Articoli e documenti

Si riporta di seguito una raccolta di pubblicazioni (articoli, libri, comunicati stampa, presentazioni) scritte direttamente dal CIRF o rese disponibili dagli associati per favorire la comprensione di tematiche collegate alla riqualificazione fluviale.

 

NOTA: la sezione è in corso di revisione ed aggiornamento

 

Articoli e documenti CIRF

Articoli e documenti di associati

 

 

Articoli e documenti CIRF

  • Osservazioni del CIRF sulla gestione della traversa della Miorina 

  • (...>>> )

Torna a inizio pagina

 

  • "Rampe di risalita per la fauna ittica in occasione di interruzioni della continuità lungo i corsi d'acqua, riferendosi inizialmente alle attività sportive di discesa in canoa e kayak" (...>>> )

  Torna a inizio pagina
 
  • Contributi CIRF alla revisione del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Lucca - Piano Energetico Provinciale(...>>>)
    Torna a inizio pagina

  • I piani di gestione di distretto idrografico per la direttiva 2000/60/ce: una svolta per i fiumi italiani (...>>>)
    Torna a inizio pagina

  • Osservazioni del CIRF al progetto di bacinizzazione del fiume Po (...>>>)
Torna a inizio pagina
  • Problemi e limiti della Direttiva Quadro sulle Acque. Una proposta integrativa: FLEA (FLuvial Ecosystem Assessment). - A. Nardini, G. Sansoni, I. Schipani, G. Conte, A. Goltara, B. Boz, S. Bizzi, A. Polazzo, M. Monaci.       Biologia Ambientale, 22 (2): 3-18, 2008  (...>>>)
Torna a inizio pagina
  • Dossier "La rinascita del Po. Una proposta per il più grande fiume d’Italia" - WWF e CIRF. Giugno 2008  (...>>>)
Torna a inizio pagina

 

Osservazioni del CIRF sulla gestione della traversa della Miorina 

sulla gestione della traversa della Miorina 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ministero dell’Ambiente,l’estate scorsa ha disposto, dietro richiesta svizzera, nei confronti del Consorzio del Ticino, Ente gestore della traversa della Miorina, con la quale ha imposto di applicare la vigente regola di gestione e quindi di mantenere il livello del lago Maggiore a +1.00 m sullo zero idrometrico di Sesto Calende.

Il CIRF ha avanzato alcune osservazioni. scarica il pdf

 

Rampe di risalita per la fauna ittica in occasione di interruzioni della continuità lungo i corsi d'acqua, riferendosi inizialmente alle attività sportive di discesa in canoa e kayak"

Un nostro associato ci ha recentemente stimolati nell'affrontare una questione sulla possibilità di un utilizzo plurimo delle rampe di risalita per la fauna ittica in occasione di interruzioni della continuità lungo i corsi d'acqua, riferendosi inizialmente alle attività sportive di discesa in canoa e kayak.
Il tema non è di certo banale e andrebbe affrontato con precisione ed accuratezza, a questo proposito il CIRF ha deciso di fare alcune osservazioni. Scarica il pdf 

Osservazioni CIRF al documento "Convenzione delle alpi - common guidelines for the use of small hydropower"

Nel corso del convegno "Greenenergy - Energia Verde e Sviluppo Sostenibile nelle Alpi " tenutosi a Trento il 27 e 28 gennaio 2011 e organizzato dalla Provincia Autonoma di Trento, dall'APPA (Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente) e dal Centro Internazionale Civiltà dell'Acqua, sono state messe a confronto la direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili e la direttiva quadro sulle acque 2000/60/CE, in relazione alle diverse applicazioni e criticità riscontrate in varie regioni e paesi dell'arco alpino. Nel corso della tavola rotonda finale c'è stato spazio per porre delle osservazioni al documento di linee guida per l'uso di piccoli impianti idroelettrici nelle Alpi redatte dalla Piattaforma Gestione dell'Acqua nello spazio Alpino della Convenzione delle Alpi. Il CIRF ha avanzato alcune osservazioni.

scarica il file pdf

 

 

Contributi CIRF alla revisione del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Lucca - Piano Energetico Provinciale 

Trattasi dei contributi inviati dalla nostra associazione che è stata invitata dalla Provincia di Lucca alle Conferenze di Servizi per l'acquisizione di apporti tecnici e conoscitivi.

scarica i files pdf 


I piani di gestione di distretto idrografico per la direttiva 2000/60/ce: una svolta per i fiumi italiani.

Il documento presentato nella versione preliminare a dicembre 2009, è stato successivamente aggiornato integrando nell'analisi i Piani di Gestione del Distretto idrografico dell'Appennino Meridionale e del Distretto idrografico della Sicilia.

 

Il documento, che ha inteso fornire un forte stimolo all'integrazione della riqualificazione fluviale nei Piani di Gestione, sottolinea la necessità di una seconda fase di integrazione, più approfondita, per fare in modo che la riqualificazione fluviale divenga davvero un approccio e uno strumento per la gestione dei corsi d'acqua. Un cambiamento di prospettiva fortemente richiesto dalla Direttiva, ma che, al di là di alcune importanti innovazioni concettuali contenute in pochi Piani, sembra ancora molto lontano dall'essere acquisito.

scarica il file pdf


Osservazioni del CIRF al progetto di bacinizzazione del fiume Po.

Il CIRF ha già da tempo reso nota la sua contrarietà nei confronti dell'idea di bacinizzazione - il documento La rinascita del Po. Una proposta per il più grande Fiume d'Italia, scritto in collaborazione con il WWF e scaricabile in questa stessa pagina risale al 2008 - ma ci sembra ora opportuno, noti i risultati degli studi propedeutici, ritornare sull'argomento, motivando da un lato le nostre principali perplessità su questa proposta di ulteriore artificializzazione, dall'altra riproponendo con forza una diversa visione del futuro del Po.

scarica il file pdf

 

Problemi e limiti della Direttiva Quadro sulle Acque. Una proposta integrativa: FLEA (FLuvial Ecosystem Assessment).

A. Nardini, G. Sansoni, I. Schipani, G. Conte, A. Goltara, B. Boz, S. Bizzi, A. Polazzo, M. Monaci. Biologia Ambientale, 22 (2): 3-18, 2008

scarica il file pdf (2.5Mb)

 

L'articolo in questione presenta FLEA, la proposta metodologica del Cirf per valutare lo stato ecologico dei corsi d'acqua. Nel testo si mettono in luce alcuni limiti della Direttiva quadro sulle acque; in particolare, il principio di classificazione basato sul caso peggiore e l'importanza marginale attribuita agli elementi idromorfologici, condurrebbero a non tenere sufficientemente conto dell'impatto delle opere di artificializzazione, mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi di fondo della WFD. Il cuore dell'articolo è quello che espone l'albero dei valori e gli attributi di FLEA, mentre in chiusura si accenna al rischio che nell'implementazione della WFD in Italia -per la valutazione delle comunità ittiche e delle condizioni idromorfologiche- la scelta ricada su metodi inappropriati.

 

Torna a inizio pagina

Dossier "La rinascita del Po. Una proposta per il più grande fiume d'Italia" - WWF e CIRF

scarica il file pdf (7.2Mb)

 

Il dossier, realizzato da CIRF e WWF, è stato presentato in occasione del IV° Convegno Internazionale sulla Riqualificazione Fluviale ECRR e fa il punto sulle condizioni del più grande fiume italiano, sottolineando i rischi di ulteriore degrado, ma anche le importanti opportunità di riqualificazione che oggi si presentano.

 

Torna a inizio pagina

 




Articoli e documenti di associati
  • Comunicato Stampa "L'alluvione del 2008 in Val Pellice. Spunti di riflessione" - Legambiente Circolo Val Pellice
  • Pubblicazione "Le buone pratiche per gestire il territorio e ridurre il rischio idrogeologico" - Legambiente e Protezione Civile - Giugno 2008 (...>>>)
Torna a inizio pagina

 

 

Comunicato Stampa "L'alluvione del 2008 in Val Pellice. Spunti di riflessione" - Legambiente Circolo Val Pellice

scarica il file pdf

 

Il comunicato stampa é il frutto di un paio di incontri in cui sono stati analizzati i commenti della stampa locale e regionale, sono state commentate le prime iniziative post-evento delle amministrazioni locali e sono stati analizzati i primi elaborati tecnici forniti da Arpa Piemonte, IRPI, Nimbus, Provincia di Torino, e altri enti.

 

Torna a inizio pagina 


 

Le buone pratiche per gestire il territorio e ridurre il rischio idrogeologico

scarica il file pdf (3.7Mb)

 

Pubblicazione realizzata da Legambiente in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile che ha avuto il coordinamento editoriale di Anna Polazzo (associata CIRF) ed ha visto la partecipazione di diversi altri associati; inoltre il testo riprende, in forma più divulgativa, alcuni dei contenuti del volume "La riqualificazione Fluviale in Italia", curato da A.Nardini, G.Sansoni. CIRF Mazzanti Editore 2006".

 

Torna a inizio pagina

 


Tutela dell’ambiente fluviale per l’ittiofauna - Un interessante articolo di Giuseppe Sansoni

 

Pubblichiamo un interessante articolo a cura di Giuseppe Sansoni nel quale vengono passate in rassegna le principali pressioni (inquinamento, introduzione di specie aliene, derivazioni idriche, taglio della vegetazione riparia e artificializzazione degli alvei) che, agendo sui fattori-chiave per l’ittiofauna (qualità dell’acqua, interazioni trofiche, regime idrologico, disponibilità di risorse trofiche e di habitat), ne compromettono la tutela.

 

L'articolo analizza in particolare l’artificializzazione e gli impatti più occulti conseguenti all’incisione dell’alveo. La chiave di lettura per comprenderli sta nel tener presente che la diversità ambientale e il mosaico di habitat presenti in alveo e nella piana inondabile sono il prodotto delle dinamiche fluviali e, perciò, possono mantenersi solo grazie al rinnovamento indotto dal periodico “disturbo” idraulico delle piene. Da qui l’importanza di garantire la continuità laterale, mantenendo vitali –attraverso la frequente inondazione– i rapporti tra il fiume e la piana.

 

Dopo una critica alla gestione tradizionale dei corsi d’acqua, caratterizzata da un’ottica localistica e a breve termine, si propone, nell’ottica della sostenibilità, l’approccio multiobiettivo della riqualificazione fluviale. In quest’ottica, la tutela dell’ittiofauna –perseguita ristabilendo i processi fluviali naturali– diviene sinergica con gli obiettivi della sicurezza idraulica, dello sfruttamento razionale delle risorse e dello stesso risparmio economico.

 

Scarica l'articolo  

 

 

Torna a inizio pagina