Comunicato Stampa – Gestione del rischio di alluvioni: soluzioni dal 2° convegno italiano per la riqualificazione fluviale

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piaveIl periodico ripetersi di disastrose alluvioni è la conseguenza di anni di politiche di consumo intensivo del territorio, nonché di una gestione del rischio idraulico basata soltanto sulla “messa in sicurezza” attraverso la costruzione di opere di regimazione e difesa. Come richiesto dalle Direttive europee sulla tutela delle acque e sulla gestione delle alluvioni, è il momento di cambiare strategia e restituire spazio ai corsi d’acqua, assecondando maggiormente le dinamiche fluviali, delocalizzando i beni a rischio e lasciando la possibilità ai fiumi di esondare e di divagare dove questo possa avvenire senza minacciare vite umane, in stretta collaborazione con il mondo agricolo. Se lo sblocco di fondi per la manutenzione del territorio auspicato dal Ministro Clini dovesse portare solo a un’ulteriore artificializzazione dei fiumi e non a incrementarne la naturalità, il rischio è di peggiorare ulteriormente la situazione.

Le più rilevanti esperienze in tal senso realizzate in Italia e soprattutto in altri Paesi europei, dove in molti contesti i fondi per la riduzione del rischio di alluvioni sono vincolati al contestuale raggiungimento anche di migliori condizioni ecologiche, sono state mostrate solo pochi giorni fa (5-8 novembre 2012) nel corso del II Convegno Nazionale sulla Riqualificazione Fluviale, organizzato a Bolzano da Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale (CIRF), Libera Università di Bolzano e Provincia Autonoma di Bolzano, con il patrocinio e la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).