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Seminario


TECNOLOGIE DI DEPURAZIONE NATURALE PER LA TUTELA E LA RIQUALIFICAZIONE DEGLI ECOSISTEMI ACQUATICI

22 giugno - Fermo (AP)

Il seminario è stato organizzato dal CIRF in collaborazione con la sezione del WWF di Fermo (AP) nella cui sede, Villa Vitali, si è svolto.
Tra gli invitati vi erano numerosi esponenti di autorità locali delle Marche e della provincia di Ascoli Piceno.




INTRODUZIONE

Secondo la Relazione sullo Stato dell'Ambiente della Regione Marche, in corso di stampa, quasi tutti i corsi d'acqua della Regione presentano significativi problemi di inquinamento: solo i alcuni tratti montani rientrano nella I e II classe di qualità, obiettivo previsto dalle leggi comunitarie e nazionali (Direttiva UE 2000/60 e D.Lgs 152/99). Eppure la capacità di depurazione delle Marche, in termini di quota di popolazione allacciata agli impianti, è pari al 70% circa, migliore di quella nazionale che ammonta, secondo ai più recenti dati disponibili, al 63%.
Nei diversi bacini, però, la quota di abitanti serviti varia in modo considerevole, oscillando tra il 40 e il 90%. I comuni completamente sprovvisti di sistema di depurazione sono relativamente pochi: si tratta di piccoli comuni con popolazione spesso inferiore ai 1000 abitanti e in rarissimi casi superiore ai 2000. Piuttosto frequenti sono anche i comuni non completamente serviti da depurazione in quanto parte degli abitanti è localizzata in frazioni isolate che richiederebbero sistemi di collettamento complessi e onerosi. Significativo è anche il fatto che, in diversi bacini, sono meno della metà degli abitanti serviti da impianti di buona funzionalità: la scarsa funzionalità di buona parte degli impianti è presumibilmente legata all'uso degli impianti a "fanghi attivi", poco idonei a servire piccole utenze, come sono gran parte dei nuclei abitati marchigiani.
Nasce quindi la necessità di risolvere il problema della depurazione delle acque reflue quanto prima, in modo da rispettare i limiti e le scadenze previste dalla legge, ma soprattutto è importante risolvere il problema riducendo i costi di realizzazione e gestione di un impianto, prevedendo anche la possibilità di riutilizzare l'acqua depurata. L'utilizzo di impianti di trattamento delle acque reflue basati su sistemi naturali di rimozione degli inquinanti tramite l'impiego di essenze vegetali (fitodepurazione) è aumentato notevolmente in quest'ultimo decennio. Numerose sono le esperienze, ormai consolidate sia negli Stati Uniti sia in molti paesi d'Europa (Germania, Francia, Danimarca, Slovenia ecc.).
L'interesse e il conseguente utilizzo di questi impianti, come trattamento secondario e terziario di acque reflue, è dovuto alla loro capacità di ottenere ottimi rendimenti, indipendentemente dalle dimensioni, di essere in grado di sopportare ampie oscillazioni dei carichi (idraulico ed organico) in entrata, di presentare costi di gestione estremamente bassi. L'utilizzo dei sistemi di fitodepurazione è interessante quindi soprattutto per le acque di scarico prodotte da piccole e medie comunità, villaggi turistici, agriturismi, aziende vinicole, aziende di trasformazione agro-alimentari, aziende zootecniche, discoteche, etc..

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PROGRAMMA DEI LAVORI

Ore 9.30 - inizio lavori
Coordinatore Andrea Dignani
Presidente Regionale WWF Marche
La politica della depurazione delle acque nella regione Marche Roberto Ottaviani
Assessore al Territorio Regione Marche
Gisberto Paoloni
Direttore ARPAM
Massimo Marcaccio
Assessore Ambiente Provincia di Ascoli Piceno
Luigino Montanini
Assessore Ambiente Comune di Fermo
Il ruolo dell'educazione ambientale Maria Antonietta Agneta
Direttore CEA "Villa Vitali"
Ore 13.30 - pausa pranzo (buffet)
Ore 14.30 - ripresa lavori
La nuova "filosofia" della gestione delle acque reflue e le opportunità per la riqualificazione fluviale.
Un nuovo modo di vedere l'inquinamento. Acque usate: da problema a risorsa. Le opportunità del nuovo quadro normativo.
Giulio Conte
Presidente CIRF
La depurazione naturale: i processi e i fondamenti scientifici.
Le diverse tecnologie esistenti di fitodepurazione. I processi in gioco. Cenni sui criteri e metodi di dimensionamento
Fabio Masi
IWA (International Water Association)

Le esperienze in corso: successi e difficoltà.

L'impianto del comune di Jesi.

Maurizio Bacci
Iris sas e WWF

Esperienze di trattamento di acque reflue delle produzioni agroalimentari Beatrice Pucci e Nicola Martinuzzi
IRIDRA Fitodepurazione srl
Opportunità per il riutilizzo delle acque reflue civili ad uso industriale: il caso di Ascoli Piceno Paolo Melchiorre
Consulente Consorzio Industriale Ascoli Piceno
Ore 18.00 - chiusura lavori

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