Consiglio Ambiente 2020: per raggiungere gli obiettivi occorrono più finanziamenti

92 0

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in occasione del Consiglio Ambiente del 5 marzo u.s., ha fatto il punto intorno allo stato quali-quantitativo della risorsa idrica, avallando i risultati della fitness-check: un ruolo primario deve senz’altro essere giocato dal contrasto all’inquinamento chimico da sostanze emergenti, a tutela tanto dei lavoratori che dell’ambiente (ad esempio tramite il divieto di scarico degli PFAS). Il processo di valutazione di idoneità delle direttive 2000/60/CE e 2007/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque e Direttiva Alluvioni), avviato nell’ottobre 2017 dalla Commissione Europea, ha infatti confermato l’idoneità della normativa vigente, impossibilitata a concretizzarsi pienamente solo per scarsità di finanziamenti e investimenti di risorse in generale.

L’Onorevole ha sottolineato, all’interno della visione integrata espressa dalla Direttiva Acque, l’importanza di un approccio “olistico basato sulla valutazione di qualità della risorsa in funzione del sostegno agli ecosistemi”. Invitando in particolare a diminuire sensibilmente le immissioni di PFAS fino a raggiungere lo zero laboratoriale, anche mediante politiche di convergenza dei settori agricolo ed energetico, il Ministro Costa ha quindi invocato risorse dedicate che sostengano concretamente il raggiungimento dei target individuati dalla Direttiva Quadro e dalla Direttiva Alluvioni.

Nessun commento

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.