Il castoro solitario ritorna sulle Dolomiti

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castoro solitario

L’avvistamento è avvenuto sulle rive del lago Sesto a metà novembre, dopo ben 478 anni in cui non era presente sulle Alpi centrali italiane, ed è stato accolto con sorpresa e positività. 

Il suo spostamento – ricostruito da Luca Lapini, zoologo del museo di storia naturale di Udine e da Reinhard Pipperger, guardiacaccia –  è stato un viaggio eccezionale, reso possibile probabilmente grazie alla ridotta presenza dell’uomo, prima per la tempesta Vaia e poi per il Covid.

Questo ritorno è importante non solo per la biodiversità del territorio, ma anche perché il castoro può migliorare i territori fluviali e incrementare i servizi ecosistemici grazie alla costruzione di dighe naturali. 

Proprio un anno fa il National Trust annunciava di voler reintrodurre alcuni individui, in due aree del Regno Unito, allo scopo di arginare le inondazioni.


Al seguente link è possibile leggere la notizia integrale, sapientemente narrata da Gianpaolo Visetti: Repubblica


Foto di Francesco Ungaro

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