PIANO NAZIONALE PER IL RECOVERY FUND: BIODIVERSITÀ ASSENTE

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Piano nazionale per il Recovery Fund: biodiversità assente

Riceviamo e condividiamo il comunicato stampa di LIPU.

Piano nazionale per il Recovery Fund: biodiversità assente, in violazione delle regole.
Lipu: indispensabile la sua previsione.


Nonostante l’obbligo sancito dal regolamento europeo sul Recovery and resiliance fund, la bozza di piano nazionale non prevede finanziamenti su biodiversità e restauro degli ecosistemi, al contrario di quanto lo stesso presidente Conte ha dichiarato.
 
 Nonostante le recenti e importantissime dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte al OnePlanet Summit per la Biodiversità ospitato dal presidente Macron lo scorso 11 e 12 gennaio, la bozza di Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ignora completamente la possibilità di finanziare e attivare progetti sul restauro ambientale e la gestione attiva della biodiversità oltre a non fornire sufficienti garanzie sull’impatto degli altri progetti a carico dell’ambiente (no harm principle). Una correzione del Piano è indispensabile ed urgente anche nell’ambito del programma di rilancio politico del Governo dei prossimi giorni.
 
Lo dichiara la Lipu-BirdLife Italia in merito ai contenuti del Pnrr elaborati dal Governo in base ai principi del Next generation dell’Unione europea.
 
Dal punto di vista formale – dichiara Danilo Selvaggi, direttore generale della Lipu – l’assenza di previsioni sulla biodiversità rappresenta una violazione dei requisiti previsti dal regolamento europeo sul Recovery and Resiliance Fund, appena approvato dal Trilogo (Consiglio, Commissione e Parlamento europei), secondo cui una parte delle risorse deve essere obbligatoriamente destinata a queste materie.
 
Ancor più grave, se possibile, è l’aspetto sostanziale – prosegue il direttore della Lipu – considerati gli impegni assunti dall’Unione europea con la Strategia europea sulla biodiversità per il 2030 e la consapevolezza che per voltare pagina e incamminarsi realmente sulla strada della resilienza e della sostenibilità non si può prescindere da un grande programma sulla biodiversità.
 
Si tratta, peraltro, degli stessi concetti opportunamente espressi dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte in occasione del summit sulla Biodiversità di Parigi, quando ha ricordato che la ripresa economica e sociale del nostro Paese non può che basarsi sulla conservazione della natura e il buon uso del capitale naturale, che la lotta ai cambiamenti climatici è inestricabilmente connessa alla conservazione di biodiversità ed ecosistemi e che il 2021 sarà un anno cruciale per la conservazione della biodiversità a livello europeo e globale. Limitarsi a ipotizzare effetti indiretti benefici sulla biodiversità da parte di altre, pur meritorie linee programmatiche del documento, è un approccio del tutto insufficiente.  
 
Se è vero, come dichiarato dal Presidente Conte, che siamo oggi di fronte alla grande occasione di voltare pagina – aggiunge Selvaggi – come è possibile che il programma che segnerà il destino italiano ed europeo dei prossimi anni sia del tutto privo di impegni concreti su questi temi?
 
Il nostro appello è dunque al presidente Conte, ai ministri Gualtieri, Amendola e Costa, nonché all’intero Governo e al Parlamento – conclude il direttore della Lipu – correggano questa grave mancanza e integrino il Piano nazionale con gli opportuni riferimenti a biodiversità ed ecosistemi. E’ saggio, doveroso, indispensabile.
 
 
21 gennaio 2021


Vi consigliamo la lettura della lettera congiunta inviata da CIRF, Legambiente, LIPU e WWF Italia, ai tre ministeri (Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Economia e delle Finanze) per porre attenzione al Piano nazionale di ripresa e resilienza e al rischio alluvioni.

LETTERA AL GOVERNO SU PNRR E RISCHIO ALLUVIONI

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