degli impatti degli impianti esistenti</strong> e un’occasione chiave in tal senso è la procedura di <strong>rinnovo delle grandi concessioni</strong>. Con la recente impugnazione da parte del Governo delle norme regionali in merito, questo passaggio di grande importanza torna ad essere procrastinato. Ci auguriamo che il nuovo Ministero della Transizione Ecologica contribuisca a fare in modo che il conflitto si risolva garantendo la centralità agli interventi di tutela e riqualificazione dei corsi d’acqua.</p>



<p>Buona Giornata Mondiale dell’Acqua!</p>



<p>Andrea Goltara, Direttore CIRF<br>Venezia, 22 marzo 2021</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



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		<title>8 marzo 2021 &#8211; il direttore del CIRF in audizione in Commissione Ambiente in Senato sul PNRR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 15:45:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi 8 marzo, il Direttore del CIRF Andrea Goltara ha effettuato un&#8217;audizione sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) presso la Commissione Ambiente del Senato. In attesa di capire quali modifiche stia applicando il Governo, abbiamo ribadito le nostre perplessità in merito alla coerenza dell&#8217;attuale versione del Piano con le linee guida approvate dal [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/direttore-cirf-commissione-ambiente-in-senato-sul-pnrr/">8 marzo 2021 &#8211; il direttore del CIRF in audizione in Commissione Ambiente in Senato sul PNRR</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi 8 marzo, il Direttore del CIRF Andrea Goltara ha effettuato un&#8217;audizione sul <a href="https://www.cirf.org/it/lettera-al-governo-su-pnrr-rischio-alluvioni/">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</a> presso la Commissione Ambiente del Senato.<br><br>In attesa di capire quali modifiche stia applicando il Governo, abbiamo ribadito le nostre perplessità in merito alla coerenza dell&#8217;attuale versione del Piano con le linee guida approvate dal Parlamento sulla componente risorse idriche, come già espresso su <a href="https://www.cirf.org/it/lettera-al-governo-su-pnrr-rischio-alluvioni/">questo sito</a>.<br><br>Si segnala inoltre la ridotta entità degli stanziamenti per la gestione dei corsi d&#8217;acqua e l&#8217;eccessiva genericità del Piano, che, in assenza di criteri chiari sulla tipologia di interventi da attuare, rischia di finanziare quasi esclusivamente un&#8217;ulteriore artificializzazione dei corsi d&#8217;acqua.<br>La biodiversità, elemento chiave del Green Deal, è quasi completamente trascurata.<br><br>Servono invece fondi specificamente dedicati alla <a href="https://www.cirf.org/it/cose-la-riqualificazione-fluviale/">riqualificazione fluviale</a>, interventi integrati per ridurre il rischio di alluvioni restituendo spazio ai fiumi, e misure per la conservazione di habitat e specie.<br></p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Condividiamo con voi il video dell&#8217;audizione</p>



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		<title>PIANO NAZIONALE PER IL RECOVERY FUND: BIODIVERSITÀ ASSENTE</title>
		<link>https://www.cirf.org/piano-nazionale-recovery-fund-biodiversita-assente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 14:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva habitat]]></category>
		<category><![CDATA[lipu]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e condividiamo il comunicato stampa di LIPU. Piano nazionale per il Recovery Fund: biodiversità assente, in violazione delle regole.Lipu: indispensabile la sua previsione. Nonostante l’obbligo sancito dal regolamento europeo sul Recovery and resiliance fund, la bozza di piano nazionale non prevede finanziamenti su biodiversità e restauro degli ecosistemi, al contrario di quanto lo stesso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/piano-nazionale-recovery-fund-biodiversita-assente/">PIANO NAZIONALE PER IL RECOVERY FUND: BIODIVERSITÀ ASSENTE</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Riceviamo e condividiamo il comunicato stampa di LIPU.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piano nazionale per il Recovery Fund: biodiversità assente, in violazione delle regole.<br>Lipu: indispensabile la sua previsione.</h2>



<p><br>Nonostante l’obbligo sancito dal regolamento europeo sul Recovery and resiliance fund, <strong>la bozza di piano nazionale non prevede finanziamenti su biodiversità e restauro degli ecosistemi</strong>, al contrario di quanto lo stesso presidente Conte ha dichiarato.<br> <br> Nonostante le recenti e importantissime dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte al OnePlanet Summit per la <a href="https://www.cirf.org/it/tag/biodiversita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biodiversità</a> ospitato dal presidente Macron lo scorso 11 e 12 gennaio, la bozza di Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ignora completamente la possibilità di finanziare e attivare progetti sul restauro ambientale e la gestione attiva della biodiversità oltre a non fornire sufficienti garanzie sull’impatto degli altri progetti a carico dell’ambiente (no harm principle). Una correzione del Piano è indispensabile ed urgente anche nell’ambito del programma di rilancio politico del Governo dei prossimi giorni.<br> <br>Lo dichiara la <strong>Lipu-BirdLife Italia</strong> in merito ai contenuti del Pnrr elaborati dal Governo in base ai principi del Next generation dell’Unione europea.<br> <br>Dal punto di vista formale – dichiara <strong>Danilo Selvaggi, direttore generale della Lipu</strong> &#8211; <strong>l’assenza di previsioni sulla biodiversità rappresenta una violazione dei requisiti previsti dal regolamento europeo sul Recovery and Resiliance Fund</strong>, appena approvato dal Trilogo (Consiglio, Commissione e Parlamento europei), secondo cui una parte delle risorse deve essere obbligatoriamente destinata a queste materie.<br> <br>Ancor più grave, se possibile, è l’aspetto sostanziale – prosegue il direttore della <a href="http://www.lipu.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lipu</a> &#8211; considerati gli impegni assunti dall’Unione europea con la Strategia europea sulla biodiversità per il 2030 e la consapevolezza che per voltare pagina e incamminarsi realmente sulla strada della resilienza e della sostenibilità non si può prescindere da un grande programma sulla biodiversità.<br> <br>Si tratta, peraltro, degli stessi concetti opportunamente espressi dal presidente del Consiglio Giuseppe <strong>Conte</strong> in occasione del summit sulla Biodiversità di Parigi, quando <strong>ha ricordato che</strong> <strong>la ripresa economica e sociale del nostro Paese non può che basarsi sulla conservazione della natura e il buon uso del capitale naturale</strong>, che la lotta ai cambiamenti climatici è inestricabilmente connessa alla conservazione di biodiversità ed ecosistemi e che il <strong>2021 sarà un anno cruciale per la conservazione della biodiversità a livello europeo e globale</strong>. Limitarsi a ipotizzare effetti indiretti benefici sulla biodiversità da parte di altre, pur meritorie linee programmatiche del documento, è un approccio del tutto insufficiente.  <br> <br>Se è vero, come dichiarato dal Presidente Conte, che siamo oggi di fronte alla grande occasione di voltare pagina – aggiunge Selvaggi &#8211; come è possibile che il <strong>programma</strong> che segnerà il destino italiano ed europeo dei prossimi anni sia del tutto<strong> privo di impegni concreti su questi temi</strong>?<br> <br><strong>Il nostro appello</strong> è dunque al presidente Conte, ai ministri Gualtieri, Amendola e Costa, nonché all’intero Governo e al Parlamento – conclude il direttore della Lipu &#8211; <strong>correggano questa grave mancanza e integrino il Piano nazionale con gli opportuni riferimenti a biodiversità ed ecosistemi.</strong> E’ saggio, doveroso, indispensabile.<br> <br> <br>21 gennaio 2021</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="122" height="123" src="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2021/01/logo-lipu.png" alt="" class="wp-image-6284"/></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Vi consigliamo la lettura della lettera congiunta inviata da CIRF, Legambiente, LIPU e WWF Italia, ai tre ministeri (Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Economia e delle Finanze) per porre attenzione al Piano nazionale di ripresa e resilienza e al rischio alluvioni.</p>



<p><a href="https://www.cirf.org/it/lettera-al-governo-su-pnrr-rischio-alluvioni/">LETTERA AL GOVERNO SU PNRR E RISCHIO ALLUVIONI</a></p>



<p></p>
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		<title>Lettera al Governo su PNRR e rischio alluvioni</title>
		<link>https://www.cirf.org/lettera-al-governo-su-pnrr-rischio-alluvioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2020 14:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[DIRETTIVA ACQUE]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva habitat]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva Quadro]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CIRF, Legambiente, LIPU e WWF Italia hanno inviato una lettera congiunta ai tre ministeri (Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Economia e delle Finanze) per porre attenzione al Piano nazionale di ripresa e resilienza e al rischio alluvioni. Lettera al governo Le linee guida comunitarie prevedono che nel Piano nazionale di ripresa e resilienza [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><br>CIRF, Legambiente, LIPU e WWF Italia hanno inviato una lettera congiunta ai tre ministeri (Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Economia e delle Finanze) per porre attenzione al Piano nazionale di ripresa e resilienza e al rischio alluvioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lettera al governo</h2>



<p>Le linee guida comunitarie prevedono che nel <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza</strong> (PNRR) che l&#8217;Italia deve presentare alla CE nell&#8217;ambito di Next Generation EU, <strong>la spesa</strong> relativa alle azioni per il clima per favorire la <strong>“transizione verde” debba ammontare almeno al 37 per cento</strong> e che i <strong>progetti e le riforme debbano essere disegnati in modo tale da non danneggiare l’ambiente</strong> (principio del “do no harm”).</p>



<p>Inoltre, per quanto sappiamo e abbiamo potuto leggere nelle Linee Guida del PNRR e poi nella Bozza di Piano “Next Generation Italia” (NGI), alla Missione “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, per la “Tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica” verrebbero destinati 9,4 miliardi, dei 74,3 miliardi complessivamente destinati a questo titolo.</p>



<p>In merito ai criteri che devono improntare la definizione delle linee di intervento e dei progetti che dovrebbero essere definiti entro il prossimo febbraio, a corredo del Piano NGI, ricordiamo che le risoluzioni approvate dal Parlamento il 13 ottobre 2020, 6-00138 (Camera dei Deputati) e 6-00134 (Senato) impegnano il Governo a dare attuazione alle indicazioni contenute rispettivamente nella Relazione sulla individuazione delle priorità nell&#8217;utilizzo dei Recovery Fund e nella Relazione delle Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell&#8217;Unione europea sulle Linee guida per la definizione del PNRR, comprensive dei pareri deliberati dalle Commissioni permanenti.</p>



<p>Entrambe richiedono di allocare risorse per una gestione più integrata e sostenibile dei corsi d’acqua, che tuteli e migliori la qualità delle acque e degli ecosistemi. In particolare la relazione approvata dal Senato prevede lo sviluppo di un <em>piano nazionale di rinaturazione e manutenzione di fiumi, laghi, lagune e zone umide, da attuare nel triennio 2021-2023, avente come finalità la corretta applicazione delle direttive note come <a href="https://www.cirf.org/it/tag/direttiva-quadro/">Direttiva «Quadro sulle acque»</a>, direttiva «Alluvioni», direttiva «Habitat» e direttiva «Uccelli», per il raggiungimento dell’obiettivo di qualità ecologica e superamento delle procedure EU Pilot e di infrazione dalla Commissione europea, attraverso la promozione del ricorso alle infrastrutture verdi e il ripristino, la tutela e il mantenimento di boschi ripariali.</em></p>



<p>Viene inoltre esplicitamente richiesto al Governo di prevedere <em>specifici fondi per l’attuazione delle misure necessarie al raggiungimento dello stato buono in tutti i corpi idrici, come richiesto dalla direttiva 2000/60/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, (direttiva quadro sulle acque) e coerentemente con la pianificazione di bacino, con particolare riferimento alle misure di rinaturazione e di riduzione dell’alterazione idromorfologica, fondamentali per il raggiungimento di tali obiettivi, ma che ad oggi non risultano supportate da alcuna linea di finanziamento. Dovranno essere attivati anche specifici investimenti e misure volte a favorire la realizzazione di «interventi integrati», che garantiscano contestualmente la riduzione del rischio idrogeologico, il miglioramento dello stato ecologico dei corsi d’acqua e la tutela degli ecosistemi e della biodiversità, e che agli stessi sia destinato fino al 40 per cento dei fondi perla riduzione del dissesto idrogeologico e sismico, valutando anche il ripristino dell’unità di missione ad esso dedicata.</em></p>



<p>Sulla base delle informazioni in nostro possesso e delle delibere regionali in merito pubblicate, appare che la quasi totalità dei progetti proposti dalle Regioni sul dissesto idrogeologico siano opere di difesa e interventi tradizionali che non recepiscono le necessità di integrazione e di miglioramento degli ecosistemi che il Governo è tenuto ad assicurare. Ciononostante, ci risulta che si preveda di inserire questi interventi nell’ambito della Missione 2 del PNRR (Rivoluzione verde e transizione ecologica).</p>



<p><strong>Appare a nostro avviso evidente che l’ulteriore artificializzazione degli ecosistemi fluviali non possa in alcun modo essere considerata parte della transizione ecologica richiesta dalla UE e che i relativi fondi non possano pertanto essere computati ai fini dell&#8217;obbligo di dedicare almeno il 37% delle risorse a questo ambito. Risulta inoltre chiaro che tali progetti non sono coerenti con le indicazioni del Parlamento sopra riportate.</strong></p>



<p>Invitiamo pertanto il Governo ad assicurare che nel PNRR o NGI siano, invece, finanziate le misure integrate esplicitamente richieste dalle risoluzioni parlamentari e che venga assicurato un adeguato confronto sulla più opportuna distribuzione delle risorse allocate alla Missione 2 nel PNRR.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>17 dicembre 2020</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="455" height="102" src="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/12/CIRF-Legambiente-wwfItalia-Lipu.jpg" alt="" class="wp-image-6193" srcset="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/12/CIRF-Legambiente-wwfItalia-Lipu.jpg 455w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/12/CIRF-Legambiente-wwfItalia-Lipu-300x67.jpg 300w" sizes="(max-width: 455px) 100vw, 455px" /></figure>



<p>Andrea Goltara, Direttore CIRF</p>



<p>Andrea Minutolo, Responsabile Scientifico Legambiente</p>



<p>Claudio Celada, Direttore Area Conservazione LIPU</p>



<p>Andrea Agapito, Responsabile Acque WWF Italia</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



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		<title>Presentazione delle Linee guida per l&#8217;integrazione degli obiettivi di tutela delle Direttive Acque, Habitat e Uccelli &#8211; 17 aprile 2018 &#8211; ROMA (MATTM)</title>
		<link>https://www.cirf.org/presentazione-delle-linee-guida-per-lintegrazione-degli-obiettivi-di-tutela-delle-direttive-acque-habitat-e-uccelli-17-aprile-2018-roma-mattm/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[mm.monaci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2018 10:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[DIRETTIVA ACQUE]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva habitat]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si terrà a Roma il giorno 17 aprile 2018 ore 10.30 presso il MATTM (Sala AUDITORIUM) la giornata di presentazione delle Linee guida per l&#8217;integrazione degli obiettivi di tutela delle Direttive Acque, Habitat e Uccelli dal titolo: &#8220;Linee guida per l’individuazione di obiettivi specifici per i corpi idrici ricadenti nelle aree designate ai sensi dell’art. 117, c.3, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/presentazione-delle-linee-guida-per-lintegrazione-degli-obiettivi-di-tutela-delle-direttive-acque-habitat-e-uccelli-17-aprile-2018-roma-mattm/">Presentazione delle Linee guida per l&#8217;integrazione degli obiettivi di tutela delle Direttive Acque, Habitat e Uccelli &#8211; 17 aprile 2018 &#8211; ROMA (MATTM)</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si terrà a Roma il giorno <strong>17 aprile 2018</strong> ore 10.30 presso il <strong>MATTM</strong> (Sala AUDITORIUM) la giornata di presentazione delle <strong>Linee guida per l&#8217;integrazione degli obiettivi di tutela delle Direttive Acque, Habitat e Uccelli</strong> dal titolo:</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>&#8220;</strong>Linee guida per l’individuazione di obiettivi specifici per i corpi idrici </em><em>ricadenti nelle aree designate ai sensi dell’art. 117, c.3, e del punto 1.v dell’Allegato 9 alla Parte III del D.Lgs. 152/2006: aree per la protezione degli habitat e delle specie nelle quali mantenere o migliorare lo stato delle acque è importante per la loro protezione</em>”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/presentazione-delle-linee-guida-per-lintegrazione-degli-obiettivi-di-tutela-delle-direttive-acque-habitat-e-uccelli-17-aprile-2018-roma-mattm/">Presentazione delle Linee guida per l&#8217;integrazione degli obiettivi di tutela delle Direttive Acque, Habitat e Uccelli &#8211; 17 aprile 2018 &#8211; ROMA (MATTM)</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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