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	<title>AFI Archivi - Cirf</title>
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	<description>Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale</description>
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	<title>AFI Archivi - Cirf</title>
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		<title>Pubblicazione: &#8220;Aree Forestali di Infiltrazione (AFI)&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2017 14:57:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; disponibile la pubblicazione del Progetto RiduCaReflui &#8220;Le Aree Forestali di Infiltrazione (AFI)&#8221; che illustra come particolari superfici agricole nelle zone di alta pianura, sopra le fasce delle risorgive, possono essere utilizzate per infiltrare acqua al fine di ricostruire l&#8217;originario livello delle falde. L&#8217;idea progettuale descritta nel manuale tecnico è quella di usare dei terreni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/pubblicazione-aree-forestali-di-infiltrazione-afi/">Pubblicazione: &#8220;Aree Forestali di Infiltrazione (AFI)&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1265" src="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/05/libro_completo_afi-212x300.jpg" alt="libro_completo_afi" width="212" height="300" srcset="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/05/libro_completo_afi-212x300.jpg 212w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/05/libro_completo_afi-768x1087.jpg 768w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/05/libro_completo_afi-724x1024.jpg 724w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/05/libro_completo_afi.jpg 826w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></p>
<p>E&#8217; disponibile la pubblicazione del Progetto RiduCaReflui <strong>&#8220;Le Aree Forestali di Infiltrazione (AFI)&#8221;</strong> che illustra come particolari superfici agricole nelle zone di alta pianura, sopra le fasce delle risorgive, possono essere utilizzate per infiltrare acqua al fine di ricostruire l&#8217;originario livello delle falde.</p>
<p>L&#8217;idea progettuale descritta nel manuale tecnico è quella di usare dei terreni agricoli a matrice molto grossolana dell&#8217;alta pianura, solcati da un&#8221;pettine&#8221; di scoline disperdenti bordate da alberature, per ricaricare artificialmente gli acquiferi.</p>
<p>Oltre a migliorare la qualità e la disponibilità dell’acqua, le AFI possono essere utilizzate per la produzione di biomassa a scopo energetico e per valorizzare i digestati prodotti dagli impianti a biogas.</p>
<p><a href="https://www.venetoagricoltura.org/upload/pubblicazioni/AFI%20E470/Introduzione%20AFI.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scarica la pubblicazione</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/pubblicazione-aree-forestali-di-infiltrazione-afi/">Pubblicazione: &#8220;Aree Forestali di Infiltrazione (AFI)&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>Il CIRF in audizione in Senato &#8211; 6 giugno 2012</title>
		<link>https://www.cirf.org/il-cirf-in-audizione-in-senato-6-giugno-2012/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2017 14:55:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[gestione del rischio]]></category>
		<category><![CDATA[misure]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito dell&#8217;invio di osservazioni al disegno di legge n. 2644 &#8220;Misure urgenti in materia di gestione e prevenzione del rischio idrogeologico&#8221;, il CIRF è stato convocato in audizione in Commissione Territorio, Ambiente Beni Ambientali del Senato&#160;della Repubblica. Il direttore Andrea Goltara e il presidente Ileana Schipani hanno esposto la posizione dell&#8217;associazione sullo specifico ddl [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/il-cirf-in-audizione-in-senato-6-giugno-2012/">Il CIRF in audizione in Senato &#8211; 6 giugno 2012</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="Apple-style-span"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1129" src="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/05/logo_senato.gif" alt="logo_senato" width="326" height="117">A seguito dell&#8217;invio di osservazioni al disegno di legge n. 2644 &#8220;Misure urgenti in materia di gestione e prevenzione del rischio idrogeologico&#8221;, il CIRF è stato convocato in audizione in Commissione Territorio, Ambiente Beni Ambientali del Senato&nbsp;</span>della Repubblica. Il direttore Andrea Goltara e il presidente Ileana Schipani hanno esposto la posizione dell&#8217;associazione sullo specifico ddl e più in generale sulle priorità nazionali in merito alla gestione dei corsi d&#8217;acqua, con particolare riferimento al rapporto tra riqualificazione fluviale e gestione del rischio idraulico.</p>
<p><a href="/wp-content/uploads/2017/05/osservazioni_cirf_ddl2644_audizione_6giu12.pdf">Leggi la relazione di sintesi dell&#8217;intervento</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/il-cirf-in-audizione-in-senato-6-giugno-2012/">Il CIRF in audizione in Senato &#8211; 6 giugno 2012</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>La Riqualificazione Fluviale nella Legge di Stabilità 2014</title>
		<link>https://www.cirf.org/la-riqualificazione-fluviale-nella-legge-di-stabilita-2014/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 19:32:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come molti di voi sicuramente sapranno, negli ultimi giorni del 2013 si è concluso l&#8217;iter della Legge di Stabilità per il 2014. Alcuni degli emendamenti inclusi nella versione finale della Legge ci danno uno spirito positivo per guardare al 2014: il comma 111 che finanzia &#8220;interventi di messa in sicurezza del territorio&#8221;, è stato modificato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/la-riqualificazione-fluviale-nella-legge-di-stabilita-2014/">La Riqualificazione Fluviale nella Legge di Stabilità 2014</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come molti di voi sicuramente sapranno, negli ultimi giorni del 2013 si è concluso l&#8217;iter della Legge di Stabilità per il 2014. Alcuni degli emendamenti inclusi nella versione finale della Legge ci danno uno spirito positivo per guardare al 2014:</p>
<ul>
<li>il comma 111 che finanzia &#8220;interventi di messa in sicurezza del territorio&#8221;, è stato modificato destinando risorse per un ammontare complesssivo di oltre 1,3 miliardi di euro ad &#8220;interventi immediatamente cantierabili&#8221; ed indirizzati prioritariamente &#8220;agli interventi integrati finalizzati alla riduzione del rischio, alla tutela e al recupero degli ecosistemi e della biodiversità e che integrino gli obiettivi della direttiva 2000/60/CE [&#8230;] e della direttiva 2007/60/CE [&#8230;]&#8221;;</li>
<li>il comma 118, che finanzia un piano di interventi urgenti nelle zone alluvionate della Sardegna, prevede che &#8220;al fine di favorire un’oculata pianificazione territoriale e urbanistica, compatibile con una riduzione complessiva del rischio idrogeologico, il piano [&#8230;] deve prevedere misure che favoriscano la delocalizzazione in aree sicure degli edifici costruiti nelle zone colpite dall’alluvione classificate nelle classi di rischio R4 e R3 secondo i piani di assetto idrogeologico&#8221;, ma soprattutto che &#8220;gli interventi sul reticolo idrografico non devono alterare l’equilibrio sedimentario dei corsi d’acqua e gli interventi di naturalizzazione e di sfruttamento di aree di laminazione naturale delle acque devono essere prioritari rispetto agli interventi di artificializzazione&#8221;.</li>
</ul>
<p>Entrambe queste nuove versioni dell&#8217;articolato di Legge ci paiono seguire la svolta politico-culturale che abbiamo colto nel 2013 nella direzione della Riqualificazione Fluviale.</p>
<p>L&#8217;azione del CIRF continuerà ad essere di stimolo e di spinta verso un cambiamento tecnico e culturale che ci porti ad avere fiumi in condizioni sempre più naturali e con i quali l&#8217;uomo riuscirà a convivere con sempre meno problemi.</p>
<p>Leggi il testo della Legge di Stabilità 2014 cliccando <a href="/wp-content/uploads/2017/03/l.stabilita2014_00733859.pdf">qui per la versione in pdf</a>, <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLMESS/733859/index.html">qui per il link al sito del Senato della Repubblica</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/la-riqualificazione-fluviale-nella-legge-di-stabilita-2014/">La Riqualificazione Fluviale nella Legge di Stabilità 2014</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<title>Atlante delle diatomee bentoniche dei corsi d&#8217;acqua italiani</title>
		<link>https://www.cirf.org/atlante-delle-diatomee-bentoniche-dei-corsi-dacqua-italiani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 18:51:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel sito dell&#8217;ISPRA è possibile scaricare &#8220;l&#8217;Atlante delle diatomee bentoniche dei corsi d&#8217;acqua italiani&#8221;, comprendente la descrizione di 200 specie presenti sul terrirtorio nazionale. Con il recepimento della Direttiva 2000/60/CE (WFD) le attuali norme in vigore anche in Italia per valutare lo stato ecologico dei corpi idrici prevedono l’indagine di tutti i livelli della catena [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/atlante-delle-diatomee-bentoniche-dei-corsi-dacqua-italiani/">Atlante delle diatomee bentoniche dei corsi d&#8217;acqua italiani</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel sito dell&#8217;ISPRA è possibile scaricare &#8220;l&#8217;Atlante delle diatomee bentoniche dei corsi d&#8217;acqua italiani&#8221;, comprendente la descrizione di 200 specie presenti sul terrirtorio nazionale.</p>
<p>Con il recepimento della Direttiva 2000/60/CE (WFD) le attuali norme in vigore anche in Italia per valutare lo stato ecologico dei corpi idrici prevedono l’indagine di tutti i livelli della catena trofica partendo dai produttori primari,  fitobenthos, fitoplancton e  macrofite, ai consumatori macroinvertebrati e pesci. Di concerto, a scala europea, per il fitobenthos sono state scelte come rappresentative le comunità diatomiche, essendo una delle componenti principali di questo elemento biologico.</p>
<p>Questo atlante si pone lo scopo di essere di immediata utilità per gli operatori direttamente coinvolti nel monitoraggio biologico e contemporaneamente vuole produrre un’iconografia di facile consultazione, che copra l’intero territorio nazionale.</p>
<p><a href="http://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/manuali-lineeguida/MLG_110_14_Atlante_diatomee_bentoniche_dei_corsi_dacqua_italiani.pdf">Clicca qui</a>  per scaricare il manuale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/atlante-delle-diatomee-bentoniche-dei-corsi-dacqua-italiani/">Atlante delle diatomee bentoniche dei corsi d&#8217;acqua italiani</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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		<item>
		<title>Manuale “Aquatic and riparian plant management: controls for vegetation in watercourses”</title>
		<link>https://www.cirf.org/manuale-aquatic-and-riparian-plant-management-controls-for-vegetation-in-watercourses/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 18:43:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel luglio 2014 é stato pubblicato il manuale “Aquatic and riparian plant management: controls for vegetation in watercourses”, edito dalla Environment Agency e il Department for Environment, Food and Rural Affairs inglesi e dai servizi governativi gallesi per le risorse naturali. Il manuale è scaricabile cliccando qui  E&#8217; la versione attualizzata di un precedente manuale del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/manuale-aquatic-and-riparian-plant-management-controls-for-vegetation-in-watercourses/">Manuale “Aquatic and riparian plant management: controls for vegetation in watercourses”</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1016" src="http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/03/download.jpg" alt="download" width="354" height="142" srcset="https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/03/download.jpg 354w, https://www.cirf.org/wp-content/uploads/2017/03/download-300x120.jpg 300w" sizes="(max-width: 354px) 100vw, 354px" /></p>
<p>Nel luglio 2014 é stato pubblicato il manuale <strong>“</strong><em><strong>Aquatic and riparian plant management: controls for vegetation in watercourses”</strong>,</em> edito dalla Environment Agency e il Department for Environment, Food and Rural Affairs inglesi e dai servizi governativi gallesi per le risorse naturali.</p>
<p>Il manuale è scaricabile <a href="https://www.gov.uk/government/publications/aquatic-and-riparian-plant-management-controls-for-vegetation-in-watercourses">cliccando qui </a></p>
<p>E&#8217; la versione attualizzata di un precedente manuale del 1999. Come dice il sottotitolo “<em>Delivering benefits through evidence</em>” é il frutto dei riscontri applicativi di un quindicennio di gestione della vegetazione riparia ed acquatica.</p>
<p>Questo manuale, ad uso di tutti gli enti e le professionalità che si occupano dei corsi d’acqua inglesi e gallesi, é stato dunque concepito per risolvere problemi in parte legati ad un malfunzionamento ecologico dei corsi d’acqua (interramento, eccesso di sviluppo vegetativo, invasione di specie alloctone) ed in parte legati alla riduzione di alcune altre funzionalità (idraulica, navigabilità) di interesse più prettamente antropico. Può essere dunque utilizzato sia nella manutenzione dell’esistente che nei progetti di riqualificazione fluviale ed ambientale. Nel manuale non viene trattata né la vegetazione legnosa (arborea o arbustiva), né la vegetazione lacustre o delle acque ferme, né le cenosi vegetali non strettamente riparie (ad es. praterie umide).</p>
<p>Alcuni numeri relativi a questo manuale:</p>
<p>&#8211; 37 sono le differenti tecniche d’intervento raggruppate in 5 categorie: fisiche, chimiche (molto utilizzate), ecologiche, biologiche, tecnologiche (“novel techniques”); per ogni tecnica sono indicati vantaggi e svantaggi, necessità di autorizzazioni, tempistiche, link di approfondimento;</p>
<p>&#8211; 9 sono le tipologie di corso d’acqua (4 tipi naturaliformi e 5 tipi artificilizzati), individuabili attraverso una chiave dicotomica: essi sono descritti su base idraulica, sedimentologica e idrodinamica;</p>
<p>&#8211; 32 sono i raggruppamenti di specie citati nelle apposite schede descrittive;</p>
<p>&#8211; 25 sono le specie alloctone invasive acquatiche e spondali citate, presenti in ambito britannico.</p>
<p>Sono riportati anche alcuni casi-studio che permettono di calare in precise realtà interventi già effettuati e sintetizzati in apposite schede standard. Il lavoro é infine accompagnato da una guida per il monitoraggio post-intervento e da una ampia rassegna bibliografica. Il gestore é quindi accompagnato da una serie importante di strumenti tecnici per l’analisi e la sintesi, ma resta essenziale un adeguamento tecnico specifico per ogni sito in analisi. Esperienza, responsabilità e conoscenza diretta dei problemi restano essenziali per il conseguimento di buoni risultati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/manuale-aquatic-and-riparian-plant-management-controls-for-vegetation-in-watercourses/">Manuale “Aquatic and riparian plant management: controls for vegetation in watercourses”</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Priorità alla riqualificazione fluviale nello Sblocca Italia &#8211; 12 novembre 2014</title>
		<link>https://www.cirf.org/priorita-alla-riqualificazione-fluviale-nello-sblocca-italia-12-novembre-2014/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Mar 2017 18:04:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È stato approvato il 12 novembre scorso il provvedimento &#8220;Sblocca Italia&#8221;, molto dibattuto, ma che, anche grazie all’azione del CIRF di questi ultimi mesi, contiene un articolo molto importante per i corsi d’acqua italiani. La norma definisce infatti che le risorse per gli interventi sul rischio idrogeologico dovranno essere prioritariamente destinate agli interventi integrati, che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/priorita-alla-riqualificazione-fluviale-nello-sblocca-italia-12-novembre-2014/">Priorità alla riqualificazione fluviale nello Sblocca Italia &#8211; 12 novembre 2014</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato approvato il 12 novembre scorso il provvedimento &#8220;Sblocca Italia&#8221;, molto dibattuto, ma che, anche grazie all’azione del CIRF di questi ultimi mesi, contiene un articolo molto importante per i corsi d’acqua italiani. La norma definisce infatti che le risorse per gli interventi sul rischio idrogeologico dovranno essere prioritariamente destinate agli interventi integrati, che rispondono sia alla Direttiva Quadro sulle Acque (2000/60/CE), sia alla direttiva Alluvioni (2007/60/CE). A tali interventi, per la restituzione di spazio ai fiumi e il recupero della capacità di laminazione diffusa, deve essere assegnato almeno il 20% delle risorse destinate dalle Regioni ad interventi in materia di mitigazione del rischio idrogeologico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora dovremo concentrare i nostri sforzi per fare in modo che queste previsioni si concretizzino in tutte le Regioni italiane, come richiesto dal CIRF e dagli altri soggetti che fanno parte della “Coalizione per la prevenzione del rischio idrogeologico”. Parte di questo percorso è anche l’interazione con la struttura di missione del Governo “Italia Sicura”, con l’intento che gli interventi di riqualificazione idromorfologica dei corsi d’acqua e restituzione di spazio ai fiumi entrino a far parte anche in Italia della cassetta degli attrezzi per la difesa dalla alluvioni.</p>
<p>Segue un estratto dall’articolo 7 del provvedimento “Sblocca Italia” (è possibile leggere il testo integrale ad esempio <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=17&amp;id=00813077&amp;part=doc_dc-allegatoa_aa-ddltit_ddldasda44c3dr1651-oggetto_a1dddldcearlmaadlisd&amp;parse=no" target="_blank" rel="noopener">qui</a>):</p>
<p>&#8220;<em>A partire dalla programmazione 2015 le risorse destinate al finanziamento degli interventi in materia di mitigazione del rischio idrogeologico sono utilizzate tramite accordo di programma sottoscritto dalla Regione interessata e dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che definisce altresì la quota di cofinanziamento regionale. Gli interventi sono individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. <strong>Le risorse sono prioritariamente destinate agli interventi integrati, finalizzati sia alla mitigazione del rischio sia alla tutela e al recupero degli ecosistemi e della biodiversità</strong>, ovvero che integrino gli obiettivi della direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, e della direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni. In particolare, gli interventi sul reticolo idrografico non devono alterare ulteriormente l’equilibrio sedimentario dei corsi d’acqua, bensì tendere ovunque possibile a ripristinarlo, sulla base di adeguati bilanci del trasporto solido a scala spaziale e temporale adeguata. <strong>A questo tipo di interventi integrati, in grado di garantire contestualmente la riduzione del rischio idrogeologico e il miglioramento dello stato eco-logico dei corsi d’acqua e la tutela degli ecosistemi e della biodiversità, in ciascun accordo di programma deve essere destinata una percentuale minima del 20 per cento delle risorse</strong>. Nei suddetti interventi assume priorità la delocalizzazione di edifici e di infrastrutture potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità.</em>&#8220;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.cirf.org/priorita-alla-riqualificazione-fluviale-nello-sblocca-italia-12-novembre-2014/">Priorità alla riqualificazione fluviale nello Sblocca Italia &#8211; 12 novembre 2014</a> proviene da <a href="https://www.cirf.org">Cirf</a>.</p>
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