Giornata di studio del 5 dicembre 2001
Instabilità di alvei e sponde fluviali: processi ed interventi

Relazione del dott. Massimo Rinaldi - associato CIRF



Il giorno 5 Dicembre 2001 si è svolta la Giornata di Studio “Instabilità di alvei e sponde fluviali: processi ed interventi”, nel piacevole scenario della Villa Pecori Giraldi, a Borgo San Lorenzo (Fi).
La giornata, organizzata dalla Comunità Montana del Mugello in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze della Terra e di Ingegneria Civile dell’Università di Firenze, ha avuto un pieno successo di pubblico, richiamando addetti ai lavori, studiosi e tecnici dei principali enti pubblici della Toscana coinvolti nella gestione di corsi d’acqua.

Il programma comprendeva due sessioni. Durante la mattina il tema centrale è stato quello dello studio dei processi fluviali e delle tendenze evolutive di corsi d’acqua, mentre durante il pomeriggio l’attenzione si è spostata prevalentemente sugli interventi di stabilizzazione. Il filo conduttore della giornata intendeva essere quello della comprensione dei processi come presupposto indispensabile per la definizione degli interventi: quando si affrontano problemi di instabilità di alvei e di sponde fluviali, è opportuno innanzitutto studiare e comprendere i processi, le cause di instabilità e le tendenze evolutive passate e in atto, sia naturali che indotte da disturbi antropici. Sulla base di tali conoscenze è possibile poi orientare adeguatamente le scelte e le strategie di intervento, soprattutto quando si voglia risolvere il problema esistente attraverso una mitigazione delle cause di instabilità piuttosto che semplicemente attraverso una rimozione degli effetti.

Il primo intervento (Rodolfi) ha perfettamente inquadrato il contesto geomorfologico dell’area (Mugello) nella quale si è svolta la giornata, trattando l’evoluzione a lungo termine della pianura alluvionale della Sieve e mettendone in evidenza i legami tra oscillazioni climatiche, variazioni di uso del suolo ed interventi antropici nel fondovalle e le risposte di tali cambiamenti sul sistema fluviale. Successivamente, Bigazzi ha messo in evidenza le potenzialità delle risorse storiche (carte, testimonianze scritte) come patrimonio conoscitivo indispensabile per la comprensione dell’evoluzione di un corso d’acqua e per la conoscenza delle tipologie di interventi realizzati nel passato. Paris ha poi effettuato un inquadramento della teoria del regime, mettendo opportunamente in risalto l’importanza della scelta della scala spazio-temporale alla quale si fa riferimento quando si studia un sistema fluviale, e facendo idealmente da tramite tra le presentazioni precedenti, incentrate sull’evoluzione a medio e lungo termine, e gli interventi successivi, focalizzati piuttosto sulla comprensione dei processi attuali. Rinaldi e Dapporto hanno illustrato l’attività di ricerca che si svolge nel campo del monitoraggio e della modellazione dei processi di instabilità di sponde fluviali presso l’Università di Firenze, attraverso una collaborazione tra i Dipartimenti di Scienze della Terra e di Ingegneria Civile.

La parte finale della mattinata è stata dedicata alla presentazione dei principali risultati di una sperimentazione e successivo monitoraggio di interventi di Ingegneria Naturalistica, finanziata da fondi Leader II della Comunità Europea e condotta lungo un tratto campione di Fiume Sieve in Mugello. Promotore di tale sperimentazione è stato l’Ing. Massaro della Comunità Montana del Mugello, principale organizzatore della giornata. Sono stati illustrati i vari aspetti (interventi, monitoraggio della stabilità di un tratto di sponda realizzato in terre rinforzate, vegetazione) connessi a tale attività sperimentale.

Durante il pomeriggio il programma è stato particolarmente intenso e ricco di interventi, attraverso i quali è stata fatta una panoramica delle problematiche tipiche dei vari contesti fluviali (dai torrenti appenninici ai fiumi di pianura ed ai canali artificiali) e delle tipologie di intervento classiche adottate. Da segnalare l’intervento di Giuliano Trentini, socio CIRF, il quale ha illustrato un caso di studio lungo il Fiume Esino (Marche), mettendo brillantemente in evidenza il legame tra comprensione delle tendenze evolutive naturali e la scelta delle tipologie di intervento.

La Comunità Montana del Mugello, a completamento del progetto di sperimentazione, sta realizzando una pagina web attraverso la quale divulgherà i risultati dell’attività di studio. Si sta attualmente valutando la possibilità di pubblicare gli atti della Giornata di studio.

Per ricevere informazioni su tali iniziative è possibile contattare gli organizzatori:

  • Ing. V.Massaro - v.massaro@cm-mugello.fi.it;
  • Dr. M.Rinaldi - mrinaldi@dicea.unifi.it
  • la segreteria della giornata - melania@geo.unifi.it.