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Corso di formazione
DALL'INGEGNERIA NATURALISTICA ALLA RIQUALIFICAZIONE FLUVIALE
3/4/5 ottobre 2001 - San Quirico in collina (FI)
DOVE SI E' TENUTO IL CORSO
Come sede del corso abbiamo avuto il Ristorante da Buzzanca, un casolare medievale ristrutturato immerso nel verde di San Quirico in Collina, nel territorio di San Quirico di Montespertoli, in via Lucciano 31.
La piantina può aiutare ad identificare meglio la zona.
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OGGETTO E MOTIVAZIONI DELL'EVENTO
Negli anni '90 si è verificata in Italia una crescente diffusione della conoscenza delle tecniche di ingegneria naturalistica, sulla base delle esperienze provenienti soprattutto dal Centro Europa e dal Trentino Alto Adige. Allo stato attuale molti addetti ai lavori hanno iniziato ad applicare tali tecniche e sono già abbastanza numerose le realizzazioni, soprattutto nel Centro e Nord Italia, pur di non grandi dimensioni. Molti e diffusi sono i corsi e i convegni promossi da organizzazioni, istituti ed enti territoriali e sull'argomento è stata prodotta e pubblicata svariata documentazione tecnica e informativa.
Alcune regioni hanno introdotto indirizzi e criteri applicativi, attraverso atti e normative, e promosso programmi per la realizzazione di interventi pilota e di opere in determinati contesti. La stessa recente Legge Quadro sui Lavori Pubblici, ha sancito il termine e la categoria delle opere di ingegneria naturalistica e ne ha fissato la priorità nella loro adozione per le opere pubbliche. Si è sviluppata parallelamente una sorta di specifica professionalità, che ha come principale riferimento l'Associazione Italiana per l'Ingegneria Naturalistica (AIPIN), presente in buona parte delle regioni con soggetti referenti e "soci esperti".
A fronte di tale crescita "di mercato", a livello qualitativo non sempre è corrisposta una crescita sul piano scientifico e tecnico, col risultato che molti dei progetti elaborati e degli interventi eseguiti non vanno d'accordo con i principi fondamentali della progettazione ambientale (minimizzare la realizzazione di opere, seguire al meglio la dinamica ecosistemica, basarsi sulla funzione prevalente della vegetazione, ecc.), tant'è che si sono verificati dibattiti sul concetto di "vera" piuttosto che di "falsa" ingegneria naturalistica.
In secondo luogo (ma si tratta del problema più importante) è stato spesso confuso il significato dei termini "rinaturazione" e "ingegneria naturalistica", spesso ritenuti sinonimi, mentre la prima è una tecnica costruttiva e la seconda rappresenta invece un obiettivo, perseguibile anche (ma non necessariamente) con il ricorso a opere di ingegneria naturalistica. Bisognerebbe inoltre considerare il fatto che molte delle opere di sistemazione del suolo, anche se realizzate con l'ingegneria naturalistica, determinano una riduzione della naturalità.
Con questa considerazione critica, si è giunti al tema richiamato nel titolo del presente corso: la riqualificazione fluviale. Passare dal concetto dell'opportunità applicativa delle tecniche di ingegneria naturalistica a quello dell'importanza di procedere ad azioni di riqualificazione fluviale significa non solo porre quest'ultima quale obiettivo prioritario di assetto dei corsi d'acqua, ma anche distinguere obiettivi (riqualificazione fluviale) e strumenti (ingegneria naturalistica), per non rischiare di perdere d'occhio i termini più importanti della questione.
Il corso ha inteso pertanto chiarire i principi sopra richiamati, presentare le caratteristiche che dovrebbero assumere i progetti di riqualificazione fluviale, attraverso l'illustrazione di esempi significativi, presentare le principali problematiche e strategie per la corretta realizzazione degli interventi, sviluppare un confronto tecnico e culturale su tematiche ancora scarsamente approfondite. Per rendere più efficace il raggiungimento di questi obiettivi formativi sono state compiute anche una serie di visite tecniche presso interessanti interventi realizzati.
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OBIETTIVI
Illustrare i diversi approcci tecnici agli interventi idraulico-ambientali
Chiarire il significato dei termini recentemente introdotti, distinguendo le tecniche rispetto agli obiettivi
Presentare in particolare principi e metodi della visione ecosistemica del corso d'acqua
Introdurre l'approccio progettuale degli interventi di riqualificazione
Far conoscere alcune esperienze significative in merito
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RELATORI
dott. Andrea Agapito, consigliere CIRF. Lavora per WWF Italia.
ing. Maurizio Bacci, consigliere CIRF. Si occupa di progettazione ambientale; sistemazione naturalistica dei corsi d'acqua; VIA.
ing. Giuseppe Baldo, consigliere CIRF. Ingegnere idraulico, è capo servizio tecnico presso un consorzio di bonifica.
dott. Giordano Fossi. Agronomo, esperto in direzione lavori di ingegneria naturalistica.
dott. Luca Paltrinieri, associato CIRF. Esperto in biologia dei corsi d'acqua e in riqualificazione fluviale. Referente sede di Lugano della BIOTEC S.A., società svizzera operante nel settore idraulico-ambientale.
dott. Steven Loiselle, associato CIRF. Ingegnere chimico, è impegnato in progetti internazionali di gestione di grandi ecosistemi. E' ricercatore all'Università di Siena.
dott. Giuseppe Pandolfi, associato CIRF. Tecnico paesaggista del verde, lavora presso la società IRIS di Firenze, specializzata in ingegneria ambientale.
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CARATTERE DELL'EVENTO (espressi
in percentuale)
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Tecnico-operativo: 60%
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Scientifico: 10%
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Divulgativo: 30%
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PROGRAMMA
Questo il programma e gli argomenti trattati durante il corso:
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3 Ottobre 2001 - PRINCIPI E PROBLEMATICHE
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Introduzione al corso
Significati di ingegneria naturalistica e riqualificazione fluviale
Principi applicativi dell'ingegneria naturalistica
Linee guida e approcci progettuali agli interventi di riqualificazione fluviale
Introduzione alle esperienze
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Bacci |
Rapporto fra rinaturazione e ingegneria naturalistica
La riqualificazione fluviale nella pianificazione di bacino
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Agapito |
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Creazione di opportunità e soluzione di conflitti ambientali attraverso lo sfruttamento sostenibile degli inerti e il project financing
Progetto di rinaturazione Oasi WWF Le Bine (Fiume Oglio)
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Agapito |
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Aspetti paesaggistici della riqualificazione fluviale
Aspetti sociali della riqualificazione fluviale
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Pandolfi |
| Dibattito
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4 Ottobre 2001 - ESPERIENZE
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| Esempi di Riqualificazione fluviale in USA
The restoration River Project - progetto LIFE "Danimarca e Inghilterra"
Esempi e potenzialità di utilizzo delle immagini satellitari nell'interpretazione dei bacini fluviali
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Loiselle
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| Aspetti naturalistici della riqualificazione fluviale
Ingegneria naturalistica "vera o falsa"
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Paltrinieri
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| Progetti di riqualificazione fluviale del Consorzio di Bonifica Dese Sile
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Baldo
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| Progetto di miglioramento ambientale cassa di espansione del Fiume Versilia "Lago di Porta"
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Pandolfi
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| Rassegna delle esperienze attuate in alcuni Paesi centro-europei
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Paltrinieri
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| Altre interessanti realizzazioni nel Centro Italia
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Bacci
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| Esempi di progetti-casi studio illustrati dai partecipanti
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5 Ottobre 2001 - VISITE TECNICHE (*)
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Intervento sperimentale di sistemazione idraulica e rinaturalizzazione presso Montespertoli (FI)
Piccolo corso; intervento sperimentale di 3 anni
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Sistemazioni idraulico-ambientali del Fiume Pesa (provincia di Firenze)
Grande corso: interventi da 2 a 8 anni
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Riqualificazione ambientale del Lago di Porta, Torrente Versilia (Comuni di Montignoso e Pietrasanta)
Cassa di espansione e oasi naturalistica; interventi di rinaturazione e mitigazione; 2-3 anni
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Durante
le tre giornate sono state ovviamente effettuate delle discussioni tra
relatori e partecipanti.
(*) Gli accompagnatori delle visite tecniche sono stati: Maurizio Bacci, Giordano Fossi, Giuseppe Pandolfi.
POSTER
Biomonitoraggio ambientale: l'indice di funzionalità fluviale (IFF) - Daniela Dinelli (Biologa)
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PUBBLICO A CUI SI RIVOLGEVA
Il corso era maggiormente indicato per un pubblico di funzionari pubblici, professionisti e studenti.
Poteva avere un certo interesse, anche se minore, per i ricercatori
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COSTI DI PARTECIPAZIONE
Per gli associati con una occupazione il
costo era di L. 700.000, mentre per quelli senza occupazione L. 350.000.
Nel costo di iscrizione erano inclusi i pranzi del 3, 4 e 5 ottobre,
e le dispense.
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