Il CIRF – Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale – ha condotto un’indagine sull’applicazione del principio di “Do No Significant Harm” (DNSH) agli interventi in ambito fluviale finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il principio DNSH, stabilito dal Regolamento UE 2021/241, impone che tutte le misure finanziate dal PNRR non arrechino danno significativo agli obiettivi ambientali definiti dall’Unione Europea, in linea con la Tassonomia per la finanza sostenibile e il Green Deal europeo.
In molti casi, gli interventi censiti non hanno rispettato le indicazioni normative europee, risultando impattanti per gli ecosistemi acquatici e non contribuendo alla transizione ecologica prevista dalla Missione 2 del PNRR. Inoltre, la valutazione di conformità al principio DNSH è stata spesso trattata come un mero adempimento burocratico, senza un’adeguata analisi degli impatti ambientali.
Il CIRF sottolinea la necessità di un approfondimento da parte della Commissione Europea e invita a riflettere sulla governance e sul ruolo degli Stati Membri nella gestione dei futuri bilanci dell’Unione Europea. Da ultimo la nostra indagine è stata sottoposta alla Commissione Europea nell’ambito di una indagine da essa attivata tra i portatori di interessi in relazione al Quadro finanziario pluriennale (Multiannual Financial Framework, MFF) 2028-2034.
Per maggiori dettagli, è possibile consultare i documenti completi.
