<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>alluvioni Archivi - Cirf</title>
	<atom:link href="https://www.cirf.org/tag/alluvioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cirf.org/tag/alluvioni/</link>
	<description>Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Apr 2023 19:08:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.10</generator>

<image>
	<url>https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2016/07/cropped-icon_cirf-e1557869201742-150x150.png</url>
	<title>alluvioni Archivi - Cirf</title>
	<link>https://www.cirf.org/tag/alluvioni/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Nuovo report CE sull&#8217;attuazione della WFD: azioni e finanziamenti ancora largamente insufficienti</title>
		<link>https://www.cirf.org/nuovo-report-ce-attuazione-wfd-azioni-e-finanziamenti-ancora-insufficienti/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/nuovo-report-ce-attuazione-wfd-azioni-e-finanziamenti-ancora-insufficienti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 15:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[DIRETTIVA ACQUE]]></category>
		<category><![CDATA[WFD]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=7338</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 15 dicembre la Commissione Europea ha adottato il più recente report sull&#8217;attuazione della direttiva quadro acque WFD (2000/60/CE), della direttiva sugli standard di qualità ambientale EQSD (2008/105/CE modificata dalla direttiva 2013/39/UE) e della direttiva alluvioni (2007/60/CE). Il report mira a valutare i progressi nell&#8217;attuazione delle direttive in vista del prossimo ciclo (2022-2027) dei piani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/nuovo-report-ce-attuazione-wfd-azioni-e-finanziamenti-ancora-insufficienti/">Nuovo report CE sull&#8217;attuazione della WFD: azioni e finanziamenti ancora largamente insufficienti</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 15 dicembre la Commissione Europea ha adottato il più recente report sull&#8217;attuazione della direttiva quadro acque <a href="https://www.cirf.org/it/tag/wfd/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WFD</a> (2000/60/CE), della direttiva sugli standard di qualità ambientale EQSD (2008/105/CE modificata dalla direttiva 2013/39/UE) e della direttiva <a href="https://www.cirf.org/it/tag/alluvioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alluvioni</a> (2007/60/CE).</p>



<p>Il report mira a valutare i progressi nell&#8217;attuazione delle direttive in vista del prossimo ciclo (2022-2027) dei piani di gestione dei bacini idrografici (PGA) e piani di gestione del rischio alluvioni (PGRA). In particolare, il report valuta:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>I progressi nell&#8217;attuazione dei programmi di misure (PoM) ai sensi della WFD, secondo ciclo (2016-2021);</li><li>Il monitoraggio delle sostanze prioritarie nelle acque superficiali, aggiunte alla lista del EQSD nel 2013;</li><li>La revisione e l&#8217;aggiornamento delle valutazioni preliminari del rischio di alluvioni dal primo ciclo della direttiva alluvioni (2016-2021).</li></ul>



<p>Per quanto riguarda lo stato di attuazione dei PoM, risulta che molti Stati Membri hanno completato i report per tutti i loro Distretti. La maggior parte degli stati membri hanno fatto qualche progresso nell&#8217;identificare il divario verso il buono stato per ogni pressione significativa e il livello di attuazione delle misure necessarie per raggiungere uno stato ecologico buono.</p>



<p>Gli Stati membri hanno anche segnalato gli ostacoli incontrati nell&#8217;attuazione dei loro PoM. La mancanza di finanziamenti, i ritardi e la governance sono i più significativi impedimenti che sono stati identificati.</p>



<p>Le tendenze previste nel raggiungimento degli obiettivi per le diverse pressioni e le relative <em>Key Type Measures</em> (KTM) sono state riassunte in questa tabella. Una tendenza al rialzo indica l&#8217;allontanamento dagli obiettivi, una tendenza al ribasso indica che il divario verso l&#8217;obiettivo si sta riducendo. Si tratta delle previsioni fatte a metà percorso del ciclo 2018-2021. Per cui il colore verde scuro indica che si era previsto di raggiungere l’obiettivo nel 2021, non necessariamente che l’obiettivo sia stato effettivamente raggiunto.</p>



<p>Per quanto riguarda le alterazioni idro-morfologiche il report sottolinea che: “<em>L&#8217;alterazione idro-morfologica continua a essere il principale tipo di pressione sui corpi idrici. Attraverso il Green Deal, e in particolare la Strategia per la biodiversità per il 2030 e la Strategia per una mobilità intelligente e sostenibile, si sono aperte ulteriori opportunità per affrontare pressioni idro-morfologiche come dighe, sbarramenti, alterazione dei livelli delle acque sotterranee, ecc. L&#8217;obiettivo di 25.000 km di fiumi liberi in Europa sottolinea l&#8217;importanza che i fiumi si riconnettano lateralmente e longitudinalmente per reintegrare completamente gli ecosistemi</em>”</p>



<p>Le misure più rilevanti in questo contesto sono il miglioramento della continuità longitudinale (KTM 5), altri miglioramenti idro-morfologici oltre alla continuità longitudinale (KTM 6), miglioramenti del regime di flusso e deflusso ecologico (KTM 7) e le misure di ritenzione idrica naturale (KTM 23). Le KTM5 sono state riportate per le acque superficiali in 20 Stati membri (fra cui l’Italia). La maggior parte ha segnalato dighe, barriere e chiuse come la principale pressione associata a queste misure. Sette Stati membri (fra cui l’Italia) prevedevano progressi nella riconnessione della continuità longitudinale sulla base di misure pianificate per il 2018-2021. Le KTM 6 sono state segnalate per le acque superficiali nella maggior parte degli Stati membri e per le acque sotterranee in 4 di essi. Nella maggior parte dei casi, queste misure prevedono di affrontare le pressioni legate all&#8217;alterazione fisica dell’alveo, del letto e dell&#8217;area ripariale. Gli Stati membri sono tenuti preliminarmente a fissare gli obiettivi di deflusso ecologico (un prerequisito per raggiungere buono stato dei fiumi) nei loro corpi idrici, e poi ad implementare tutte le misure necessarie per raggiungere questi obiettivi (raggruppati in KTM 7). Le misure includono la riduzione dei prelievi o il rilascio di abbastanza acqua a valle delle dighe.</p>



<p>Nei PGA del secondo ciclo è stato riferito che, solo in pochissimi Stati Membri, i deflussi ecologici sono stati stimati per tutti i corpi idrici. Il lavoro per colmare questa lacuna è in corso, ma gli indicatori riportati non consentono di valutare i progressi dettagliati.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1004" height="985" src="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2021/12/report-commissione-europea.png" alt="" class="wp-image-7339" srcset="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2021/12/report-commissione-europea-1004x720.png 1004w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2021/12/report-commissione-europea-980x551.png 980w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2021/12/report-commissione-europea-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1004px) 1004px, 100vw" /></figure>



<p>Per quanto riguarda lo stato di attuazione della direttiva alluvioni, circa metà degli Stati Membri hanno migliorato la raccolta dei dati e/o le metodologie per effettuare valutazioni preliminari del rischio di alluvione. In 12 Stati membri i criteri per definire il rischio alluvioni sono stati aggiornati. Sebbene le alluvioni nelle aree urbane e i problemi connessi all&#8217;innalzamento del livello del mare si siano intensificati, sono ancora le alluvioni fluviali ad essere registrate più frequentemente (due terzi del totale).</p>



<p>Le relazioni degli Stati membri sui costi e sul finanziamento dei PoM appaiono nel complesso frammentarie. Uno studio a livello europeo stima che le misure stabilite nell&#8217;insieme dei PGA secondo ciclo richiedono investimenti per almeno 142 miliardi di euro. Si tratta di una sottostima dei costi totali, poiché ci sono lacune significative nei dati e non sono considerati i costi di manutenzione delle infrastrutture. Per i PGRA, la stessa fonte stima un totale di 14 miliardi di euro, anche questi probabilmente sottostimati. Il rapporto conclude asserendo che “L&#8217;Europa è arrivata a un punto di svolta nella gestione delle acque, con i prossimi cruciali PGA e PGRA previsti per la primavera del 2022. Non c&#8217;è molto tempo fino al 2027, quando le possibilità di esenzione dagli obblighi della WFD (exemptions) scadranno e i corpi idrici dovranno essere in buono stato. Con ancora la maggioranza dei corpi idrici dell&#8217;UE che non sono in buono stato, un&#8217;ulteriore accelerazione dell&#8217;azione da parte degli Stati Membri è urgentemente necessaria. Il Green Deal europeo è un&#8217;opportunità unica che dovrebbe essere colta dagli Stati Membri e dagli stakeholder per assicurare un futuro water-resilient.”</p>



<h3 class="wp-block-heading">Report CE</h3>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://ec.europa.eu/environment/document/download/c3f53f1d-2919-4436-8174-b4043673bbb3_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Commission report on the implementation of the Water Framework Directive, the Environmental Quality Standards Directive and the Floods Directive</a></strong> </li><li><strong><a href="https://ec.europa.eu/environment/document/download/aaa4c4a1-df61-4154-834c-5bd406593031_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Staff Working Document EU overview Programmes of Measures</a></strong></li><li><strong><a href="https://ec.europa.eu/environment/document/download/7265bb5f-9790-41da-8508-893e4b242b8f_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Staff Working Document EU overview Preliminary Flood Risk Assessments &#8211; Part 1</a></strong></li><li><strong><a href="https://ec.europa.eu/environment/document/download/6d84a8c0-5108-412f-96da-3dd621d90ed3_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Staff Working Document EU overview Preliminary Flood Risk Assessments &#8211; Part 2</a></strong></li><li><strong><a href="https://ec.europa.eu/environment/document/download/e11ed0ca-ec78-4b88-b404-2230656e20f3_en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Assessment of Member States’ reporting of New Substances under the Quality Standards Directive</a></strong></li></ul>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><em>Foto copertina: Ph Maria Nicolina Papa</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/nuovo-report-ce-attuazione-wfd-azioni-e-finanziamenti-ancora-insufficienti/">Nuovo report CE sull&#8217;attuazione della WFD: azioni e finanziamenti ancora largamente insufficienti</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/nuovo-report-ce-attuazione-wfd-azioni-e-finanziamenti-ancora-insufficienti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Manuale d&#8217;idee e proposte per evitare il rischio alluvionale &#8211; Legambiente Carrara</title>
		<link>https://www.cirf.org/manuale-per-evitare-il-rischio-alluvionale-legambiente-carrara/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/manuale-per-evitare-il-rischio-alluvionale-legambiente-carrara/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 11:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=7242</guid>

					<description><![CDATA[<p>Legambiente Carrara, nel 7° anniversario dall’ultima alluvione, regala alla città e ai suoi cittadini un manuale di 100 pagine in cui sono racchiuse informazioni tecniche, idee e proposte per evitare il rischio alluvionale nel proprio territorio. Uno strumento educativo che vuol contribuire a smentire le convinzioni errate che in questi anni sono state condivise e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/manuale-per-evitare-il-rischio-alluvionale-legambiente-carrara/">Manuale d&#8217;idee e proposte per evitare il rischio alluvionale &#8211; Legambiente Carrara</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Legambiente Carrara, nel 7° anniversario dall’ultima alluvione, regala alla città e ai suoi cittadini un manuale di 100 pagine in cui sono racchiuse informazioni tecniche, idee e proposte per evitare il rischio alluvionale nel proprio territorio.</p>



<p>Uno strumento educativo che vuol contribuire a smentire le convinzioni errate che in questi anni sono state condivise e ispirare più fiducia ai cittadini, che potranno organizzarsi e agire grazie ad una maggior comprensione dei meccanismi che generano le<a href="https://www.cirf.org/it/tag/alluvioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> alluvioni</a>.</p>



<p>Il manuale è consultabile e scaricabile dal sito Legambientecarrara.it (<a href="https://www.legambientecarrara.it/2021/11/05/idee-per-fermare-la-fabbrica-del-rischio-alluvionale-manuale-di-autodifesa-per-cittadini-attivi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>)</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.legambientecarrara.it/2021/11/05/idee-per-fermare-la-fabbrica-del-rischio-alluvionale-manuale-di-autodifesa-per-cittadini-attivi/"><img decoding="async" width="315" height="444" src="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2021/11/idee-per-fermare-la-fabbrica-del-rischio-alluvionale-legambiente-carrara.jpeg" alt="" class="wp-image-7247"/></a></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/manuale-per-evitare-il-rischio-alluvionale-legambiente-carrara/">Manuale d&#8217;idee e proposte per evitare il rischio alluvionale &#8211; Legambiente Carrara</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/manuale-per-evitare-il-rischio-alluvionale-legambiente-carrara/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Workshop FLORIMAP &#8211; 27 Maggio</title>
		<link>https://www.cirf.org/workshop-florimap-27-maggio/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/workshop-florimap-27-maggio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 16:55:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[Webinar]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=6771</guid>

					<description><![CDATA[<p>Giovedì 27 maggio dalle 16:00 alle 19:00, si terrà il workshop finale del progetto FLORIMAP intitolato &#8220;Politiche smart di gestione del rischio alluvionale nell’Italia post-pandemica&#8220;. Il progetto Florimap riunisce ricercatori di quattro atenei lombardi, coordinati dal Politecnico di Milano e mira a promuovere un approccio transdisciplinare alla gestione e mitigazione del rischio alluvione attraverso una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/workshop-florimap-27-maggio/">Workshop FLORIMAP &#8211; 27 Maggio</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Giovedì 27 maggio dalle 16:00 alle 19:00, si terrà il workshop finale del progetto <strong>FLORIMAP</strong> intitolato &#8220;<strong>Politiche smart di gestione del rischio alluvionale nell’Italia post-pandemica</strong>&#8220;.</p>



<p>Il progetto Florimap riunisce ricercatori di quattro atenei lombardi, coordinati dal Politecnico di Milano e mira a promuovere un approccio transdisciplinare alla gestione e mitigazione del <a href="https://www.cirf.org/it/renzo-rosso-perche-per-ridurre-il-rischio-alluvionale-non-e-solo-una-questione-di-soldi-e-opere/">rischio alluvione</a> attraverso una prima esperienza multi-disciplinare.<br><br>L&#8217;evento finale, che avverrà in modalità webinar, vedrà la partecipazione di numerosi relatori tra cui anche il Direttore del CIRF Andrea Goltara.</p>



<p>Per ulteriori informazioni e per registrarvi all&#8217;evento vi invitiamo a collegarvi alla pagina dedicata: <a href="https://www.eventi.polimi.it/events/florimap-smart-flood-risk-management-policies-webinar/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FLORIMAP: Smart Flood Risk Management Policies webinar</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/workshop-florimap-27-maggio/">Workshop FLORIMAP &#8211; 27 Maggio</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/workshop-florimap-27-maggio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel PNRR 360 milioni per la rinaturazione del Po &#8211; E gli altri fiumi italiani?</title>
		<link>https://www.cirf.org/pnrr-rinaturazione-del-po-altri-fiumi-esclusi/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/pnrr-rinaturazione-del-po-altri-fiumi-esclusi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 12:57:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[2000/60/CE]]></category>
		<category><![CDATA[2007/60/CE]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[fiume Po]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[padano]]></category>
		<category><![CDATA[riqualificazione fluviale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=6667</guid>

					<description><![CDATA[<p>La versione aggiornata del PNRR contiene novità molto rilevanti, in particolare una nuova linea di finanziamento sulla&#160;Salvaguardia della qualità dell’aria e della biodiversità del territorio attraverso la tutela delle aree verdi, del suolo e delle aree marine. Al suo interno, un investimento specifico, da 360 milioni di euro, per la rinaturazione del Po, &#8220;con l’obiettivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/pnrr-rinaturazione-del-po-altri-fiumi-esclusi/">Nel PNRR 360 milioni per la rinaturazione del Po &#8211; E gli altri fiumi italiani?</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <a href="http://www.senato.it/2767" target="_blank" rel="noreferrer noopener">versione aggiornata del PNRR</a> contiene novità molto rilevanti, in particolare una nuova linea di finanziamento sulla&nbsp;<em>Salvaguardia della qualità dell’aria e della biodiversità del territorio attraverso la tutela delle aree verdi, del suolo e delle aree marine</em>. Al suo interno, un investimento specifico, da 360 milioni di euro, per la rinaturazione del Po, &#8220;con l’obiettivo di bilanciare i processi morfologici attivi, per garantire la rinaturazione del fiume e contribuire al raggiungimento degli obiettivi delle <a href="https://www.cirf.org/it/tag/2000-60-ce/">Direttive quadro Acque (2000/60/CE</a>) e <a href="https://www.cirf.org/it/tag/alluvioni/">Alluvioni </a>(2007/60/CE). La proposta si propone di contribuire al recupero del corridoio ecologico rappresentato dall&#8217;alveo del fiume e dalle sue fasce riparie, costituito da una notevole diversità di ambienti (es. sponde, isole, banchi di sabbia, ecc.) che devono essere protetti e ripristinati (riqualificazione di più di 1.500 ettari e riattivazione e riapertura di 51 milioni di metri cubi di lanche e rami abbandonati)&#8221;.</p>



<p>Un&#8217;ottima notizia per il <a href="https://adbpo.gov.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">distretto del Po</a>, che si pone ancora una volta all&#8217;avanguardia nella gestione dei corsi d&#8217;acqua. Lo stesso tipo di azioni, tuttavia, sarebbero necessarie e urgenti anche nel resto dei distretti fluviali del Paese, ma analoghe misure non sono previste nel piano e apparentemente nemmeno all&#8217;interno della programmazione complementare al PNRR. Il rischio quindi è che in tutti gli altri fiumi d&#8217;Italia vengano realizzati con i fondi del PNRR solo ulteriori interventi di artificializzazione e che le indispensabili azioni di riqualificazione per il raggiungimento degli obiettivi della Direttiva Quadro Acque vengano ancora una volta dimenticati.</p>



<p>Ci auguriamo che il Governo, negli ultimi giorni disponibili per concludere il Piano, dia seguito alle richieste in questo senso, molto chiare, già avanzate non solo dal CIRF, ma anche dal Parlamento.<br><br><strong>Aggiornamento 29.04.2021</strong></p>



<p>La versione definitiva del PNRR approvata&nbsp;dal Consiglio dei Ministri il 29 aprile e inviata alla Commissione Europea&nbsp;non prevede investimenti specifici per la rinaturazione di altri fiumi oltre al Po. Non essendoci ulteriori spazi per ulteriori modifiche del Piano, allo stato attuale è necessario quindi&nbsp;porre la massima attenzione alle modalità di attuazione. Come verranno selezionati e priorizzati gli interventi proposti dalle Regioni? Come ne verrà assicurata la coerenza con i criteri del PNRR e con quanto richiesto dal Parlamento, dato che ad oggi, per quanto riguarda i fiumi, la distanza di approccio sembra difficilmente colmabile? Restiamo in attesa di risposte dal Governo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/pnrr-rinaturazione-del-po-altri-fiumi-esclusi/">Nel PNRR 360 milioni per la rinaturazione del Po &#8211; E gli altri fiumi italiani?</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/pnrr-rinaturazione-del-po-altri-fiumi-esclusi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornata Mondiale dell’Acqua 2021 – Lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani</title>
		<link>https://www.cirf.org/giornata-mondiale-acqua-2021-lettera-roberto-cingolani/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/giornata-mondiale-acqua-2021-lettera-roberto-cingolani/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 10:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[DIRETTIVA ACQUE]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva habitat]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva Quadro]]></category>
		<category><![CDATA[giornata acqua]]></category>
		<category><![CDATA[green deal]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<category><![CDATA[zone umide]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=6531</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi, in occasione della giornata mondiale dell&#8217;acqua (22 marzo 2021), il CIRF ha inviato una lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Lettera al Ministro Roberto Cingolani Egregio Ministro, I corsi d’acqua costituiscono uno snodo cruciale per la transizione ecologica della nostra società davanti alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Da essi e dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/giornata-mondiale-acqua-2021-lettera-roberto-cingolani/">Giornata Mondiale dell’Acqua 2021 – Lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi, in occasione della giornata mondiale dell&#8217;acqua (22 marzo 2021), il CIRF ha inviato una lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lettera al Ministro Roberto Cingolani</h2>



<p>Egregio Ministro,</p>



<p>I <strong>corsi d’acqua</strong> costituiscono uno snodo cruciale per la transizione ecologica della nostra società davanti alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Da essi e dalla loro gestione dipendono rischi che influenzano buona parte del nostro territorio, siccità e alluvioni in particolare, ma anche <strong>servizi ecosistemici fondamentali</strong>, tra cui la capacità di mitigare questi stessi rischi.</p>



<p>Le numerose direttive UE sulle acque e ora il <a href="https://www.cirf.org/it/tag/green-deal/">Green Deal</a> europeo indicano chiaramente la direzione da prendere nella gestione dei corridoi fluviali: serve un approccio maggiormente integrato e che punti con decisione a <strong>soluzioni basate sulla natura</strong> e alla <strong>tutela della biodiversità</strong>.</p>



<p>Difesa dal rischio di alluvioni, gestione della risorsa idrica, produzione di energia rinnovabile, pratiche agricole, tutela di habitat e specie non possono essere considerati temi separati e affrontati indipendentemente uno dall’altro e in modo conflittuale, come troppo spesso accade oggi.</p>



<p>Per i corsi d’acqua italiani serve una strategia chiara, ambiziosa e coerente con gli obiettivi UE di recupero e tutela degli ecosistemi acquatici, che la recente Strategia UE sulla Biodiversità per il 2030 rinforza ulteriormente. Purtroppo, nel suo recente intervento programmatico davanti alle Commissioni congiunte Industria/Attività produttive e Ambiente di Camera e Senato, tutto questo era in gran parte assente.</p>



<p>Nella Giornata Mondiale dell’Acqua le chiediamo, Signor Ministro, una presa di posizione più netta.</p>



<p>Un campo di prova fondamentale per il nuovo Ministero della Transizione Ecologica è la scelta di come utilizzare le risorse messe a disposizione da Next Generation EU. Un’occasione epocale per imprimere un cambiamento di direzione, verso la sostenibilità, nella gestione di acque e fiumi.</p>



<p>Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che il Governo si appresta a varare, dovrà destinare, come richiesto dalle linee guida comunitarie, <strong>almeno il 37% della spesa per favorire la “transizione verde”</strong>, e le azioni finanziate non dovranno danneggiare l’ambiente (principio del “do no harm”).</p>



<p>I criteri da adottare nella definizione delle linee di intervento, in particolare in relazione alla tutela del territorio e delle risorse idriche, sono state indicate chiaramente dal Parlamento: le risoluzioni approvate da Camera e Senato richiedono di allocare risorse per una gestione più integrata e sostenibile dei corsi d’acqua, che tuteli e migliori la qualità delle acque e degli ecosistemi. In particolare la relazione approvata dal Senato prevede lo sviluppo di un<strong> <em>piano nazionale di rinaturazione e manutenzione di fiumi, laghi, lagune e zone umide</em></strong><em>, da attuare nel triennio 2021-2023, <strong>avente come finalità la corretta applicazione delle direttive europee «<a href="https://www.cirf.org/it/tag/direttiva-quadro/">Quadro sulle acque</a>», «Alluvioni», «Habitat» e «Uccelli»</strong>, per il raggiungimento dell’obiettivo di qualità ecologica e superamento delle procedure EU Pilot e di infrazione dalla Commissione europea, attraverso la <strong>promozione del ricorso alle infrastrutture verdi e il ripristino, la tutela e il mantenimento di boschi ripariali</strong></em>. Viene inoltre esplicitamente richiesto al Governo di prevedere <em>specifici fondi per l’attuazione delle misure necessarie al raggiungimento dello stato buono in tutti i corpi idrici, come richiesto dalla direttiva 2000/60/CE, e coerentemente con la pianificazione di bacino, con particolare riferimento alle misure di rinaturazione e di <strong>riduzione dell’alterazione idromorfologica</strong>, fondamentali per il raggiungimento di tali obiettivi, ma che ad oggi non risultano supportate da alcuna linea di finanziamento. Dovranno essere attivati anche specifici investimenti e misure volte a favorire la realizzazione di <strong>«interventi integrati»,</strong> che garantiscano contestualmente la riduzione del rischio idrogeologico, il miglioramento dello stato ecologico dei corsi d’acqua e la tutela degli ecosistemi e della biodiversità, e che agli stessi sia destinato fino al 40 per cento dei fondi perla riduzione del dissesto idrogeologico e sismico, valutando anche il ripristino dell’unità di missione ad esso dedicata</em>. <br><br>Ad oggi il PNRR contiene solo pochi e vaghi cenni a queste priorità. Inoltre, la grande maggioranza dei progetti proposti dalle Regioni sul dissesto idrogeologico sono opere di difesa e interventi tradizionali che non recepiscono le necessità di integrazione e di miglioramento degli ecosistemi che il Governo è tenuto ad assicurare.</p>



<p><strong>L’ulteriore artificializzazione degli ecosistemi fluviali</strong> (conseguenza perlopiù inevitabile di interventi tradizionali di difesa dalle alluvioni) <strong>non può in alcun modo essere considerata parte della “transizione verde” </strong>richiesta dalla UE e<strong> i relativi fondi non possono pertanto essere computati ai fini dell’obbligo di dedicare almeno il 37% delle risorse a questo ambito</strong>. Limitarsi a finanziare di nuovo “opere grigie” non sarebbe certo all’altezza delle sfide epocali che ci pone il cambiamento climatico in un territorio pesantemente urbanizzato come il nostro. <strong>Un territorio che non può permettersi di canalizzare ulteriormente i fiumi o di realizzare 1000 nuove dighe e invasi</strong>, ma che deve al <strong>contrario restituire spazio ai fiumi, rimuovere le opere che creano più danni che benefici e gestire meglio quelle indispensabili, assicurando la connettività per fauna, acqua e sedimenti, ricaricare le falde acquifere, promuovere pratiche agricole che tutelino il suolo, ripristinandone la capacità di trattenere acqua</strong>.</p>



<p><strong>La invitiamo pertanto, Signor Ministro, ad assicurare che nel PNRR vengano esplicitamente finanziate le misure integrate richieste dalle risoluzioni parlamentari, in linea con le migliori esperienze europee in questo campo, e ad inserire una specifica linea di intervento per il miglioramento dello stato di conservazione di specie e habitat, il ripristino della connettività ecologica, la rinaturazione di corsi d’acqua e zone umide.</strong></p>



<p>Per quanto riguarda il tema chiave del supporto alle <strong>energie rinnovabili</strong>, la invitiamo a prendere una posizione chiara nei confronti dei <strong>nuovi impianti idroelettrici nei corsi d’acqua naturali</strong>, per i quali, come abbiamo ribadito e documentato più volte al Governo, lo spazio è finito da tempo. Da anni ormai si realizzano, solo grazie agli incentivi, impianti quasi esclusivamente di taglia molto piccola (in media ben sotto 1 MW di potenza installata), che forniscono un contributo strategico trascurabile, a fronte di impatti significativi spesso concentrati negli ultimi tratti di corsi d’acqua ancora relativamente naturali. Le chiediamo pertanto di <strong>porre fine all’incentivazione di tali impianti</strong>, chiaro esempio di “sussidio ambientalmente dannoso”. Servono invece interventi di <strong>mitigazione degli impatti degli impianti esistenti</strong> e un’occasione chiave in tal senso è la procedura di <strong>rinnovo delle grandi concessioni</strong>. Con la recente impugnazione da parte del Governo delle norme regionali in merito, questo passaggio di grande importanza torna ad essere procrastinato. Ci auguriamo che il nuovo Ministero della Transizione Ecologica contribuisca a fare in modo che il conflitto si risolva garantendo la centralità agli interventi di tutela e riqualificazione dei corsi d’acqua.</p>



<p>Buona Giornata Mondiale dell’Acqua!</p>



<p>Andrea Goltara, Direttore CIRF<br>Venezia, 22 marzo 2021</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-black-color has-vivid-cyan-blue-background-color has-text-color has-background" href="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2021/03/Lettera-al-Ministro-Cingolani_22mar21_web.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Download lettera</a></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/giornata-mondiale-acqua-2021-lettera-roberto-cingolani/">Giornata Mondiale dell’Acqua 2021 – Lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/giornata-mondiale-acqua-2021-lettera-roberto-cingolani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Articolo del prof. Renzo Rosso: perché per ridurre il rischio alluvionale non è solo una questione di soldi e opere</title>
		<link>https://www.cirf.org/renzo-rosso-perche-per-ridurre-il-rischio-alluvionale-non-e-solo-una-questione-di-soldi-e-opere/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/renzo-rosso-perche-per-ridurre-il-rischio-alluvionale-non-e-solo-una-questione-di-soldi-e-opere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=6305</guid>

					<description><![CDATA[<p>Torniamo a parlare ancora una volta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) riportandovi un articolo pubblicato in questi giorni su Il Fatto Quotidiano e firmato da Renzo Rosso, Docente di Costruzioni idrauliche e marittime e Idrologia a Milano. Per il prof. Renzo Rosso la classe dirigente è sostanzialmente disinteressata alla questione idrogeologica italiana, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/renzo-rosso-perche-per-ridurre-il-rischio-alluvionale-non-e-solo-una-questione-di-soldi-e-opere/">Articolo del prof. Renzo Rosso: perché per ridurre il rischio alluvionale non è solo una questione di soldi e opere</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Torniamo a parlare ancora una volta di <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) riportandovi un <strong>articolo</strong> pubblicato in questi giorni su Il Fatto Quotidiano e <strong>firmato da Renzo Rosso</strong>, Docente di Costruzioni idrauliche e marittime e Idrologia a Milano.</p>



<p>Per il prof. Renzo Rosso la classe dirigente è sostanzialmente disinteressata alla questione idrogeologica italiana, nascondendosi dietro una mancanza di risorse economiche, che -se prodigiosamente si rendessero disponibili- verrebbero in ogni caso indirizzate alla costruzione di grandi opere.<br>Però sappiamo che le opere da sole non basterebbero.</p>



<p><em>&#8220;<strong>I soldi non sono inutili,</strong> anzi servono. Così come le infrastrutture idrauliche. Ma i soldi non vanno sprecati. E, <strong>da soli,&nbsp;non bastano</strong>. Il rischio alluvionale dipende da tre fattori: la pericolosità, più o meno naturale, l’esposizione dei beni e dei patrimoni al rischio, e la vulnerabilità del territorio. L’esperienza insegna che bisogna agire contemporaneamente su questi tre fattori, tutti altrettanto importanti.&#8221;</em></p>



<p>Serve perciò una visione che integri anche altri aspetti:</p>



<p><em>&#8220;Una nuova visione della questione idrogeologica richiede due azioni innovative: una effettiva <strong>riduzione del consumo di suolo</strong> e un serio <strong>programma di delocalizzazione</strong>.&#8221;</em></p>



<p>Condividiamo questa visione e ci auguriamo che nel PNRR venga tenuto conto di tutto questo, in modo da non trasferire alle generazioni che verranno anche un debito ambientale oltre che finanziario.</p>



<p>Vi invitiamo a leggere e condividere sia <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/02/dissesto-idrogeologico-la-questione-non-e-che-mancano-i-soldi-ma-che-si-sprecano/6087211/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;articolo del prof. Rosso</a>, sia la nostra <a href="https://www.cirf.org/it/lettera-al-governo-su-pnrr-rischio-alluvioni/">lettera aperta al Governo su PNRR e rischio alluvioni</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/renzo-rosso-perche-per-ridurre-il-rischio-alluvionale-non-e-solo-una-questione-di-soldi-e-opere/">Articolo del prof. Renzo Rosso: perché per ridurre il rischio alluvionale non è solo una questione di soldi e opere</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/renzo-rosso-perche-per-ridurre-il-rischio-alluvionale-non-e-solo-una-questione-di-soldi-e-opere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettera al Governo su PNRR e rischio alluvioni</title>
		<link>https://www.cirf.org/lettera-al-governo-su-pnrr-rischio-alluvioni/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/lettera-al-governo-su-pnrr-rischio-alluvioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2020 14:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[DIRETTIVA ACQUE]]></category>
		<category><![CDATA[direttiva habitat]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva Quadro]]></category>
		<category><![CDATA[Recovery Fund]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=6178</guid>

					<description><![CDATA[<p>CIRF, Legambiente, LIPU e WWF Italia hanno inviato una lettera congiunta ai tre ministeri (Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Economia e delle Finanze) per porre attenzione al Piano nazionale di ripresa e resilienza e al rischio alluvioni. Lettera al governo Le linee guida comunitarie prevedono che nel Piano nazionale di ripresa e resilienza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/lettera-al-governo-su-pnrr-rischio-alluvioni/">Lettera al Governo su PNRR e rischio alluvioni</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><br>CIRF, Legambiente, LIPU e WWF Italia hanno inviato una lettera congiunta ai tre ministeri (Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Economia e delle Finanze) per porre attenzione al Piano nazionale di ripresa e resilienza e al rischio alluvioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lettera al governo</h2>



<p>Le linee guida comunitarie prevedono che nel <strong>Piano nazionale di ripresa e resilienza</strong> (PNRR) che l&#8217;Italia deve presentare alla CE nell&#8217;ambito di Next Generation EU, <strong>la spesa</strong> relativa alle azioni per il clima per favorire la <strong>“transizione verde” debba ammontare almeno al 37 per cento</strong> e che i <strong>progetti e le riforme debbano essere disegnati in modo tale da non danneggiare l’ambiente</strong> (principio del “do no harm”).</p>



<p>Inoltre, per quanto sappiamo e abbiamo potuto leggere nelle Linee Guida del PNRR e poi nella Bozza di Piano “Next Generation Italia” (NGI), alla Missione “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, per la “Tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica” verrebbero destinati 9,4 miliardi, dei 74,3 miliardi complessivamente destinati a questo titolo.</p>



<p>In merito ai criteri che devono improntare la definizione delle linee di intervento e dei progetti che dovrebbero essere definiti entro il prossimo febbraio, a corredo del Piano NGI, ricordiamo che le risoluzioni approvate dal Parlamento il 13 ottobre 2020, 6-00138 (Camera dei Deputati) e 6-00134 (Senato) impegnano il Governo a dare attuazione alle indicazioni contenute rispettivamente nella Relazione sulla individuazione delle priorità nell&#8217;utilizzo dei Recovery Fund e nella Relazione delle Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell&#8217;Unione europea sulle Linee guida per la definizione del PNRR, comprensive dei pareri deliberati dalle Commissioni permanenti.</p>



<p>Entrambe richiedono di allocare risorse per una gestione più integrata e sostenibile dei corsi d’acqua, che tuteli e migliori la qualità delle acque e degli ecosistemi. In particolare la relazione approvata dal Senato prevede lo sviluppo di un <em>piano nazionale di rinaturazione e manutenzione di fiumi, laghi, lagune e zone umide, da attuare nel triennio 2021-2023, avente come finalità la corretta applicazione delle direttive note come <a href="https://www.cirf.org/it/tag/direttiva-quadro/">Direttiva «Quadro sulle acque»</a>, direttiva «Alluvioni», direttiva «Habitat» e direttiva «Uccelli», per il raggiungimento dell’obiettivo di qualità ecologica e superamento delle procedure EU Pilot e di infrazione dalla Commissione europea, attraverso la promozione del ricorso alle infrastrutture verdi e il ripristino, la tutela e il mantenimento di boschi ripariali.</em></p>



<p>Viene inoltre esplicitamente richiesto al Governo di prevedere <em>specifici fondi per l’attuazione delle misure necessarie al raggiungimento dello stato buono in tutti i corpi idrici, come richiesto dalla direttiva 2000/60/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, (direttiva quadro sulle acque) e coerentemente con la pianificazione di bacino, con particolare riferimento alle misure di rinaturazione e di riduzione dell’alterazione idromorfologica, fondamentali per il raggiungimento di tali obiettivi, ma che ad oggi non risultano supportate da alcuna linea di finanziamento. Dovranno essere attivati anche specifici investimenti e misure volte a favorire la realizzazione di «interventi integrati», che garantiscano contestualmente la riduzione del rischio idrogeologico, il miglioramento dello stato ecologico dei corsi d’acqua e la tutela degli ecosistemi e della biodiversità, e che agli stessi sia destinato fino al 40 per cento dei fondi perla riduzione del dissesto idrogeologico e sismico, valutando anche il ripristino dell’unità di missione ad esso dedicata.</em></p>



<p>Sulla base delle informazioni in nostro possesso e delle delibere regionali in merito pubblicate, appare che la quasi totalità dei progetti proposti dalle Regioni sul dissesto idrogeologico siano opere di difesa e interventi tradizionali che non recepiscono le necessità di integrazione e di miglioramento degli ecosistemi che il Governo è tenuto ad assicurare. Ciononostante, ci risulta che si preveda di inserire questi interventi nell’ambito della Missione 2 del PNRR (Rivoluzione verde e transizione ecologica).</p>



<p><strong>Appare a nostro avviso evidente che l’ulteriore artificializzazione degli ecosistemi fluviali non possa in alcun modo essere considerata parte della transizione ecologica richiesta dalla UE e che i relativi fondi non possano pertanto essere computati ai fini dell&#8217;obbligo di dedicare almeno il 37% delle risorse a questo ambito. Risulta inoltre chiaro che tali progetti non sono coerenti con le indicazioni del Parlamento sopra riportate.</strong></p>



<p>Invitiamo pertanto il Governo ad assicurare che nel PNRR o NGI siano, invece, finanziate le misure integrate esplicitamente richieste dalle risoluzioni parlamentari e che venga assicurato un adeguato confronto sulla più opportuna distribuzione delle risorse allocate alla Missione 2 nel PNRR.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p><strong>17 dicembre 2020</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="455" height="102" src="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/12/CIRF-Legambiente-wwfItalia-Lipu.jpg" alt="" class="wp-image-6193" srcset="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/12/CIRF-Legambiente-wwfItalia-Lipu.jpg 455w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/12/CIRF-Legambiente-wwfItalia-Lipu-300x67.jpg 300w" sizes="(max-width: 455px) 100vw, 455px" /></figure>



<p>Andrea Goltara, Direttore CIRF</p>



<p>Andrea Minutolo, Responsabile Scientifico Legambiente</p>



<p>Claudio Celada, Direttore Area Conservazione LIPU</p>



<p>Andrea Agapito, Responsabile Acque WWF Italia</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-black-color has-vivid-cyan-blue-background-color has-text-color has-background" href="https://www.cirf.org/it/lettera-al-governo-su-pnrr-e-rischio-alluvioni_17dic20/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Download lettera</a></div>
</div>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/lettera-al-governo-su-pnrr-rischio-alluvioni/">Lettera al Governo su PNRR e rischio alluvioni</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/lettera-al-governo-su-pnrr-rischio-alluvioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dissesto idrogeologico: le opere non ci salveranno, dobbiamo restituire spazio ai fiumi</title>
		<link>https://www.cirf.org/dissesto-idrogeologico-dobbiamo-restituire-spazio-ai-fiumi/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/dissesto-idrogeologico-dobbiamo-restituire-spazio-ai-fiumi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 09:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=6002</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella recente Informativa del Ministro alla Camera sul dissesto idrogeologico a seguito degli eventi alluvionali di inizio ottobre, il Ministro Costa ha parlato di una pioggia di miliardi alle Regioni e ai Comuni e ha puntato tutto sull’accelerazione della spesa: “in due anni” – sostiene Costa – “abbiamo raddoppiato l’indice di accelerazione della spesa. […] [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/dissesto-idrogeologico-dobbiamo-restituire-spazio-ai-fiumi/">Dissesto idrogeologico: le opere non ci salveranno, dobbiamo restituire spazio ai fiumi</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella recente <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.minambiente.it/comunicati/maltempo-costa-gia-3-6-miliardi-di-euro-alle-regioni-altri-3-arrivo" target="_blank">Informativa del Ministro alla Camera sul dissesto idrogeologico</a> a seguito degli eventi alluvionali di inizio ottobre, il Ministro Costa ha parlato di una pioggia di miliardi alle Regioni e ai Comuni e ha puntato tutto sull’accelerazione della spesa: “in due anni” – sostiene Costa – “abbiamo raddoppiato l’indice di accelerazione della spesa. […] Già sono stati firmati accordi di programma con le Regioni per un valore totale di 3,6 miliardi di euro. E sono pronti accordi per altri 3 miliardi. In Liguria abbiamo già finanziato 17 interventi e 140 in Piemonte”.</p>



<p>Ma dare alle Regioni e ai Comuni soldi da spendere in fretta è il modo migliore per <strong>ridurre il rischio di alluvioni e promuovere l’adattamento al cambiamento climatico</strong>? Nella maggior parte dei casi crediamo che significhi semplicemente finanziare i progetti che gli enti già hanno nei cassetti: nuove opere di difesa (argini, briglie, soglie, difese spondali) che dovrebbero essere limitate a poche situazioni in cui sono davvero necessarie e non disseminate a pioggia sul territorio. Il fatto che avvengano disastri anche nei luoghi dove avvennero nel recente passato (si pensi al Tanaro) e dove già sono stati spesi milioni di euro per realizzare opere di difesa dovrebbe aver reso evidente a tutti che la difesa del suolo ai tempi del cambiamento climatico richiede un approccio del tutto nuovo. Infatti se volessimo ridurre significativamente il rischio ovunque solo attraverso nuove opere di difesa e mantenendo ad ogni costo quelle attuali non basterebbe tutto il bilancio dello Stato per realizzarle e poi per garantirne la corretta manutenzione.</p>



<p><strong>È necessario restituire spazio ai fiumi</strong>, dove possano muoversi ed esondare, in modo non drammatico perché previsto dai Piani di Gestione di Bacino (gli strumenti attuativi della Direttiva Quadro sulle Acque) e gestito anche attraverso sistemi di allarme e prevenzione che scongiurino la perdita di vite umane e riducano i danni entro limiti accettabili. La priorità del Governo non può essere realizzare migliaia di opere diffuse da parte dei Comuni, opere locali che spesso hanno severi effetti negativi a scala più ampia, ma che solo una <strong>visione di bacino</strong> può adeguatamente valutare. Dovrebbe invece rendere finalmente efficaci i Piani di Gestione elaborati dalle Autorità di Bacino distrettuali, che negli ultimi anni hanno spesso maturato un approccio più moderno alla difesa del suolo e cominciano a riconoscere la necessità di <strong>interventi integrati che coniughino la riqualificazione degli ecosistemi fluviali con la riduzione del rischio</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Parliamo di un approccio integrato che è richiesto dalla normativa europea e anche da quella italiana, ma che al Ministro Costa sembra del tutto sconosciuto. Lo stesso Ministro, che al Consiglio dei ministri dell’ambiente UE sosteneva la necessità di dare maggior supporto finanziario all’attuazione della Direttiva Quadro sulle Acque, ora se ne dimentica, proprio nel momento in cui va definita la strategia del <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong>. Almeno il 37% del PNRR deve essere dedicato alla “transizione verde”, di cui sicuramente non fa parte l’ulteriore artificializzazione dei corridoi fluviali, e che dovrebbe invece includere uno degli obiettivi chiave della <strong>Strategia UE sulla Biodiversità per il 2030: rinaturalizzare 25.000 km di fiumi</strong> in Europa.</p>



<p>Serve fare un passo indietro e lasciare più spazio a fenomeni alluvionali che si prevede saranno sempre più estremi; la strategia dell’Italia non può consistere solo in nuove opere, che spesso hanno contribuito ad aumentare il rischio invece di ridurlo. Dobbiamo investire ingenti risorse per stombare corsi d’acqua prima che lo facciano da soli, per ricostruire ponti insufficienti, per arretrare argini e difese e riconquistare terreni al demanio pubblico, per delocalizzare aree residenziali e produttive e infrastrutture a rischio, per ripristinare aree di laminazione naturale delle piene e per indennizzare gli agricoltori che potranno essere danneggiati dalle esondazioni.</p>



<p>Non va poi dimenticato che è in corso la revisione e aggiornamento del Piano di Gestione Rischio Alluvioni e del Piano di Gestione Acque di tutte le Autorità di Bacino distrettuali nazionali, non c’è occasione migliore per introdurre il tema della resilienza e dell’adattamento ai cambiamenti climatici e per dare una netta sterzata alla situazione degli ultimi anni, di forte involuzione di tutta la pianificazione di bacino, con le Autorità di Bacino distrettuali nei fatti sempre più svuotate delle loro funzioni, a favore di un approccio locale ed emergenziale dato in mano alla gestione commissariale dei Presidenti di regione.</p>



<p>L’occasione per cambiare finalmente direzione nella strategia di gestione di fiumi e territorio è epocale. Ci auguriamo che il Ministro Costa e il Governo non se la lascino scappare.</p>



<p><strong>Venezia, 14 ottobre 2020</strong>&nbsp;&nbsp;</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link" href="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/10/Dissesto-le-opere-non-ci-salveranno_14ott2020.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Download comunicato</a></div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading">Come possiamo migliorare la gestione dei nostri fiumi? </h3>



<p>Nella video animazione realizzata, con il coordinamento del CIRF, nell’ambito del progetto <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.alpine-space.eu/projects/hymocares/en/home" target="_blank">HyMoCARES</a>, viene rappresentato com&#8217;è possibile migliorare la gestione dei nostri fiumi e quali sono gli errori da evitare.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<span class="videowrapper embed-youtube-nocookie aspect_ratio_563"><iframe loading="lazy" title="Come possiamo migliorare la gestione dei nostri fiumi? Quali sono gli errori da evitare?" width="1080" height="608" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/c-NIZ1Pvc50?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></span> <!-- /.videowrapper -->
</div></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Foto copertina: La devastazione lungo la provinciale per San Giacomo di Entracque | E. Piacenza.| Sito web <a href="http://www.areeprotettealpimarittime.it/news/1346/l-u2019ente-al-lavoro-per-interventi-urgenti-e-valutazione-dei-d" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aree Protette Alpi Marittime</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/dissesto-idrogeologico-dobbiamo-restituire-spazio-ai-fiumi/">Dissesto idrogeologico: le opere non ci salveranno, dobbiamo restituire spazio ai fiumi</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/dissesto-idrogeologico-dobbiamo-restituire-spazio-ai-fiumi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Invito all’evento live del 15 giugno 2020 &#8211; Aggiornamento Piani di Gestione delle Acque e del Rischio alluvioni, Distretto Alpi Orientali</title>
		<link>https://www.cirf.org/evento-live-2020-aggiornamento-piani-di-gestione-delle-acque-e-del-rischio-alluvioni/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/evento-live-2020-aggiornamento-piani-di-gestione-delle-acque-e-del-rischio-alluvioni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2020 15:16:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[alpi orientali]]></category>
		<category><![CDATA[piano di gestione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=5625</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Autorità di Bacino, Distretto Alpi Orientali comunica le nuove modalità per la partecipazione anche a distanza al prossimo evento di aggiornamento dei piani di gestione delle acque e del rischio alluvioni. Dando seguito agli incontri svolti a maggio 2019 e a novembre/dicembre 2019, il processo partecipativo per l’aggiornamento del&#160; Piano di Gestione delle Acque e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/evento-live-2020-aggiornamento-piani-di-gestione-delle-acque-e-del-rischio-alluvioni/">Invito all’evento live del 15 giugno 2020 &#8211; Aggiornamento Piani di Gestione delle Acque e del Rischio alluvioni, Distretto Alpi Orientali</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Autorità di Bacino, <a href="https://www.cirf.org/it/distretti-idrografici/alpi-orientali/">Distretto Alpi Orientali</a> comunica le nuove modalità per la partecipazione anche a distanza al prossimo evento di aggiornamento dei piani di gestione delle acque e del rischio alluvioni.</p>



<p>Dando seguito agli incontri svolti a maggio 2019 e a novembre/dicembre 2019, il processo partecipativo per l’aggiornamento del&nbsp; Piano di Gestione delle Acque e del Piano di Gestione del rischio alluvioni prosegue, con modalità facilitate per la partecipazione a distanza. Il prossimo incontro si svolgerà<strong> lunedì 15 giugno alle ore 14:00</strong>.</p>



<p>La partecipazione all’incontro sarà disponibile tramite collegamento link che troverete nel sito <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.partecipazionedistrettoalpiorientali.it/" target="_blank">Partecipazione Distretto Alpi Orientali</a><a href="https://www.partecipazionedistrettoalpiorientali.it/">.</a> </p>



<p>Nella piattaforma potrete <strong>seguire e rivedere gli incontri di partecipazione</strong>, <strong>consultare i resoconti degli incontri precedenti</strong>, <strong>trasmettere i Vostri contributi</strong>, <strong>approfondire argomenti</strong> correlati alla pianificazione e <strong>partecipare attivamente</strong> alle indagini conoscitive proposte. </p>



<p>Vi invitiamo a partecipare numerosi, affinché nell&#8217;aggiornamento del piano di gestione abbiano finalmente spazio ambiziosi interventi di riqualificazione fluviale!</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<span class="videowrapper embed-youtube-nocookie aspect_ratio_750"><iframe loading="lazy" title="Videomessaggio di apertura del Segretario Generale: la nuova partecipazione on line" width="1080" height="810" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/0ZEPW_Pjt_E?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></span> <!-- /.videowrapper -->
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/evento-live-2020-aggiornamento-piani-di-gestione-delle-acque-e-del-rischio-alluvioni/">Invito all’evento live del 15 giugno 2020 &#8211; Aggiornamento Piani di Gestione delle Acque e del Rischio alluvioni, Distretto Alpi Orientali</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/evento-live-2020-aggiornamento-piani-di-gestione-delle-acque-e-del-rischio-alluvioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comunicato Stampa &#8211; Riduzione del rischio alluvioni nel medio e basso Piave &#8211; Casse di espansione alle Grave di Ciano</title>
		<link>https://www.cirf.org/comunicato-grave-di-ciano/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/comunicato-grave-di-ciano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicazione CIRF]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 12:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[casse di espansione]]></category>
		<category><![CDATA[geomorfologia fluviale]]></category>
		<category><![CDATA[grave di ciano]]></category>
		<category><![CDATA[piave]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=5310</guid>

					<description><![CDATA[<p>La realizzazione delle casse di espansione alle Grave di Ciano comporta la distruzione irrimediabile di centinaia di ettari di habitat prioritari all&#8217;interno di un Sito Natura 2000. Ci vogliono forti motivazioni per sostenere una simile distruzione. Motivazioni che non si vedono visto che il Piano Stralcio approvato nel 2009 individua come prioritario un altro sito, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/comunicato-grave-di-ciano/">Comunicato Stampa &#8211; Riduzione del rischio alluvioni nel medio e basso Piave &#8211; Casse di espansione alle Grave di Ciano</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> La realizzazione delle casse di espansione alle Grave di Ciano comporta la distruzione irrimediabile di centinaia di ettari di habitat prioritari all&#8217;interno di un Sito Natura 2000. Ci vogliono forti motivazioni per sostenere una simile distruzione. Motivazioni che non si vedono visto che il Piano Stralcio approvato nel 2009 individua come prioritario un altro sito, per molte ottime ragioni, e mai è stata data spiegazione per questo cambio di rotta. </p>



<p>Leggi il testo completo al seguente link:</p>



<div class="wp-block-file"><a href="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2019/12/Comunicato_Stampa_Piave.pdf">Comunicato_Stampa_Piave</a><a href="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2019/12/Comunicato_Stampa_Piave.pdf" class="wp-block-file__button" download>Download</a></div>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/comunicato-grave-di-ciano/">Comunicato Stampa &#8211; Riduzione del rischio alluvioni nel medio e basso Piave &#8211; Casse di espansione alle Grave di Ciano</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/comunicato-grave-di-ciano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
