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	<title>atti Archivi - Cirf</title>
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	<description>Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale</description>
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	<title>atti Archivi - Cirf</title>
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		<title>Settimana della Riqualificazione Fluviale &#8211; Download Atti RF2018</title>
		<link>https://www.cirf.org/settimana-della-riqualificazione-fluviale-download-atti-rf2018/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Comunicazione CIRF]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 00:16:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito&#160;del quarto convegno nazionale sulla riqualificazione fluviale tenutosi a Bologna dal 22 al 26 ottobre 2018 e organizzato da CIRF, Regione Emilia-Romagna e Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale (nell’ambito delle attività di networking del progetto europeo LIFE+ RINASCE) è possibile scaricare gli Atti al seguente link&#160; http://www.cirf.org/it/rf2018/atti-del-convegno-rf18/ Ne parla la sezione ambiente della Regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/settimana-della-riqualificazione-fluviale-download-atti-rf2018/">Settimana della Riqualificazione Fluviale &#8211; Download Atti RF2018</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A seguito&nbsp;del quarto convegno nazionale sulla riqualificazione fluviale tenutosi a Bologna dal 22 al 26 ottobre 2018 e organizzato da CIRF, Regione Emilia-Romagna e Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale (nell’ambito delle attività di networking del progetto europeo LIFE+ RINASCE) è possibile scaricare gli Atti al seguente link&nbsp;</p>



<p><a href="http://www.cirf.org/it/rf2018/atti-del-convegno-rf18/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="http://www.cirf.org/it/rf2018/atti-del-convegno-rf18/ (si apre in una nuova scheda)">http://www.cirf.org/it/rf2018/atti-del-convegno-rf18/</a></p>



<p>Ne parla la sezione ambiente della Regione Emilia-Romagna <a href="http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/suolo-bacino/sezioni/pubblicazioni/servizio-difesa-del-suolo-della-costa-e-bonifica" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="QUI (si apre in una nuova scheda)">QUI</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/settimana-della-riqualificazione-fluviale-download-atti-rf2018/">Settimana della Riqualificazione Fluviale &#8211; Download Atti RF2018</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>Manuale &#8220;Progettazione di reti e programmi di monitoraggio delle acque ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e relativi decreti attuativi&#8221;</title>
		<link>https://www.cirf.org/manuale-progettazione-di-reti-e-programmi-di-monitoraggio-delle-acque-ai-sensi-del-d-lgs-1522006-e-relativi-decreti-attuativi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 18:36:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;implementazione della direttiva 2000/60/CE (WFD), delle direttive figlie e della normativa nazionale di recepimento ha coinvolto in modo significativo il sistema delle Agenzie Ambientali e ha portato ad una revisione profonda delle reti e dei programmi di monitoraggio delle acque. I  monitoraggi rappresentano lo strumento principale per la verifica delle pressioni  della valutazione del rischio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/manuale-progettazione-di-reti-e-programmi-di-monitoraggio-delle-acque-ai-sensi-del-d-lgs-1522006-e-relativi-decreti-attuativi/">Manuale &#8220;Progettazione di reti e programmi di monitoraggio delle acque ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e relativi decreti attuativi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1010" src="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/03/guida_monit._acque.jpg" alt="guida_monit._acque" width="141" height="200" /></p>
<p>L&#8217;implementazione della direttiva 2000/60/CE (WFD), delle direttive figlie e della normativa nazionale di recepimento ha coinvolto in modo significativo il sistema delle Agenzie Ambientali e ha portato ad una revisione profonda delle reti e dei programmi di monitoraggio delle acque.</p>
<p>I  monitoraggi rappresentano lo strumento principale per la verifica delle pressioni  della valutazione del rischio di non raggiungimento degli obiettivi di qualità entro il 2015 e degli effetti delle misure messe in atto. La presente linea guida, realizzata dal gruppo di lavoro Reti di monitoraggio e Reporting Direttiva 2000/60/CE, ha l’obiettivo di definire criteri omogenei e condivisi dal sistema delle Agenzie in particolare per quanto riguarda il significato delle diverse tipologie di monitoraggio previste dalla WFD (sorveglianza, operativo, indagine) e le  attività di monitoraggio ad esse correlate; sono inoltre definite le modalità di valutazione/restituzione degli indici previsti per le diverse categorie di acque (fiumi, laghi, sotterranee, di transizione, marino-costiere). La finalità della linea guida è, quindi, quella di tracciare modalità operative utili a orientare la progettazione delle reti di monitoraggio e la definizione dei programmi di attività sulla base di criteri condivisi e confrontabili a livello nazionale che conducano ad una sempre maggiore armonizzazione interpretativa dei disposti normativi e, quindi, alla comparabilità delle modalità operative adottate dall’intero sistema delle ARPA/APPA a scala nazionale.</p>
<p>Per poter scaricare il manuale <a href="http://admin.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/manuali-lineeguida/MLG_11614.pdf" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/manuale-progettazione-di-reti-e-programmi-di-monitoraggio-delle-acque-ai-sensi-del-d-lgs-1522006-e-relativi-decreti-attuativi/">Manuale &#8220;Progettazione di reti e programmi di monitoraggio delle acque ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e relativi decreti attuativi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>Manuale &#8220;Metodi biologici per le acque superficiali interne&#8221;</title>
		<link>https://www.cirf.org/manuale-metodi-biologici-per-le-acque-superficiali-interne/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 18:34:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ISPRA, nell’ambito delle attività di implementazione e recepimento della direttiva 2000/60/CE, ha attivato un programma di lavoro finalizzato all’adeguamento dei metodi per la classificazione biologica dei corpi idrici superficiali in conformità con i dettami della direttiva ed del D. Lgs 152/2006 che la recepisce. Le attività di standardizzazione ed armonizzazione, condotte in stretta collaborazione da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/manuale-metodi-biologici-per-le-acque-superficiali-interne/">Manuale &#8220;Metodi biologici per le acque superficiali interne&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1007" src="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/03/metodi_bio.jpg" alt="metodi_bio" width="141" height="200" /></p>
<p>L&#8217;ISPRA, nell’ambito delle attività di implementazione e recepimento della direttiva 2000/60/CE, ha attivato un programma di lavoro finalizzato all’adeguamento dei metodi per la classificazione biologica dei corpi idrici superficiali in conformità con i dettami della direttiva ed del D. Lgs 152/2006 che la recepisce.</p>
<p>Le attività di standardizzazione ed armonizzazione, condotte in stretta collaborazione da ISPRA , Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare (MATTM),  Istituti di ricerca e ARPA/APPA, sono state realizzate grazie all’istituzione di  gruppi di lavoro che hanno lavorato alla definizione dei metodi biologici per il monitoraggio delle acque superficiali, per ognuno degli organismi individuati dalla direttiva e cioè “macroinvertebrati bentonici”, “macrofite”, “phytobenthos” e “fauna ittica”.</p>
<p>Il presente Manuale deriva dalla revisione e dall’aggiornamento del precedente &#8220;Metodi Biologici parte1&#8221; pubblicato sul sito web di ISPRA nel 2007.</p>
<p>Le modalità di campionamento descritte in questo Manuale sono i metodi di riferimento per il campionamento finalizzato al monitoraggio e alla classificazione dei corpi idrici per le acque dolci superficiali ai sensi del D. Lgs. 152/2006 e successivi decreti attuativi.</p>
<p>Per poter scaricare il manuale <a href="http://admin.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/manuali-lineeguida/MLG__111_2014_Metodi_Biologici_acque.pdf" target="_blank" rel="noopener">clicca qui</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/manuale-metodi-biologici-per-le-acque-superficiali-interne/">Manuale &#8220;Metodi biologici per le acque superficiali interne&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<item>
		<title>Priorità alla riqualificazione fluviale nello Sblocca Italia &#8211; 12 novembre 2014</title>
		<link>https://www.cirf.org/priorita-alla-riqualificazione-fluviale-nello-sblocca-italia-12-novembre-2014/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 18:04:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È stato approvato il 12 novembre scorso il provvedimento &#8220;Sblocca Italia&#8221;, molto dibattuto, ma che, anche grazie all’azione del CIRF di questi ultimi mesi, contiene un articolo molto importante per i corsi d’acqua italiani. La norma definisce infatti che le risorse per gli interventi sul rischio idrogeologico dovranno essere prioritariamente destinate agli interventi integrati, che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/priorita-alla-riqualificazione-fluviale-nello-sblocca-italia-12-novembre-2014/">Priorità alla riqualificazione fluviale nello Sblocca Italia &#8211; 12 novembre 2014</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato approvato il 12 novembre scorso il provvedimento &#8220;Sblocca Italia&#8221;, molto dibattuto, ma che, anche grazie all’azione del CIRF di questi ultimi mesi, contiene un articolo molto importante per i corsi d’acqua italiani. La norma definisce infatti che le risorse per gli interventi sul rischio idrogeologico dovranno essere prioritariamente destinate agli interventi integrati, che rispondono sia alla Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE), sia alla direttiva Alluvioni (2007/60/CE). A tali interventi, per la restituzione di spazio ai fiumi e il recupero della capacità di laminazione diffusa, deve essere assegnato almeno il 20% delle risorse destinate dalle Regioni ad interventi in materia di mitigazione del rischio idrogeologico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora dovremo concentrare i nostri sforzi per fare in modo che queste previsioni si concretizzino in tutte le Regioni italiane, come richiesto dal CIRF e dagli altri soggetti che fanno parte della “Coalizione per la prevenzione del rischio idrogeologico”. Parte di questo percorso è anche l’interazione con la struttura di missione del Governo “Italia Sicura”, con l’intento che gli interventi di riqualificazione idromorfologica dei corsi d’acqua e restituzione di spazio ai fiumi entrino a far parte anche in Italia della cassetta degli attrezzi per la difesa dalla alluvioni.</p>
<p>Segue un estratto dall’articolo 7 del provvedimento “Sblocca Italia” (è possibile leggere il testo integrale ad esempio <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=17&amp;id=00813077&amp;part=doc_dc-allegatoa_aa-ddltit_ddldasda44c3dr1651-oggetto_a1dddldcearlmaadlisd&amp;parse=no" target="_blank" rel="noopener">qui</a>):</p>
<p>&#8220;<em>A partire dalla programmazione 2015 le risorse destinate al finanziamento degli interventi in materia di mitigazione del rischio idrogeologico sono utilizzate tramite accordo di programma sottoscritto dalla Regione interessata e dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che definisce altresì la quota di cofinanziamento regionale. Gli interventi sono individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. <strong>Le risorse sono prioritariamente destinate agli interventi integrati, finalizzati sia alla mitigazione del rischio sia alla tutela e al recupero degli ecosistemi e della biodiversità</strong>, ovvero che integrino gli obiettivi della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, e della direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni. In particolare, gli interventi sul reticolo idrografico non devono alterare ulteriormente l’equilibrio sedimentario dei corsi d’acqua, bensì tendere ovunque possibile a ripristinarlo, sulla base di adeguati bilanci del trasporto solido a scala spaziale e temporale adeguata. <strong>A questo tipo di interventi integrati, in grado di garantire contestualmente la riduzione del rischio idrogeologico e il miglioramento dello stato eco-logico dei corsi d’acqua e la tutela degli ecosistemi e della biodiversità, in ciascun accordo di programma deve essere destinata una percentuale minima del 20 per cento delle risorse</strong>. Nei suddetti interventi assume priorità la delocalizzazione di edifici e di infrastrutture potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità.</em>&#8220;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/priorita-alla-riqualificazione-fluviale-nello-sblocca-italia-12-novembre-2014/">Priorità alla riqualificazione fluviale nello Sblocca Italia &#8211; 12 novembre 2014</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>Fondamentale sentenza della Corte di Giustizia Europea sul non deterioramento dei corpi idrici &#8211; 1 luglio 2015</title>
		<link>https://www.cirf.org/fondamentale-sentenza-della-corte-di-giustizia-europea-sul-non-deterioramento-dei-corpi-idrici-1-luglio-2015/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2017 20:46:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte di Giustizia Europea ha pubblicato oggi una sentenza che potrà avere effetti estremamente importanti per la tutela dei corsi d’acqua italiani ed europei. La sentenza chiarisce che gli Stati Membri hanno l’obbligo di negare l’autorizzazione a specifici progetti (ad esempio, risagomature a fini idraulici o per la navigazione o nuovi impianti idroelettrici) se [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/fondamentale-sentenza-della-corte-di-giustizia-europea-sul-non-deterioramento-dei-corpi-idrici-1-luglio-2015/">Fondamentale sentenza della Corte di Giustizia Europea sul non deterioramento dei corpi idrici &#8211; 1 luglio 2015</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-930" src="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/01/eu_flag.jpg" alt="eu_flag" width="276" height="183" /></p>
<p>La Corte di Giustizia Europea ha pubblicato oggi una sentenza che potrà avere effetti estremamente importanti per la tutela dei corsi d’acqua italiani ed europei.</p>
<p>La sentenza chiarisce che gli Stati Membri hanno l’<strong>obbligo</strong> di negare l’autorizzazione a specifici progetti (ad esempio, risagomature a fini idraulici o per la navigazione o nuovi impianti idroelettrici) se si prevede che questo determini un deterioramento allo stato dei corpi idrici interessati (in assenza di specifiche e motivate deroghe nell’ambito dei piani di gestione di distretto idrografico, approvati dalla CE).</p>
<p>Ma ancora più rilevanti sono i chiarimenti interpretativi sul concetto di “deterioramento”: si è in presenza di un deterioramento quando lo stato di almeno uno degli elementi di qualità si degradi di una classe, <strong>anche se tale deterioramento non si traduce in un deterioramento nella classificazione, nel complesso, del corpo idrico superficiale</strong>.</p>
<p>Inoltre, se l’elemento di qualità si trova già nella classe più bassa, qualunque deterioramento di detto elemento costituisce un “deterioramento dello stato” di un corpo idrico superficiale.</p>
<p>Un chiarimento molto rilevante, in quanto l’applicazione del principio “one-out-all-out” previsto dalla Water Framework Directive (Direttiva Europea 2000/60/CE) nella classificazione rischierebbe altrimenti di aprire la strada a ulteriori impatti sui corsi d’acqua.</p>
<p>Il CIRF si augura che questa sentenza sia immediatamente presa in considerazione, nelle procedure autorizzative in ambito fluviale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/fondamentale-sentenza-della-corte-di-giustizia-europea-sul-non-deterioramento-dei-corpi-idrici-1-luglio-2015/">Fondamentale sentenza della Corte di Giustizia Europea sul non deterioramento dei corpi idrici &#8211; 1 luglio 2015</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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