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Corso di formazione
DALL'APPROCCIO 'DECISIONE-ANNUNCIO-DIFESA' (TOP-DOWN) ALL'APPROCCIO PARTECIPATO (BOTTMP-UP) PER DECIDERE L'AMBIENTE: CORSI D'ACQUA E TERRITORIO
13/14/15 giugno 2001 - Dozza Imolese (BO) - presso la Rocca
VISUALIZZA QUI LA VALUTAZIONE DEL CORSO ESPRESSA DAI PARTECIPANTI
UNA SPLENDIDA CORNICE: DOZZA
L'attuale nome Dozza deriva dai più antichi Ducia e Dutia. Questa l'evoluzione del nome del borgo attraverso le forme Duza e Doccia, prima della versione finale che lega questo paese all'acqua, alla mancanza di un elemento così importante.
Dozza è famosa perché vi si svolge la Biennale d'arte "Muro dipinto"
oltre che per essere sede dell'Enoteca Regionale Emilia Romagnache si trova nella Rocca dove si è svolto anche il nostro corso di formazione.
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OGGETTO E MOTIVAZIONI DELL'EVENTO
Nel definire l'assetto di un corso d'acqua, o un progetto di riqualificazione, nel fare un piano territoriale o di bacino, occorre prendere decisioni in relazione a possibili azioni da intraprendere (interventi fisici-progetti, regolamentazioni, normative, etc). Queste decisioni condurranno a effetti positivi (quelli desiderati), e altri negativi (indesiderati). Per fare la scelta giusta, cioè migliore da un punto di vista del 'bene pubblico', occorre, da un lato, proporre interventi adeguati, e dall'altro, fare un bilancio degli effetti conseguenti.
L'approccio classico a questo problema si basa sulla definizione di una 'immagine obiettivo' (ideale da raggiungere) ed è caratterizzato dalla logica 'decisione-annuncio-difesa'. Esso presenta punti deboli ormai chiaramente riconoscibili il principale dei quali è forse la presenza di conflitti di interesse più o meno espliciti.
Dare al problema decisionale una dimensione dinamica in cui il 'pubblico' abbia un ruolo attivo, e organizzare la valutazione secondo un 'approccio multicriterio', sono due degli elementi chiave che potrebbero portare a un miglioramento significativo.
In Italia, esistono ancora poche esperienze di processi partecipativi, mentre il 'multicriterio' si sviluppa spesso in senso troppo matematico, non adatto alle esigenze partecipative.
Il corso si prefigge di portare a conoscenza dei partecipanti idee, approcci, metodologie ed esperienze per sviluppare e fondere questi due elementi (ed altri).
Il taglio è stato fortemente interdisciplinare perché tale era il tipo di problema affrontato. Si è cercato di presentare gli elementi chiave a un livello di approfondimento sufficientemente profondo per permettere di captarne il significato e le potenzialità, ma non troppo profondo per non cadere in tecnicismi e soprattutto per non perdere la visione integrata. Quest'ultima ha rappresentato il principale apporto del corso.
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OBIETTIVI
Dimostrare l'opportunità/necessità di cambiare l'approccio ai problemi di pianificazione e gestione ambientali, particolarmente per quelli di riqualificazione fluviale, difesa del suolo, assetto del territorio
Presentare gli elementi di base tecnico-concettuali per un approccio innovativo, fortemente integrato, ai problemi decisionali ambientali
Trasmettere alcune esperienze significative
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RELATORI
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ing. Maurizio Bacci, consigliere CIRF. Si occupa di ingegneria ambientale; sistemazione ambientale di corsi d'acqua; progettazione ambientale.
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dott. Silvio Bartolomei, associato CIRF. Dottore forestale, si occupa di assetto del territorio e progettazione ambientale.
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dott. Mark Dubrulle. Possiede una vasta esperienza in campo ambientale e della comunicazione, è specializzato nel risolvere conflitti.
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dott. Antonio Massarutto. Dottore in economia, si occupa di forme di amminstrazione e di economia ambientale.
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ing. Andrea Nardini, consigliere CIRF. Si occupa di strumenti metodologico-operativi a supporto di problemi decisionali ambientali.
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dott. Ortwin Renn. Sociologo, si occupa di pianificazione ambientale partecipativa.
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dott.ssa Silvana Di Gregorio. Sociologa ed esperta di informatica, si occupa di problemi decisionali.
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dott.ssa Bruna De Marchi. Dottore in scienze sociali, si occupa di partecipazione pubblica.
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CARATTERE DELL'EVENTO (espressi
in percentuale)
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Tecnico-operativo: 50%
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Scientifico: 10%
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Divulgativo: 40%
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PROGRAMMA
Questo il programma e gli argomenti trattati durante il corso:
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13 Giugno 2001
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Presentazione
del corso.
Introduzione: i limiti dell'approccio classico alla pianificazione
territoriale.
Inquadramento degli elementi chiave per una evoluzione
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Nardini |
Processi
decisionali partecipativi: principi, definizioni, contenuti e problematiche
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Dubrulle |
| Compatibilità
del quadro istituzionale-normativo con l'approccio integrato partecipativo:
Italia ed estero a confronto sui servizi idrici.
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Massarutto |
| Discussione
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Condotta da Dubrulle |
| Assetto
integrato dei corsi d'acqua e Creazione di opzioni di gestione sostenibile
motivando gli utilizzatori diretti del territorio
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Bacci
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| La
partecipazione dei privati negli investimenti necessari per realizzare
un assetto sostenibile: opportunità, rischi ed esperienze di 'project
financing'
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Bartolomei
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| La
valutazione: un elemento chiave nel processo decisionale. Criteri
per un approccio integrato multicriterio
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Nardini
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| Discussione
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Condotta da Dubrulle
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14 Giugno 2001
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Una
metodologia partecipativa per affrontare problemi decisionali
ambientali
Alcune esperienze di processi partecipativi: identificazione degli interessi,
costruzione dell'albero dei valori, evoluzione delle percezioni
e posizioni
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Renn
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| Svolgere
un'Analisi Multicriterio: passi e tecniche base
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Nardini
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| Discussione
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| Aspetti
metodologici nell'interazione col pubblico
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De Marchi
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| Esperienze
in Italia: identificazione dei problemi e delle aspettative per
la gestione delle risorse idriche di Troina (Sicilia); il caso Monfalcone
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De Marchi
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| Discussione
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| Simulazione
di un problema partecipativo
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Dubrulle
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15 Giugno 2001
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| Introduzione
alla giornata informatica (*)
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Nardini
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| Definire
il problema attraverso la tecnica del 'mappaggio cognitivo': criteri
e concetti base
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Di Gregorio
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| Esempi
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Di Gregorio
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| Esercitazione
pratica con Decision Explorer
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Di Gregorio
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| Discussione
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Condotta da Nardini
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Durante
le tre giornate sono state ovviamente effettuate delle discussioni tra
relatori e partecipanti.
(*) Nel corso della terza giornata è stato presentato uno strumento software
che può rivelarsi molto utile nella strutturazione di problemi decisionali
ambientali in un contesto partecipativo. Si trattava di articolare in
uno schema logico i concetti che via via sorgevano mentre si identificava
ed esaminava un problema. Questo schema logico veniva strutturato in modo da
mettere in luce i legami di causa-effetto soggiacenti (perché c'è un
problema, in cosa consiste, da cosa è originato,..) e al contempo individuava
gli effetti finali ai quali era possibile associare un giudizio di valore.
L'analisi e la strutturazione è avvenuta definendo interattivamente in
modo grafico uno schema a blocchi interconnessi. L'interesse in questa
giornata di lavoro stava nell'opportunità di avvicinarsi al mondo dell'informatica
applicata a contesti che secondo il giudizio comune ne sono estranei.
Si è trattato di un primo passo verso un'apertura a potenzialità di grande
portata.
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PUBBLICO A CUI SI RIVOLGEVA
Il corso era maggiormente indicato per un pubblico di funzionari pubblici
e di professionisti.
Anche per gli studenti poteva avere un certo interesse, mentre si
adattava meno alle esigenze dei ricercatori.
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RASSEGNA STAMPA
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| Clicca sulle foto per ingrandire |
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COSTI DI PARTECIPAZIONE
Per gli associati con una occupazione il
costo era di L. 700.000, mentre per quelli senza occupazione L. 350.000.
Nel costo di iscrizione erano inclusi i pranzi del 13, 14 e 15 giugno,
e le dispense.
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