Seminario


Le tecniche di depurazione naturale: un nuovo strumento per tutelare le acque a servizio di amministrazioni ed imprese

19 ottobre
Salone Consigliare della Provincia di Asti
Piazza Alfieri, 3 - ASTI

CON IL CONTRIBUTO DI

CON IL PATROCINIO DI

Fondazione Cassa di Risparmio di Asti
Comune di Asti

Provincia di Asti
Ente Parchi e Ris. Nat. Astigiani
Regione Piemonte




PARTECIPAZIONE

L'iscrizione "preventiva" al seminario dava diritto a ricevere gli atti gratuitamente.

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OBIETTIVI

Il seminario si propone di fornire una maggiore conoscenza delle nuove tecnologie ecocompatibili per il trattamento delle acque di scarico (fitodepurazione), ideali per affrontare molti dei problemi presenti sul territorio montano e collinare, come quello della provincia di Asti e del Monferrato.
In queste aree, infatti, i comuni completamente sprovvisti di sistema di depurazione sono relativamente pochi: si tratta di piccoli comuni con popolazione spesso inferiore ai 1000 abitanti e in rarissimi casi superiore ai 2000. Piuttosto frequenti sono anche i comuni non completamente serviti da depurazione in quanto parte degli abitanti è localizzata in frazioni isolate che richiederebbero sistemi di collettamento complessi e onerosi.
Nasce quindi la necessità di risolvere il problema della depurazione delle acque reflue quanto prima, in modo da rispettare i limiti e le scadenze previste dalla legge 152/99, ma soprattutto è importante risolvere il problema riducendo i costi di realizzazione e gestione, prevedendo anche la possibilità di riutilizzare l'acqua depurata. L'utilizzo di impianti di trattamento delle acque reflue basati su sistemi naturali di rimozione degli inquinanti tramite l'impiego di essenze vegetali (fitodepurazione) è aumentato notevolmente in quest'ultimo decennio.
Numerose sono le esperienze, ormai consolidate sia negli Stati Uniti sia in molti Paesi d'Europa (Germania, Francia, Danimarca, Slovenia ecc.). L'interesse e il conseguente utilizzo di questi impianti come trattamento secondario e terziario di acque reflue è dovuto alla loro capacità di ottenere ottimi rendimenti, indipendentemente dalle dimensioni, di essere in grado di sopportare ampie oscillazioni dei carichi (idraulico ed organico) in entrata, di presentare costi di gestione estremamente bassi.
L'utilizzo dei sistemi di fitodepurazione è interessante quindi soprattutto per le acque di scarico prodotte da piccole e medie comunità, villaggi turistici, agriturismi, aziende vinicole, aziende di trasformazione agro-alimentari, aziende zootecniche, discoteche, etc..

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PROGRAMMA DEI LAVORI

Moderatore: ing. Giuseppe Baldo, direttore del CIRF

Ore 9.00 - inizio lavori
Ore 9.15 La nuova “filosofia” della gestione delle acque reflue e le opportunità per la riqualificazione fluviale.
Un nuovo modo di vedere l’inquinamento. Acque usate: da problema a risorsa. Le opportunità del nuovo quadro normativo.
Giulio Conte
Presidente CIRF
Ore 9.45 La depurazione naturale: i processi ed i fondamenti scientifici.
Le diverse tecnologie esistenti in fitodepurazione. I processi in gioco. Cenni sui criteri e metodi.
Fabio Masi
IWA International Water Association
ESPERIENZE IN CORSO: SUCCESSI E DIFFICOLTA'
Ore 10.15 La fitodepurazione come trattamento secondario di reflui civili e nell’agricoltura: il caso della Toscana Beatrice Pucci
IRIDRA Fitodepurazione s.r.l.
Ore 10.45 I sistemi “verticali” di fitodepurazione per le case sparse e le piccole comunità Floriana Romagnolli
Associata CIRF
Ore 11.15 Coffee break
Ore 11.30 La fitodepurazione come post trattamento per il recupero della balneabilità: il caso della Val Trebbia Luca Bisogni
NQA srl
Ore 12.00 Un caso di fitodepurazione dei reflui di origine civile ad Agrate Conturbia (NO) Giovanni Molina
Agronomo

Vittorio Fiore
Architetto del paesaggio
Ore 12.30 Interventi e domande dal pubblico

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