Corso di formazione
Introduzione alla Riqualificazione Fluviale
19, 20 e 21 settembre 2007 - GEMONA (UD)
Con il contributo di
DOVE SI E' SVOLTO IL CORSO
Il corso si è tenuto nell'ex chiesa di San Michele, presso Porta Udine nel centro storico di Gemona, in una sala gentilmente concessa dal Comune di Gemona.
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OGGETTO E MOTIVAZIONI DELL'EVENTO
A livello internazionale e nazionale è ormai riconosciuto che occorre affrontare il tema dell’assetto dei corsi d’acqua e del territorio con un approccio di tipo integrato e multi-obiettivo, considerando cioè contemporaneamente, oltre agli aspetti idraulici, anche quelli geomorfologici ed ambientali; mettere ciò in pratica richiede però di modificare i metodi di pianificazione, progettazione e gestione dei corsi d’acqua, alla ricerca di un nuovo punto d’equilibrio tra esigenze diversificate.
A tal proposito il CEA ed il CIRF hanno organizzato un corso-confronto sul tema della riqualificazione fluviale, rivolto ai tecnici delle Autorità di bacino, dei Consorzi di bonifica, della regione, dei Comuni e degli Enti che si interessano del tema "corpi idrici" in senso lato e ai professionisti.
Il corso prevedeva sia lezioni "frontali" classiche sia un lavoro di gruppo su un caso di studio proposto dai tecnici partecipanti, così da stimolare una riflessione su come introdurre nella pratica quotidiana gli argomenti esposti.
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OBIETTIVI
- Introduzione al concetto di Riqualificazione Fluviale.
- Chiarire il significato dei termini recentemente introdotti, distinguendo le tecniche rispetto agli obiettivi.
- Trattare le problematiche di gestione della risorsa, della qualità delle acque e relativi sistemi di auto e fito depurazione.
- Presentare in particolare principi e metodi della visione ecosistemica e geomorfologia del corso d'acqua.
- Introdurre l'approccio progettuale degli interventi di riqualificazione.
- Far conoscere alcune esperienze significative in merito.
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RELATORI
Cliccando sul nome apparirà un breve curriculum, se disponibile.
-
Giuseppe Baldo, direttore Generale CIRF. Ingegnere idraulico, è capo servizio tecnico presso un consorzio di bonifica.
-
Giuseppe Sansoni, Consigliere CIRF. Dottore in scienze naturali, Esperto in ecologia fluviale e monitoraggio biologico.
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Giulio Conte, presidente CIRF. Dottore in scienze biologiche, si occupa di gestione delle acque e delle risorse naturali.
- Massimo RINALDI. Consigliere CIRF e Ricercatore di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Università di Firenze. E’ impegnato in attività di ricerca riguardante processi di instabilità di sponde fluviali e incisione di alvei fluviali.
-
Bruna Gumiero, vice presidente CIRF. Dottore in scienze biologiche, docente universitario a contratto di idrobiologia.
Responsabile Scientifico: ing. Giuseppe Baldo
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CARATTERE DELL'EVENTO (espressi
in percentuale)
- Tecnico-operativo: 70%
-
Scientifico: 10%
-
Divulgativo: 20%
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PROGRAMMA
Il programma potrà subire alcune variazioni.
GIORNO 1 - 19 settembre 2007
INTRODUZIONE ALLA RIQUALIFICAZIONE FLUVIALE
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9.00-9.15 |
Registrazione dei partecipanti
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| 9.15-9.30
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Presentazione del corso
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G. Sansoni
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| 9.30-10.00
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L'importanza della pianificazione nell'approccio della riqualificazione fluviale
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G. Sansoni
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| 10.00-11.30
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La filosofia della Riqualificazione fluviale (CAP 1-2 del manuale "La Riqualificazione Fluviale in Italia") (Parte 1)
- definizione
- approcci e prospettive offerte dalla riqualificazione
- Differenze tra riqualificazione fluviale e l’ingegneria naturalistica.
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G. Sansoni
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11.30-11.45 |
Pausa Caffé
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| 11.45-13.15
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La filosofia della Riqualificazione fluviale (Parte 2)
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G. Sansoni
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13.15-14.30 |
Pausa Pranzo
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| 14.30-16.00
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Riqualificazione fluviale e risorsa acqua: crisi idrica, riuso irriguo, qualità dell’acqua – Linee guida (Parte 1)
- Interventi di riqualificazione in e fuori alveo – Aumento della capacità autodepurativa dei corsi d’acqua
- Gli impianti di fitodepurazione
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G. Conte
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16.00-16.15 |
Pausa Caffé
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| 16.15-17.45
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Riqualificazione fluviale e risorsa acqua: crisi idrica, riuso irriguo, qualità dell’acqua – Linee guida (Parte 2)
|
G. Conte
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a seguire ... |
Dibattito
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GIORNO 2 - 20 settembre 2007
GEOMORFOLOGIA ed ECOLOGIA FLUVIALE
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| 9.15-11.00
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Ecologia fluviale. Caratterizzazione integrata dei corsi d’acqua. (Parte 1)
- Organizzare in modo sistematico l’analisi integrata dei corsi d’acqua
- Definire lo stato di salute dell’ecosistema fluviale: un sistema di indici (FLEA) idraulici, morfologici, di qualità dell’acqua, vegetazionali, ecologici e fruitivi
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B. Gumiero
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11.00-11.15 |
Pausa Caffé
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| 11.15-12.45
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Ecologia fluviale. Caratterizzazione integrata dei corsi d’acqua. (Parte 2)
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B. Gumiero
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12.45-14.15 |
Pausa Pranzo
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| 14.15-15.45
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Geomorfologia fluviale: concetti base e aspetti pratici. (Parte 1)
- Forme, morfologie fluviali e classificazione
- Variazioni morfologiche di alvei fluviali
- La fascia di mobilità funzionale – Dinamicità dei corsi d’acqua
- Cosa osservare
- Come applicare la geomorfologia nella pianificazione/progettazione
- Esempi
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M. Rinaldi
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15.45-16.00 |
Pausa Caffé
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| 16.00-17.30
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Geomorfologia fluviale: concetti base e aspetti pratici. (Parte 2)
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M. Rinaldi
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a seguire ... |
Dibattito
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GIORNO 3 - 21 settembre 2007
ESEMPI DI RIQUALIFICAZIONE FLUVIALE e USCITA SUL CAMPO
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| 9.15-12.45
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Casi concreti nel reticolo minore: interventi di riqualificazione realizzati dai Consorzi
Alle 11.00 è prevista la pausa caffé
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G. Baldo
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12.45-14.15 |
Pausa Pranzo
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| 14.15-18.00
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USCITA SUL CAMPO: caso studio da definire con i corsisti tra 2 opzioni scelte dai relatori.
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G. Baldo
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PERCHE' PARTECIPARE?
- accrescere le conoscenze nella Riqualificazione fluviale e analizzarne le implicazioni su piani e interventi fluviali;
- introdurre le modalità di progettazione e pianificazione di tipo multi-obiettivo e verificarne l’applicabilità presente e futura sul territorio regionale;
- favorire il confronto tra tecnici, esperienze e sensibilità di diversa estrazione;
- analizzare le difficoltà e i vincoli attuali per l’applicazione di una strategia di riqualificazione;
- ipotizzare le future prospettive legate ad una riqualificazione anche "ardita".
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PUBBLICO A CUI SI RIVOLGEVA
Il corso era pensato per i tecnici delle Autorità di bacino, dei Consorzi di bonifica, delle Regioni, dei Comuni e degli Enti che si interessano del tema "corpi idrici" in senso lato e ai professionisti.
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