Lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri on. Enrico Letta

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I presidenti delle principali associazioni ambientaliste e di categoria con i consigli nazionali degli ordini professionali hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri on. Enrico Letta riportando l’attenzione sull’approccio normativo al rischio idrogeologico.

Legambiente, Coldiretti, Anci, Consiglio nazionale dei geologi, Consiglio nazionale degli architetti, Consiglio nazionale dei dottori agronomi e forestali, Consiglio nazionale degli ingegneri, Consiglio nazionale dei geometri, Inu, Ance, Anbi, WWF, Touring Club Italiano, Slow Food Italia, CIRF, Aipin, Sigea, Tavolo nazionale dei contratti di fiume Ag21 Italy, Federparchi, Gruppo183, Arcicaccia, Alta Scuola, FAI, ItaliaNostra, CTS, Società italiana dei territorialisti, Lipu, Cai, Aiab, organizzatori della Conferenza Nazionale sul Rischio Idrogeologico, hanno inviato una lettera chiedendo l’attuazione di politiche efficaci per la  mitigazione del rischio idrogeologico, problematica riportata all’attenzione dai recenti drammatici eventi occorsi in Sardegna, a partire dalla legge di stabilità.

La legge, attualmente in corso di discussione in Parlamento, nella versione licenziata dal Senato, prevede come nuovi fondi solo 30 milioni per l’anno 2014, 50 milioni per l’anno 2015 e euro 100 milioni per l’anno 2016 contro il dissesto idrogeologico, ma sosteniamo invece che dovrebbero essere inserite misure economiche adeguate per poter realizzare quanto necessario.

Le richieste formulate, ormai ineluttabili e non più rinviabili, sono:

  • la deroga al patto di stabilità per consentire alle amministrazioni locali di mettere in campo gli interventi previsti dai Piani di bacino (PAI – Piani di assetto idrogeologico, ecc.) e dalla pianificazione di settore per la mitigazione del rischio idrogeologico nei loro territori;
  • aumentare la somma prevista dall’attuale legge di stabilità stanziando almeno 500 milioni di euro all’anno da destinare ad un’azione nazionale di difesa del suolo che rilanci la riqualificazione fluviale, la manutenzione ordinaria e la tutela del territorio come elementi strategici delle politiche di prevenzione, coerentemente con gli obiettivi della direttiva comunitaria 2007/60/CE sulla gestione del rischio alluvioni.

Leggi il testo della lettera, cliccando qui.