|
|
|
|
Progetti
| TITOLO |
"ADDETTA DI TUTTI" -
Riqualificazione idraulico-ambientale del colatore Addetta
|
| SCOPO |
Mostrare come impostare un progetto di riqualificazione di un corso d’acqua gestito da un Consorzio di bonifica: il colatore Addetta costituisce infatti una “palestra” ideale per realizzare una riqualificazione “a tutto campo”, che disegni un nuovo rapporto ambiente-città-campagna-corso d’acqua risolvendo in modo coordinato i problemi esistenti e potenziando le opportunità presenti.
|
| DESCRIZIONE
|
Il Consorzio di bonifica Muzza-Bassa Lodigiana, i Comuni di Colturano, Mediglia, Tribiano, Vizzolo Predabissi, Paullo e il Parco Agricolo Sud di Milano, con il supporto tecnico-scientifico del CIRF, hanno deciso di predisporre un progetto di riqualificazione idraulico-ambientale del colatore Addetta, che ne migliori lo stato qualitativo ambientale complessivo, la sicurezza e la fruizione; gli interventi interesseranno l’intero corso del colatore Addetta, dall’incile (Paullo) alla foce in Lambro (Melegnano).
Il Consorzio di bonifica Muzza-Bassa Lodigiana, i Comuni di Colturano, Mediglia, Tribiano, Vizzolo Predabissi, Paullo e il Parco Agricolo Sud di Milano, con il supporto tecnico-scientifico del CIRF, hanno deciso di predisporre un progetto di riqualificazione idraulico-ambientale del colatore Addetta, che ne migliori lo stato qualitativo ambientale complessivo, la sicurezza e la fruizione; gli interventi interesseranno l’intero corso del colatore Addetta, dall’incile (Paullo) alla foce in Lambro (Melegnano).
Il progetto, a cui il CIRF contribuisce fornendo indicazioni metodologiche e tecniche, è in corso di predisposizione da parte del Consorzio e si basa sul seguente approccio progettuale:
- “Lavorare insieme alla natura” per risolvere i problemi di rischio idraulico, dissesto geomorfologico e qualità dell’acqua attraverso la riqualificazione ambientale e storico-paesaggistica
- Progettazione multiobiettivo: considerare contemporaneamente tutti i problemi e valorizzare le opportunità
- Approccio partecipato: coinvolgere i locali per risolvere il globale
|
| LUOGO/AMBITO
|
Italia – Lombardia – Provincia di Milano
|
| LIMITI DELLO STUDIO |
Si tratta di uno studio di carattere sperimentale ad alto contenuto innovativo che immancabilmente si scontra con la mancanza di informazioni, richiedendo quell’integrazione che ancora oggi è estranea alla pratica della pianificazione e progettazione dell’assetto fluviale.
Si è privilegiato lo sviluppo integrale, nel possibile, del percorso metodologico delineato, piuttosto che dedicare le risorse a un approfondimento di qualche aspetto specifico oggi carente di informazione.
Per rendere operativi i risultati sul caso specifico del T.Gesso, che hanno per ora valore puramente indicativo e metodologico, occorrerà pertanto un progetto ad hoc capace di colmare le lacune informative, approfondire le valutazioni effettuate e intraprendere sia l’individuazione delle soluzioni alternative (affrontando anche possibilità per ora non trattate esaurientemente come la gestione dei sedimenti, ulteriori possibilità perequative, ecc.), sia la loro valutazione e scelta attraverso un percorso partecipato che deve coinvolgere i diversi soggetti direttamente o indirettamente interessati: Comuni limitrofi, insediamenti produttivi, gruppi di interesse specifici (es. fruitori ambientali del fiume), ma anche la cittadinanza stessa che compone una collettività che può godere dei benefici di avere un fiume nel proprio territorio, ma deve anche essere consapevole delle ragioni e delle conseguenze di possibili scelte diverse. In fondo è su di essa che onori e oneri ricadranno.
|
| RUOLO DEL CIRF |
Supporto tecnico-scientifico |
| FINANZIAMENTO |
Parco Agricolo Sud di Milano e Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana |
| DATE |
2004 – 2005 |
| STATUS |
In corso |
| RESPONSABILI CIRF |
Giuseppe Baldo – Marco Monaci – Michele Ceddia – Bruno Boz |
| TESI/STAGE connessi |
Nessuno
|
| QUALITA' |
Progetto CIRF |
| DOCUMENTAZIONE |
Materiale scaricabile
Materiale consultabile in sede
- Tavola 1:10,000 Eventi alluvionali novembre 2002 - Primo accertamento dei danni
|
| CONTATTO |
Marco MONACI |
|
|