Resoconto del ritorno da "La via dell'acqua"
Lo scorso 9 novembre si é svolto presso il circolo "Amici del Fiume" di corso Moncalieri 18 a Torino l'incontro di presentazione del dossier "L'acqua che non c'é" promosso da diverse associazioni quali Legambiente Piemonte/Valle d’Aosta, Pro Natura Torino, CIPRA-Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi e CIRF assieme a numerose altre legate al mondo ambientalista, della pesca e degli sport acquatici: AssoPo-Associazione per la Promozione e la Difesa dell’Ambiente Fluviale del Po e dei suoi Affluenti, Free Flow International Kayak School, FIPSAS-Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee-Comitato Regionale Piemonte, Autodisciplina 2008, Thymallus Aurora Fly Fishing Club Biella, APR-Alleanza Pescatori Ricreativi, Associazione Pesca Ambiente Fossano, Unione dei Consigli di Valle dei Pescatori della Provincia di Torino, ARCI Pesca FISA-Comitato Regionale Piemonte.
Ad aprire la mattinata è stata presentata la discesa in kayak svolta quest'estate dal M. Bianco a Venezia e che ha avuto come testimonial Francesco Salvato, kayakista free flower di fama, che, assieme a Enrico Lazzarotto, hanno inteso abbinare l'evento sportivo con la promozione della tutela dell'ambiente fluviale.
Il blog a cui far riferimento per questo evento é il seguente:
http://www.laviadellacqua.info/
A breve, su tale sito, sarà a disposizione un filmato di circa 20' sull' evento.
Alla conferenza stampa erano presenti alcune emittenti televisive e radiofoniche regionali. L'incontro è stato organizzato sotto il patrocinio della Provincia di Torino, presenti l'assessore all'ambiente Ronco e allo sport Porqueddu.
Ovviamente, tra gli intervenenti e il pubblico accorso, ci sono stati numerosi echi sugli eventi alluvionali recenti: é stato messo l'accento sulla cattiva funzionalità fluviale dei nostri corsi d'acqua quale trait-d'union tra questi eventi di segno opposto (asciutte totali e piene problematiche) .
Nel dibattito si é sottolineato come occorra far tornare il fiume un patrimonio comune condiviso dalle popolazioni e ricco di potenzialità positive anziché quell'entità problematica, nonché territorio di nessuno, che oggi sembra essere diventato in una certa mentalità corrente.
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