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	<title>rivers Archivi - Cirf</title>
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	<description>Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale</description>
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	<title>rivers Archivi - Cirf</title>
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	<item>
		<title>Oltre 150 ONG chiedono all&#8217;UE di porre fine al sostegno a nuovi progetti idroelettrici</title>
		<link>https://www.cirf.org/no-al-sostegno-nuovi-progetti-idroelettrici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2020 11:28:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la Giornata mondiale della migrazione dei pesci, 150 ONG si sono riunite per chiedere alle istituzioni dell&#8217;UE di porre fine ai finanziamenti pubblici per nuovi progetti idroelettrici in Europa. Costruire nuovi impianti idroelettrici è in contrasto con gli obiettivi dell&#8217;European Green Deal in materia di biodiversità, in quanto il piccolo contributo che i nuovi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo la <a href="https://www.cirf.org/it/giornata-mondiale-della-migrazione-dei-pesci-2020/">Giornata mondiale della migrazione dei pesci</a>, 150 ONG si sono riunite per chiedere alle istituzioni dell&#8217;UE di porre fine ai finanziamenti pubblici per nuovi progetti idroelettrici in Europa. Costruire nuovi impianti idroelettrici è in contrasto con gli obiettivi dell&#8217;European Green Deal in materia di biodiversità, in quanto il piccolo contributo che i nuovi impianti apporterebbero non giustificherebbe i danni che sarebbero arrecati all&#8217;ambiente [<a href="#ref1">1</a>]. Il WWF, insieme ad altri firmatari come Climate Action Network Europe e BirdLife chiedono che gli investimenti pubblici siano riorientati verso il potenziamento degli impianti esistenti, adottando misure di efficienza energetica e finanziando energia rinnovabile a basso impatto ambientale come l&#8217;energia eolica e solare.</p>



<p>La mobilitazione delle ONG arriva pochi mesi dopo che nuove analisi hanno rilevato che il 93% dei pesci migratori europei d&#8217;acqua dolce sono andati perduti dal 1970, in parte a causa dell&#8217;energia idroelettrica [<a href="#ref2">2</a>]. Mentre il 91% degli impianti esistenti o previsti in Europa sono considerati &#8220;piccoli&#8221; &#8211; cioè hanno una capacità inferiore a 10 MW &#8211; e contribuiscono poco al mix energetico, il loro impatto ambientale è drammatico. Se questi impianti andranno avanti, distruggeranno gli ultimi fiumi europei che scorrono liberi e degraderanno ulteriormente gli ecosistemi d&#8217;acqua dolce sempre più vulnerabili.</p>



<p>Andreas Baumüller, Responsabile delle Risorse Naturali, Ufficio Politico Europeo, ha dichiarato: &#8220;Il continuo finanziamento di nuovi progetti idroelettrici da parte della Commissione Europea e delle istituzioni finanziarie europee <strong>è in totale contraddizione</strong> con le ambizioni della Strategia Europea per la Biodiversità e con il suo obiettivo di ripristinare il corso naturale di 25.000 km di fiumi. La rimozione degli strumenti di finanziamento e degli incentivi ai nuovi progetti idroelettrici è un passo sempre più urgente per invertire la perdita di biodiversità nell&#8217;UE, il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla <a href="https://www.cirf.org/it/la-direttiva-quadro-sulle-acque-non-sara-modificata/">Direttiva Quadro sulle acque</a> e il sostegno all&#8217;European Green Deal&#8221;.</p>



<p>Alex Mason, Senior Policy Officer, Climate &amp; Energy ha aggiunto: &#8220;Abbiamo urgente bisogno di passare a un sistema di energia rinnovabile al 100%. Ma il contributo che la nuova energia idroelettrica potrebbe dare è insignificante rispetto ai massicci danni ecologici che causerebbe. Dovremmo invece investire nell&#8217;eolico e nel solare, combinati con la flessibilità della domanda e l&#8217;immagazzinamento&#8221;.</p>



<p class="has-medium-font-size">Il manifesto chiede:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>La fine delle sovvenzioni dell&#8217;UE alle nuove centrali idroelettriche di tutte le dimensioni, anche attraverso la politica regionale e i fondi per i progetti di interesse comune.</li><li>La fine dei finanziamenti della Banca europea per gli investimenti e di quelli della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo per tutte le nuove centrali idroelettriche in Europa.</li><li>Di escludere tutti i nuovi impianti idroelettrici dall&#8217;elenco delle energie rinnovabili ammissibili agli aiuti di Stato.</li><li>Riassegnare i finanziamenti pubblici destinati a nuove centrali idroelettriche verso ristrutturazioni ecologiche, progetti di rimozione delle dighe, soprattutto laddove le dighe sono ormai obsolete, e verso altre energie rinnovabili come l&#8217;energia eolica e solare.</li></ul>



<p class="has-medium-font-size"><a href="/wp-content/uploads/2020/10/STOP-NEW-HYDROPOWER-IN-EUROPE.pdf">Vedi qui il manifesto completo e l&#8217;elenco dei firmatari</a></p>



<p class="has-small-font-size"><a name="ref1"></a>[1] If all the 5,500+ planned hydropower plants in the EU were built, the share of the EU electricity generation provided by hydropower would go from 10% to 11.2-13.9%. <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Electricity_production,_consumption_and_market_overview">Eurostat</a>, 2017; EuroNatur, GEOTA, RiverWatch, WWF,<a href="https://www.wwf.eu/wwf_news/publications/?uNewsID=356638"> Hydropower pressure on European rivers: The story in numbers</a>, 2019.</p>



<p class="has-small-font-size"><a name="ref2"></a>[2] IUCN, WFMF, WWF, TNC, ZSL,<a href="https://wwfeu.awsassets.panda.org/downloads/lpi_migratory_freshwater_fish_low_min.pdf"> The Living Planet Index (LPI) for migratory freshwater fish</a>, 2020</p>



<p>Foto copertina: Tim Watts </p>
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		<title>Antibiotici nei fiumi oltre il limite di sicurezza</title>
		<link>https://www.cirf.org/antibiotici-e-fiumi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicazione CIRF]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2019 08:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[chimico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le ricerche dimostrano che 14 tra gli antibiotici più comuni sono presenti nei nostri fiumi. Nel fiume Tamigi per esempio la concentrazione totale massima di antibiotici è di 233 nanogrammi per litro (ng / l), mentre in Bangladesh la concentrazione era 170 volte superiore. Leggi la notizia al seguente link: https://www.eurekalert.org/pub_releases/2019-05/uoy-afi052419.php</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/antibiotici-e-fiumi/">Antibiotici nei fiumi oltre il limite di sicurezza</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le ricerche dimostrano che 14 tra gli antibiotici più comuni sono presenti nei nostri fiumi. Nel fiume Tamigi per esempio la concentrazione totale massima di antibiotici è di 233 nanogrammi per litro (ng / l), mentre in Bangladesh la concentrazione era 170 volte superiore.</p>



<p>Leggi la notizia al seguente link: <a href="https://www.eurekalert.org/pub_releases/2019-05/uoy-afi052419.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="https://www.eurekalert.org/pub_releases/2019-05/uoy-afi052419.php (apre in una nuova scheda)">https://www.eurekalert.org/pub_releases/2019-05/uoy-afi052419.php</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/antibiotici-e-fiumi/">Antibiotici nei fiumi oltre il limite di sicurezza</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>Rivers by Design</title>
		<link>https://www.cirf.org/rivers-by-design/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 May 2017 17:11:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata pubblicata dal Progetto RESTORE la guida Rivers by Design, uno dei prodotti finali previsti dal Progetto. Rivers by Design mostra il ruolo cruciale che progettisti, architetti e realizzatori possono svolgere per la Riqualificazione Fluviale. Fornisce consigli pratici e informazioni per massimizzare i benefici ecologici, sociali ed economici dei progetti, integrando la gestione delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/rivers-by-design/">Rivers by Design</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata pubblicata dal Progetto RESTORE la guida <strong>Rivers by Design</strong>, uno dei prodotti finali previsti dal Progetto.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-1195 aligncenter" src="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/05/copertina_rivers_by_design.png" alt="copertina_rivers_by_design" width="496" height="702" srcset="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/05/copertina_rivers_by_design.png 496w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/05/copertina_rivers_by_design-212x300.png 212w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/05/copertina_rivers_by_design-375x531.png 375w" sizes="(max-width: 496px) 100vw, 496px" /></p>
<p><strong>Rivers by Design</strong> mostra il ruolo cruciale che progettisti, architetti e realizzatori possono svolgere per la Riqualificazione Fluviale. Fornisce consigli pratici e informazioni per massimizzare i benefici ecologici, sociali ed economici dei progetti, integrando la gestione delle acque nella pianificazione e progettazione a tutti i livelli.<br />
Una guida passo per passo per la pianificazioni di progetti che garantisce che gli obiettivi di sviluppo sostenibile siano realizzati soddisfando le esigenze degli abitanti e dell&#8217;ambiente.<br />
Una serie di casi-studio recensiti dal progetto RESTORE illustra esempi di successo di come interventi ben posizionati, studiati e progettati possono migliorare la qualità ecologica, ridurre il rischio alluvione e di creare vantaggi sociali ed economici, quali il miglioramento di strutture ricreative e spazi pubblici.</p>
<p>Per scaricare la guida dal sito del CIRF, <a href="/wp-content/uploads/2017/05/rivers_by_design.pdf" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a>.</p>
<p>Visualizza la pagina dedicata alla pubblicazione sul sito del Progetto RESTORE <a href="http://www.restorerivers.eu/Publications/tabid/2624/mod/11083/articleType/ArticleView/articleId/3468/Rivers-by-Design.aspx" target="_blank" rel="noopener">cliccando qui</a>.</p>
<p><div id="attachment_921" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-921" class="wp-image-921 size-full" src="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/01/restore-rivers-logo.jpg" alt="restore-rivers-logo" width="490" height="91" srcset="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/01/restore-rivers-logo.jpg 490w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/01/restore-rivers-logo-300x56.jpg 300w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/01/restore-rivers-logo-375x70.jpg 375w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /><p id="caption-attachment-921" class="wp-caption-text">Il Progetto RESTORE è reso possibile grazie al co-finanziamento dello strumento della Commissione Europea LIFE+</p></div></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/rivers-by-design/">Rivers by Design</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<item>
		<title>La mappa delle dighe rimosse degli Stati Uniti</title>
		<link>https://www.cirf.org/la-mappa-delle-dighe-rimosse-degli-stati-uniti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 19:13:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[barriere]]></category>
		<category><![CDATA[continuità fluviale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>American Rivers, un&#8217;associazione no profit statunitense, ha pubblicato una interessante mappa interattiva con tutte le dighe rimosse negli Stati Uniti dal 1936 al 2013. Dal 1912 sono circa 1150 le dighe rimosse, di cui circa 850 negli ultimi 20 anni. Nel 2012 ben 63 barriere sono state rimosse per ripristinare la continuità fluviale mentre nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/la-mappa-delle-dighe-rimosse-degli-stati-uniti/">La mappa delle dighe rimosse degli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.americanrivers.org/">American Rivers</a>, un&#8217;associazione no profit statunitense, ha pubblicato una interessante mappa interattiva con tutte le dighe rimosse negli Stati Uniti dal 1936 al 2013.</p>
<p>Dal 1912 sono circa 1150 le dighe rimosse, di cui circa 850 negli ultimi 20 anni. Nel 2012 ben 63 barriere sono state rimosse per ripristinare la continuità fluviale mentre nel 2013 sono state 51, di cui nel solo Stato dell&#8217;Oregon se ne sono contate 8.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/la-mappa-delle-dighe-rimosse-degli-stati-uniti/">La mappa delle dighe rimosse degli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nuovi dossier sulla gestione dei corsi d&#8217;acqua, le best practices secondo Woodland Trust e WWF</title>
		<link>https://www.cirf.org/nuovi-dossier-sulla-gestione-dei-corsi-dacqua-le-best-practices-secondo-woodland-trust-e-wwf-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 20:02:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[keeping rivers cool]]></category>
		<category><![CDATA[rivers]]></category>
		<category><![CDATA[woodland]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Woodland Trust (la più grande organizzazione di conservazione boschiva in Gran Bretagna) e il WWF hanno pubblicato recentemente due dossier dedicati alle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e gestione dei corsi d&#8217;acqua. &#8220;Keeping rivers cool&#8220; è un manuale che intende spiegare l&#8217;importanza delle zone ripariali utili e best practices volte a mantenere gli habitat [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/nuovi-dossier-sulla-gestione-dei-corsi-dacqua-le-best-practices-secondo-woodland-trust-e-wwf-2/">Nuovi dossier sulla gestione dei corsi d&#8217;acqua, le best practices secondo Woodland Trust e WWF</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Woodland Trust (la più grande organizzazione di conservazione boschiva in Gran Bretagna) e il WWF hanno pubblicato recentemente due dossier dedicati alle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e gestione dei corsi d&#8217;acqua.</p>
<p><a href="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/01/pg_wt_060216_keeping_rivers_cool.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8220;<em>Keeping rivers cool</em>&#8220;</strong></a> è un manuale che intende spiegare l&#8217;importanza delle zone ripariali utili e <em>best practices</em> volte a mantenere gli habitat d&#8217;acqua dolce adatti per le comunità biologiche a rischio dagli effetti dei cambiamenti climatici, in particolare il salmone e la trota (salmonidi). Un utile riferimento anglosassone adattabile anche al contesto mediterraneo, con le opportune differenziazioni.</p>
<p><a href="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/01/dossierfiumierlight_1_2.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8220;La gestione dei corsi d&#8217;acqua in Emilia-Romagna&#8221;</strong></a> riunisce una serie di casi di gestione fluviale in Emilia Romagna, dando indicazioni circa una buona pianificazione di bacino per una gestione fluviale integrata sul territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/nuovi-dossier-sulla-gestione-dei-corsi-dacqua-le-best-practices-secondo-woodland-trust-e-wwf-2/">Nuovi dossier sulla gestione dei corsi d&#8217;acqua, le best practices secondo Woodland Trust e WWF</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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