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Progetti


TITOLO FIUMEinFORMA
SCOPO

Sviluppare per conto del "Parco del Ticino" un CD ROM a scopo di sensibilizzazione ed educazione ambientale, molto comunicativo, facile da capire, piacevole da esplorare per creare "cultura dei fiumi" e per divulgare idee solide e corrette su "cos’è un fiume, come funziona e come dovremmo trattarlo" ad uso dei funzionari dei Parchi (ma anche di molti altri), nei confronti del "pubblico" e non solo; insomma, una valigetta di risposte chiave pronte all’uso.

DESCRIZIONE

Si tratta di un oggetto, CD, pensato per essere utilizzato prevalentemente dai funzionari del Parco in prima persona in incontri pubblici ma anche direttamente dai soggetti ricettori a cui si rivolge. Un criterio base adottato nello sviluppo di questo CD sarà il permettere a qualsiasi persona,delle categorie a cui si rivolge il progetto, di catturare i concetti chiave senza doversi addentrare necessariamente in tutti i passaggi e senza dover dedicare eccessivo tempo.

Motivazioni dell'iniziativa
Nei frequenti e molteplici confronti con soggetti locali (sindaco, artigiano, imprenditore industriale, agricoltore, cittadino, associazioni tempo libero/pesca/caccia ecc.) emergono ricorrenti prese di posizione, opinioni, domande, proposte che occorre affrontare/soddisfare prima di poter procedere nella ricerca di soluzioni.
Questo confronto è molto dispendioso (tempo, energia) e spesso incompleto e insoddisfacente per entrambe le parti. La difficoltà ha origine nella non conoscenza dell’ecosistema fluviale, dei processi idrologici e geomorfologici relativi all’ambiente fluviale e al suo funzionamento.
E’ quindi prioritario diffondere un’adeguata conoscenza di base ed è a tal fine estremamente utile disporre di uno strumento di supporto dove sia possibile trovare una buona formulazione delle domande chiave e risposte convincenti.

I contenuti in sintesi
Il prodotto fornito sarà un CD ROM interattivo, organizzato in modo modulare, per argomenti, in modo da poter crescere nel futuro. Verrà consegnato in una copia replicabile.
L’argomento sviluppato con questo primo progetto verte sul quesito:
"Ripulire il fiume dai sedimenti e realizzare opere di sistemazione idraulica è la giusta risposta per risolvere il problema del rischio idraulico?"

Si forniranno risposte a quesiti selezionati del seguente tipo:

    conoscitivo/descrittivi:
  • perchè un fiume deve avere spazio per divagare?
  • cos’è il sovralluvionamento? esiste? cosa occorre per rilevarlo?
  • com’era ....prima?
  • come dovrebbe essere (stato di riferimento, vision)?
    gestionali
  • vegetazione in alveo: SI o NO?
  • velocizzare il deflusso, portar via il prima possibile, riduce il rischio idraulico?
  • "mettere in sicurezza" è un obiettivo corretto? che differenza tra rischio e pericolosità?
  • vale la spesa proteggere quel terreno con difese spondali?

All’utente del CD Rom verrà presentato un caso studio (o più casi, compatibilmente con i dati reperibili e l’impegno posto nello sviluppo del prodotto da verificare in corso d’opera) emblematico di corsi d’acqua affetti dalla problematica suddetta. Gli si apriranno quindi una serie di sezioni descritte qui di seguito (non necessariamente in questo ordine):

  1. Descrizione preliminare: fornisce una visione intuitiva della situazione e del problema con immagini (mappe, foto, schemi) del sistema fisico, alcuni dati (idrologici , idraulici, ecologici, socio-economici), magari stralci di articoli di giornale. Qui si offre all’utente(i) la possibilità di mettere a fuoco gli obiettivi da raggiungere e di indicare, con la massima libertà, cosa fare in generale di fronte a quella situazione esprimendo le motivazioni delle scelte effettuate e di memorizzare tale scelta preliminare in vista del successivo sviluppo
  2. Conoscere il fiume: ha lo scopo di far comprendere che non si può agire senza aver compreso "come sta e come funziona". Si illustrano per questo , attraverso approfondimenti “skippabili”, concetti chiave relativi all’ecosistema fluviale, cercando di non sottrarre una visione integrata, ma limitandosi a quanto rilevante per la problematica rischio idraulico sempre con linguaggio comunicativo non universitario (fiume nastro trasportatore, tipologie fluviali e altri attributi chiave, equilibrio geomorfologico, fascia di divagazione e mobilità-zone erodibili; piene: precipitazione , onda di piena , picco di piena, tempo di ritorno, zone di esondazione , trasporto solido, frane; pericolosità-valore esposto-vulnerabilità e rischio). Si illustrano alcuni dei passi chiave dell’indagine trans-disciplinare da effettuare per poter descrivere compiutamente come sta il fiume (adottando alcuni dei concetti sviluppati nel progetto STRARIFLU svolto per il Piano di Tutela della Regione Lombardia, in linea con i requisiti della Direttiva Quadro sulle Acque); si esamina il sussistere delle condizioni di rischio ; si indaga poi quali possano essere le cause (indagine multi-temporale e a diverse scale spaziali, partendo da quella di bacino), comprendendo l’assetto territoriale (sviluppo urbanistico), e le azioni antropiche (uso del suolo, estrazione inerti, realizzazione di dighe e opere di sfruttamento e difesa). Si riassume questa analisi in una “Storia del fiume”. L’analisi deve far comprendere chiaramente se il fiume sta bene o male, se sussiste un vero problema di rischio, se il territorio è sfruttato in modo compatibile o meno, quali siano le cause principali della situazione indesiderata attuale, quali le carenze informative
  3. Cosa fare: opzioni possibili: offre un ventaglio di possibili azioni ad ampio spettro a seconda della scala spaziale a cui agire e prima ancora dell’obiettivo considerato; si mantengono ben distinti per questo gli obiettivi: sicurezza , che vede tutto in funzione del rischio idraulico, e dall’altro lato l’obiettivo natura. Questo per garantire chiarezza e forza alle argomentazioni, ma sempre sottolineando antagonismi e sinergie. Selezionando una qualsiasi delle azioni si apre una scheda che ne indica le caratteristiche generali, mostra come si potrebbe applicare e ne mette in luce i principali pro (effetti desiderati,..) e i contro (difficoltà di implementazione come costi elevati o complessità amministrativa, resistenza sociale…; o vere controindicazioni) anche con schemi grafici/fumettistici che illustrano la sequenza causa-effetto ( ); ove possibile, si presentano anche sotto-schede di esperienze/documentazione (foto, mappe, dati) dove quell’intervento è stato implementato.er realizzare gli interventi in modo meno impattante. Favorire lo sviluppo di un’approccio integrato alla riqualificazione fluviale.
LUOGO/AMBITO /
RUOLO del CIRF Sviluppo dei contenuti (in collaborazione con i tecnici del Parco); Sviluppo del progetto di comunicazone e grafico.
FINANZIAMENTO Consorzio Parco lombardo della Valle del Ticino
DATE Data inizio: Marzo 2006 - Data fine: ottobre 2006
STATUS In corso la fase di definizione dei contenuti e impostazione del progetto comunicativo.
RESPONSABILE CIRF Bruno BOZ
TEAM Bruno Boz (coordinamento); Andrea Nardini; Alessandra Melucci; Simone Bizzi.
SUPERVISIONE Andrea NARDINI
TESI/STAGE connessi Non previsti
QUALITA' Progetto CIRF
CONTATTO Bruno Boz