Manuale “Aquatic and riparian plant management: controls for vegetation in watercourses”

459 0

download

Nel luglio 2014 é stato pubblicato il manuale Aquatic and riparian plant management: controls for vegetation in watercourses”, edito dalla Environment Agency e il Department for Environment, Food and Rural Affairs inglesi e dai servizi governativi gallesi per le risorse naturali.

Il manuale è scaricabile cliccando qui 

E’ la versione attualizzata di un precedente manuale del 1999. Come dice il sottotitolo “Delivering benefits through evidence” é il frutto dei riscontri applicativi di un quindicennio di gestione della vegetazione riparia ed acquatica.

Questo manuale, ad uso di tutti gli enti e le professionalità che si occupano dei corsi d’acqua inglesi e gallesi, é stato dunque concepito per risolvere problemi in parte legati ad un malfunzionamento ecologico dei corsi d’acqua (interramento, eccesso di sviluppo vegetativo, invasione di specie alloctone) ed in parte legati alla riduzione di alcune altre funzionalità (idraulica, navigabilità) di interesse più prettamente antropico. Può essere dunque utilizzato sia nella manutenzione dell’esistente che nei progetti di riqualificazione fluviale ed ambientale. Nel manuale non viene trattata né la vegetazione legnosa (arborea o arbustiva), né la vegetazione lacustre o delle acque ferme, né le cenosi vegetali non strettamente riparie (ad es. praterie umide).

Alcuni numeri relativi a questo manuale:

– 37 sono le differenti tecniche d’intervento raggruppate in 5 categorie: fisiche, chimiche (molto utilizzate), ecologiche, biologiche, tecnologiche (“novel techniques”); per ogni tecnica sono indicati vantaggi e svantaggi, necessità di autorizzazioni, tempistiche, link di approfondimento;

– 9 sono le tipologie di corso d’acqua (4 tipi naturaliformi e 5 tipi artificilizzati), individuabili attraverso una chiave dicotomica: essi sono descritti su base idraulica, sedimentologica e idrodinamica;

– 32 sono i raggruppamenti di specie citati nelle apposite schede descrittive;

– 25 sono le specie alloctone invasive acquatiche e spondali citate, presenti in ambito britannico.

Sono riportati anche alcuni casi-studio che permettono di calare in precise realtà interventi già effettuati e sintetizzati in apposite schede standard. Il lavoro é infine accompagnato da una guida per il monitoraggio post-intervento e da una ampia rassegna bibliografica. Il gestore é quindi accompagnato da una serie importante di strumenti tecnici per l’analisi e la sintesi, ma resta essenziale un adeguamento tecnico specifico per ogni sito in analisi. Esperienza, responsabilità e conoscenza diretta dei problemi restano essenziali per il conseguimento di buoni risultati.