Convegno
Riqualificazione fluviale in ambiente urbano: la foce dell’Imera Meridionale"

Relazione di Daniela Dinelli - consigliere CIRF


Il giorno 22 marzo 2003 si è svolto, in Sicilia, il convegno “ riqualificazione fluviale in ambiente urbano: la foce dell’Imera Meridionale”, organizzato dal WWF sezione Sicilia e da AIPIN sezione Sicilia, nell’ambito della giornata internazionale dell’acqua. Il tema conduttore è stato la tutela e la riqualificazione del fiume Imera Meridionale, i problemi legati alla difesa del suolo, lo studio delle caratteristiche naturali del bacino idrografico.
Il congresso era inserito nell’ambito di un programma che prevedeva la contemporanea realizzazione di altri eventi, in diverse regioni italiane, dedicati all’argomento “tutela delle acque”.
Firenze, dove si è svolto il 21 – 22 marzo il 1° Forum Alternativo Mondiale dell’acqua, era la sede principale del dibattito. L’evento siciliano si è svolto nella città di Licata, posta ai piedi della cosiddetta “Montagna di Licata”, nella vasta pianura alluvionale della foce del fiume Salso.
La giornata è stata interessante, la partecipazione del pubblico notevole, numerosa la presenza di associazioni ambientaliste (Società Italiana di Scienze Naturali, Italia Nostra, Centro Italiano Riqualificazione Fluviale- CIRF, LIPU, ANTASICILIA) compreso l’Ordine degli Agronomi e Forestali della Provincia di Enna, interessati all’argomento sulla salvaguardia e ripristino ambientale di questo importante corso d’acqua.
L’interesse verso L’Imera Meridionale nasce dal fatto che è il secondo fiume della Sicilia dopo il Simeto, attraversa da nord a sud la regione, ha un bacino di 2002 Kmq. La sorgente dell’Imera si trova sui monti delle Madonie a 1912 m.s.l.m., l’intera asta fluviale è circa 132 Km, il fiume attraversa per un lungo tratto una vasta area protetta, la Riserva Naturale Orientata di Monte Capodarso e valle dell’Imera Meridionale, poi si getta direttamente in mare presso la città di Licata, nell’agrigentino.
I problemi principali che interessano il corso d’acqua sono legati all’agricoltura e alla forte urbanizzazione - città come Caltanisetta, Enna e 31 Comuni minori gravano sul fiume – oltre alla presenza di numerose opere di rettificazione che riguardano oltre il 30% del suo percorso.

Il programma del convegno comprendeva due sessioni: durante la mattinata il tema centrale è stato l’analisi dei fattori di alterazione del fiume ed eventuali proposte di riqualificazione, mentre nel pomeriggio è stata organizzata la visita guidata all’osservatorio avifaunistico presso la foce dell’Imera Meridionale. In serata, la ripresa dei lavori, ha visto nascere tra i partecipanti un vivace dibattito sull’urgenza di intervenire per migliorare lo stato di qualità del fiume con progetti mirati al ripristino ambientale.
Le relazioni sono stati interessanti: l’ing. Pirrera (Presidente AIPIN sezione Sicilia), dopo avere fatto un’analisi del territorio interessato dall’Imera Meridionale, ha esposto gli obiettivi futuri riguardanti possibili interventi per restituire sinuosità agli alvei rettificati, riqualificare alcuni bracci d’alveo residui, migliorare gli habitat nei tratti rettificati, creare e restaurare zone umide planiziali, migliorare la qualità delle immissioni e degli scarichi ed inserimento di ecosistemi filtro.
Il Prof. Bartolotta, Direttore della Riserva “Monte Capodarso e Valle Imera Meridionale”, ha illustrato l’importanza storica, culturale e naturalistica della valle dell’Imera.
La riserva “Monte Capodarso e Valle Imera Meridionale” è stata istituita nel 1989 e comprende due aree: la zona a riserva integrata dove la gestione comprende la salvaguardia dell’ambiente e la tutela delle attività economiche, in particolare l’agricoltura, mentre il resto del territorio è a tutela integrale.
Inoltre, il Prof. Bartolotta ha evidenziato il ruolo fondamentale della ricerca multidisciplinare finalizzata alla corretta gestione e conservazione della natura e al ruolo del controllo e monitoraggio, nel tempo, dello stato della qualità ambientale.
Il Prof. Ing. F. D’Asaro (Università di Palermo; Dip.to Ing. E Tecnol. AgroForestali) ha toccato sia l’aspetto idrogeologico del bacino dell’Imera Meridionale sia il problema legato ai cambiamenti metereologici che vedono il diradarsi dei periodi di piovosità con conseguenze importanti sulla disponibilità della risorsa idrica.
Ha fatto seguito la Dott. geol. M. Chiara Sigona (Libero Professionista) che ha perfettamente inquadrato il contesto geomorfologico di tutto il bacino e le conseguenze dell’impatto antropico.
Il Prof. Ing M. Cellula dell’Università di Palermo, Dip. Ricerche Energ. ed Ambientali ha portato all’attenzione il problema della gestione dello sviluppo sostenibile attraverso un nuovo approccio che vada a verficare e, a contabilizzare, la qualità ambientale anche da un punto di vista economico.
La Dr. Biologa D. Dinelli. Libero Professionista ha illustrato l’importanza del controllo e della protezione dell’ambiente naturale dei corsi d’acqua, la funzione ecosistemica dei fiumi sul territorio, il ruolo di controllo dello “stato di salute” di questi ultimi attraverso nuove tecniche di biomonitoraggio.

Nel pomeriggio sono seguiti altri interessanti interventi dell’Ing. M. Carlino (Libero Professionista), del Prof. C. Federico (WWF – Sicilia), Dr. Geol. G. La Scala (Consigliere AIPIN Sicilia), Dr. F. Lo Valvo (Presidente Società Siciliana Scienze Naturali, Arch G. Mazzotta (Consigliere WWF Sicilia) e Arch. F. Galia (Direttore Riserva Naturale Orientata di “Torre Salsa”) che hanno portato all’attenzione le caratteristiche di unicità dell’Imera Meridionale da un punto di vista faunistico e vegetazionale e l’importanza di una gestione integrata e sostenibile del fiume.

Il fiume Imera Meridionale rappresenta l’emblema di tutti i problemi possibili da affrontare per la riqualificazione fluviale e, proprio per questo è interessante accettare la “sfida” portando avanti il lavoro di conoscenza e di attuazione di programmi di controllo gestionale e utilizzo della risorsa attraverso un nuovo approccio che trovi un buon compromesso tra i bisogni dell’uomo e gli equilibri della natura.