<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ministro Archivi - Cirf</title>
	<atom:link href="https://www.cirf.org/tag/ministro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cirf.org/tag/ministro/</link>
	<description>Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Apr 2021 09:23:52 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.10</generator>

<image>
	<url>https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2016/07/cropped-icon_cirf-e1557869201742-150x150.png</url>
	<title>ministro Archivi - Cirf</title>
	<link>https://www.cirf.org/tag/ministro/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Dissesto idrogeologico: le opere non ci salveranno, dobbiamo restituire spazio ai fiumi</title>
		<link>https://www.cirf.org/dissesto-idrogeologico-dobbiamo-restituire-spazio-ai-fiumi/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/dissesto-idrogeologico-dobbiamo-restituire-spazio-ai-fiumi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 09:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[alluvioni]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=6002</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella recente Informativa del Ministro alla Camera sul dissesto idrogeologico a seguito degli eventi alluvionali di inizio ottobre, il Ministro Costa ha parlato di una pioggia di miliardi alle Regioni e ai Comuni e ha puntato tutto sull’accelerazione della spesa: “in due anni” – sostiene Costa – “abbiamo raddoppiato l’indice di accelerazione della spesa. […] [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/dissesto-idrogeologico-dobbiamo-restituire-spazio-ai-fiumi/">Dissesto idrogeologico: le opere non ci salveranno, dobbiamo restituire spazio ai fiumi</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella recente <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.minambiente.it/comunicati/maltempo-costa-gia-3-6-miliardi-di-euro-alle-regioni-altri-3-arrivo" target="_blank">Informativa del Ministro alla Camera sul dissesto idrogeologico</a> a seguito degli eventi alluvionali di inizio ottobre, il Ministro Costa ha parlato di una pioggia di miliardi alle Regioni e ai Comuni e ha puntato tutto sull’accelerazione della spesa: “in due anni” – sostiene Costa – “abbiamo raddoppiato l’indice di accelerazione della spesa. […] Già sono stati firmati accordi di programma con le Regioni per un valore totale di 3,6 miliardi di euro. E sono pronti accordi per altri 3 miliardi. In Liguria abbiamo già finanziato 17 interventi e 140 in Piemonte”.</p>



<p>Ma dare alle Regioni e ai Comuni soldi da spendere in fretta è il modo migliore per <strong>ridurre il rischio di alluvioni e promuovere l’adattamento al cambiamento climatico</strong>? Nella maggior parte dei casi crediamo che significhi semplicemente finanziare i progetti che gli enti già hanno nei cassetti: nuove opere di difesa (argini, briglie, soglie, difese spondali) che dovrebbero essere limitate a poche situazioni in cui sono davvero necessarie e non disseminate a pioggia sul territorio. Il fatto che avvengano disastri anche nei luoghi dove avvennero nel recente passato (si pensi al Tanaro) e dove già sono stati spesi milioni di euro per realizzare opere di difesa dovrebbe aver reso evidente a tutti che la difesa del suolo ai tempi del cambiamento climatico richiede un approccio del tutto nuovo. Infatti se volessimo ridurre significativamente il rischio ovunque solo attraverso nuove opere di difesa e mantenendo ad ogni costo quelle attuali non basterebbe tutto il bilancio dello Stato per realizzarle e poi per garantirne la corretta manutenzione.</p>



<p><strong>È necessario restituire spazio ai fiumi</strong>, dove possano muoversi ed esondare, in modo non drammatico perché previsto dai Piani di Gestione di Bacino (gli strumenti attuativi della Direttiva Quadro sulle Acque) e gestito anche attraverso sistemi di allarme e prevenzione che scongiurino la perdita di vite umane e riducano i danni entro limiti accettabili. La priorità del Governo non può essere realizzare migliaia di opere diffuse da parte dei Comuni, opere locali che spesso hanno severi effetti negativi a scala più ampia, ma che solo una <strong>visione di bacino</strong> può adeguatamente valutare. Dovrebbe invece rendere finalmente efficaci i Piani di Gestione elaborati dalle Autorità di Bacino distrettuali, che negli ultimi anni hanno spesso maturato un approccio più moderno alla difesa del suolo e cominciano a riconoscere la necessità di <strong>interventi integrati che coniughino la riqualificazione degli ecosistemi fluviali con la riduzione del rischio</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Parliamo di un approccio integrato che è richiesto dalla normativa europea e anche da quella italiana, ma che al Ministro Costa sembra del tutto sconosciuto. Lo stesso Ministro, che al Consiglio dei ministri dell’ambiente UE sosteneva la necessità di dare maggior supporto finanziario all’attuazione della Direttiva Quadro sulle Acque, ora se ne dimentica, proprio nel momento in cui va definita la strategia del <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong>. Almeno il 37% del PNRR deve essere dedicato alla “transizione verde”, di cui sicuramente non fa parte l’ulteriore artificializzazione dei corridoi fluviali, e che dovrebbe invece includere uno degli obiettivi chiave della <strong>Strategia UE sulla Biodiversità per il 2030: rinaturalizzare 25.000 km di fiumi</strong> in Europa.</p>



<p>Serve fare un passo indietro e lasciare più spazio a fenomeni alluvionali che si prevede saranno sempre più estremi; la strategia dell’Italia non può consistere solo in nuove opere, che spesso hanno contribuito ad aumentare il rischio invece di ridurlo. Dobbiamo investire ingenti risorse per stombare corsi d’acqua prima che lo facciano da soli, per ricostruire ponti insufficienti, per arretrare argini e difese e riconquistare terreni al demanio pubblico, per delocalizzare aree residenziali e produttive e infrastrutture a rischio, per ripristinare aree di laminazione naturale delle piene e per indennizzare gli agricoltori che potranno essere danneggiati dalle esondazioni.</p>



<p>Non va poi dimenticato che è in corso la revisione e aggiornamento del Piano di Gestione Rischio Alluvioni e del Piano di Gestione Acque di tutte le Autorità di Bacino distrettuali nazionali, non c’è occasione migliore per introdurre il tema della resilienza e dell’adattamento ai cambiamenti climatici e per dare una netta sterzata alla situazione degli ultimi anni, di forte involuzione di tutta la pianificazione di bacino, con le Autorità di Bacino distrettuali nei fatti sempre più svuotate delle loro funzioni, a favore di un approccio locale ed emergenziale dato in mano alla gestione commissariale dei Presidenti di regione.</p>



<p>L’occasione per cambiare finalmente direzione nella strategia di gestione di fiumi e territorio è epocale. Ci auguriamo che il Ministro Costa e il Governo non se la lascino scappare.</p>



<p><strong>Venezia, 14 ottobre 2020</strong>&nbsp;&nbsp;</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link" href="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/10/Dissesto-le-opere-non-ci-salveranno_14ott2020.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Download comunicato</a></div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading">Come possiamo migliorare la gestione dei nostri fiumi? </h3>



<p>Nella video animazione realizzata, con il coordinamento del CIRF, nell’ambito del progetto <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.alpine-space.eu/projects/hymocares/en/home" target="_blank">HyMoCARES</a>, viene rappresentato com&#8217;è possibile migliorare la gestione dei nostri fiumi e quali sono gli errori da evitare.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<span class="videowrapper embed-youtube-nocookie aspect_ratio_563"><iframe title="Come possiamo migliorare la gestione dei nostri fiumi? Quali sono gli errori da evitare?" width="1080" height="608" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/c-NIZ1Pvc50?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></span> <!-- /.videowrapper -->
</div></figure>



<hr class="wp-block-separator"/>



<p>Foto copertina: La devastazione lungo la provinciale per San Giacomo di Entracque | E. Piacenza.| Sito web <a href="http://www.areeprotettealpimarittime.it/news/1346/l-u2019ente-al-lavoro-per-interventi-urgenti-e-valutazione-dei-d" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aree Protette Alpi Marittime</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/dissesto-idrogeologico-dobbiamo-restituire-spazio-ai-fiumi/">Dissesto idrogeologico: le opere non ci salveranno, dobbiamo restituire spazio ai fiumi</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/dissesto-idrogeologico-dobbiamo-restituire-spazio-ai-fiumi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Direttiva Quadro sulle Acque non sarà modificata</title>
		<link>https://www.cirf.org/la-direttiva-quadro-sulle-acque-non-sara-modificata/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/la-direttiva-quadro-sulle-acque-non-sara-modificata/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 12:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[DIRETTIVA ACQUE]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[protectwater]]></category>
		<category><![CDATA[WD]]></category>
		<category><![CDATA[WFD]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=5667</guid>

					<description><![CDATA[<p>A dirlo è il Commissario europeo per l&#8217;ambiente, l&#8217;oceano e la pesca, Virginijus Sinkevičius, che ha confermato la necessità di concentrarsi sul sostegno all&#8217;attuazione e al controllo &#8220;senza modificare la direttiva&#8221;.&#160; La decisione della Commissione è stata accolta favorevolmente dal CIRF che insieme a Wetlands International, WWF, EEB, European Anglers Alliance e European Rivers Network [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/la-direttiva-quadro-sulle-acque-non-sara-modificata/">La Direttiva Quadro sulle Acque non sarà modificata</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A dirlo è il Commissario europeo per l&#8217;ambiente, l&#8217;oceano e la pesca, Virginijus Sinkevičius, che ha confermato la necessità di concentrarsi sul sostegno all&#8217;attuazione e al controllo &#8220;senza modificare la direttiva&#8221;.&nbsp;</p>



<p>La decisione della Commissione è stata accolta favorevolmente dal <strong>CIRF</strong> che insieme a Wetlands International, WWF, EEB, European Anglers Alliance e European Rivers Network e tante altre associazioni italiane e europee  <strong><a href="https://www.cirf.org/it/giu-le-mani-dalla-direttiva-acque/">hanno supportato la coalizione Living Rivers Europe</a></strong> e hanno guidato la campagna <a href="https://www.livingrivers.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#ProtectWater</a> per salvaguardare la direttiva.</p>



<p>Dall&#8217;avvio della valutazione della Commissione Europea la <strong>Direttiva Quadro sulle Acque</strong> (2000/60/CE) è stata sottoposta infatti a forti sollecitazioni da parte delle lobby di settori che esercitano pressioni sugli ecosistemi di acqua dolce, tra cui l&#8217;industria idroelettrica e l&#8217;agricoltura industriale.</p>



<p>La posizione difesa dal CIRF in questi anni invece è che solo attraverso l’attuazione della Water Framework Directive si possono garantire le condizioni per pianificare e finanziare le misure utili a raggiungere e preservare un buono stato in tutte le acque superficiali e sotterranee europee. Questa convinzione è stata espressa anche al Ministro dell&#8217;Ambiente Sergio Costa <a href="https://www.cirf.org/it/consiglio-ambiente-2020/">con una lettera</a> di cui siamo stati primi firmatari.</p>



<p>È stato proprio il Ministro, in una recente audizione, a confermare che </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>La recente&nbsp;policy&nbsp;comunitaria riconosce la necessità, tra le altre, di una gestione adattiva delle acque e dei corpi idrici e dei relativi ecosistemi,<strong> </strong>menzionando esplicitamente <strong>la riqualificazione dei corsi d&#8217;acqua</strong> attraverso strategie di mitigazione dei rischi di alluvione che partano dall&#8217;utilizzo di misure basate sui processi naturali e sulla riduzione di vulnerabilità ed esposizione. Pensate al consumo di suolo, all&#8217;urbanizzazione di aree a rischio, <strong>previo rilassamento dei vincoli di piano</strong>.</em> [&#8230;]<br><em>Per quanto riguarda le acque, il rischio idraulico e gli ecosistemi acquatici, <strong>la direttiva quadro acque</strong> e la direttiva alluvioni <strong>già prevedono una gestione adattiva di bacino</strong> che considera i potenziali effetti del cambiamento climatico.</em></p><cite>Min. Sergio Costa, <a href="https://www.camera.it/leg18/1058?idLegislatura=18&amp;tipologia=audiz2&amp;sottotipologia=audizione&amp;anno=2020&amp;mese=06&amp;giorno=16&amp;idCommissione=08&amp;numero=0011&amp;file=indice_stenografico" target="_blank" rel="noreferrer noopener">audizione del 16 giugno 2020</a></cite></blockquote>



<p>Anche le <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.wwf.eu/what_we_do/water/?uNewsID=357085" target="_blank">conclusioni della valutazione</a> attuata in sede europea, pubblicata a dicembre 2019, sono state chiare: <strong>la direttiva quadro sulle acque è lo strumento giusto per riportare la vita ai fiumi, ai laghi e alle zone umide dell&#8217;Europa</strong> e tutti gli sforzi devono ora essere messi in pratica. </p>



<p>Finalmente, sette mesi dopo, la Direzione Generale Ambiente EU ha informato i propri membri che, sulla base della discussione con il commissario Sinkevicius, <strong>la direttiva quadro sulle acque non sarà modificata</strong> e d&#8217;ora in poi la Comunità Europea si concentrerà esclusivamente <strong>sulla sua attuazione e applicazione</strong>.</p>



<p>Vogliamo ringraziare quindi tutti coloro che ci hanno aiutato a difendere la direttiva, e condividere con voi questo simpatico video!</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<span class="videowrapper embed-youtube-nocookie aspect_ratio_563"><iframe title="Thank you from Bo!" width="1080" height="608" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/i1BqO72awFk?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></span> <!-- /.videowrapper -->
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/la-direttiva-quadro-sulle-acque-non-sara-modificata/">La Direttiva Quadro sulle Acque non sarà modificata</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/la-direttiva-quadro-sulle-acque-non-sara-modificata/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anche la riqualificazione fluviale nel Piano Colao</title>
		<link>https://www.cirf.org/anche-la-riqualificazione-fluviale-nel-piano-colao/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/anche-la-riqualificazione-fluviale-nel-piano-colao/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 14:06:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cirf.org/?p=5638</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’otto giugno 2020 sono state rese pubbliche le proposte per il rilancio “Italia 2020-2022” note anche come “Piano Colao”. l documento, nell’asse “Infrastrutture e ambiente, volano del rilancio” si pone come obiettivo di: Definire un piano di investimento finalizzato ad aumentare e preservare le aree verdi, il territorio e gli ecosistemi nazionali – ad es., [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/anche-la-riqualificazione-fluviale-nel-piano-colao/">Anche la riqualificazione fluviale nel Piano Colao</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’otto giugno 2020 sono state rese pubbliche le proposte per il rilancio “Italia 2020-2022” note anche come “<strong>Piano Colao</strong>”.</p>



<p>l documento, nell’asse “Infrastrutture e ambiente, volano del rilancio” si pone come obiettivo di:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Definire un piano di investimento finalizzato ad aumentare e <strong>preservare</strong> le aree verdi, il territorio e <strong>gli ecosistemi nazionali</strong> – ad es., finanziando la bonifica dei siti inquinati, e incoraggiando le imprese a quantificare nei loro bilanci e reporting non-finanziario il capitale naturale che gestiscono e i <strong>servizi ecosistemici</strong> di cui beneficiano (ii) <strong>Contrastare</strong> il consumo di suolo e il conseguente <strong>dissesto idrogeologico</strong> – ad es., inserendo obiettivi di <strong>conservazione</strong> e <strong>ripristino</strong> del capitale naturale in tutte le strategie e politiche che comportano un maggior consumo del suolo.</p></blockquote>



<p>&nbsp;CIRF accoglie positivamente in particolare la proposta al punto 35b:&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Per contrastare il consumo di suolo e il conseguente dissesto idrogeologico.</p><p>– Subordinare il ricorso a nuovo consumo di suolo alla preliminare valutazione di alternative per il riuso e la rigenerazione delle aree già urbanizzate</p><p>– Introdurre credito d&#8217;imposta e/o altre agevolazioni per gli acquisti di fabbricati recuperati o aree riqualificate per imprese e cooperative di costruzione</p><p>– <strong>Sostenere il ripristino della naturalità dei bacini idrici italiani per migliorarne la qualità ecologica, ridurre il rischio idraulico e prevenire l&#8217;erosione costiera</strong></p></blockquote>



<p>Contestualmente si rileva la presenza di linee d&#8217;azione assolutamente contrastanti, in particolare un&#8217;ulteriore spinta all&#8217;infrastrutturazione del territorio. Un colpo al cerchio e uno alla botte. Non è il piano coraggioso e basato sul Green Deal che auspichiamo.</p>



<p>Dopo gli Stati Generali attendiamo passi più ambiziosi e soprattutto concreti.</p>



<p>Qui sotto la nostra lettera al Ministro Costa sul tema EU Biodiversity Strategy for 2030. <br>In alternativa, è scaricabile <a href="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2020/06/Lettera-a-Ministro-Costa_22mag20.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui.</a></p>



<p>Venezia, 22 maggio 2020<br>Gentile Gen. Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente, e, per conoscenza<br>On. Roberto Morassut, Sottosegretario all’Ambiente.<br>Dott. Tullio Berlenghi, Capo Segreteria Tecnica del Ministro,<br>Avv. Maddalena Mattei Gentili, Direttore Generale STA</p>



<p>La EU Biodiversity Strategy for 2030 recentemente adottata dalla Commissione Europea definisce un piano ambizioso di tutela e recupero degli ecosistemi a scala continentale.<br>In relazione agli ecosistemi acquatici, tra i più degradati al mondo, la strategia chiede in particolare agli Stati Membri di accelerare l&#8217;attuazione delle direttive europee sulle acque e sulla biodiversità, ripristinando la continuità e un deflusso naturale in almeno 25 mila chilometri di fiumi entro il 2030, rimuovendo barriere, restituendo spazio ai corsi d&#8217;acqua e rinaturando aree umide e pianure alluvionali. La Strategia sottolinea inoltre la necessità di mettere in campo interventi di riqualificazione dei corridoi fluviali a larga scala, ripristinando gli importanti servizi ecosistemici che corsi d&#8217;acqua più naturali forniscono alla popolazione.<br>Le misure di stimolo per la ripresa, e in particolare il Recovery Fund attualmente in discussione, costituiscono un’occasione epocale per un cambio di passo nella tutela degli ecosistemi. Crediamo che sia cruciale in questa fase investire in misure di ripristino ecologico di ampio respiro, in<br>particolare nella rinaturazione dei corsi d’acqua, come richiesto dalla EU Biodiversity Strategy for 2030 e dalle direttive europee in materia, dando piena attuazione alle strategie nazionali di adattamento ai cambiamento climatici.<br>Oggi, 22 maggio, giornata mondiale della biodiversità, le chiediamo, Signor Ministro, di confermare pubblicamente il suo impegno ad allocare importanti risorse, così come da lei stesso auspicato durante il Consiglio Ambiente dello scorso marzo, per il recupero degli ecosistemi acquatici e il miglioramento dello stato dei corpi idrici in Italia.<br>Cordialmente.<br>Andrea Goltara, Direttore CIRF</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/anche-la-riqualificazione-fluviale-nel-piano-colao/">Anche la riqualificazione fluviale nel Piano Colao</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/anche-la-riqualificazione-fluviale-nel-piano-colao/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il CIRF e altre 20 associazioni italiane chiedono al Ministro Costa più impegno per la tutela dei corsi d&#8217;acqua &#8211; 19 marzo 2019</title>
		<link>https://www.cirf.org/tutela-corsi-acqua-ministro-costa-piu-impegno/</link>
					<comments>https://www.cirf.org/tutela-corsi-acqua-ministro-costa-piu-impegno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Comunicazione CIRF]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2019 21:28:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News CIRF]]></category>
		<category><![CDATA[corsi d'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[costa]]></category>
		<category><![CDATA[ministero]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>
		<category><![CDATA[proteggi italia]]></category>
		<category><![CDATA[rischio idrogeologico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cirf.org/?p=4583</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Ministro dell’Ambiente ha recentemente annunciato l’avvio del “Cantiere Ambiente” per la &#8220;messa in sicurezza del Paese dal rischio idrogeologico” attraverso un “Piano per la mitigazione del rischio idrogeologico” denominato “Proteggi Italia”.&#160;6,5 miliardi di euro per la prevenzione del rischio e la messa in sicurezza del territorio.&#160; 20 associazioni italiane, tra cui il CIRF, ritengono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/tutela-corsi-acqua-ministro-costa-piu-impegno/">Il CIRF e altre 20 associazioni italiane chiedono al Ministro Costa più impegno per la tutela dei corsi d&#8217;acqua &#8211; 19 marzo 2019</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Ministro dell’Ambiente ha recentemente annunciato l’avvio del “Cantiere Ambiente” per la &#8220;messa in sicurezza del Paese dal rischio idrogeologico” attraverso un “Piano per la mitigazione del rischio idrogeologico” denominato “Proteggi Italia”.&nbsp;6,5 miliardi di euro per la prevenzione del rischio e la messa in sicurezza del territorio.&nbsp;</p>



<p>20 associazioni italiane, tra cui il CIRF, ritengono che non sia più prorogabile un’azione diffusa di rinaturazione sul territorio, che rappresenta il miglior modo per avviare una politica concreta di adattamento ai cambiamenti climatici. A testimonianza di quanto sia sentito il problema della qualità delle acque si ricorda che nella Consultazione pubblica europea sulla Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE, conclusasi l’11 marzo, hanno partecipato ben 376000 cittadini europei.</p>



<p>Per questo, le associazioni firmatarie, già impegnate nella promozione della Consultazione pubblica europea sulla Direttiva Quadro Acque, chiedono che parte dei contributi annunciati siano destinati&nbsp;a:</p>



<p>·&nbsp;&nbsp;&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;favorire la completa attuazione dell&#8217;art. 117, comma 2 quater del Testo Unico Ambientale, che prevede la realizzazione di programmi di gestione dei sedimenti a scala di bacino idrografico;</p>



<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;promuovere l’attuazione dell&#8217;articolo 7, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, che individua come prioritari, tra le misure da finanziare per la mitigazione del dissesto idrogeologico, gli interventi integrati, che mirino contemporaneamente alla riduzione del rischio e alla tutela e al recupero degli ecosistemi e della biodiversità;</p>



<p>·&nbsp;&nbsp;&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;privilegiare l’impiego delle tecniche di Ingegneria Naturalistica negli interventi di stabilizzazione dei versanti franosi e della difesa del suolo;</p>



<p>·&nbsp;&nbsp;&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;garantire e assicurare un adeguato finanziamento alle misure, in particolare di riduzione delle pressioni idromorfologiche sui corsi d’acqua, necessarie al raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dalla Direttiva 2000/60/CE, evitando, contestualmente, il finanziamento di interventi che aumentino ulteriormente queste pressioni.</p>



<p>·&nbsp;&nbsp;&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;sensibilizzare e coinvolgere i cittadini, in applicazione dell’articolo 14 della direttiva 2000/60/CE.<br></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/tutela-corsi-acqua-ministro-costa-piu-impegno/">Il CIRF e altre 20 associazioni italiane chiedono al Ministro Costa più impegno per la tutela dei corsi d&#8217;acqua &#8211; 19 marzo 2019</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.cirf.org/tutela-corsi-acqua-ministro-costa-piu-impegno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
