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	<title>ue Archivi - Cirf</title>
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	<description>Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale</description>
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	<title>ue Archivi - Cirf</title>
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		<title>Storica vittoria per la natura in Europa: L&#8217;UE approva la legge sul ripristino nonostante l&#8217;opposizione italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 13:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[Nature Restoration Law]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Storica vittoria per la natura in Europa NONOSTANTE l’opposizione del Governo italiano.&#160;Il Consiglio dell&#8217;UE ha siglato oggi l&#8217;accordo sulla legge per il ripristino della natura! Il Consiglio Ambiente dell&#8217;UE ha finalmente adottato il regolamento sul ripristino della natura (NRL), segnando lo step finale per uno dei dossier più controversi del Green Deal. Questo risultato è [&#8230;]</p>
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<p>Storica vittoria per la natura in Europa NONOSTANTE l’opposizione del Governo italiano.&nbsp;Il Consiglio dell&#8217;UE ha siglato oggi l&#8217;accordo sulla legge per il ripristino della natura!</p>



<p>Il Consiglio Ambiente dell&#8217;UE ha finalmente adottato il regolamento sul ripristino della natura (NRL), segnando lo step finale per uno dei dossier più controversi del Green Deal. Questo risultato è una grande vittoria per la natura, l&#8217;azione per il clima, i cittadini e il futuro dell&#8217;Europa.</p>



<p>La legge ha affrontato uno dei viaggi più tumultuosi nella storia della legislazione europea. Dopo essere sopravvissuta a una campagna di disinformazione assurda e senza precedenti, che puntava al blocco nel Parlamento europeo, ha rischiato di essere respinta all&#8217;ultimo passo nel Consiglio Europeo Ambiente.</p>



<p>L&#8217;intervento a favore, all&#8217;ultimo minuto, della Ministra dell&#8217;Ambiente austriaca Leonore Gewessler ha spianato la strada all&#8217;approvazione. Anche la Slovacchia, che in precedenza aveva espresso pubblicamente dubbi sulla proposta, ha appoggiato il testo durante il voto, permettendo alla legge di passare con una stretta maggioranza di 20 Paesi che rappresentano il 66% della popolazione dell&#8217;UE (la soglia per l&#8217;approvazione a maggioranza qualificata da parte del Consiglio è del 65%).</p>



<p>Il Governo italiano ha confermato la propria miopia e ha votato contro, dimostrando il pericoloso gap culturale rispetto alla maggior parte dei Paesi europei che hanno invece ben capito quanto la salvaguardia e il ripristino della natura siano strettamente collegati al nostro benessere.</p>



<p>“È arrivato il momento di mettere da parte la propaganda e approfittare anche in Italia di questa eccezionale opportunità”, commenta Andrea Goltara, Direttore del CIRF, “mettiamoci subito al lavoro per attuare le prime azioni previste dal regolamento anche sui fiumi italiani”.&nbsp;</p>



<p>Il voto di oggi è un risultato fondamentale anche se il testo finale ha annacquato molti dei requisiti per il settore agricolo, in particolare introducendo un &#8220;freno di emergenza&#8221; per cui gli obiettivi che riguardano l&#8217;agricoltura possono essere sospesi &#8220;in circostanze eccezionali&#8221; che minacciano la sicurezza alimentare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un iter lungo e sofferto</h3>



<p>Insieme all’Italia, la Svezia e la Finlandia si erano a lungo opposti al testo. L&#8217;Ungheria ha abbandonato il suo sostegno a marzo, poco prima del voto finale. La Polonia ha successivamente dichiarato che non avrebbe più sostenuto la proposta. I negoziatori dell&#8217;UE del Parlamento europeo e del Consiglio avevano raggiunto un combattuto accordo sulla legislazione a novembre.</p>



<p>In Parlamento, la legislazione ha affrontato una significativa opposizione da parte del Partito Popolare Europeo (PPE) di centro-destra, che ha sollevato preoccupazioni per l&#8217;impatto sul settore agricolo dell&#8217;UE, un&#8217;opposizione poi alimentata dalle proteste agricole di quest&#8217;anno. Nonostante una rivolta dell&#8217;ultimo minuto da parte dei legislatori di destra, il Parlamento ha approvato il testo di compromesso a febbraio, con 329 voti a favore e 275 contrari.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading">“Svolta per la natura e la società”</h3>



<p>La coalizione #RestoreNature, composta da BirdLife Europe, ClientEarth, EEB e WWF EU, afferma: &#8220;Il voto di oggi è una vittoria enorme per la natura europea e per i cittadini che da tempo chiedono un&#8217;azione immediata per affrontare l&#8217;allarmante declino della natura. Dopo anni di intense campagne e molti alti e bassi, siamo felici che questa legge sia diventata realtà: questo giorno passerà alla storia come un punto di svolta per la natura e la società. Ora abbiamo bisogno di tutto l&#8217;aiuto possibile: Gli Stati membri devono attuare senza indugio questa legislazione nei loro Paesi, in stretta collaborazione con tutte le parti interessate. Alla fine della giornata, la natura può ribellarsi, a beneficio del nostro clima, della biodiversità e delle persone!&#8221;.</p>



<p>Questo risultato ha fatto seguito a una massiccia mobilitazione pubblica. Negli ultimi anni sono state raccolte oltre un<a href="https://www.restorenature.eu/en/take-action" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> milione di firme</a> e messaggi di cittadini, ripetuti appelli da parte di oltre 6000 scienziati, 100 <a href="https://www.ournatureourbusiness.eu/home#letter">imprese</a>, <a href="https://europeanyoungrewilders.com/2024/03/28/member-states-turn-their-backs-on-youth-by-calling-off-the-vote-on-the-nature-restoration-law/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">organizzazioni giovanili</a> e <a href="https://www.restorenature.eu/en/our-work-past-actions/trilogue-joint-restorenature-statement" target="_blank" rel="noreferrer noopener">società civile</a> di numerosi settori per difendere la legge e l&#8217;integrità del Green Deal dell&#8217;UE. Come coalizione #RestoreNature, vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato e lo hanno reso possibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I prossimi passi</h3>



<p>Si tratta inoltre di un risultato tempestivo da presentare alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità (CBD COP16) che si terrà nel corso dell&#8217;anno, a dimostrazione del fatto che l&#8217;Europa è disposta ad assumere un ruolo di guida nell&#8217;affrontare le crisi del clima e della biodiversità, tenendo fede ai propri impegni globali. È anche un messaggio molto chiaro al nuovo Parlamento e alla nuova Commissione dell&#8217;UE, affinché non dimentichino di tenere la biodiversità in primo piano nella loro agenda.&nbsp;</p>



<p>Il pionieristico regolamento fisserà obiettivi giuridicamente vincolanti per ripristinare il 20% degli ecosistemi terrestri e marini degradati dell&#8217;UE entro il 2030 e tutti gli ecosistemi entro il 2050.</p>



<p>Per raggiungere questi obiettivi, i Paesi dell&#8217;UE devono riportare da cattive a buone condizioni almeno il 30% degli habitat coperti dalla legge entro il 2030 &#8211; come foreste, praterie, zone umide, fiumi e laghi &#8211; e il 90% entro il 2050. Gli Stati membri devono inoltre garantire che queste aree non si deteriorino una volta ripristinate.</p>



<p>La legge sarà promulgata 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell&#8217;UE.</p>
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		<title>La Nature Restoration Law fa un passo avanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 07:56:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[green deal]]></category>
		<category><![CDATA[Nature Restoration Law]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Regolamento sul ripristino della natura è in dirittura d&#8217;arrivo dopo l&#8217;approvazione da parte della Commissione ENVI del Parlamento Europeo. Oggi i membri della Commissione ENVI (Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare) del Parlamento Europeo hanno votato a favore della Nature Restoration Law, nella versione concordata nell’ambito delle negoziazioni interistituzionali degli ultimi mesi. Il testo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il Regolamento sul ripristino della natura è in dirittura d&#8217;arrivo dopo l&#8217;approvazione da parte della Commissione ENVI del Parlamento Europeo</strong>.</p>



<p>Oggi i membri della Commissione ENVI (Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare) del Parlamento Europeo hanno votato a favore della Nature Restoration Law, nella <a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-15907-2023-INIT/en/pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">versione concordata nell’ambito delle negoziazioni interistituzionali</a> degli ultimi mesi. Il testo è stato approvato con 53 voti favorevoli e 28 contrari. Tra questi ultimi spiccano quelli dei parlamentari italiani di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.</p>



<p>La proposta è ora a un passo dall’adozione in plenaria da parte del Parlamento europeo, attualmente prevista a febbraio 2024. Dopo una successiva, puramente formale, approvazione da parte del Consiglio, prevista a marzo 2024, il Regolamento diventerebbe immediatamente applicativo.</p>



<p>La NRL, elemento chiave del Green Deal europeo, ha avuto un cammino molto travagliato. All&#8217;inizio dell&#8217;anno, la proposta è stata oggetto di un&#8217;aggressiva campagna di disinformazione e allarmismo condotta dal Partito Popolare Europeo guidato da Manfred Weber e dai rappresentanti del mondo agricolo. Durante la votazione in plenaria di luglio, il Parlamento europeo ha notevolmente indebolito la proposta di legge, rispetto alla proposta della Commissione e all&#8217;approccio generale del Consiglio. Nei successivi negoziati tra Parlamento, Consiglio e Commissione, sono stati raggiunti compromessi per soddisfare tutte le parti coinvolte ed è stato raggiunto un accordo il 9 novembre. Il risultato odierno riflette il lavoro comune e le numerose concessioni fatte durante i negoziati, ma resta una pietra miliare nella legislazione europea.</p>



<p>Questo voto è anche il risultato di molti mesi di mobilitazione senza precedenti a sostegno della prima legge dell&#8217;UE per il ripristino degli ecosistemi: più di 6.000 scienziati, oltre 100 imprese, più di 200 ONG, numerosi attivisti per il clima e più di un milione di firme e messaggi di cittadini hanno chiesto di approvare una legge ambiziosa sul ripristino della natura, hanno sollecitato e sollecitano tuttora i decisori europei ad approvare questa norma così necessaria.</p>



<p>Il CIRF sottoscrive le conclusioni della coalizione di ONG europee #RestoreNature, con cui ha lavorato in questi mesi: &#8220;È incoraggiante vedere come il sostegno per la legge sia cresciuto da quando è stato raggiunto un accordo; la Commissione ENVI ha ora dimostrato il suo chiaro impegno a portare a termine questa legge prima delle prossime elezioni europee. Tuttavia, è ancora deludente vedere alcuni eurodeputati non disposti a proteggere l&#8217;Europa e i suoi cittadini dagli impatti devastanti del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità. Spetta ora all&#8217;intero Parlamento seguire l&#8217;esempio e votare &#8216;sì&#8217; alla legge sul ripristino della natura&#8221;.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Nel documento che vi alleghiamo qui sotto troverete un elenco di tutti i punti che riguardano i fiumi nella versione NRL approvata ieri. Il testo è scritto in lingua inglese.</p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-text-align-left wp-element-button" href="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2023/11/NRL-final-compromise-text_rivers_11_2023.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nature Restoration Law final compromise text &#8211; 22 November 2023</a></div>
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		<title>Manuali dalla UE. Liste rosse degli habitat europei marini, terrestri e di acque dolci.</title>
		<link>https://www.cirf.org/manuali-dalla-ue-liste-rosse-degli-habitat-europei-marini-terrestri-e-di-acque-dolci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 16:19:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[manuali]]></category>
		<category><![CDATA[ue]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Commissione Europea ha recentemente pubblicato due volumi relativi alle liste rosse degli habitat marini, terrestri e di acque dolci presenti sul territorio dei 28 Stati membri dell&#8217;Unione Europea, oltre a Islanda, Norvegia, Svizzera e ai paesi balcanici. I volumi descrivono lo stato attuale degli habitat naturali e seminaturali europei, le pressioni a cui sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/manuali-dalla-ue-liste-rosse-degli-habitat-europei-marini-terrestri-e-di-acque-dolci/">Manuali dalla UE. Liste rosse degli habitat europei marini, terrestri e di acque dolci.</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1436" src="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/06/terrestrial_eu_red_list_report_light.jpg" alt="terrestrial_eu_red_list_report_light" width="248" height="351" srcset="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/06/terrestrial_eu_red_list_report_light.jpg 248w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/06/terrestrial_eu_red_list_report_light-212x300.jpg 212w" sizes="(max-width: 248px) 100vw, 248px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La Commissione Europea ha recentemente pubblicato due volumi relativi alle liste rosse degli habitat marini, terrestri e di acque dolci presenti sul territorio dei 28 Stati membri dell&#8217;Unione Europea, oltre a Islanda, Norvegia, Svizzera e ai paesi balcanici.</p>
<p>I volumi descrivono lo stato attuale degli habitat naturali e seminaturali europei, le pressioni a cui sono sottoposti e le nuove misure da adottare nell&#8217;ambito della EU2020 Biodiversity Strategy.</p>
<p style="text-align: justify;">I manuali evidenziano come il 46% degli habitat di acque dolci siano minacciati (in EU28) e tra questi il 70% degli habitat di acque dolci correnti. Tra le principali cause di minaccia si individuano l&#8217;artificializzazione del sistema idrologico, i cambiamenti climatici, l&#8217;inquinamento delle acque e la presenza di specie aliene invasive.</p>
<p>I manuali sono scaricabili da questo <a href="http://ec.europa.eu/environment/nature/knowledge/redlist_en.htm">link</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/manuali-dalla-ue-liste-rosse-degli-habitat-europei-marini-terrestri-e-di-acque-dolci/">Manuali dalla UE. Liste rosse degli habitat europei marini, terrestri e di acque dolci.</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>Pubblicazione EEA: &#8216;Spatial analysis of green infrastructure in Europe&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 19:05:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La relazione dell&#8217;European Environmental Agency, &#8216;Spatial analysis of green infrastructure in Europe &#8216;, mappa una rete di spazi naturali e semi-naturali e altre caratteristiche ambientali in Europa con una buona capacità di fornire &#8220;servizi ecosistemici&#8221;. Questi includono la filtrazione dell&#8217;aria, la protezione dall&#8217;erosione, la regolazione dei flussi d&#8217;acqua, laprotezione delle coste, l&#8217;impollinazione, il mantenimento della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/pubblicazione-eea-spatial-analysis-of-green-infrastructure-in-europe/">Pubblicazione EEA: &#8216;Spatial analysis of green infrastructure in Europe&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1038" src="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/03/spatial_analysis_eea.gif" alt="spatial_analysis_eea" width="141" height="200" /></p>
<p>La relazione dell&#8217;European Environmental Agency, &#8216;<a href="http://www.eea.europa.eu/publications/spatial-analysis-of-green-infrastructure/at_download/file">Spatial analysis of green infrastructure in Europe</a> &#8216;, mappa una rete di spazi naturali e semi-naturali e altre caratteristiche ambientali in Europa con una buona capacità di fornire &#8220;servizi ecosistemici&#8221;. Questi includono la filtrazione dell&#8217;aria, la protezione dall&#8217;erosione, la regolazione dei flussi d&#8217;acqua, laprotezione delle coste, l&#8217;impollinazione, il mantenimento della struttura del suolo, la depurazione delle acque, e lo stoccaggio del carbonio.</p>
<p>Questa metodologia sperimentale, applicabile a diverse scale, indica che le aree sane di infrastrutture verdi coprono circa un quarto delle terre d&#8217;Europa. In molti casi, queste aree sono anche sede di grandi animali selvatici in Europa, tra cui l&#8217;orso bruno, il lupo, renne e lince. Ciò sottolinea la necessità di un&#8217;efficiace conservazione o riqualificazione.</p>
<p><a href="http://www.eea.europa.eu/highlights/new-mapping-method-for-2018green?&amp;utm_campaign=new-mapping-method-for-2018green&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=EEASubscriptions">Clicca qui</a>  per maggiori informazioni dal sito dell&#8217;EEA</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/pubblicazione-eea-spatial-analysis-of-green-infrastructure-in-europe/">Pubblicazione EEA: &#8216;Spatial analysis of green infrastructure in Europe&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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