Statuto

257 0

ASSOCIAZIONE CULTURALE E DI PROMOZIONE SOCIALE SENZA FINI DI LUCRO
CENTRO ITALIANO PER LA RIQUALIFICAZIONE FLUVIALE

ALLEGATO A

STATUTO

Titolo I


Disposizioni generali

Art. 1
Costituzione, denominazione e segni distintivi, sede

E’ costituita l’Associazione culturale e di promozione sociale, che non ha fini di lucro, denominata “CENTRO ITALIANO PER LA RIQUALIFICAZIONE FLUVIALE”, nel seguito definito per semplicità CIRF, con sede legale in Mestre Venezia, Viale Garibaldi n. 44/A.
L’Associazione si identificherà in un logo che verrà scelto dal consiglio direttivo e che potrà recare diciture in parte anche diverse dall’esatta denominazione dell’Associazione.
La durata dell’Associazione è illimitata, salvo quanto disposto in tema di liquidazione all’art. 25.

Art. 2
Statuto e regolamento
Il CIRF è disciplinato dal presente statuto ed agisce nei limiti delle leggi statali e regionali, e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
Il regolamento interno, facoltativo, da emanarsi a cura del consiglio direttivo, disciplina, in armonia con il presente statuto, gli aspetti ulteriori relativi all’organizzazione e all’attività dell’Associazione.

Art. 3
Modifiche dello statuto
Il presente statuto è modificato con deliberazione dell’assemblea degli associati, da adottarsi a maggioranza dei due terzi degli associati presenti o rappresentati per delega.

Art. 4
Finalità e attività dell’Associazione

SCOPI ISTITUZIONALI PRIMARI – ATTIVITA’ ESSENZIALI

4.1. Il CIRF persegue prioritariamente i seguenti scopi istituzionali:

  • promuovere a tutti i livelli sociali la riqualificazione e la rinaturazione dei corsi d’acqua;
  • migliorare la pianificazione e la gestione dei corsi d’acqua, tendendo a conciliare i diversi interessi coinvolti, con particolare attenzione al miglioramento ambientale, paesaggistico e della qualità della vita;
  • promuovere la cooperazione internazionale come elemento di una strategia di sviluppo sostenibile


ATTIVITA’ RESE AGLI ASSOCIATI IN DIRETTA ATTUAZIONE DEGLI SCOPI ISTITUZIONALI

4.2. Le finalità del CIRF sono perseguite attraverso le seguenti attività:

  • definizione di criteri, principi e metodologie;
  • ricerca, monitoraggio, pianificazione, progettazione, realizzazione, programmazione di interventi con caratteristiche di alta innovazione;
  • scambio di esperienze e informazioni a livello nazionale e comunitario;
  • divulgazione;
  • formazione;
  • attività editoriali prevalentemente rivolte agli associati.


4.3 Il CIRF si impegna a erogare agli associati servizi di informazione e formazione attraverso idonei strumenti e modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.

 

Titolo II

Associati
Art. 5
Ammissione
Sono associati dell’Associazione tutte le persone fisiche o giuridiche ammesse (a mezzo dei rappresentanti legali) che condividono le finalità dell’Associazione e si impegnano a realizzarle.
L’ammissione viene deliberata dal consiglio direttivo, previa presentazione di due associati e di una domanda scritta, corredata da curriculum vitae, da parte del richiedente con la quale dichiara di accettare integralmente il presente statuto ed eventuale regolamento.
La richiesta si intenderà accolta ove entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta di adesione, non venga comunicato ai richiedenti provvedimento scritto di diniego succintamente motivato ed entra in vigore col pagamento della quota associativa.

Art. 6
Diritti
La vita interna dell’Associazione è fondata:

  • sulla parità di diritti e doveri fra tutti gli associati ;
  • sulla completa libertà di espressione, nel rispetto delle finalità dell’Associazione e dei principi tecnici e deontologici che verranno stabiliti, redatti appositamente e inseriti nel regolamento interno;
  • sul potere-dovere di contribuire alle finalità dell’Associazione;
  • sulla elettività di tutte le cariche associative in base alle previsioni del presente statuto.


Gli associati hanno il diritto di eleggere gli organi dell’Associazione e di approvare, annualmente, il bilancio.
Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi o dallo statuto ed eventuale regolamento.
Gli associati hanno diritto, previo accordo con la presidenza o con il consiglio dell’Associazione, di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata per l’Associazione, secondo modalità e limiti stabiliti nel regolamento interno.

Art. 7
Doveri
Gli associati devono pagare la quota associativa come stabilito nel regolamento interno.
Gli associati devono svolgere attività in favore dell’Associazione nel limite delle proprie possibilità.
Per tale motivo a chi intende candidarsi alle elezioni per il rinnovo periodico del Consiglio Direttivo sarà richiesto di dichiarare la volontà di dedicare energie e tempo all’associazione e di perseguirne gli scopi.
Il comportamento verso gli altri associati e all’esterno dell’Associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede, evitando azioni in conflitto con gli interessi dell’Associazione stessa.
In particolare, si dovrà ottemperare a quanto stabilito nell’eventuale regolamento interno.

Art. 8
Cessazione dalla qualità di socio e intrasmissibilità della quota o contributo associativo
La cessazione potrà avvenire per dimissioni, per morte e per esclusione.
Il socio che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto può essere escluso dall’Associazione con deliberazione del consiglio direttivo, previa richiesta di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, da inviarsi al domicilio indicato dal socio all’atto dell’iscrizione almeno trenta giorni prima della delibera di esclusione.
In nessun caso gli associati esclusi avranno diritto al rimborso delle quote e/o contributi associativi versati.
La quota e/o il contributo associativo:

  • sono intrasmissibili per atto tra vivi, ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte, possibili solo se i successori condividono le finalità dell’Associazione;
  • non sono rivalutabili.

 


Titolo III

Organi


Art. 9
Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:

  • l’assemblea degli associati;
  • il consiglio direttivo;
  • il consiglio esecutivo;
  • il presidente;
  • Il direttore;
  • il collegio dei revisori dei conti, se nominato.


Art. 10
Composizione dell’assemblea degli associati
L’assemblea degli associati è composta da tutti gli iscritti all’associazione ed è presieduta dal presidente dell’associazione.

Art. 11

Convocazione
L’assemblea degli associati si riunisce su convocazione del presidente o su richiesta di almeno la maggioranza dei consiglieri. Il presidente convoca l’assemblea degli associati con avviso scritto a tutti gli associati, contenente l’ordine del giorno almeno venti giorni prima rispetto alla data di convocazione dell’assemblea degli associati. Gli associati possono richiedere l’iscrizione di argomenti all’ordine del giorno previa presentazione di richiesta scritta al consiglio direttivo che ne valuterà l’opportunità.
L’assemblea degli associati deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio.
L’assemblea degli associati deve essere convocata entro trenta giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell’Associazione, al fine di eleggere i nuovi organi.

Art. 12
Validità dell’assemblea degli associati
L’assemblea degli associati è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno degli associati in proprio o a mezzo delega scritta da conferirsi esclusivamente agli altri associati. Ogni socio non può avere più di due deleghe.
In seconda convocazione l’assemblea degli associati è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti in proprio o per delega nei limiti indicati al primo comma.
L’assemblea degli associati nomina il consiglio direttivo, il collegio dei revisori dei conti se necessario, approva il bilancio annuale, delibera sulle linee d’indirizzo dell’Associazione.

 

Art. 13
Votazioni
L’assemblea degli associati delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
Le delibere di modifica dello statuto sono valide se ottengono il voto favorevole dei due terzi degli associati presenti o rappresentati per delega. Modifiche allo statuto devono essere preventivamente comunicate per iscritto a tutti gli associati nella lettera di convocazione pena la invalidazione della modifica stessa.

Art. 14
Verbalizzazione
Le deliberazioni dell’assemblea degli associati sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’assemblea e sottoscritto da questi e dal presidente.
Il verbale può essere consultato da tutti gli associati che hanno il diritto di trarne copia.

Art. 15
Consiglio direttivo
Il consiglio direttivo è composto di dieci membri eletti dall’assemblea degli associati tra i propri componenti.
Il consiglio si riunisce validamente con la presenza di almeno sei consiglieri ed è convocato con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri, a cura del presidente, almeno cinque giorni prima della data di convocazione.

Art. 16
Presidente del consiglio direttivo
Il presidente dell’Associazione è anche presidente del consiglio direttivo.
Il presidente è eletto dal consiglio, tra i propri consiglieri, nella prima seduta, convocata dal componente più anziano di età, a maggioranza assoluta dei presenti.

Art. 17
Durata e funzioni del Consiglio Direttivo
Il consiglio direttivo dura in carica per il periodo di tre anni; esso può essere revocato dall’assemblea con il voto favorevole della metà più uno degli associati presenti o rappresentati per delega.
Il consiglio svolge tutte le attività esecutive dell’Associazione, rispettando le indicazioni di carattere generale assunte dall’assemblea degli associati.
In particolare:

  • assume e licenzia il personale e i collaboratori nell’ambito delle direttive del bilancio;
  • decide le quote associative, anche integrative, stabilendone gli importi, le modalità di pagamento ed il termine.
  • stabilisce il trattamento economico del personale e dei collaboratori;
  • provvede alle forniture ed ai rapporti per il funzionamento dei servizi ordinari;
  • provvede agli incassi, riscossioni, pagamenti, anche a mezzo di assegni, cambiali, vaglia, ricevute, effetti, ecc., il tutto per quanto deliberato dai competenti organi associativi.

Per ciascuno dei compiti potrà essere delegato un componente del consiglio o il presidente.
Le deliberazioni del consiglio sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti.

 

Art. 18
Il consiglio esecutivo
Il consiglio direttivo può delegare ad alcuni suoi membri le funzioni operative dell’associazione nominando un consiglio esecutivo con le modalità e le funzioni appositamente stabilite dal regolamento. Esso dura in carica quanto il Consiglio Direttivo nel seno del quale si compone.

Art. 19
Il presidente
La carica di presidente dura tre anni.
L’assemblea degli associati, con il voto favorevole della metà più uno degli associati presenti o rappresentati per delega può revocare il presidente.

Art. 20
Funzioni
Il presidente rappresenta l’Associazione presso tutti i soggetti pubblici e privati ed anche in giudizio, e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa.
Il presidente presiede l’assemblea degli associati ed il consiglio direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori.
Il presidente sottoscrive il verbale dell’assemblea degli associati curandone la custodia. Il presidente può essere rappresentato da un consigliere da lui espressamente delegato.

Art. 21
Il Direttore
Il direttore viene nominato dal Consiglio Direttivo con le modalità ed i compiti stabiliti dal regolamento e dal mandato di incarico.

Art. 22
Il collegio dei revisori dei conti
Il collegio dei revisori è composto di tre membri, nominati dall’assemblea degli associati anche tra i non associati. Non è obbligatorio se il patrimonio dell’Associazione, come individuato dall’art. 23, non supera la somma di € 70.500= (settantamilacinquecento). Dura in carica quattro anni, l’assemblea può nominare anche due sindaci supplenti. Ha il compito di controllare l’andamento della gestione ed il rispetto delle norme interne dell’Associazione.

 

Titolo IV

Patrimonio dell’Associazione

Art. 23
I beni
I beni dell’Associazione potranno essere beni mobili, immobili e mobili registrati.
I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati.
Tutti i beni appartenenti all’Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’Associazione e consultabile da tutti gli associati.
Le entrate ordinarie dell’associazione sono costituite:

  • dalle quote associative annuali e dalle quote integrative stabilite dal consiglio direttivo;
  • da entrate per compensi di servizi prestati;
  • da ogni ulteriore entrata che incrementi l’attivo sociale.

Art. 24
Erogazioni, donazioni e lasciti
Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dal consiglio direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’ente.
I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario dal consiglio direttivo in armonia con le finalità statutarie dell’ente.
Il presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici.
Le convenzioni sono accettate con delibera del consiglio direttivo che autorizza il presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.
Art. 25
Scioglimento e devoluzione patrimonio
In caso di scioglimento o cessazione dell’attività dell’Associazione, che dovrà essere deliberato con il voto favorevole dei ¾ (tre quarti) degli associati presenti o rappresentati per delega sia in prima che in seconda convocazione. I beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad Associazioni che abbiano scopi analoghi e di utilità generale in sintonia con i principi ispiratori dell’Associazione stessa, o ai fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Titolo V

Il bilancio

 

Art. 26
Bilancio consuntivo e preventivo e divieto di distribuzione utili
Il bilancio consuntivo, ovvero il rendiconto economico finanziario, è soddisfatto mediante redazione di un bilancio contabile. Il bilancio dell’Associazione è annuale e l’esercizio finanziario termina il 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio finanziario si chiuderà il 31 dicembre 1999.
I bilanci consuntivo e preventivo sono elaborati dal consiglio direttivo e depositati presso le sedi dell’Associazione almeno trenta giorni prima dell’assemblea degli associati che dovrà approvarli. Copia dei bilanci può essere chiesta da tutti gli associati. I bilanci preventivo e consuntivo sono approvati dall’assemblea degli associati entro il 30 giugno di ogni anno.
E’ espressamente vietata la distribuzione anche in modo indiretto di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Titolo VI

Dipendenti e collaboratori

Art. 27
Dipendenti
L’Associazione può assumere dipendenti nei limiti di quanto deliberato dall’assemblea degli associati.
L’Assunzione viene deliberata dal consiglio direttivo che autorizza il presidente a compiere tutti gli atti necessari.
I dipendenti sono, a sensi di legge, assicurati contro le malattie, infortunio, e responsabilità civile verso terzi.
Art. 28
Collaboratori
L’Associazione può avvalersi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo o di altre figure giuridiche (società, cooperative, ecc.) nei limiti di quanto deliberato dall’assemblea degli associati.
Il contratto di collaborazione deve essere approvato dal consiglio direttivo che autorizza il presidente a firmarlo.

 

Titolo VII

Responsabilità

Art. 29
Responsabilità ed assicurazione
Gli associati dell’Associazione potranno essere assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso terzi.
L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni o dei contratti stipulati.
L’Associazione, previa delibera del consiglio direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’Associazione stessa.

 

Titolo VIII

Disposizioni finali

Art. 30
Norme di rinvio
Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle leggi ed ai regolamenti vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

 

Mestre, 18 aprile 2009
Firmato il Presidente