Risposte della Regione Liguria in merito alla riqualificazione dei corsi d’acqua

Le risposte della regione Liguria alle tre domande sulla Riqualificazione Fluviale poste dal CIRF.

Le risposte delle altre regioni

Qual è la strategia della Regione Liguria in questo ambito? Quali sono le più significative azioni di riqualificazione fluviale che prevedete di realizzare nei prossimi anni e di includere nel prossimo Piano di Gestione?

Le strategie della Regione Liguria relative alla riqualificazione fluviale devono tenere necessariamente conto delle peculiarità del territorio ligure, che, salvo rare eccezioni, è caratterizzato dalla presenza di corsi d’acqua aventi bacini di limitate dimensioni scolanti direttamente a mare e da una intensa urbanizzazione delle limitate piane costiere. Ciò rende particolarmente difficoltoso il ripristino delle condizioni di naturalità e di restituzione degli spazi ai corsi d’acqua e spesso ha imposto la necessità di realizzazione di opere con diversi funzionamenti idraulici, quali gli scolmatori.
In ogni caso si è proceduto ad attività di studio che hanno riguardato i bacini di maggiore dimensione della regione, in particolare il fiume Roia ed il Fiume Magra per il versante tirrenico ed il Fiume Scrivia per il territorio padano.
Venendo più nel dettaglio ai quesiti di cui si tratta, per quanto attiene la prima domanda (quale è la strategia della Regione Liguria e quali sono le più significative azioni di riqualificazione fluviale che si prevede di includere nel prossimo Piano di Gestione) è possibile fare riferimento alle misure “win-win” contenute nel PGRA, riportate nel seguito:

Distretto Appennino Settentrionale:

  • Indirizzi per la progettazione degli interventi di sistemazione idraulica nell’ottica della riqualificazione fluviale e ambientale e del raccordo con il PdG ex direttiva 2000/60/CE
  • Mantenimento dell’equilibrio sedimentologico dei bacini e linee guida per la definizione di programmi di gestione dei sedimenti attraverso studi morfo dinamici;
  • Attivazione e attuazione dei contratti di fiume;
  • Sviluppo di un’applicazione per la gestione delle richieste di interventi di difesa del suolo, con relativa georeferenziazione anche al fine di valutare le pressioni idro morfologiche sui corpi idrici;


Distretto Fiume Po:

  • Attivazione e attuazione dei contratti di fiume;
  • Sviluppo di un’applicazione per la gestione delle richieste di interventi di difesa del suolo, con relativa georeferenziazione anche al fine di valutare le pressioni idro morfologiche sui corpi idrici;
  • Elaborare studi morfo dinamici e piani di gestione dei sedimenti
  • Garantire un’adeguata disciplina dei terrazzi fluviali e dei corridoi ecologici fluviali


Le attività di cui sopra sono attualmente in corso.

La Regione Liguria ha già realizzato un elenco di opere potenzialmente da rimuovere? Quali sono gli interventi più significativi attualmente previsti?

 Per quanto attiene la seconda domanda, si comunica che tale attività è ancora in corso, e terrà conto dei risultati dei recenti studi sulla morfo dinamica fluviale (in particolare a quanto svolto sul fiume Roia e sullo Scrivia). Si deve tenere conto, infatti, che la rimozione di opere trasversale deve essere attentamente valutata, perché potrebbe innescare abbassamenti localizzati che potrebbero mettere in crisi la stabilità di ponti, muri d’argine, etc, con evidenti effetti sulla tutela della pubblica incolumità. 

Quali sono i principali interventi integrati proposti dalla Regione Liguria nell’ambito del PNRR?

Per quanto attiene infine la terza domanda si comunica che attualmente è in corso una attività congiunta con le Autorità di bacino che interessano il territorio ligure finalizzato proprio a definire questi interventi, che si concluderà entro breve termine. 

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