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Corso di formazione
La riqualificazione fluviale - Un approccio integrato alla gestione dei fiumi
10 giornate comprese tra il 19 ottobre ed il 16 novembre 2005 - BOLOGNA
19, 20, 25, 26, 27 Ottobre - 3, 4, 9, 10, 16 Novembre 2005
DOVE SI E' TENUTO IL CORSO
Il corso si è svolto presso la sede distaccata della Regione Emilia Romagna in Via dei Mille n° 21 a Bologna, ad eccezione dei giorni 9 e 10 novembre durante i quali invece la sede del corso era trasferita presso AGREA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura della Regione Emilia-Romagna) Largo Caduti del Lavoro sempre a Bologna.
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OGGETTO E MOTIVAZIONI DELL'EVENTO
A livello internazionale e nazionale è ormai riconosciuto che occorre affrontare il tema dell’assetto dei corsi d’acqua e del territorio con un approccio di tipo integrato e multi-obiettivo, considerando cioè contemporaneamente, oltre agli aspetti idraulici, anche quelli geomorfologici ed ambientali; mettere ciò in pratica richiede però di modificare i metodi di pianificazione, progettazione e gestione dei corsi d’acqua, alla ricerca di un nuovo punto d’equilibrio tra esigenze diversificate.
A tal proposito il CIRF ha organizzato in Emilia Romagna un corso-confronto sul tema della riqualificazione fluviale, rivolto ai tecnici dei Servizi Tecnici di Bacino (STB) e dei Servizi centrali della Regione addetti alla gestione delle acque e dell’ambiente, nonché a quelli delle Autorità di bacino, dei Consorzi di bonifica e degli Enti che si interessano del tema “corpi idrici” in senso lato.
Il corso prevedeva sia lezioni “frontali” classiche sia lavoro di gruppo su uno o più casi studio proposti dai tecnici partecipanti, così da stimolare una riflessione su come introdurre nella pratica quotidiana gli argomenti esposti.
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PRODOTTI ATTESI E NON
Relazione di sintesi relativa al caso studio, contenente quanto prodotto durante il corso e l’affiancamento ai tecnici regionali: in particolare la caratterizzazione integrata, le linee d’azione, le alternative progettuali e l’impostazione della matrice di valutazione multicriterio per la scelta dell’alternativa di compromesso.
Tutti questi elaborati NON aveano valenza progettuale ma solo indicativa/qualitativa, fornivano cioè una cornice all’interno della quale impostare il progetto di riqualificazione vero e proprio.
E' stata inoltre consegnata una dispensa in formato digitale (CD-ROM) contenente materiale di approfondimento dei singoli temi, le presentazioni formato pdf e la bibliografia di base.
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RELATORI
- ing. Marco Monaci membro della Segreteria Tecnica CIRF. Laureato in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio. E' libero professionista.
- dott. Bruno Boz membro della Segreteria Tecnica CIRF.. Laureato in Scienze Biologiche, è libero professionista.
- Floriana Romagnolli, referente regionale CIRF. Naturalista, si occupa di analisi dello stato degli ecosistemi acquatici.
- Andrea Nardini, coordinatore della Segreteria Tecnica CIRF. Ingegnere idraulico, specializzato in processi e strumenti decisionali, analisi dei sistemi applicati alle risorse idriche e alla riqualificazione fluviale.
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ing. Giuseppe Baldo, direttore CIRF. Ingegnere idraulico, è capo servizio tecnico presso un consorzio di bonifica.
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Giuseppe Sansoni, Consigliere CIRF. Dottore in scienze naturali, Esperto in ecologia fluviale e monitoraggio biologico.
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dott. Giulio Conte, presidente CIRF. Dottore in scienze biologiche, si occupa di gestione delle acque e delle risorse naturali.
- Dr. Massimo RINALDI. Consigliere CIRF e Ricercatore di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Università di Firenze. E’ impegnato in attività di ricerca riguardante processi di instabilità di sponde fluviali e incisione di alvei fluviali.
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Bruna Gumiero, vice presidente CIRF. Dottore in scienze biologiche, docente universitario a contratto di idrobiologia.
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ing. Maurizio Bacci, associato e socio fondatore CIRF, Ingegnere ambientale. Si occupa di progettazione ambientale; sistemazione naturalistica dei corsi d'acqua; VIA.
- dott. Giustino Mezzalira, associato e socio fondatore CIRF. Dottore in scienze forestali, libero professionista.
- dott. Fabio Masi, associato CIRF e responsabile per l’Italia del gruppo "constructed wetlands" dell'IWA. Dottore in chimica dell'ambiente, opera nel campo della chimica della depurazione delle acque.
Coordinatore tecnico-scientifico: ing. Marco Monaci
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CARATTERE DELL'EVENTO (espressi
in percentuale)
- Tecnico-operativo: 70%
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Scientifico: 30%
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Divulgativo: 0%
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PROGRAMMA
Di seguito un estratto del programma la cui versione estesa è disponibile in formato PDF cliccando qui.
Modulo a)
RIQUALIFICAZIONE FLUVIALE: CONCETTI CHIAVE E APPROCCIO DI BACINO
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giorno 1 |
- Introduzione alla riqualificazione fluviale
- Piano di Tutela delle Acque, riqualificazione e prospettive future
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giorno 2 |
- I passi chiave per un progetto (o piano) multi-obiettivo di riqualificazione fluviale
- Caratterizzazione integrata dei corsi d’acqua
- Piani di bacino idrografico
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Modulo b)
ECOSISTEMA E PROGETTAZIONE AMBIENTALE DEI LAVORI FLUVIALI
(Riqualificare dati i vincoli attuali: difficoltà e possibilità)
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giorno 3 |
- Ecosistema fluviale e cenni di geomorfologia fluviale
- Lavori fluviali “classici” e “ambientali”: analisi e confronto
- Progettazione idraulico-naturalistica dei lavori fluviali
- Applicazione al caso studio
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giorno 4 |
- Difese spondali integrate: strategia e tecniche
- Interventi di “rehabitat”
- Applicazione al caso studio
- Analisi di esperienze già realizzate in Regione
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giorno 5 |
- Visita al caso studio
- Verifica del lavoro svolto, impostazione del lavoro successivo
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Modulo c)
GEOMORFOLOGIA, IDRAULICA E RIQUALIFICAZIONE FLUVIALE
(Riqualificare “in grande”: prospettive di medio-lungo periodo)
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giorno 6 |
- Rischio Idraulico e riqualificazione
- Applicazione al caso studio
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giorno 7 |
- Geomorfologia fluviale
- Applicazione al caso studio
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Modulo d)
RIQUALIFICAZIONE, QUALITÀ DELL’ACQUA E AUMENTO DELLA CAPACITÀ DEPURATIVA DEL TERRITORIO
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giorno 8 |
- Qualità dell’acqua, riciclo e riuso irriguo, depurazione naturale
- Applicazione al caso studio
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giorno 9 |
- Riqualificazione fluviale, sistema agricolo, qualità dell’acqua e Fasce Tampone Boscate (FTB)
- Applicazione al caso studio
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Modulo e)
IL CASO STUDIO: LAVORO DI SINTESI E CONFRONTO FINALI
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giorno 10 |
- Lavoro di gruppo per concludere la discussione del caso studio
- Individuazione di alternative progettuali come combinazione delle diverse linee d’azione;
- Valutazione e scelta dell’alternativa di compromesso che meglio soddisfa i diversi obiettivi
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Modulo f)
Modulo f. AFFIANCAMENTO AI CORSISTI DURANTE LE FASI DI PREPARAZIONE E REALIZZAZIONE DEL CASO STUDIO
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- Due riunioni di coordinamento PRE-corso con i referenti dei corsisti, per impostare il caso studio e il corso;
- Raccolta e sistematizzazione dei materiali inerenti il caso studio;
- Quattro giorni di lavoro congiunto con i referenti dei corsisti, DURANTE il periodo di svolgimento del corso ma al di fuori delle lezioni, per coordinare lo svolgimento delle stesse e impostare/discutere il caso studio;
- Due giorni di lavoro congiunto con i referenti dei corsisti, DOPO il periodo di svolgimento del corso, per concludere la discussione del caso studio.
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PERCHE' PARTECIPARE?
- accrescere le conoscenze geomorfologiche ed ecologiche e analizzarne le implicazioni su piani e interventi fluviali;
- analizzare le modalità di progettazione e pianificazione di tipo multi-obiettivo e verificarne l’applicabilità presente e futura sul territorio regionale;
- ampliare la scelta delle possibili tecniche di intervento sui fiumi, ponendo l’accento su quelle ambientali-integrate;
- approfondire le relazioni tra pianificazione e riqualificazione fluviale, a partire dal recente Piano di Tutela delle Acque e dai Piani di bacino idrografico;
- favorire il confronto tra tecnici, esperienze e sensibilità di diversa estrazione;
- analizzare le difficoltà e i vincoli attuali per l’applicazione di una strategia di riqualificazione;
- ipotizzare le future prospettive legate ad una riqualificazione anche “ardita”.
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PUBBLICO A CUI SI RIVOLGEVA
Il corso era pensato principalmente per funzionari e dipendenti di Enti pubblici.
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COSTI DI PARTECIPAZIONE
QUOTA UNICA DIPENDENTI ENTI PUBBLICI
€ 1.100,00
La quota suddetta comprendeva l'iscrizione al CIRF per un anno, in via promozionale, del dipendente che partecipava al corso (se non già associato CIRF) e i materiali didattici.
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