Convegno


Interventi in alveo. Esigenze idrauliche ed ecosistemiche

28 maggio 2005
Schio (VI)

Con il contributo di Concessione Bacino Astico Leogra



In collaborazione con



Con il patrocinio di

Provincia di
Vicenza

Comune di
Schio

CDB Medio Astico
Bacchiglione

Consorzio V.to Assoc.
Pescatori Dilettanti





Presentazione

Vi sono modi differenti di leggere ed interpretare un corso d’acqua in dipendenza delle competenze e delle esigenze di chi si avvicina ad esso: vi è una visione più ingegneristica che analizza l’idraulica del fiume in base agli spostamenti delle masse d’acqua all’interno dell’alveo del fiume; vi è poi un approccio di tipo biologico-ecologico che all’interno del fiume individua le componenti biotiche, come fauna, flora e micoorganismi, e abiotiche, come la composizione del fondale la temperatura e l’ossigeno disciolto, ed esamina i complessi rapporti che intercorrono tra tutte queste componenti.
L’acqua rappresenta solamente uno dei comparti ambientali che assieme alle rive, all’alveo e agli apporti esterni influenzano la capacità di mantenere comunità vegetali ed animali in equilibrio.
Lungo il fiume si susseguono numerosi tipi di ambienti in grado di ospitare piante e animali diversi creando un sistema complesso di interconnessioni; questo sistema è un tipico esempio di ecosistema aperto.
Tutte le azioni che portano a semplificare le caratteristiche che supportano un dato ecosistema e che quindi ne riducono la sua complessità tendono anche a far diminuire l’efficienza di trasformazione dell’energia all’interno del sistema stesso. Il mantenimento della biodiversità, cioè della varietà delle componenti viventi, e della diversità fisica è l’elemento base per garantire il corretto funzionamento dell’ecosistema fiume, ed è indispensabile per non ridurre il corso d’acqua ad una semplice collettore di fluidi in moto turbolento.
La rinaturalizzazione degli ambienti fluviali, intesa come tutela, recupero e ricostituzione degli elementi morfologici caratteristici di ambienti naturali, come anse, nascondigli, argini naturali e altro, è oggi una necessità che deve essere perseguita per restituire ai fiumi la loro funzionalità che è elemento fondamentale per garantire un uso razionale delle risorse idriche ed evitare sprechi di risorse economiche ed ambientali. Oggi si stanno diffondendo tecniche di gestione idraulica a più basso impatto nella consapevolezza che “i fiumi possono essere governati non con la forza ma con la comprensione dei loro processi”.
Tecniche di bioingegneria e/o di ingegneria naturalistica sono state applicate con successo in moltissime realtà europee e addirittura vengono incoraggiate dagli stessi Enti territoriali di gestione; qualunque sia la finalità dell’intervento in progetto. I principi guida a cui attenersi sono l’incremento della diversità ambientale e il ripristino delle connessioni longitudinali e laterali in modo da mantenere e supportare gli interscambi funzionali come ad esempio la migrazione dei pesci.
Alla luce dei nuovi sviluppi normativi nazionali ed europei che enfatizzano un approccio che abbia una sostanziale visione d’insieme del problema della qualità ambientale dei corpi idrici il convegno ha voluto fornire una panoramica sulle tecniche di “river restoration” nell’ottica di una fruibilità allargata e non esclusiva legata alla risorsa idrica.

Torna su

Dove si è tenuto l'evento

Il convegno si è svolto presso

Hotel Noris
Viale dell'Industria, 125
36015 - SCHIO (VI)
Tel. 0445 575535

Torna su

Programma dei lavori

9.00 - 9.15 Registrazione dei partecipanti
9.15 - 9.45 Saluti delle Autorità
9.45 - 10.00 Introduzione dei lavori
cav. Mario Casalini
Presidente del Bacino Astico Leogra
RELAZIONI TECNICHE

Coordinamento: dott. Francesco PEPE
Dipartimento Caccia, Pesca e Sport Provincia di Vicenza
10.00 - 10.20 Nuove tendenze nella sistemazione dei corsi d'acqua montani: la ricostruzione morfologica.

prof. ing. Mario Aristide LENZI, dott. Luca MAO
Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali, Università di Padova
10.20 - 10.40 Gestione integrata idraulico-naturalistica dei corsi d'acqua.

dott. Giuseppe SANSONI
Autorità di Bacino del Fiume Magra
10.40 - 11.00 Un caso di riqualificazione fluviale in Valle d'Aosta.

ing. Raffele ROCCO
Assessorato Ambiente territorio e opere pubbliche Regione Valle d'Aosta
11.00 - 11.20 Pausa caffè
11.20 - 11.40 Strumenti normativi volontari per il miglioramento della gestione ambientale: il caso degli Enti territoriali.

dott. Giovanni Franco
SOGESCA
11.40 - 12.00 Nuova politica della gestione dei corpi idrici in Svizzera con un occhio particolare al Cantone Ticino.

dott. Luca Paltrinieri
BIOTEC (Svizzera)
TAVOLA ROTONDA

Moderatore: ing. Giuseppe BALDO
Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale
12.00 - 13.30 Partecipano rappresentanti tecnici e politici degli Enti coinvolti nella gestione delle acque superficiali, delle Associazioni, degli Ordini professionali, delle Imprese

Torna su