Non solo tubi: nuovi approcci per ridurre l’inquinamento delle acque in Italia – sono online le presentazioni e il video

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Venerdì 12 marzo si è tenuto il secondo webinar dedicato alla riqualificazione fluviale (Non solo tubi: nuovi approcci per ridurre l’inquinamento delle acque in Italia), organizzato da Cirf e l’Università di Salerno nell’ambito del progetto Life Greenchange. 

Il webinar ha visto la partecipazione di Giulio Conte (CIRF) in qualità di moderatore e dei relatori Anacleto Rizzo di Iridra s.r.l. e Bruna Gumiero del Dipartimento di Scienze Biologiche, Università di Bologna.

Per chi non avesse potuto partecipare all’incontro, da oggi mettiamo a disposizione, sia le presentazioni scaricabili degli interventi, che il video della giornata, permettendo quindi a chiunque di fruire della formazione anche a webinar concluso.

Programma del webinar

0:15 Introduce: Giulio Conte – CIRF

21:26 Primo intervento a cura di Anacleto Rizzo – Iridra s.r.l. Infrastrutture verdi-blu per la qualità delle acque

47:23 Secondo intervento a cura di Bruna Gumiero – Dipartimento di Scienze Biologiche, Università di Bologna Il processo di auto depurazione del fiume

1:11:26 Dibattito finale

Domande e commenti posti ai relatori

1) Come ci si regola quando in ambito urbano bisogna progettare LID controls a servizio di zone stradali o di aree di parcheggio? E’ necessario fare un pre-trattamento? Ci sono delle indicazioni specifiche per la cattura di determinati inquinanti caratteristici di queste aree? (Risponde Anacleto Rizzo 1:11:57)

2) Le piante della fitodepurazione devono essere sostituite in manutenzione? (Risponde Anacleto Rizzo 1:16:35)

3) Quali sono attualmente gli indici più adatti, più avanzati? Cita i classici indici (IBE, IFF) ormai datati. (Risponde Bruna Gumiero 1:17:50)

4) Perché si continuano a eseguire interventi “in vecchio stile”? (Risponde Giulio Conte 1:23:52 e Bruna Gumiero 1:25:31)

5) Commento di un partecipante al webinar: Abbiamo molte e valide motivazioni scientifiche che giustificano l’importanza della biodiversità negli alvei, ma sia gli enti pianificatori che quelli gestori continuano a non tenerne conto; d’altra parte i cittadini non ne sanno quasi nulla. Pongo quindi al CIRF di valutare l’opportunità di agire prioritariamente a livello educativo, più che scientifico e tecnico. Quindi, sulla considerazione di Giulio “la cultura ci mette tanto”, tentiamo di accelerare tale processo? (Risponde Maria Nicolina Papa 1:29:55 – Bruna Gumiero 1:30:14 – Anacleto Rizzo 1:31:49)

6) Il problema degli Inquinanti emergenti, delle molecole organiche, metalli pesanti che spesso sono presenti negli ambienti urbani. Come le infrastrutture verdi e blu si relazionano? sono efficaci? che problematiche in relazione a questo tipo di inquinanti e specialmente rispetto a quelli emergenti? a che punto siamo con la conoscenza? Sono questioni tutte nuove, che vengono discusse in questo periodo, probabilmente ci sono delle evoluzioni importanti. (Risponde Anacleto Rizzo 1:34:17)

7) I contratti di fiume possono essere un buon strumento di programmazione dal basso? (Risponde: Bruna Gumiero 1:38:06) (Vedi anche seminario precedente, risposta di Giuseppe Dodaro: https://www.youtube.com/watch?v=ix2Xi…)

8) Tempi di ritorno per la progettazione: una “curiosità” legata alla progettazione dei LID controls. In base alla Vs esperienza, con quali tempi di ritorno in genere progettate queste soluzioni? L’attuale normativa non presenta uniformità su scala nazionale e spesso ci si ritrova con discipline locali (Regioni, comuni, etc.) che richiedono periodi di ritorno variabili T=30-50 anni a cui però spesso corrispondono volumi di progetto non sempre facilmente “condivisi” dai Committenti (specialmente privati) (Risponde: Anacleto Rizzo 1:43:01)

9) Domanda rivolta a Anacleto Rizzo: Qual è il contributo che possono dare le università? 1:48:14

10) Cosa ne pensate dell’ “environmental personhood” ai corsi d’acqua, fatto di recente in Canada (https://www.thestar.com/politics/2021…) per garantire la biodiversità? (Risponde: Bruna Gumiero 1:49:34 e Giulio Conte 1:52:03)

11) Contratti di fiume: I contratti di fiume, a mio parere, aiutano a sviluppare nei cittadini una certa sensibilità al fiume e al suo intero ecosistema. Non è questo quindi un esempio di citizen’ science? Se no, che cosa si intende esattamente con questo termine? (Risponde: Bruna Gumiero 1:53:59)

12) Osservazione: Con il passaggio dal deflusso minimo vitale al deflusso ecologico ci sarà un miglioramento ecologico ma il fabbisogno idrico può non essere garantito – e ovviamente i guadagni dall’idroelettrico – quindi forse spesso l’economia prevale  (Risposta: 1:56:28)

Video e presentazioni del secondo webinar

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Ricordiamo che tutti gli otto incontri di formazione sulla riqualificazione fluviale sono linkati nella pagina generale “Incontri sulla Riqualificazione Fluviale”. Vi invitiamo a consultarla per poter accedere ai video e alle singole presentazioni degli interventi.

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