Introduzione
Il CIRF è attualmente impegnato nella redazione di questo “manuale”. Si tratta di un ingente sforzo multi e inter-disciplinare.
Non si tratta di un manuale del tipo “manuale dell’ingegnere” che raccoglie lo scibile umano su una disciplina (con tutto rispetto per l’ingegneria e il famoso manuale Colombo) per fornire ricette generali per ogni singolo problema e una formula risolutiva per realizzare interventi. Il CIRF non vuole mostrare di “sapere tutto” e di avere l’ultima parola.
L’intenzione è invece collegare i diversi saperi e fornire una guida viva per applicare un approccio maturato attraverso una raccolta organizzata di riflessioni, idee ed esperienze sulla riqualificazione fluviale in Italia. Iniziare un percorso conoscitivo e comunicativo. Chi si occupa di questo tema vi può trovare un’indicazione chiara e utile per affrontare un problema reale, sempe così variegato, complesso e dinamico. Un aiuto concreto attraverso i principi e i suggerimenti di un approccio integrato, equilibrato e innovativo allo stesso tempo, illustrato attraverso schemi di soluzione specifici proposti e la descrizione di esperienze reali registrate, che poi verranno periodicamente aggiornate e ampliate. In questo senso è una guida, un manuale.
Una guida viva perché si arricchirà nel tempo di esperienze su nuovi casi e sull’esito dei casi già realizzati e permetterà l’introduzione di nuovi metodi e nuovi principi.
Ed è anche un testo che spiega cos’è la riqualificazione fluviale, perché è desiderabile, quando e come metterla in pratica e che propone una presa di posizione ragionata su una serie di annose questioni concettuali-sicentifiche e pratiche che ne stanno alla base come: ingegneria naturalistica è riqualificazione? intervenire o lasciar fare al fiume? i sedimenti in alveo vanno tolti o no? come mettere d’accordo conservazione della natura e sicurezza idraulica? ecc..
Un’ iniziativa per “abbellire i corsi d’acqua” applicabile solo dopo aver risolto i grossi problemi come il rischio idraulico? O piuttosto uno strumento per affrontare e risolvere questi stessi problemi, partendo dalla base e raggiungendo ulteriori importanti benefici?
La risposta al lettore.
Ma con certezza si tratta di una pubblicazione che segna una svolta , uno strumento fondamentale per chi si occupa direttamente o indirettamente di fiumi , corsi d’acqua e ambiente.
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Come viene realizzato
Ci stanno lavorando sia tutti i senior del CIRF , o ospiti , che diversi junior a vari livelli: c’è chi si occupa di raccogliere esperienze e sintetizzarle; chi sviluppa a livello progettuale, sotto la guida di almeno un senior, un caso studio dimostrativo; e chi assiste a workshop inter-disciplinari in cui, seguendo l’approccio partecipato, i diversi contributi di esperienze e punti di vista anche divergenti vengono raccolti , messi a confronto in modo trasparente, profondo e sistematico e poi rielaborati in un quadro di sintesi. Infatti, si è deciso di non procedere nel modo classico, cioè realizzando un collage di capitoli scritti ognuno da un “esperto” diverso; al contrario, si è puntato ad assicurare che ogni capitolo sia effettivamente la sintesi integrata dei contributi di diversi esperti di formazione profondamente diversa: biologi, ingegneri, forestali, architetti, naturalisti, giuristi e politologi.
Arrivare a un tale risultato attraverso un processo di scrittura e revisione del testo è un’operazione estremamente difficile , almeno con le normali tecniche di scrittura. Per questo si è optato per la realizzazione di workshop nei quali si discute, sotto la guida di un coordinatore che fornisce una traccia (punti chiave , affermazioni, domande, dubbi) frutto della sua esperienza e riflessione maturata su molteplici incontri bilaterali e letture, e di un moderatore che gestisce la discussione. Durante il workshop una coppia di junior, dalla mente fresca e non ancora arroccata su di una particolare posizione esperienziale o filosofica, incamera tutti gli input (registrando, prendendo appunti e ponendo quesiti di chiarimento) per poi rielaborare a tavolino e redigere la prima bozza di capitolo ; questa viene poi rivista dai senior , integrata ancora dagli junior e infine validata dal controllore di qualità.
Un lavoro estenuante ed entusiasmante.
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