VALURI

Il progetto mira a definire una metodologia generale di valutazione di cui alla sezione "obiettivi" qui sotto, con uno spettro di opzioni di approfondimento che permettono di adattarsi a diversi casi.

 

Il caso studio sul fiume Chiese (Prov. di Brescia e Mantova) è pensato per vagliare in diversi modi possibili la metodologia.


Obiettivi

Attività svolte

Anagrafica

Elaborati disponibili (download)

Scheda progetto in inglese

 

Obiettivi

Generale

Contribuire affinché l'Italia, e i Paesi del medesimo ambito mediterraneo, dispongano di uno strumento applicabile per fronteggiare e ridurre il rischio idraulico attraverso una pianificazione territoriale più efficiente e sostenibile, anche eventualmente prevedendo cambiamenti significativi nell'assetto del territorio e nell'Uso del suolo. Insomma, vagliare la tesi CIRF che "riqualificare in grande conviene, anche economicamente" e che il paradigma del "Mettere in sicurezza" non è nè efficace nè desiderabile.

 

Specifici

  • Mettere a punto una metodologia di valutazione ex-ante di alternative di assetto idraulico-morfologico, che sia condivisa tra i partners, che valorizzi al massimo il lavoro svolto e le conclusioni raggiunte attraverso la definizione del Piano di Assetto Idrogeologico, che sia idonea all'ambito geografico-mediterraneo e in grado di soddisfare le motivazioni addotte
  • eseguirne una sperimentazione per il caso di un fiume, localizzato nell'area geografica lombarda, significativo per dimensione del bacino (non troppo grande, ma sufficiente a vedere la necessità/opportunità della logica a scala di bacino), per problematiche presenti (zone a rischio di esondazione di carattere non unicamente urbano, presenza di opere di cui è sensato ripensare l'assetto e l'eventuale smantellamento) e per disponibilità di dati e di strumenti modellistici applicabili. .Il caso scelto su indicazione dell'Autorità di Bacino del Fiume Po in base a questi criteri è il fiume Chiese sub-lacuale (anche in funzione di un'integrazione dell'informazione prodotta da altri soggetti per la zona più montana)
  • fornire indicazioni utili a sviluppare un approccio modulare di bacino nella definizione delle misure di riduzione del rischio idraulico (che sia cioè applicabile a scale diverse in modo coordinato) e, in un secondo tempo, a valutare se e in che misura sia vera la tesi che una gestione più naturale dei corsi d'acqua è conveniente anche dal punto di vista economico
Laghi Idro e Iseo

 

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Attività svolte

 

Generale:

  • sintetica review di metodologie ed esperienze sulla valutazione
  • definizione di una metodologia di valutazione idonea, facendo tesoro delle esperienze
  • sviluppo di una metodologia per la predizione dell'assetto geomorfologico futuro conseguente a modifiche nel sistema delle opere, e messa a punto di un supporto Excel per implementarla
  • progetto e implementazione di un supporto informatico (Excel/VisualBasic) per sintetizzare le valutazioni economiche automatizzabili (il "Sintetizzatore")
  • diversi incontri con i Partners e con Fondazione Cariplo
  • reporting (tra cui ....questa scheda)

 

Caso studio:

  • omogeneizzazione e sistemazione della base cartografica in prevalenza estratta dallo Studio di Fattibilità della sistemazione idraulica (Autorità di bacino del Po) e creazione di un progetto GIS dedicato
  • raccolta dati presso varie fonti
  • analisi di referti storici (archivi di Brescia, Milano, Mantova, Venezia) per indagare sulla storia del fiume e in particolare sugli interventi realizzati in passato
  • definizione della parametrizzazione economica (valore del suolo, vulnerabilità,....; costi di gestione ordinaria e straordinaria basati su dati di spesa reali AIPO e loro analisi)
  • definizione, in termini di assetto sel sistema di opere (più di 200 elementi presenti nella situazion attuale) delle diverse (5) ALTernative di assetto da valutare
  • definizione dell'idrologia per effettuare le simulazioni (portate di picco ed idrogrammi per i tempi di ritorno)
  • applicazione della metodologia e strumento di predizione geomorfologica
  • determinazione degli shapefile di interesse (nuovo alveo, zone erodibili)
  • incontri con soggetti chiave (Consorzi irrigui e Geni civili; esperti geomorfologi)
  • messa a punto di uno strumento modellistico (Mike 11) per simulazione idraulica caricato con la geometria delle diverse alternative ed effettuazione delle simulazioni
  • determinazione degli shapefile di interesse (zone inondabili per i diversi tempi di ritorno)
  • caricamento dati nel Sintetizzatore ACB
  • valutazione e analisi di sensitività sopralluoghi per conoscere il fiume, vagliare e completare le informazioni disponibili e accertare alcuni dubbi

Conclusioni:

 

In conclusione, possiamo affermare di aver messo a punto una metodologia sensata e replicabile; e abbiamo scoperto che, almeno per il caso studiato, la valutazione diche che... "sì, conviene rinaturalizzare". Poiché, però, le incertezze e le assunzioni in una materia così complessa e transdisciplinare sono molte e complesse, e si sono conseguentemente aperti numerosi spazi di ricerca arditi, ci accontentiamo col dire che almeno appare uno spazio molto promettente nella direzione della tesi affermata e che si è aperta una strada che certamente merita di essere percorsa. Certamente, abbiamo cancellato il dubbio insito nel quesito iniziale che forse... erano solo parole: ora abbiamo anche uno studio di base scientifica con risultati quantitativi, almeno per un caso studio.

 

 

 

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Anagrafica

Titolo esteso del progetto

VALURI: sviluppo di un approccio/metodologia di VALUtazione integrata a supporto della definizione di assetto idraulico-morfologico efficiente, sostenibile e ambientalmente compatibile di un corso d'acqua per fronteggiare il RIschio idraulicoglio

 

Localizzazione

- metodologia di carattere generale per regioni mediterranee
- caso studio medio e basso corso del fiume Chiese (post lacuale) in Provincia di Brescia e Mantova (Regione Lombardia)


Partners e ruolo del CIRF

CIRF: Promotore del progetto, ideatore della metodologia, coordinatore: Andrea NARDINI
Università di Udine (Antonio Massarutto e Alessandro de Carli)
Autorità di bacino del Po

 

Finanziamento

Fondazione Cariplo : bando aperto 2008 - Tutelare la qualità delle acque        

Cofinanziamento: CIRF, Autorità di Bacino del fiume Po, Univesità di Udine

Valore: 144.000€ per 1 anno

 

Periodo di svolgimento

Avvio progetto marzo 2009, conclusione progetto marzo 2010.

 

Contatto

Andrea NARDINI, mail: a.nardini@cirf.org Tel. +39-339 7023057

 

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Elaborati di progetto

La documentazione utile prodotta include:

  1. relazione generale sul progetto (download sintesi)
  2. due presentazioni PowerPoint una con l'impostazione metodologica del progetto e una con lo sviluppo del caso studio Chiese (STATUS: disponibile versione corrente su richiesta al contact point)
  3. diversi fogli elettronici Excel tra cui i principali sono: 0) quadro sinottico del fiume (quote, sezioni, etc.); i) Predizione morfologica dell'assetto per le diverse alternative; ii) Parametrizzazione economica e dati di spesa AIPO; iii) Valutazione ACB delle alternative (un vero software)
  4. molti shapefile GIS:
    - progetto base da Studio SdF trasformati nel sistema di riferimento WGS84 (1): opere (esistenti, previste in SdF), bankfull storici, Uso del suolo, foto aeree e cartografia storica, punti di interesse (sezioni trasversali, località,...);
    - ulteriori shp esistenti e/o modificati tradotti al WGS84: Uso del suolo SdF modificato (coprendo l'intera zona di interesse con un unico shape; ed omogeneizzando i codici dei tipi di uso del suolo); Uso del suolo DUSAF; bankfull modificati (per assicurarne la coerenza interna); geomorfologia Regione Lombardia; CTR vettoriale con quote punti; ...)
    - shp prodotti: foto satellitari Google Earth georeferenziate (per le zone non coperte dalla cartografia SdF); asse del fiume; bacino (alto e basso) del fiume e sottobacini; DEM (Digital Elevation Model) ottenuto includendo ulteriori 4500 punti quotati dalla CTR raster in quella vettoriale; classificazione geomorfologica (Tronchi omogenei). Per ogni ALTernativa: opere presenti (esistenti, previste in SdF e introdotte); asse del fiume futuro previsto; fascia di erosione a breve e a lungo termine; zone esondabili per ogni tempo di ritorno; tronchi soggetti a manutenzione dell'alveo

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(1) L'intero progetto è stato elaborato con questo sistema perché con esso è risultata più agevole la conversione dei diversi sistemi adottati in diversi shapefiles provenienti da fonti diverse.