Consiglio “Ambiente” 2020: non modifichiamo la normativa, applichiamola!

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La fitness-check della legislazione europea in materia di acque sarà tra gli argomenti su cui i Ministri degli Stati membri saranno chiamati ad esprimersi durante il Consiglio “Ambiente” del prossimo 5 Marzo. L’implementazione dell’European Green Deal comporterà delle modifiche alle normative che ancora non si allineano all’obiettivo della neutralità climatica che l’UE intende raggiungere entro il 2050. Questo problema, però, non dovrebbe riguardare anche la Direttiva Quadro sulle Acque in sé: il cattivo stato in cui versa oltre il 60% dei nostri fiumi dipende semmai proprio dalla sua disapplicazione (o da attuazioni eccessivamente lente), da mancanza di finanziamenti e da politiche ancora troppo settoriali, che non consentono l’integrazione degli obiettivi ambientali. 

Il CIRF si unisce al coro di #ProtectWater che, in tutto il mondo, da tempo lancia appelli per la salvaguardia degli ecosistemi fluviali (tra i più delicati e degradati del Pianeta) e invita anche la società civile a chiedere ai propri rappresentanti di difendere una normativa tecnicamente valida, soprattutto in vista della scadenza del 3° piano di gestione di bacino idrografico in tutti i distretti europei, prevista per la fine del 2021. Solo l’attuazione della Water Frame Directive potrà garantire le condizioni per pianificare e finanziare le misure utili a raggiungere e preservare a raggiungere un buono stato in tutte le acque superficiali e sotterranee europee.

Si allega una lettera al Ministro Sergio Costa da parte di CIRF, WWF Italia, Legambiente, LIPU, Coordinamento Nazionale Tutela Fiumi – Free Rivers Italia.

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