Il CIRF aderisce al “Manifesto per difendere il Tagliamento”

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Il Tagliamento è l’ultimo grande fiume dell’Europa centrale che ancora scorre liberamente.
Il suo greto ghiaioso può essere visto addirittura dal satellite, a disegnare un vero e proprio corridoio per le specie in migrazione.
I taxa che vivono in questo grande e dinamico ecosistema sono altamente specializzati, poiché devono adattarsi regolarmente a periodi di secca e di piena: si tratta quindi di organismi che vivono grazie ad habitat eccezionali, che hanno bisogno di essere protetti.
Il Tagliamento è l’ultimo fiume alpino ancora allo stato naturale ed è per questo che le gravi minacce alla sua integrità e le pressioni che agiscono sul corso d’acqua e sul suo bacino impongono immediate e forti misure di protezione.

La conservazione delle dinamiche naturali di questo fiume, della sua morfologia e del paesaggio, la conservazione dell’incalcolabile biodiversità che ospita: queste sono responsabilità della nostra generazione che devono essere trasmesse alle generazioni future.
Chiediamo che questo importante patrimonio naturale venga effettivamente tutelato e conservato. Vogliamo che l’intero sistema fluviale sia effettivamente protetto e legalmente tutelato secondo i più elevati standard ecologici di qualità.

L’intero bacino del Tagliamento è soggetto a gravi minacce:

  • Prelievi d’acqua. Questa minaccia esiste soprattutto a causa della produzione di energia idroelettrica;
  • Modifiche idrologiche. Questa minaccia viene dalla gestione poco sostenibile dell’acqua a livello di bacino, soprattutto a causa di scarichi non regolati a valle degli impianti idroelettrici.
  • Modifiche morfologiche. Le casse d’espansione progettate nel medio corso del fiume e l’estrazione di inerti dal greto del fiume ne modificano pesantemente la morfologia.
  • Infrastrutture. Un elettrodotto, due autostrade e una statale sono programmate nella parte medio-alta del bacino.

Sono molte le associazioni e gli enti che si sono spesi negli anni per la difesa del fiume.

Chiediamo pertanto che vengano realizzate le seguenti condizioni per conservare l’altissimo valore del Tagliamento e perché questo valore possa essere trasmesso alle generazioni future:

  • la cancellazione delle principali minacce, prime tra tutte le casse d’espansione e nuovi impianti idroelettrici;
  • il blocco della costruzione delle principali infrastrutture nella porzione alta del bacino, o per lo meno l‘individuazione di alternative sostenibili e non interferenti con il fiume;
  • la protezione dell’alto e del medio corso attraverso l’implementazione di siti Natura 2000;
  • l’implementazione di protocolli e standard regionali agli impianti idroelettrici esistenti e la riduzione del prelievo idrico complessivo;
  • il riconoscimento ufficiale delle straordinarie qualità ecologiche del fiume e il recupero della consapevolezza del valore, anche economico, con l’aiuto ed il coinvolgimento delle amministrazioni locali, delle comunità e delle regioni.

Il CIRF aderisce al “Manifesto per difendere il Tagliamento“.