23/24 novembre 2007 |
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Si è svolto a Piacenza il 23 e 24 novembre l'evento conclusivo del IV Congresso Nazionale del Po, dopo gli eventi tematici dei mesi scorsi a Cremona (L'uso plurimo delle acque), Mantova (Il sistema della sicurezza territoriale), Rovigo (Ambiente, società, economia e territorio), Lodi (La valorizzazione turistica del Po), Torino (La sicurezza idraulica e del territorio) e Parma (Governance e partecipazione).
Obiettivo centrale delle due giornate è stato contribuire a definire una nuova visione strategica per il futuro del Po, che possa orientarne la pianificazione e gestione nei decenni a venire.
La sintesi della presentazione del CIRF "RIQUALIFICAZIONE DEI CORSI D’ACQUA E IMPLEMENTAZIONE DELLE DIRETTIVE è scaricabile cliccando sul titolo.
Di particolare rilievo la presentazione da parte del Prof. Roberto Passino (presidente del comitato scientifico del congresso) della relazione conclusiva del percorso congressuale, in cui ha sottolineato che molti dei problemi del Po sono dovuti ad un "eccesso di interventi" e che la pianificazione strategica del bacino del Po deve ruotare attorno ad una priorità: migliorare lo stato ecologico dei corsi d'acqua.
A chiusura della seconda giornata l'intervento del Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, che ha citato, tra le priorità per il bacino del Po, la necessità di realizzare interventi di rinaturazione, di rivedere il sistema delle concessioni, di applicare a tutti gli usi dell'acqua adeguate tariffe, di includere la produzione idroelettrica in una pianificazione integrata e a scala di bacino, di valutare con molta attenzione gli effetti ambientali di eventuali interventi a favore della navigabilità (una delle principali cause di degrado degli ecosistemi di molti fiumi europei).
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