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	<title>parlamento Archivi - Cirf</title>
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	<description>Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale</description>
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	<title>parlamento Archivi - Cirf</title>
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		<title>Approvata la Nature Restoration Law</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 17:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nature Restoration Law]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, 27 febbraio, il Parlamento europeo ha votato a favore dell&#8217;approvazione della normativa europea sul ripristino della natura (Nature Restoration Law). Il provvedimento ha ottenuto 329 voti favorevoli, 275 contrari e 24 astenuti, e diventerà efficace dopo la ratifica da parte degli stati membri. Per raggiungere gli obiettivi stabiliti dall&#8217;UE, entro il 2030 gli Stati [&#8230;]</p>
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<p>Oggi, 27 febbraio, il Parlamento europeo ha votato a favore dell&#8217;approvazione della normativa europea sul ripristino della natura (Nature Restoration Law). Il provvedimento ha ottenuto 329 voti favorevoli, 275 contrari e 24 astenuti, e diventerà efficace dopo la ratifica da parte degli stati membri. Per raggiungere gli obiettivi stabiliti dall&#8217;UE, entro il 2030 gli Stati membri dovranno recuperare almeno il 30% degli habitat terrestri e marini in cattive condizioni, aumentando successivamente al 60% entro il 2040 e al 90% entro il 2050.</p>



<p>Secondo la Commissione europea, il conseguimento di tali obiettivi porterà a benefici sia dal punto di vista ambientale che economico, soprattutto a lungo termine. Le valutazioni della Commissione indicano che ogni euro investito nel restauro degli ecosistemi si tradurrà in almeno 8 euro di guadagno.</p>



<p>Dopo la votazione, il relatore César Luena ha rilasciato la seguente dichiarazione:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Oggi è un grande giorno per l&#8217;Europa, perché passiamo dalla protezione e dalla conservazione della natura al suo ripristino. La nuova legge ci aiuterà anche a rispettare molti dei nostri impegni internazionali in materia di ambiente. Inoltre, ripristinerà gli ecosistemi degradati senza compromettere il settore agricolo, lasciando agli Stati membri una grande flessibilità. Vorrei ringraziare i ricercatori per averci fornito le evidenze scientifiche e per il loro impegno nel combattere il negazionismo climatico. E vorrei ringraziare anche i giovani per averci ricordato che non abbiamo né un pianeta B, né un piano B.</p>
</blockquote>



<p>Per ulteriori dettagli sull&#8217;argomento, vi invitiamo a consultare il comunicato stampa &#8220;<a href="https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20240223IPR18078/pe-via-libera-alla-legge-sul-ripristino-della-natura" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PE: via libera alla legge sul ripristino della natura</a>&#8220;.</p>
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		<title>Approvata dall’europarlamento la legge europea per il ripristino della natura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 10:33:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approvata dall’Europarlamento la legge europea per il ripristino della natura. Le organizzazioni del manifesto per la restoration law: successo straordinario e grande speranza per la natura, con un ruolo determinante della mobilitazione civica. Le oltre 200 organizzazioni italiane del Manifesto per la Nature Restoration Law accolgono con grande soddisfazione l’approvazione della legge europea per il [&#8230;]</p>
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<p>Approvata dall’Europarlamento la legge europea per il <strong>ripristino della natura</strong>. Le organizzazioni del manifesto per la restoration law: successo straordinario e grande speranza per la natura, con un ruolo determinante della mobilitazione civica.</p>



<p>Le oltre 200 organizzazioni italiane del Manifesto per la <a href="https://www.cirf.org/it/la-nature-restoration-law-e-in-bilico-voto-del-parlamento-europeo-12-luglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nature Restoration Law</a> accolgono con grande soddisfazione l’approvazione della legge europea per il ripristino della natura, scaturita dal voto del 12 luglio, dell’Assemblea plenaria del Parlamento europeo.<br>Si tratta di un risultato di straordinario valore, considerata la portata di questa legge e gli effetti che, una volta avviata la sua attuazione, si avranno in tema di arresto del declino della biodiversità, rigenerazione di ecosistemi ed habitat, mitigazione e adattamento cimatici, conservazione del capitale naturale, greening dei centri urbani.<br>A rafforzare il successo dell’iter della legge c’è la grande mobilitazione che intorno alla legge si è creata, grazie alle organizzazioni italiane ed europee, alla scienza, ai cittadini e alla società civile, i cui numeri, a cominciare da quelli del milione di firme raccolte e dei seimila scienziati, sono oltremodo eloquenti.<br></p>



<p>Con il Manifesto per la Nature Restoration Law, le oltre 200 organizzazioni italiane aderenti nonché le centinaia di ricercatori, accademici, figure di enti e istituzioni hanno inteso sottolineare il rilievo della legge per la biodiversità europea e più in generale per l’ambiente, la sostenibilità, il benessere delle persone ed evidenziare come il tempo della vera transizione ecologica sia arrivato.<br>Gli sforzi di queste settimane sono stati premiati e l’approvazione della legge, così come il negoziato sul testo che si svilupperà nel cosiddetto Trilogo (Commissione europea, Consiglio dell’Ue, Parlamento europeo), costituisce una grande speranza per la natura e più in generale per il progetto di un’Unione europea fondata su valori sostanziali come sono anche quelli ambientali.<br>Anche per questo il Manifesto per la Nature Restoration Law continuerà la sua opera durante i lavori del Trilogo, per cercare ulteriormente di migliorare il testo, fino all&#8217;entrata in vigore di questa importante, essenziale legge.</p>
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		<title>La Nature Restoration Law è in bilico: occhi puntati sul voto in plenaria del Parlamento europeo (12 luglio)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 16:07:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la resa dei conti di oggi, il voto in plenaria del 12 luglio determinerà il futuro della Legge sul ripristino della natura, la Nature Restoration Law, dopo che la Commissione ENVI ha dapprima respinto il tentativo dei gruppi conservatori e di destra di affossare la legge, ma poi è rimasta divisa a metà sul [&#8230;]</p>
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<p>Dopo la resa dei conti di oggi, il voto in plenaria del 12 luglio determinerà il futuro della Legge sul ripristino della natura, la Nature Restoration Law, dopo che la Commissione ENVI ha dapprima respinto il tentativo dei gruppi conservatori e di destra di affossare la legge, ma poi è rimasta divisa a metà sul testo finale.&nbsp;</p>



<p>Oggi, la Commissione ENVI ha continuato ad essere divisa nel suo voto finale sul disegno di legge. Il pareggio 44-44 di oggi &#8211; identico al voto del 15 giugno &#8211; ha portato alla bocciatura del testo come emendato dalla commissione. Poiché molti emendamenti dannosi sono passati durante il voto caotico della commissione ENVI del 15 giugno [1], la bocciatura odierna offre l&#8217;opportunità di adottare un testo più coerente e ambizioso in plenaria il 12 luglio.&nbsp;</p>



<p>Dopo aver respinto l&#8217;attacco più minaccioso orchestrato dal capogruppo del PPE al Parlamento europeo, Manfred Weber, in seno alla commissione ENVI, compresa la sostituzione dei membri del gruppo che si rifiutavano di seguire la linea del partito, gli eurodeputati hanno l&#8217;opportunità di dimostrare che sostengono fermamente il pilastro della biodiversità del Green Deal dell&#8217;UE nella prossima plenaria. Il Parlamento europeo deve rimanere forte contro le posizioni false dei conservatori e agire con fermezza per proteggere i cittadini dagli impatti devastanti del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Sergiy Moroz</strong>, responsabile delle politiche per l&#8217;acqua e la biodiversità dell&#8217;Ufficio europeo dell&#8217;ambiente, ha dichiarato: &#8220;Il continuo rifiuto dei deputati conservatori di fare il lavoro per cui sono stati eletti, ovvero adottare leggi forti per affrontare le crisi della biodiversità e del clima, è a dir poco deludente. Ciò è particolarmente pertinente dopo il forte messaggio del Consiglio, che la scorsa settimana ha concordato la sua posizione sulla legge sul ripristino della natura e ha invitato il Parlamento europeo a negoziare ulteriormente la legge. Esortiamo i nostri rappresentanti eletti a dare seguito a tale invito e ad adottare senza indugio una posizione forte in plenaria&#8221;.</p></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Sabien Leemans</strong>, Senior Policy Officer per la biodiversità presso l&#8217;Ufficio politiche europee del WWF, ha dichiarato: &#8220;Il 12 luglio il Parlamento europeo non solo deciderà sul destino della legge sul ripristino della natura e del Green Deal dell&#8217;UE, ma invierà anche un segnale al mondo. I deputati ascolteranno gli Stati membri, i messaggi di oltre 900.000 cittadini, di più di 3.300 scienziati, di oltre 100 imprese e di varie parti interessate che li esortano a garantire il nostro futuro? Il Parlamento voterà a favore di un&#8217;azione che protegga i suoi cittadini dagli impatti del cambiamento climatico? Tutti gli occhi sono puntati sulla plenaria per conoscere la risposta a queste domande cruciali&#8221;.  </p></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Sofie Ruysschaert</strong>, responsabile delle politiche per il ripristino della natura presso Birdlife Europe, ha dichiarato: &#8220;Il PPE di Weber ha spudoratamente attaccato la legge sul ripristino della natura e il Green Deal negli ultimi mesi, ma i loro sforzi sono stati vani. La divisione di oggi nella commissione ENVI, dove la metà degli eurodeputati ha votato a favore della legge sul ripristino della natura, dimostra che le bugie, la disinformazione e le tattiche sporche sono ferocemente contrastate in questo Parlamento. Ora è tempo che gli eurodeputati in plenaria votino con coscienza e responsabilità incrollabili, affrontando le crisi del clima e della biodiversità che minacciano la sopravvivenza stessa del nostro pianeta.&#8221;</p></blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Ioannis Agapakis</strong>, avvocato per la conservazione della natura di ClientEarth, ha dichiarato: &#8220;La bocciatura del rapporto da parte della Commissione non sorprende, soprattutto alla luce dei vili giochi politici fatti a spese della natura. Tuttavia, è ancora tutto da giocare, perché la plenaria sarà una lavagna pulita per riesaminare tutte le opzioni, creando l&#8217;opportunità di adottare una posizione ancora più forte&#8221;. Il voto dei ministri dell&#8217;UE della scorsa settimana ha inviato un chiaro messaggio di sostegno alla legge &#8211; ora spetta al Parlamento seguirlo e sostenere la legge sul ripristino della natura in plenaria.</p></blockquote>



<p>[1] Gli emendamenti &#8220;dannosi&#8221; includono in particolare il ridimensionamento dell&#8217;obiettivo principale (al 10%), l&#8217;eliminazione di contenuti fondamentali della legge proposta come l&#8217;articolo sul ripristino degli ecosistemi forestali, l&#8217;indebolimento di altri obiettivi (ad esempio per le torbiere) e la limitazione delle azioni di ripristino alle aree Natura 2000.</p>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>La Nature Restoration Law è uno strumento fondamentale per mitigare gli effetti del cambiamento climatico (tra cui la siccità, le alluvioni..). Alcuni gruppi politici europei &#8211; pensando di supportare settori come quello agricolo &#8211; stanno in realtà remando contro le reali esigenze del settore. Ripristinare la biodiversità (anche in ambito agricolo) è fondamentale per assicurare la resilienza ai cambiamenti climatici. Invitiamo tutti i Parlamentari europei italiani ad assicurare il benessere del nostro Paese indipendentemente dalle indicazioni di partito e quindi votare a favore della Nature Restoration Law il 12 luglio in Parlamento. <a href="https://www.linkedin.com/feed/hashtag/?keywords=restorenature">#restorenature</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/la-nature-restoration-law-e-in-bilico-voto-del-parlamento-europeo-12-luglio/">La Nature Restoration Law è in bilico: occhi puntati sul voto in plenaria del Parlamento europeo (12 luglio)</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>Manutenzione corsi d’acqua, pdl n.260 e attuazione direttive 2000/60/CE e 2007/60/CE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicazione CIRF]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 00:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[2000/60/CE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il CIRF, con altre 22 associazioni italiane, ha illustrato il 20 novembre 2018 al Ministero dell&#8217;Ambiente un appello al Ministro e al Parlamento. Le associazioni manifestano una forte preoccupazione per le recenti dichiarazioni di esponenti del Governo a seguito dei recenti eventi alluvionali e relative alla presunta necessità di scavare nei fiumi e di eliminare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/appello-manutenzione-attuazione-direttive/">Manutenzione corsi d’acqua, pdl n.260 e attuazione direttive 2000/60/CE e 2007/60/CE</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il CIRF, con altre 22 associazioni italiane, ha illustrato il 20 novembre 2018 al Ministero dell&#8217;Ambiente un appello al Ministro e al Parlamento.</p>
<p>Le associazioni manifestano una forte preoccupazione per le recenti dichiarazioni di esponenti del Governo a seguito dei recenti eventi alluvionali e relative alla presunta necessità di scavare nei fiumi e di eliminare la vegetazione riparia per risolvere il problema delle alluvioni.</p>
<p>Con l&#8217;appello si invita il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa a riportare la discussione su un corretto piano tecnico-scientifico e a garantire la piena attuazione della normativa nazionale sulla pianificazione e gestione dei corsi d’acqua.</p>
<p>Al seguente link il documento in versione integrale:</p>
<p><a href="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2018/11/Appello-al-Ministro-Costa-e-al-Parlamento_20nov18.pdf" target="_blank" rel="noopener">http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2018/11/Appello-al-Ministro-Costa-e-al-Parlamento_20nov18.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/appello-manutenzione-attuazione-direttive/">Manutenzione corsi d’acqua, pdl n.260 e attuazione direttive 2000/60/CE e 2007/60/CE</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>CONTRATTI DI FIUME: STRUMENTI INNOVATIVI RICONOSCIUTI DAL PARLAMENTO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2017 15:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[contratto di fiume]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi l’Aula di Montecitorio ha approvato una mozione inerente interventi per la difesa del suolo. Il Governo si è così impegnato ad assumere iniziative concrete per rafforzare le politiche di prevenzione e di riduzione del rischio idrogeologico. L&#8217;obiettivo della mozione, proposta dall&#8217;onorevole Chiara Braga (PD) era quello di rendere maggiormente efficiente il sistema oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/contratti-di-fiume-strumenti-innovativi-riconosciuti-dal-parlamento/">CONTRATTI DI FIUME: STRUMENTI INNOVATIVI RICONOSCIUTI DAL PARLAMENTO</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi l’Aula di Montecitorio ha approvato una mozione inerente interventi per la difesa del suolo. Il Governo si è così impegnato ad assumere iniziative concrete per rafforzare le politiche di prevenzione e di riduzione del rischio idrogeologico.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della mozione, proposta dall&#8217;onorevole Chiara Braga (PD) era quello di rendere maggiormente efficiente il sistema oggi troppo complesso di soggetti, strumenti ed azioni nel campo delle politiche di gestione delle acque e di tutela del territorio, investendo maggiormente sul piano dell’informazione e della consapevolezza del rischio dei cittadini.</p>
<p>Lo scopo è quello cioè di coinvolgere attivamente i cittadini, utilizzando strumenti innovativi come i Contratti di Fiume, nella costruzione di buone pratiche di uso del suolo e di utilizzo delle risorse idriche, e dando vita, insieme agli enti locali, ad una grande opera diffusa di manutenzione del territorio capace di mettere in moto investimenti ed occupazione</p>
<p>Si tratta di un importante riconoscimento per i Contratti di Fiume, che vengono indicati e riconosciuti, a livello Parlamentare, come strumenti innovativi volti alla riqualificazione fluviale e alla difesa del suolo.</p>
<p><a href="/wp-content/uploads/2017/05/mozione_suolo_chiara_braga_27_febbraio_2012.pdf">Scarica il testo della mozione</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/contratti-di-fiume-strumenti-innovativi-riconosciuti-dal-parlamento/">CONTRATTI DI FIUME: STRUMENTI INNOVATIVI RICONOSCIUTI DAL PARLAMENTO</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<item>
		<title>Priorità alla riqualificazione fluviale nello Sblocca Italia &#8211; 12 novembre 2014</title>
		<link>https://www.cirf.org/priorita-alla-riqualificazione-fluviale-nello-sblocca-italia-12-novembre-2014/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 18:04:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È stato approvato il 12 novembre scorso il provvedimento &#8220;Sblocca Italia&#8221;, molto dibattuto, ma che, anche grazie all’azione del CIRF di questi ultimi mesi, contiene un articolo molto importante per i corsi d’acqua italiani. La norma definisce infatti che le risorse per gli interventi sul rischio idrogeologico dovranno essere prioritariamente destinate agli interventi integrati, che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/priorita-alla-riqualificazione-fluviale-nello-sblocca-italia-12-novembre-2014/">Priorità alla riqualificazione fluviale nello Sblocca Italia &#8211; 12 novembre 2014</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato approvato il 12 novembre scorso il provvedimento &#8220;Sblocca Italia&#8221;, molto dibattuto, ma che, anche grazie all’azione del CIRF di questi ultimi mesi, contiene un articolo molto importante per i corsi d’acqua italiani. La norma definisce infatti che le risorse per gli interventi sul rischio idrogeologico dovranno essere prioritariamente destinate agli interventi integrati, che rispondono sia alla Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE), sia alla direttiva Alluvioni (2007/60/CE). A tali interventi, per la restituzione di spazio ai fiumi e il recupero della capacità di laminazione diffusa, deve essere assegnato almeno il 20% delle risorse destinate dalle Regioni ad interventi in materia di mitigazione del rischio idrogeologico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora dovremo concentrare i nostri sforzi per fare in modo che queste previsioni si concretizzino in tutte le Regioni italiane, come richiesto dal CIRF e dagli altri soggetti che fanno parte della “Coalizione per la prevenzione del rischio idrogeologico”. Parte di questo percorso è anche l’interazione con la struttura di missione del Governo “Italia Sicura”, con l’intento che gli interventi di riqualificazione idromorfologica dei corsi d’acqua e restituzione di spazio ai fiumi entrino a far parte anche in Italia della cassetta degli attrezzi per la difesa dalla alluvioni.</p>
<p>Segue un estratto dall’articolo 7 del provvedimento “Sblocca Italia” (è possibile leggere il testo integrale ad esempio <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=17&amp;id=00813077&amp;part=doc_dc-allegatoa_aa-ddltit_ddldasda44c3dr1651-oggetto_a1dddldcearlmaadlisd&amp;parse=no" target="_blank" rel="noopener">qui</a>):</p>
<p>&#8220;<em>A partire dalla programmazione 2015 le risorse destinate al finanziamento degli interventi in materia di mitigazione del rischio idrogeologico sono utilizzate tramite accordo di programma sottoscritto dalla Regione interessata e dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che definisce altresì la quota di cofinanziamento regionale. Gli interventi sono individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. <strong>Le risorse sono prioritariamente destinate agli interventi integrati, finalizzati sia alla mitigazione del rischio sia alla tutela e al recupero degli ecosistemi e della biodiversità</strong>, ovvero che integrino gli obiettivi della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, e della direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni. In particolare, gli interventi sul reticolo idrografico non devono alterare ulteriormente l’equilibrio sedimentario dei corsi d’acqua, bensì tendere ovunque possibile a ripristinarlo, sulla base di adeguati bilanci del trasporto solido a scala spaziale e temporale adeguata. <strong>A questo tipo di interventi integrati, in grado di garantire contestualmente la riduzione del rischio idrogeologico e il miglioramento dello stato eco-logico dei corsi d’acqua e la tutela degli ecosistemi e della biodiversità, in ciascun accordo di programma deve essere destinata una percentuale minima del 20 per cento delle risorse</strong>. Nei suddetti interventi assume priorità la delocalizzazione di edifici e di infrastrutture potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità.</em>&#8220;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/priorita-alla-riqualificazione-fluviale-nello-sblocca-italia-12-novembre-2014/">Priorità alla riqualificazione fluviale nello Sblocca Italia &#8211; 12 novembre 2014</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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