Corso di formazione


RIQUALIFICAZIONE FLUVIALE - EDIZIONE 2003
In collaborazione con CONAFORM

10-11-12 aprile 2003 - Mestre (VE)




DOVE SI E' TENUTO IL CORSO

Il corso si è svolto presso il Consorzio di Bonifica Dese Sile, in Via Rovereto 12 a Mestre, dove ha sede l'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Venezia
La piantina può aiutare ad identificare meglio la zona.

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OGGETTO E MOTIVAZIONI DELL'EVENTO

Anche per il 2003 il CIRF ha riproposto questo corso visto il successo ottenuto nelle precedenti edizioni. Questa volta è statp organizzato in collaborazione con il CONAFORM, società a responsabilità limitata del Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali.

Negli anni '90 si è verificata in Italia una crescente diffusione della conoscenza delle tecniche di ingegneria naturalistica, sulla base delle esperienze provenienti soprattutto dal Centro Europa e dal Trentino Alto Adige. Allo stato attuale molti addetti ai lavori hanno iniziato ad applicare tali tecniche e sono già abbastanza numerose le realizzazioni, soprattutto nel Centro e Nord Italia, pur di non grandi dimensioni. Molti e diffusi sono i corsi e i convegni promossi da organizzazioni, istituti ed enti territoriali e sull'argomento è stata prodotta e pubblicata svariata documentazione tecnica e informativa.
Alcune regioni hanno introdotto indirizzi e criteri applicativi, attraverso atti e normative, e promosso programmi per la realizzazione di interventi pilota e di opere in determinati contesti. La stessa Legge Quadro sui Lavori Pubblici, ha sancito il termine e la categoria delle opere di ingegneria naturalistica e ha fissato la priorità nella loro adozione per le opere pubbliche. Si è sviluppata parallelamente una sorta di specifica professionalità, che ha come principale riferimento l'Associazione Italiana per l'Ingegneria Naturalistica (AIPIN), presente in buona parte delle regioni con soggetti referenti e "soci esperti".

A fronte di tale crescita "di mercato", a livello qualitativo non sempre è corrisposta una crescita sul piano scientifico e tecnico, col risultato che molti dei progetti elaborati e degli interventi eseguiti non vanno d'accordo con i principi fondamentali della progettazione ambientale (minimizzare la realizzazione di opere, seguire al meglio la dinamica ecosistemica, basarsi sulla funzione prevalente della vegetazione, ecc.), tant'è che si sono verificati dibattiti sul concetto di "vera" piuttosto che di "falsa" ingegneria naturalistica. In secondo luogo (ma si tratta del problema più importante) è stato spesso confuso il significato dei termini "ingegneria naturalistica" e "rinaturazione" (o rinaturalizzazione), spesso ritenuti sinonimi, mentre la prima è una tecnica costruttiva e la seconda rappresenta invece un approccio, se non addirittura un obiettivo, attuabile anche (ma non necessariamente) con il ricorso a opere di ingegneria naturalistica. Queste ultime possono quindi tutt’al più rappresentare un elemento del processo dell’assetto idraulico-ambientale. Bisognerebbe inoltre considerare il fatto che molte delle opere di sistemazione del suolo, anche se realizzate con l'ingegneria naturalistica, determinano comunque una riduzione della naturalità e quindi è opportuno ricorrervi solo ove finalità diverse da quelle ambientali risultano prevalenti.
Con questa considerazione critica, si giunge al tema richiamato nel titolo del presente corso: la riqualificazione fluviale. Passare dal concetto dell'opportunità applicativa delle tecniche di ingegneria naturalistica a quello dell'importanza di procedere ad azioni basate sulla logica della riqualificazione fluviale significa non solo porre quest’ultima quale modalità prioritaria per giungere a un assetto dei corsi d'acqua ambientalmente sostenibile, ma anche distinguere gli strumenti (ingegneria naturalistica) dagli approcci (riqualificazione fluviale) e dagli obiettivi. La confusione su tali distinzioni non è puramente accademica, ma può determinare seri rischi se si pensa di perseguire obiettivi di assetto ambientale con la sola applicazione di tecniche puntuali.

In sostanza si vuole promuovere l’adozione di un approccio olistico e preventivo al problema dell’assetto dei corsi d’acqua, superando di gran lunga la logica dell’intervento puntuale, finora accompagnata alla soluzione dell’emergenza. D’altra parte, l’evolversi sia dela normativa (prima fra tutte la Legge Quadro sulla Difesa del Suolo, che ha istituito la pianificazione di bacino) che delle esigenze, sollecita gli addetti ai lavori ad acquisire rapidamente la capacità di adottare tali principi e di renderli concreti nella pianificazione e realizzazione degli interventi.

Il corso intendeva pertanto chiarire i principi sopra richiamati, presentare le caratteristiche che dovrebbero assumere i progetti di riqualificazione fluviale, attraverso l'illustrazione di esempi significativi, descrivere le principali problematiche e strategie per la corretta realizzazione degli interventi, sviluppare un confronto tecnico e culturale su tematiche ancora scarsamente approfondite ma di grande attualità e importanza.
Questi obiettivi formativi sono stati efficacemente raggiunti anche grazie a una serie di visite tecniche presso interessanti interventi realizzati.
In particolare, a fronte delle recenti esperienze condotte dal CIRF e da alcuni soci esperti, sono stati presentati i criteri metodologici del programma per il risanamento della Laguna di Venezia, illustrando i progetti significativi in parte attuati e in parte in fase di elaborazione a cura del Consorzio di Bonifica Dese Sile. Tramite un sopralluogo didattico guidato, si sono potute anche osservare sul campo gli interventi realizzati negli ultimi due anni sul Fiume Zero. Tali progetti sono particolarmente interessanti perché, oltre alle problematiche idraulico-ambientali, sono stati concepiti per ridurre il carico dei nutrienti mediante tecniche di fitodepurazione ed ecosistemi filtro.

Il corso, rispetto alle precedenti versioni realizzate l’anno scorso, conteneva quindi aggiornamenti sui temi generali e, con quest’ultima parte operativa e riferita al territorio, intendeva perseguire un obiettivo didattico ancora più efficace.

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OBIETTIVI

  • Illustrare i diversi approcci tecnici agli interventi idrualico-ambientali

  • Chiarire il significato dei termini recentemente introdotti, distinguendo le tecniche rispetto agli obiettivi

  • Presentare in particolare principi e metodi della visione ecosistemica del corso d'acqua

  • Introdurre l'approccio progettuale degli interventi di riqualificazione

  • Far conoscere alcune esperienze significative in merito

  • Trattare anche le problematiche della qualità delle acque e relativi sistemi di auto e fito depurazione

  • Presentare le prime esperienze applicative seguite anche dal Cirf

  • Dare la possibilità di osservare un caso in corso direttamente sul territorio con i progettisti

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RELATORI

Cliccando sul nome apparirà un breve curriculum, se disponibile.

  • ing. Giuseppe Baldo, direttore CIRF. Ingegnere idraulico, è capo servizio tecnico presso un consorzio di bonifica.
    Si occupa di promozione e gestione di progetti ambientali. Specializzato in management.

  • ing. Andrea Nardini, direttore tecnico CIRF. Si occupa di strumenti metodologico-operativi a supporto di problemi decisionali ambientali. Attualmente fa parte della Task Force-FS all'interno del Servizio Sviluppo Sostenibile del Ministero dell'Ambiente.

  • dott. Bruno Maiolini, consigliere CIRF. Biologo, attualmente conservatore per la Zoologia degli Invertebrati e l’Idrobiologia presso il Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento

  • dott. Giuseppe Pandolfi, associato CIRF. Tecnico paesaggista del verde, lavora presso la società IRIS di Firenze, specializzata in ingegneria ambientale.

  • dott. Fabio Masi, associato CIRF e responsabile per l’Italia del gruppo "constructed wetlands" dell'IWA. Dottore in scienze ambientali, opera nel campo della chimica delle acque e della depurazione.

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CARATTERE DELL'EVENTO (espressi in percentuale)

  • Tecnico-operativo: 60%
  • Scientifico: 20%
  • Divulgativo: 20%

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PROGRAMMA


Giovedì 10 aprile 2003
9.00 - 9.30

Registrazione dei partecipanti

9.30 - 11.30

Introduzione al corso.
Significati di ingegneria naturalistica e riqualificazione fluviale;
Principi applicativi dell'ingegneria naturalistica
Ingegneria naturalistica "vera o falsa";
Rapporto fra rinaturazione e ingegneria naturalistica;
Linee guida e approcci progettuali agli interventi di riqualificazione fluviale;
Introduzione alle esperienze.

G. Baldo
11.30 - 11.45
Coffee break
11.45 - 13.00

Rassegna di interessanti progetti di riqualificazione paesaggistico-ambientale realizzati in Centro Italia

G. Pandolfi
13.00 - 14.30
Pausa Pranzo
14.30 - 16.30

La trattazione integrata degli aspetti ecosistemici, paesaggistici e sociali dei corsi d’acqua

G. Pandolfi
16.30 - 16.45
Coffee break
16.45 - 18.00

Rassegna dei progetti pilota di riqualificazione fluviale curati dal Cirf
The restoration River Project – progetto LIFE "Danimarca e Inghilterra"
I progetti di riqualificazione dei corsi d’acqua dei bacini Dese e Sile

G. Baldo
Venerdì 11 aprile 2003
9.15 - 11.15

Rapportro tra rischio idraulico e riqualificazione fluviale
L'approccio partecipato nella riqualificazione fluviale

A. Nardini
11.15 - 11.30
Coffee break
11.30- 13.00

Riqualificazione dei bacini fluviali per il miglioramento della qualità delle acque: ecosistemi filtro, fasce tampone, fitodepurazione; metodologie, proprietà, esempi

F. Masi
13.00 - 14.30
Pausa pranzo
14.30 - 16.00

La visione olistica del sistema fluviale e delle sue problematiche;
L’importanza della conoscenza dell’ecosistema e della sua dinamica per la pianificazione e progettazione degli interventi di riqualificazione;
- La valutazione della qualità e vulnerabilità dei corpi idrici

B. Maiolini
16.00 - 16.15
Coffee break
16.15 - 18.30

Altri eventuali esempi di progetti illustrati dai partecipanti

Dibattito-tavola rotonda fra i docenti e i partecipanti

A. Nardini
(coord.)

G. Baldo
B. Maiolini
F. Masi
Sabato 12 aprile 2003
I progetti realizzati e in corso di realizzazione nell’ambito dei bacini gestiti dal Consortzio di Bonifica Dese Sile
Accompagnatore Giuseppe Baldo.

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PUBBLICO A CUI SI RIVOLGEVA


Il corso era maggiormente indicato per un pubblico di funzionari pubblici, professionisti e studenti.
Poteva avere un certo interesse, anche se minore, per i ricercatori

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COSTI DI PARTECIPAZIONE

Questo corso è stato organizzato in collaborazione con il CONAFORM (vedi introduzione) pertanto le quote di partecipazione sono state concordate in funzione delle esigenze di entrambi.

ASSOCIATI CIRF o ISCRITTI ALL'ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI
€ 350,00 con sconto del 20% per iscrizione e pagamento entro il 01/04/2003

NOTA BENE

  • Per usufruire della quota agevolata era possibile richiedere l'iscrizione contestuale al CIRF pagando la quota associativa annua di € 60,00 ordinaria, o € 25,00 ridotta per studenti e persone in cerca di occupazione;

  • Gli iscritti all'ordine dei dottori agronomi e forestali all'atto dell'iscrizione al corso dovevano comunicare il numero di iscrizione all'albo provinciale.

NON ASSOCIATI CIRF o non ISCRITTI ALL'ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI
€ 450,00 + IVA con sconto del 20% per iscrizione e pagamento entro il 01/04/2003

Nel costo di iscrizione erano inclusi il materiale didattico, i pranzi e i coffee break delle 3 giornate.
Alloggio, cene e trasporti a carico del partecipante, con assistenza da parte della segreteria.

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LOGISTICA E PERNOTTAMENTI


La Segreteria poteva fornire ai partecipanti assistenza logistica, sia per la prenotazione degli alloggi che per gli spostamenti in zona.

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