Mar 16, 2026 | News CIRF

Audizione del prof. Andrea Rinaldo sul Tagliamento: necessario aggiornare la modellazione idrologica

Il 12 marzo si è svolta in IV Commissione del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia l’attesa audizione del prof. Rinaldo, idrologo di fama internazionale, sulla difesa dalle alluvioni nel Tagliamento.

Rinaldo ha illustrato il suo studio, che ha messo fortemente in discussione le basi conoscitive su cui si fondano le attuali proposte di intervento. Le statistiche degli eventi di piena secondo lo studioso sono completamente da rivedere, utilizzando nuovi approcci che tengano adeguatamente conto del cambiamento climatico.

Senza questo aggiornamento, non è a suo avviso possibile prendere decisioni sui più opportuni interventi da realizzare, in quanto non si può valutare correttamente la frequenza degli eventi che sono in grado di trattenere. Rinaldo ha poi sottolineato più volte l’importanza di tutelare un ecosistema unico come quello del Tagliamento e si è detto fortemente contrario a procedere comunque alla realizzazione di interventi dai benefici incerti e che rischiano di causare danni irreparabili al capitale naturale.

Cosa succede ora? 
La Regione ha chiarito che il percorso amministrativo non si ferma: entro fine marzo è prevista la pubblicazione del bando per la realizzazione del DOCFAP, di cui si prevede l’avvio nell’autunno di quest’anno e la conclusione entro l’autunno 2027. Per tenere conto delle indicazioni del professor Rinaldo, gli estensori dovranno basarsi sulle statistiche di pioggia aggiornate che verranno prodotte nei prossimi mesi dal Centro Studi sugli Impatti dei Cambiamenti Climatici dell’università di Padova.

Il direttore del CIRF, Andrea Goltara, ha messo tuttavia in evidenza durante l’audizione un elemento chiave: le alternative prese in considerazione nel DOCFAP non si devono basare su un unico evento di riferimento (che sia la portata centennale aggiornata tenendo conto del cambiamento climatico o altro). L’evento di riferimento deve essere il punto di arrivo del processo decisionale e non quello di partenza, dopo aver considerato costi/impatti e benefici di diverse opzioni di intervento e in particolare di quelle che non prevedono la realizzazione di opere trasversali nell’alveo del Tagliamento.

Restano ora diversi dubbi procedurali, tra cui la necessità di formalizzare il superamento delle proposte di intervento attualmente previste dal PGRA e la richiesta, pervenuta da più parti, di ritirare la delibera di Giunta 530 del 2024, che ha previsto l’avvio dell’iter di progettazione delle contestate opere di sbarramento sul Tagliamento.

Il CIRF e le associazioni partner della campagna Free Tagliamento continuano l’attività per promuovere interventi alternativi, che coniughino mitigazione del rischio e tutela e miglioramento dell’ecosistema fluviale.

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