Motivazioni e contenuti
mettendo in luce i conflitti esistenti sull'uso della risorsa. Una strada per uscire dall’impasse è quella basata sulla negoziazione e sulla valutazione integrata; questa strada richiede prima di tutto di valutare gli effetti di una modifica del regime idrico sia sull'ecosistema che su tutti gli attori in gioco.
Questa impostazione a prima vista banale (ma che risponde anche all’idea della Direttiva Quadro sulle acque di valutare il valore d’uso dell’acqua) richiede però un cambiamento radicale nel modo di concepire il DMV: non più come un vincolo da definire a priori e poi imporre, bensì il frutto di un processo negoziale, basato sulla valutazione della soddisfazione di tutti i settori coinvolti. In
questo evento ci si concentrerà soprattutto sugli effetti nei confronti dell'ecosistema fluviale e particolare rilievo verrà dato al tema dell'evoluzione da una filosofia di “soglia minima”, in cui, in modi diversi, si calcola la quantità minima di acqua che deve scorrere in alveo, verso una filosofia di “regime”, basata soprattutto sulla modulazione delle portate al fine di rispettare la distribuzione spaziotemporale delle proprietà fisiche, chimiche e biologiche di un dato corso d’acqua.
L'evento NON intende pertanto essere un convegno tecnico sull'approfondimento delle diverse metodologie di calcolo del DMV, ma vuole essere focalizzato in particolar modo sulla gestione dei bacini in cui sia presente un utilizzo idroelettrico ed esista un conflitto con altri obiettivi: la
conservazione degli ecosistemi, la pesca, il turismo, ecc. In questo ambito, dando ampio
spazio ad esperienze internazionali ed aspetti operativi, vuole stimolare una discussione attorno alla tesi esposta sopra: è desiderabile passare da un concetto di vincolo a quello di ricerca di un
compromesso. Questa ricerca implica la capacità di valutare la soddisfazione degli interessi conflittuali e richiede un approccio di "ottimizzazione della gestione", ma anche un contesto di processo decisionale partecipativo in cui vantaggi e svantaggi di tutti gli attori in gioco possano essere valutati in modo condiviso e trasparente.
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