23/24 novembre 2007
"IV Congresso nazionale del Po"

Relazione ed intervento del consigliere CIRF Andrea Goltara



Si è svolto a Piacenza il 23 e 24 novembre l'evento conclusivo del IV Congresso Nazionale del Po, dopo gli eventi tematici dei mesi scorsi a Cremona (L'uso plurimo delle acque), Mantova (Il sistema della sicurezza territoriale), Rovigo (Ambiente, società, economia e territorio), Lodi (La valorizzazione turistica del Po), Torino (La sicurezza idraulica e del territorio) e Parma (Governance e partecipazione).

Obiettivo centrale delle due giornate è stato contribuire a definire una nuova visione strategica per il futuro del Po, che possa orientarne la pianificazione e gestione nei decenni a venire.
I temi affrontati:

  • possibili scenari evolutivi del sistema padano
  • prospettive di ricostruzione ecologica
  • sistemi di governo e coordinamento inter-istituzionale
  • comunicazione e partecipazione.
Le relazioni presentate, tra cui quella del CIRF saranno disponibili sul sito www.ivcongressonazionaledelpo.it.

La sintesi della presentazione del CIRF "RIQUALIFICAZIONE DEI CORSI D’ACQUA E IMPLEMENTAZIONE DELLE DIRETTIVE è scaricabile cliccando sul titolo.

Di particolare rilievo la presentazione da parte del Prof. Roberto Passino (presidente del comitato scientifico del congresso) della relazione conclusiva del percorso congressuale, in cui ha sottolineato che molti dei problemi del Po sono dovuti ad un "eccesso di interventi" e che la pianificazione strategica del bacino del Po deve ruotare attorno ad una priorità: migliorare lo stato ecologico dei corsi d'acqua.
Un approccio che non possiamo che condividere...

A chiusura della seconda giornata l'intervento del Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, che ha citato, tra le priorità per il bacino del Po, la necessità di realizzare interventi di rinaturazione, di rivedere il sistema delle concessioni, di applicare a tutti gli usi dell'acqua adeguate tariffe, di includere la produzione idroelettrica in una pianificazione integrata e a scala di bacino, di valutare con molta attenzione gli effetti ambientali di eventuali interventi a favore della navigabilità (una delle principali cause di degrado degli ecosistemi di molti fiumi europei).
Il ministro ha poi ricordato che è atteso a breve il via libera CIPE a uno stanziamento di 180 milioni di Euro destinato al "Programma di azioni per la tutela e la valorizzazione del territorio e la promozione della sicurezza delle popolazioni della valle del Po" (per ulteriori informazioni si veda www.adbpo.it); ha poi confidato nella soluzione a breve dell'impasse legata alla revisione del Decreto Ambientale 152/06.