Concluso il 1° European Rivers Summit di Sarajevo

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Tra il 27 e il 29 settembre Sarajevo ha ospitato il 1° European Rivers Summit, circa 250 persone provenienti da oltre 30 paesi hanno discusso su come fermare la distruzione dei fiumi europei dall’energia idroelettrica e come ripristinare quelli già distrutti.

I partecipanti hanno formulato un elenco di richieste rivolte ai decisori politici e alle industrie del settore. In questa dichiarazione si chiede alla Commissione Europea, alle Comunità dell’energia, alle Banche internazionali e ai governi di smettere di promuovere o finanziare i progetti idroelettrici come fonte di energia verde e rinnovabile. Scopo principale è riportare i fiumi in un buono stato ecologico entro il 2027.

Le centrali idroelettriche non solo distruggono la biodiversità degli habitat fluviali, ma trasformano un fiume dinamico in un corpo d’acqua monotono e stagnante. Inoltre, l’energia idroelettrica non è una fonte di energia a emissioni zero poiché i bacini idrici allo stato sono una delle principali fonti di emissioni di gas serra. Infine, le dighe hanno anche gravi costi sociali, infatti, in tutto il mondo tra 500 e 750 milioni di persone soffrono di impatti diretti o indiretti delle dighe.

Ulteriori dettagli sulle richieste formulate dal Summit si possono consultare ai seguenti link:

http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2018/10/20181003_First-European-Rivers-Summit-held-in-Sarajevo.pdf

http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2018/10/Declaration-European-Rivers-Summit-2018.pdf

Fortunatamente, in Europa esiste una regione che ospita ancora fiumi a “flusso libero”: i Balcani. Tuttavia, anche questi ultimi “gioielli naturali” sono a rischio a causa di circa 2.800 piani di realizzazione d’impianti idroelettrici.

Pagina dei video ufficiali QUI.

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