| DESCRIZIONE |
La Direttiva Quadro sulle Acque (Dir. 2000/60/CE, nel seguito DQA) richiede un approccio alla pianificazione e gestione dei corpi idrici più ampio di quanto contemplato nel nostro DLgs 152/99 (e dal suo strumento principe, il Piano di Tutela Acque). Infatti, oltre alla qualità dell’acqua e al rispetto del deflusso minimo vitale, considera ulteriori aspetti che caratterizzano lo stato di salute di un corpo idrico. In particolare, l’Allegato 5 introduce il concetto di “Stato ecologico complessivo” dei corpi idrici che viene definito sulla base di “Elementi biologici”, di “Elementi idromorfologici a sostegno degli elementi biologici” e di “Elementi chimici e fisico-chimici a sostegno degli elementi biologici”.
Al Piano di Tutela dovrà quindi far seguito un approfondimento e un ampliamento di analisi tale da soddisfare questa visione integrata.
Il CIRF ha già elaborato uno strumento denominato STRARIFLU (“STRAtegia di RIqualificazione FLUviale”) a supporto del Piano di Tutela delle Acque della Regione Lombardia , attualmente incorporato nel piano stesso.
Successivamente, nell’ambito del progetto “Manuale CIRF di riqualificazione fluviale” (in corso di completamento), ha ulteriormente elaborato l’impianto concettuale per mostrarne la strettissima relazione con le indicazioni della Direttiva Quadro sulle Acque (impianto che ha denominato FLEA - FLuvial Ecosystem Assessment ).
STRARIFLU-FLEA non deve però essere pensato solo come un’integrazione del Piano di Tutela delle Acque quanto piuttosto un avvio di una “nuova stagione” di integrazione tra le diverse pianificazioni di bacino nell’ambito di un processo di VAS.
Crediamo ci sia quindi l’esigenza di diversi momenti di confronto sugli approcci che si stanno mettendo a punto, per identificare i progressi compiuti, i punti di convergenza e divergenza delle diverse esperienze, le idee in erba per futuri sviluppi, e in cui “mettere in rete” i soggetti che operano su questo tema, e a questo scopo il CIRF ha deciso di finanziare le attività di diffusione-confronto seguenti:
- Convegno di presentazione ufficiale di FLEA a livello italiano e confronto aperto con altri esperti del settore
- Seminari di presentazione di FLEA ad Enti Nazionali (MinAmbiente – ANPA, ecc.) e regionali (Assessorati regionali, ARPA, ecc.)
- Presentazione ai soci CIRF, confronto, raccolta di osservazioni, nuove idee, critiche e suggerimenti, verifica delle possibili applicazioni nelle regioni italiane.
- Predisposizione di una presentazione in Power Point.
- Progettazione di un corso ad hoc, preparazione del materiale
- Pubblicazione scientifica (paper) di livello internazionale in italiano
- Pubblicazione scientifica (paper) di livello internazionale - traduzione in inglese
- Pubblicazione divulgativa
- Preparazione di un CD con materiale illustrativo
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