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Corso di formazione


L'APPROCCIO GEOMORFOLOGICO PER LA GESTIONE E LA RIQUALIFICAZIONE DEGLI ALVEI FLUVIALI

Variazioni morfologiche ed instabilità di alvei fluviali: identificazione, analisi ed implicazioni per la gestione e la riqualificazione dei corsi d’acqua

2/4 ottobre 2002 - S. Quirico d'Orcia (SI)


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DOVE SI E' TENUTO IL CORSO

Il corso si è svolto presso il Residence Casanova a 200 metri dalle mura che cingono la cittadina medievale di San Quirico d'Orcia e con una vista a tutto tondo sulla Val d'Orcia.


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OGGETTO E MOTIVAZIONI DELL'EVENTO

Durante gli ultimi anni si è assistito ad un notevole sviluppo della geomorfologia fluviale, a livello internazionale, e ad una crescente applicazione di questa disciplina nell'ambito della gestione e della riqualificazione dei corsi d'acqua. In Italia, a tale progresso scientifico sono corrisposti finora raramente, per svariati motivi, una diffusione significativa ed una applicazione dei concetti e dei metodi propri della geomorfologia fluviale.
Partendo da tale presupposto, l'obiettivo primario di questo corso è stato quello di intraprendere una attività  di divulgazione degli approcci e dei metodi tipici della geomorfologia fluviale e della loro possibile applicazione nel campo della riqualificazione degli ambienti fluviali e, più in generale, della pianificazione e gestione dei corsi d'acqua.
Tale iniziativa, unica nel suo genere in ambito nazionale, non aveva certo la pretesa di esaurire la vastità degli argomenti, ma intendeva piuttosto rappresentare l’inizio di una serie di corsi tematici. Tema specifico di questa edizione era quello delle "Variazioni morfologiche ed instabilità di alvei fluviali: identificazione, analisi ed implicazioni per la gestione e la riqualificazione fluviale".
Il corso è partito da una trattazione generale dei principali aspetti relativi alle morfologie di fiumi naturali ed alle loro possibili variazioni morfologiche (variazioni altimetriche, di larghezza o di morfologia d’alveo) a seguito di disturbi naturali o, più in particolare, di quelli indotti dall’attività antropica. Sono stati poi illustrati alcuni casi di studio ben documentati di evoluzione di sistemi fluviali, in seguito a vari tipi di disturbi, relativi al contesto nazionale ed internazionale (Stati Uniti e Francia). E' stata inoltre fornita una esperienza diretta di vari possibili metodi di rilevamento geomorfologico e, nella parte conclusiva, sono stati riportati alcuni esempi di applicazioni dei concetti precedentemente trattati nell’ambito della gestione dei corsi d’acqua e della riqualificazione fluviale.
La comprensione dei processi e delle tendenze evolutive degli alvei fluviali costituisce un passo importante verso la ricerca di adeguate soluzioni e strategie di intervento, soprattutto quando si voglia risolvere il problema esistente attraverso una mitigazione delle cause di instabilità piuttosto che semplicemente attraverso una rimozione degli effetti. Nel passato, e spesso ancora oggi, gli interventi di stabilizzazione sono stati realizzati nell’ottica di proteggere o sistemare un singolo tratto del fiume dove si è manifestato il problema di instabilità.
L’esperienza ha spesso mostrato come l’adozione di tale approccio, ristretto al singolo tratto, tende a risolvere il problema localmente innescando però altrove ulteriori problemi nel sistema fluviale. L’impiego di un approccio geomorfologico può invece consentire il raggiungimento di una maggiore efficienza (idraulica, geomorfologica, ecologica) del corso d’acqua non solo nell’immediato, ma anche nel medio e nel lungo termine. La "rinaturalizzazione" e la "riqualificazione fluviale" dei corsi d’acqua stanno guadagnando un interesse sempre crescente e, anche in quest’ambito, durante gli ultimi anni si è sviluppata un’ampia letteratura riguardante tali argomenti sotto svariati punti di vista (idraulico, ecologico, geomorfologico, ecc.). E’ importante sottolineare come, nell’ambito di tali moderne discipline, il fiume nelle sue condizioni naturali rappresenta, o dovrebbe rappresentare, l’obiettivo finale da raggiungere o, per lo meno, il modello a cui fare riferimento . Non è pertanto concepibile tentare di perseguire tale obiettivo senza un approfondito studio delle forme e dei processi fluviali, per il quale si richiede un approccio geomorfologico come quello presentato in questo corso.

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OBIETTIVI

  • Introdurre i concetti di base della geomorfologia fluviale ed illustrarne le metodologie ed i più recenti sviluppi scientifici ed applicativi
  • Favorire la diffusione e l'applicazione di tali metodi nell'ambito di studi e progetti per la gestione e la riqualificazione dei corsi d'acqua
  • Fornire una esperienza diretta di applicazione di alcuni dei metodi di rilevamento geomorfologico.

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RELATORI

  • Dr. Massimo RINALDI. Ricercatore di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Università  di Firenze. E' impegnato in attività  di ricerca riguardante processi di instabilità  di sponde fluviali e incisione di alvei fluviali.
  • Dr. Nicola SURIAN, Autorità di Bacino dei Fiumi dell'Alto Adriatico, Venezia. Dottore di Ricerca in Geomorfologia Fluviale, con ampia esperienza di ricerca in ambito universitario.
  • Dr. Hervé PIEGAY. Ricercatore presso il CNRS di Lyon, Francia. Ampia esperienza internazionale nel campo della ricerca in Geomorfologia Fluviale.
  • Dr. Cliff HUPP. Ricercatore presso lo U.S.Geological Survey, Reston, VA, U.S.A. Botanico e geomorfologo fluviale, esperto di relazioni tra vegetazione, forme e processi fluviali e di tecniche di dendrocronologia.
  • Dr. Stefano DAPPORTO. Dottorando di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze della Terra, Università  di Firenze. Svolge ricerche riguardanti il monitoraggio e la modellazione di processi di instabilità  di sponde fluviali.

Coordinatori scientifici: dr. Massimo Rinaldi e dr. Nicola Surian.

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CARATTERE DELL'EVENTO (espressi in percentuale)

  • Scientifico: 50%
  • Divulgativo: 50%

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PROGRAMMA


Mercoledì 2 ottobre 2002

Sessione 1 - Forme, processi e variazioni morfologiche degli alvei fluviali

Forme fluviali, morfologie d'alveo e classificazioni

N. Surian

Variazioni morfologiche e instabilità.

M. Rinaldi

Casi di studio in Italia

M. Rinaldi e N. Surian

Relazioni tra vegetazione, forme e processi fluviali

C. Hupp

Variazioni morfologiche in Francia

H. Piegay
Giovedì 3 ottobre 2002

Sessione 2 - Metodi di rilevamento geomorfologico
Presentazione della scheda di rilevamento geomorfologico M. Rinaldi
Esercitazione in campo lungo un tratto del Fiume Orcia
Scheda di rilevamento geomorfologico

Campionamento sedimenti

Dendrocronologia
M. Rinaldi, S. Dapporto

N Surian

C. Hupp
Venerdì 4 ottobre 2002
Sessione 3 - Implicazioni per la gestione e riqualificazione dei corsi d'acqua
Considerazioni generali M. Rinaldi
Variazioni morfologiche e fasce di pertinenza fluviale. N. Surian
Concetto di fasce di pertinenza fluviale applicato alla gestione di fiumi ghiaiosi in Francia H. Piegay
Dibattito generale tra tutti i partecipanti.

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PUBBLICO A CUI SI RIVOLGEVA

Il corso poteva essere adatto per tutti, indifferentemente professionisti, funzionari pubblici, studenti e ricercatori.

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COSTI DI PARTECIPAZIONE

Il costo di partecipazione per gli associati era di € 420,00, ridotto a € 230 per gli associati studenti (numero limitato) esente IVA.
Per chi si iscriveva e saldava la quota entro il 25/09/2002 è stato riconosciuto uno sconto di € 50 in considerazione delle minori spese di gestione per la segreteria organizzativa.

I non associati potevano:
a) iscriversi al CIRF: in tal caso pagavano la quota associativa (52 euro ordinario, 25 euro studente) e la quota di iscrizione al corso propria degli associati (vedi sopra);
b) non iscriversi al CIRF: in tal caso il costo di partecipazione era pari a € 570 + IVA, con lo sconto di € 50 in caso di iscrizione al corso e pagamento entro il 25/09/2002.

Nel costo di iscrizione erano inclusi il materiale didattico, i pranzi e i coffee break del 2, 3 e 4 ottobre.
Alloggio e trasporti a carico del partecipante, con assistenza organizzativa da parte della segreteria.

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LOGISTICA E PERNOTTAMENTI


La Segreteria ha fornito ai partecipanti assistenza logistica, sia per la prenotazione degli alloggi che per gli spostamenti in zona.

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